Riverdale 2×04 – South Side Story

Riverdale must do better. WE must do better.

A quanto pare sono state queste semplici parole a ispirare il Boia a compiere la sua crociata, e proprio l’assurdità con cui queste semplici parole sono state travisate mi sembra la chiave di lettura perfetta  per l‘intero episodio. Riverdale è nel panico e il panico è alimentato da diversi fuochi, alcuni anche peggiori della minaccia stessa del serial killer. Dico subito la mia unpopular opinion così non ci pensiamo più: a me questa svolta alla “West Side Story” non piace per nulla.

Capisco pienamente che nel panico generalizzato si debba trovare un capro espiatorio per placare le coscienze, ma il South Side non è l’origine di tutti i mali del mondo. Il North Side, con il suo perbenismo imbellettato, è marcio tanto quanto la sua controparte, semplicemente è molto più bravo a nascondere la polvere sotto il tappeto. Devo ammettere di essere d’accordo con Toni: il South Side per lo meno è consapevole della sua situazione e non si nasconde dietro a finte maschere. Ripeto, è perfettamente comprensibile che si voglia cercare a ogni costo un colpevole, ed è altrettanto ovvio che lo si vada a cercare dove la “criminalità” è più diffusa, ma rimango convinta che la strada sia quella sbagliata: il Black Hood vuole punire tutti i cittadini di Riverdale, e il fatto che questi si richiudano ancora di più su se stessi, negando le loro colpe e demonizzando gli altri, non farà altro che alimentare il desiderio di vendetta del killer.

Come ha detto poi Betty, se il Boia ha tratto ispirazione dal suo discorso, ciò vuol dire che era presente a quell’assemblea, e quindi potrebbe essere molto più integrato nella comunità di quanto si pensi. Parlando oggettivamente di possibili sviluppi di trama, la situazione ha comunque i suoi punti di forza, considerando ad esempio un Jughead ancora più diviso tra le due realtà sociali e anche Alice Cooper che, ricordiamolo, proviene dal South Side (come ci aveva svelato FP nella scorsa stagione), e che ora è pronta invece a fare guerra alle sue radici, forse per ripulirsi la coscienza o mettere per sempre a tacere qualche oscuro segreto, ma come primo impatto non mi ha convinto a pieno… de gustibus.

In tutto questo disagio imperante, ovviamente il più disagiato è sempre Archie Andrews. Qui stiamo partendo per la tangente. Jughead e Veronica hanno descritto esattamente quello che io penso di Archie: un sempliciotto, nel senso positivo del termine, puro e onesto, innocente e, proprio per questo, facilmente suggestionabile. Si è lasciato completamente travolgere dalla situazione e si è perso inseguendo disperatamente la vendetta: la sua ricerca forzata di un confronto diretto con il Boia sta diventando, oltre che esasperante per me (perché ci prova ma non è assolutamente in grado), anche estremamente deleterio per lui, dato che si sta cacciando in guai sempre più grossi. Tutto è partito dal desiderio di giustizia per il padre e ora invece Fred è il primo a non riconoscere più il figlio.

La sua crociata solitaria sta diventando ingestibile, per cui spero che, ora che Betty sta tornando prepotentemente protagonista, il gruppo decida una buona volta di riunirsi e affrontare veramente la situazione insieme, come nella prima stagione. Il Red Circle lasci spazio al ritorno in pompa magna della Scooby Gang!

E come avrete capito sono invece molto contenta di essere stata accontentata per quanto riguarda Betty (perché chiaramente io e la CW siamo in contatto diretto e loro mi ascoltano) perché, anche se in un modo abbastanza contorto, è rientrata nel vivo dell’azione. Mi sto vergognando di me stessa, dato che questa è la seconda volta che mi trovo d’accordo con Toni, e la cosa non va per nulla bene (considerando che mi sono ripromessa di odiarla a priori), ma ammetto che ho dovuto piegare il mio orgoglio di fronte alla pura verità: anche io come Toni Topaz sono convinta che l’iconica coda di cavallo di Betty limiti, in maniera esponenziale alla sua tiratura, le sue capacità cognitive.

Il suo discorso per me non aveva la forza per smuovere effettivamente tutte queste conseguenze, però ha anche in questo caso dei risvolti interessanti, considerata appunto la dualità del personaggio, da una parte tanto candida da preoccuparsi prima per le conseguenze su Archie che sull’intera comunità, e dall’altra con quel dark side latente che in questo contesto calza a pennello. Purtroppo vedo il triangolo sempre più concreto all’orizzonte, non tanto per un reale interesse di Jughead per Toni, ma perché il ragazzo si è avvicinato molto, o meglio, si è dovuto avvicinare, ai Serpents e questo ha creato una discrepanza tra i due che li sta portando ad omettere sempre più cose delle rispettive vite quando sono separati.

Però poi quando sono insieme parte la ship galoppante #Bughead4life

I Lodge continuano a essere inquietanti e fin qui tutto regolare. Io come al solito sono estremamente confusa su Hermione, anche perché ha delle uscite che continuano a farmi cambiare idea, come, ad esempio, il discorso sulle lealtà: se quella di Veronica è una lealtà cieca nei confronti di Archie, significa invece che la sua nei confronti del marito è una lealtà consapevole? E questo cosa vorrebbe significare? E Hiram: ha veramente incitato il delirio di Archie solo per trovare un pretesto per allontanarlo dalla figlia, esponendosi per altro in maniera così superficiale? Vi lascio con questi quesiti marzulliani che non vi faranno dormire la notte.

E ora, mi dispiace ammetterlo, ma come avrete capito questo episodio non mi ha convinto del tutto, quindi invece della consueta TOP 3 vi propongo una FLOP 3 – e giuro che il fatto che Cheryl sia apparsa solo per pochi secondi non ha minimamente influito sulle mie scelte:

  • La guerra fra bande: slow motion, con pioggia scrosciante e chiusura drammatica sul colpo di pistola di Veronica… insomma troppo!

  • Diretta conseguenza della prima, The Red Circle perché la situazione ci sta chiaramente sfuggendo di mano. Non mi esprimo sulle magliette di propaganda, perché non voglio infierire oltre: tra mostrare i pettorali senza nessuna logica e indossare delle t-shirt a tema il passo da top a flop è stato molto breve.
  • Alice Cooper, e lo dico con dolore, ma mi aspettavo qualcosa di più: finora ha dimostrato di essere molto più brillante e invece anche lei, cavalcando l’ondata di panico, si è lasciata andare alle vecchie abitudini e ha solo buttato benzina sul fuoco contro i Serpents.

Confido che il prossimo episodio mi risollevi il morale e, a giudicare dal promo, posso ben sperare, anche perché la domanda mi ronza sempre più insistentemente in testa: perché Black Hood è così interessato a Betty?

Ricordatevi di passare dalla pagina dedicata al nostro amato Cole e, se vi va, di lasciare un commento! Vi ricordo che al primo di voi che commenterà verrà spedita una maglietta del Red Circle 100% poliestere da usare in alternativa come combustibile in queste serate fredde. Alla prossima!

Cole Sprouse Addicted

Al
Ingegnere e bionda, borderline per definizione. Galleggia sul mare del disagio quotidiano grazie alla passione per libri e serie TV. Il suo motto nella vita resterà sempre “Save the cheerleader. Save the world”.

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10 COMMENTS

  1. Ciao!

    Finalmente ho visto l’episodio.

    La settimana scorsa ti dicevo, per l’appunto, che in verità l’Angelo della Morte non è un “semplice” mitomane, ma è un serial killer. Ha sempre colpito per uccidere ed è un caso che Fred e i ragazzi siano sopravvissuti. È un serial killer che ha nella corruzione e degrado morale la sua motivazione a uccidere. E, come abbiamo scoperto ora, la spinta ad agire gli è arrivata da Betty, che in effetti è l’emblema della brava ragazza.
    Gli oggetti presi alle vittime potrebbero non essere solo serviti a dimostrare di essere la persona che sta compiendo quegli attacchi, ma anche dei “feticci” per rivivere gli omicidi.
    Sempre che, ovviamente, non sia uno specchietto per le allodole montato ad arte.

    La scena “dell’Ordine della Fenice” è stata abbastanza esilarante. Tutti a petto nudo perché…?

    Su Veronica e Betty, invece, ti dicevo che ho trovato normale che la narrazione procedesse così. Anche all’inizio della S1 non era niente di che e fino alla settimana scorsa ci siamo trovati nella stessa situazione. Il mistero si è appena palesato, visto che prima solo Archie pensava che gli attacchi fossero collegati, Betty non sapeva nulla di Jug e Veronica non sapeva (e sa ancora) davvero nulla del padre. Al momento la situazione è di transizione e solo in questo episodio ha iniziato a delinearsi meglio. Quando le cose si complicheranno (e ormai ci siamo) tornerà a emergere il lato dark di Betty e vedremo altre reazioni e mosse di Veronica, che già questa settimana ha iniziato a tornare più attiva.
    È un andamento normale e “fisiologico” della narrazione, soprattutto quando si è all’inizio. Inoltre il focus l’anno scorso era direttamente su Betty, perché a lei era legato il mistero della trama, nei primi tre episodi di questa seconda stagione invece è stato spostato su Archie e Jug, nonché sui Hiram e Hermione. Cosa che peraltro apprezzo, sempre per quella faccenda di credibilità, visto che i protagonisti hanno 17 anni.
    E da questa settimana ecco che il tutto è stato ricollegato a Betty.
    Ti dicevo, anche che io credo che Jug sia stato pestato dal tizio delle Serpi, comunque.

    E su Kevin nello scorso episodio ho trovato molto interessante il punto anche io, perché è la rappresentazione della mentalità delle piccole cittadine statunitensi, che sono la vera America, visto che sono molto più numerose delle grandi città. E non ne esce un bel quadro, ovviamente. Lode, però, allo Sceriffo, che davvero è un genitore degno di tale nome. Da uomo di provincia fa fatica a capire la natura del figlio, ma poiché è suo figlio fondamentalmente se ne sbatte perché l’unica cosa che conta è che Kevin sia sano e salvo. Che in effetti è la cosa davvero importante.
    E quando capisce che, però, il figlio sta male moralmente, ecco che mette da parte le sue difficoltà e gli offre ascolto e appoggio. Un bellissimo momento.

    Cheryl la settimana scorsa col contagocce ma sempre fantastica.
    Aspetto altre perle di Alice, sulla quale mi hai fatto piegare due settimane fa. Avevi ragione, ovviamente. Per quanto a tratti isterica, ‘sta donna ha un fiuto pazzesco.

    Su questo episodio io non sono proprio negativa come te, sulla faccenda “West Side Story”. In questo senso: posto che la situazione è assolutamente come dici tu, ovvero il North Side ha tanto marcio quanto il South (come abbiamo già visto nella S1), è comunque inevitabile che si arrivi alla questione North vs South. E questo perché in ogni caso il South, volente o nolente, è il rifugio di violenti e con gente come il tizio che comanda la banda dei Serpents al liceo (e ricordiamoci che è un diciassettenne, il che rende la faccenda ancora più impressionante) non può essere diversamente. FP è l’eccezione tra i Serpents, non la regola.
    Poi, che il serial killer sia del North Side è ovvio, ma resta il problema dei violenti nel South e quello che il ragazzo dice a Jug, che il serial killer è un eroe, lo dimostra. Prendiamo anche l’andare a casa di Archie per volerlo massacrare. Il tizio gli sbatte in faccia che non può pensare di potergli sbandierare in faccia un’arma e passarla liscia. Peccato che sia stato lui a minacciare Archie per primo, non il contrario, e che in sostanza Archie si sia solo difeso.
    Alice sicuramente è “deludente” in questo frangente più che altro da un punto di vista della sua intelligenza, nel senso che da una come lei, con il suo fiuto, ci si aspetta che si renda conto che quello è un serial killer e quindi una gang è tutt’altra questione. Detto ciò, resta però vero ciò che lei dice: sono dei violenti ed è una situazione da risolvere. E per quanto lei possa aver fatto degli errori in passato resta però altrettanto vero che ha capito che quella era una via sbagliata e ha cercato di costruirsi una vita migliore, pure nella legalità.
    Toni, peraltro, da una parte ha ragione, ma dall’altra è anche un’ipocrita. E’ vero che la droga la comprano anche quelli del North Side, ma di certo se non ci fossero bande (armate) di delinquenti e “malavita” dal South il traffico di droga, la delinquenza “comune” (nel senso non serial killer e omicidi stile Blossom) non esisterebbe in quella cittadina. Sono in ogni caso quelli del South (non tutti, ovvio) ad assicurare l’alto tasso, in tal senso. E Toni stessa fa parte di una gang di violenti che gira armata e che farebbe a fettine gli amici di Jug. E lei ha fatto qualcosa per cercare di ricondurre a più miti consigli quell’invasato che si è eletto a loro capo? Non ha nemmeno aperto bocca quando quello gongolava sulle azioni del serial killer. LORO per primi hanno deciso che il North Side, Archie in testa, li stava incolpando, quando in verità nessuno li calcolava di striscio. Infatti alla riunione c’era l’opposto dell’unanimità dietro alle parole di Alice, la quale, in ogni caso, non ha detto che il serial killer è del South Side, ha detto che i soldi che vengono sprecati nel South potrebbero essere impiegati in modo migliore per proteggere la città dai “normali criminali” così come da quelli eccezionali.
    Il che in effetti è pure vero.
    Qui la responsabilità è del Sindaco, che è pure mezza corrotta, quindi allegria.
    In ogni caso, è comunque inevitabile che ci sia lo scontro tra le due fazioni, anche perché ora che Jug è stato spostato al liceo South la situazione di quella parte della città inevitabilmente ha più spazio nella narrazione. E’ come se fosse Jug ad aver portato a questa situazione, quantomeno come mezzo.
    In ogni caso Toni la detesto pure io.
    E sulla faccenda magliette, guarda, io ho trovato geniale l’idea di Veronica. Trasformare dei vigilanti in un movimento sociale di tutta la città era di sicuro un miglioramento della pessima idea di Archie, peccato che per ora, almeno, sia stato stroncato da interventi di terzi, vedasi quel bullo insopportabile dei Serpents. Inoltre ha dato verve al personaggio di Veronica.
    In ogni caso questa parte in un certo senso si è esaurita, visto che Archie è rinsavito.

    I Lodge sempre inquietanti, sì. Hermione è un rebus, in effetti. E sono molto intrigata dal piano di Hiram, perché dalle parole alla riunione al Comune è palese che abbia un piano.

    Comunque, credo che questo fosse un episodio più di passaggio che mirava a rivelare il fatto che il serial killer è in qualche modo legato a Betty e dunque a introdurre questa svolta, che poi verrà sviluppata dalla prossima puntata.
    E qui entriamo nella parte davvero interessante, perché: la lettera del serial killer a Betty dice che solo lei può decifrare il codice e scopriamo che lo può fare solo lei perché quel codice è preso da un libro di Nancy Drew, che lei adorava da ragazzina.
    Questo significa che il serial killer sapeva che lei da ragazzina adorava quel libro e lo leggeva sempre (o spesso). Questo significa che il serial killer la conosce benissimo da anni e anni ed era così intimo con lei da sapere cosa leggeva ripetutamente, cosa amava.
    Questo restringe molto l’ambito in cui cercare.

    Io un sospetto ce l’ho.

    Il promo del prossimo episodio è davvero interessante.

    Alla prossima!

    • Eccoci! Cominciamo con gli arretrati 🙂
      Avevo usato “mitomane” e non “serial killer” appunto per tenermi un margine di sospetto e verificare nella puntata successiva la mia teoria, cosa che poi è accaduta (anche io avevo avuto un campanello d’allarme sugli oggetti che aveva conservato delle sue vittime).
      Per Betty e Veronica, con questa puntata abbiamo iniziato a vedere la ripresa. E’ vero che l’attenzione è spostata più su altri personaggi, però sapendo di cosa sono capaci, dopo il “rodaggio” della prima stagione, mi aspettavo una partenza in quarta, un’evoluzione esponenziale, considerando che, dal punto di vista temporale, le due stagioni sono consecutive. Vorrei tutto e subito, lo so 😛
      Su Kevin nulla da dire, vedo che siamo d’accordo, ma credo che sarebbe stato impossibile pensarla in altro modo. E’ stato tutto costruito alla perfezione, con dolcezza e soprattutto con credibilità.
      E veniamo a questa puntata: purtroppo ho avuto quest’impressione negativa, un’impressione data dal clima generale che non sono riuscita a togliermi durante tutta la visione, ma ho letto volentieri anche un parere diverso. Anzi, sono d’accordo con quanto hai detto sul South Side praticamente su tutta la linea. FP è l’eccezione (e nonostante questo comunque non è un santo), ma basti pensare al personaggio dell’avvocato, che dovrebbe rappresentare la legge e che invece nono solo ha un lato criminale tanto quanto i suoi clienti, ma probabilmente è addirittura peggio perchè usa armi ben più pericolose della violenza. E concordo assolutamente sul fatto che il capo della banda del liceo sia odioso e arrogante, senza contare che ancora sospetto che sia lui il vero mandante dell’aggressione a Jughead. Il confronto fra North e South ci deve essere, è inevitabile, ma non solo, è giusto che si mettano finalmente le carte in tavola tra i due. La cosa che veramente non mi è piaciuta è che sia stato sfruttato il caso del Black Hood per arrivare allo scontro. So che serviva un pretesto per far scattare la cosa, ma preferirei che le cose rimanessero separate, perchè il serial killer è un caso del North Side, ed è un complotto di cui un Serpent non sarebbe mai capace. Ci sono altri modi per arrivare al confronto Nord-Sud, con la storyline di Jughead per dire la più banale, e preferirei che fosse così. Da qui il mio disappunto – e dal fatto che ora che il piano del serial killer si è palesato, la crociata solitaria di Archie non ha più senso (ma su questa linea almeno stiamo rinsavendo).
      Anche io ho il mio sospetto, che mi trascino sin dalla prima puntata di questa seconda stagione a dire il vero… che spiegherebbe la stretta conoscenza con Betty da ragazzina e anche la scelta anomala di puntare su Fred Andrews “l’adultero” come prima vittima. Aspettiamo e vediamo
      Grazie del commento!

      • Io invece non ho avuto remore sul dire SERIAL KILLER! perché sull’argomento ho scritto all’Università, ci ho fatto pure la Tesi di Laurea.
        Sì, credo che la sensazione nascesse in te dal volere tutto e subito.
        Io invece mi aspettavo una prima parte di transizione sui personaggi di Betty e Veronica, proprio per l’arrivo del padre di Veronica e il fatto che Betty non avesse idea di quanto fosse “compromettente” l’aver indossato la giacca dei Serpents da parte di Jug e quanto inevitabilmente dovesse essere complicata la situazione con lui al liceo del South Side.
        Poiché queste due situazioni sono nuove, non potevano partire in quarta, perché devono evolvere prima di poter arrivare a scatenare vere conseguenze e reazioni.

        Su questo episodio: esatto, pensiamo all’Avvocato! Certo, è peggio perché usa la legge per i suoi traffici loschi. Conoscendola, infatti, sa come usarla e come aggirarla. Questo è l’enorme problema. E lei è chiaramente la peggiore, si è capito dalla reazione di FP. E se reagisce lui così c’è da preoccuparsi.
        Già, infatti, è stato sicuramente il bullo del liceo ad aggredire il povero Jug. Proprio lui intendevo nel mio precedente commento.
        Ho capito il tuo punto di vista. Per me è indifferente, però è verissimo che si poteva tenere lo scontro magari per una seconda parte di stagione, usando proprio Jug. In ogni caso, secondo me al momento la contrapposizione North/South potrebbe tornare in secondo piano, proprio alla luce del fatto che Betty ha tirato fuori la lettera e ora si sa che la faccenda nasce da quella cerchia di persone.
        Sì, secondo me la crociata solitaria di Archie è finita, lui è rinsavito. Sai che, a proposito, ho pensato che Jug potesse sbagliarsi sul “dove tutto è cominciato” e potesse essere al fiume? Perché in un certo senso è lì che tutto è cominciato, con l’omicidio del gemello di Cheryl. Quindi quando Archie e Veronica si sono recati lì ero preoccupata. E mi chiedo: ma davvero non ha colpito, perché essendo al Comune ha visto arrivare Betty e quindi è stato chiaro, per il serial killer, che lei avesse decifrato il codice, oppure se sia possibile che abbia fatto qualcosa comunque. Secondo te?

        Ecco, anche io il mio sospetto lo trascino dalla prima puntata di questa stagione.
        Vedremo next week se arriverà qualche altro indizio.

        🙂

        • Io a dir la verità non ci ho pensato al Sweetwater, perché ho visto la lettera del serial killer più come una “prova” per vedere se Betty fosse effettivamente disposta a giocare al suo gioco. Per questo credo che non avesse effettivamente intenzione di agire e mi sono giustificata da sola con il trailer del prossimo episodio, vedendo che si instaura un rapporto diretto tra Betty e il Boia.
          Però ora mi ci hai fatto riflettere ed effettivamente sarebbe una bella svolta, magari era in attesa di sfruttare la situazione “west side story” a suo vantaggio, o magari sarà in qualche modo riuscito a recuperare la pistola di Archie e potrebbe riusarla causando tutta una catena di conseguenze… per come l’ho intesa io la corruzione di Riverdale, agli occhi del serial killer, è iniziata ben prima dell’omicidio Blossom e il suo “inizio” è più contestualizzato con l’epifania avuta per il discorso di Betty, però non escludo niente.

  2. Considerazioni in ordine sparso:
    – Io onestamente non so cosa mi abbia lasciato più basita, se la svolta giustiziere della notte di Archie, che combatte il male a colpi di graffiti primitivi o Veronica e la rivoluzione con stile.
    – Archie che si porta il ferro nello zainetto è la cosa meno credibile di questo universo, al massimo ce lo vedrei bene con un paio di girelle e un succo alla pera.
    – Hermione ormai compare solo una volta ad episodio per lanciarsi in predizioni funeste tipo oracolo di Delfi e sparire di nuovo nel dimenticatoio.
    – Il triangolo Jughead/Betty/Toni mi sta facendo cascare le palle ancora prima di essere effettivamente messo in atto.
    – Su Betty che nasconde indizi fondamentali sul killer perché NON VUOLE FARE BRUTTA FIGURA nemmeno mi pronuncio, così come su Veronica che va in giro con la mantellina da Cappuccetto Nero a sparare colpi al cielo con fare drammatico.
    – Almeno i ragazzi della squadra di football son dei cretini, ma portano la pizza… una cosa buona riescono a combinarla!
    – “Ok, se dovete picchiarvi va bene, ma non si tirano i capelli, niente torcicapezzoli e niente colpi sotto la cintura!”
    – Alice d’accordo con Archie su qualcosa fa capire quanto la situazione sia diventata drammatica.
    – A quel sant’uomo di Fred faranno un monumento.
    – Quand’è che torna FP a cantarne quattro ad Alice e a darci un po’ di quella ship che tutti noi agogniamo disperatamente?
    – Un episodio senza Cheryl è come un cielo senza stelle.

    • Un episodio senza Cheryl è come la mortadella senza i pistacchi, cioè non ha senso, infatti si può notare come senza il suo prezioso contributo il disagio si sia diffuso in maniera esponenziale.
      Spero che il percorso da Ponyboy di Archie sia arrivato finalmente alla fine, perchè giuro che io un’altra puntata non lo reggo – rinsavito lui tutto il resto guarirà da sè, un po’ come quando ammazzi l’alieno regina e tutti gli altri muoiono. Anzi forse potrei accettarlo, ma solo a patto di una prossima puntata con almeno 32 minuti di FP Jones, di cui almeno 12 nudo, di cui almeno due con Alice Cooper (breve ma intenso). Grazie

      • Perché breve, limitiamoci a intenso XD Che poi aumento di pathos, megafugone dal municipio e non succede effettivamente un chezz, ci son rimasta delusissima!

        • Un po’ di delusione l’ho avuta anch’io, però mi ero abbastanza convinta che non sarebbe successo niente; come dicevo a Simona ho visto la cosa del decifrare il messaggio più come una prova per Betty che come un vero attacco, per capire se avrebbe accettato o meno si “stare al gioco”

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