Revolution | Recensione 2×18 – We May Lose One Of Our Own

Partendo subito dal presupposto che questa serie tv non merita di essere cancellata, purtroppo la probabilità di non vedere una terza stagione è alta e, soprattutto considerando gli ultimi avvenimenti, è un vero peccato. La NBC continua a rimandare le puntate di settimane, peggiorando la situazione non permettendo alla storia di avere un filo cronologico continuo. Onestamente, se non ci fosse stato il riassunto all’inizio di questo episodio, ci avrei messo un po’ per riordinare le ultime vicende e non per mancanza di attenzione, ma perché con un gap di due settimane è difficile ricordare. Ripeterò fino alla nausea che questo show merita davvero, ho ancora gli occhi lucidi per come è finito questo episodio, ma purtroppo è sottovalutata e non spetta a noi pochi fan decidere.

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Ad ogni modo, la situazione si fa sempre più interessante e struggente, non solo scopriamo che problema abbia Priscilla e perché lei ed Aaron ci stiano mettendo un’eternità per tornare alla base a Willoughby, ma viene finalmente data la possibilità a Jason di mostrare quanto vale. Non sono mai stata particolarmente  buona con lui a causa del suo attaccamento al padre, decisamente deleterio; sebbene mi siano sempre piaciuti entrambi come personaggi, da un certo punto in poi Jason non ha fatto altro che eseguire ordini, a discapito di ciò che aveva con Charlie e il resto del gruppo. Non che sia stata totalmente colpa sua, visto che a seguito dell’attacco alla Torre è stato praticamente costretto a scegliere, e probabilmente in pochi avrebbero rinnegato la propria famiglia in una situazione del genere, quindi non è nemmeno facile biasimarlo. Se si considera poi tutto ciò che ha dovuto passare con i patrioti, è ancora più difficile. Nonostante tutto ciò, però, pur non facendo mai niente di particolarmente utile e limitandosi a fare il cagnolino di Tom, ha sempre cercato di aiutare, di fare in modo che la sua presenza valesse qualcosa e, quando finalmente si è deciso ad affrontare al padre, non ho potuto fare a meno di rivedere la scena almeno una dozzina di volte, talmente ero felice.

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Non ho mai riflettuto abbastanza sulla sua forza, sia mentale che fisica, che non solo lo hanno portato a reagire al lavaggio del cervello fattogli dai patrioti, ma anche a farsi valere come persona, cosa che non aveva mai fatto prima e probabilmente l’ho sempre sottovalutato più del dovuto. Anche se tardi, si è reso conto che Tom non poteva dargli ciò di cui lui aveva bisogno e ha preso una decisione di testa sua. La discussione tra i due è stata meravigliosa. Lasciato Neville Senior, Jason decide di andare da Miles e gli altri. Non ha più nulla da perdere ormai, sa di essere come una bomba ad orologeria pronta ad esplodere al primo ordine, quindi si offre di aiutarli. Non me l’aspettavo e ne sono rimata piacevolmente colpita, sebbene nemmeno io all’inizio fossi tanto convinta della sua onestà. Ad ogni modo, vedere quanto Connor sia geloso di Charlie, nonostante quest’ultimo provi ancora qualcosa per Jason, è stato esilarante.

a b

La ‘missione del giorno’ è: impedire che il capo dello Stato del Texas venga assassinato dai cadetti per ordine del Governo degli Stati Uniti d’America. Veder lavorare Miles e Bass insieme è sempre uno spasso, dell’affinità tra di loro ne ho sempre parlato parecchio, così come della certezza che Bass abbia una certa influenza su Miles. Sappiamo che i due, parecchi anni prima, presero strade separate per motivi più che validi, ma è inutile negare quanto Miles tenga ancora al famigerato Sebastian Monroe. Psicopatico, si…Pericoloso, si…Ma efficiente? Si. E sembra che a Miles, soprattutto ultimamente, importi solo di quest’ultima parte, tanto da concedergli di nuovo un briciolo di fiducia sufficiente ad affrontare insieme le situazioni più pericolose.

c d

Tornando a Jason, si potrebbe dire che l’episodio è stato quasi interamente incentrato su di lui, ma proprio quando ha avuto la possibilità di riscattarsi, sia agli occhi di Charlie e Miles, sia per se stesso, ecco che avviene la tragedia. E’ stato struggente vederlo morire tra le braccia di Charlie, che sicuramente subirà un ulteriore cambiamento a seguito di ciò che è successo. Mi è stato impossibile non riportare alla memoria la scena della morte di Denny; ormai da allora Charlie uccide a sangue freddo senza rimorsi, anche quando non vorrebbe farlo, e così come provò a proteggere suo fratello, ci ha provato con Jason. E’ rimasta delusa dal suo atteggiamento, ma evidentemente ci teneva davvero, altrimenti non avrebbe pianto e non sarebbe rimasta vicino al suo corpo a disperarsi per averlo ucciso. Secondo me, non è solo il fatto di avergli sparato a farle male, ma la consapevolezza di non essere riuscita ad aiutarlo, a salvarlo, e di non aver avuto la possibilità di chiarire le cose con lui. E’ stata una scena straziante.

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Come ho già accennato all’inizio della recensione, in questo episodio si scopre finalmente che razza di problemi abbia Priscilla. La cosa era così ovvia quanto impensabile, che non appena ho assistito alla scena ho pensato che fosse scontato, eppure non avevo pensato all’eventualità della cosa nemmeno una volta. Era impossibile arrivarci. Il fatto che sia rimasta intrappolata nella sua mente, in quella dimensione virtuale dalla quale Aaron è riuscito a svegliarsi, è già inquietante di per se, ma il fatto che le nanocellule si siano sviluppate a tal punto da voler provare sensazioni umane, mi ha fatto venire i brividi. C’è di buono, almeno, che Aaron ha ritrovato Rachel e il modo in cui la donna lo ha guardato mi lascia credere che abbia già capito che c’è qualcosa che non va.

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In generale, direi che è stato un episodio molto intenso, i soliti quaranta minuti sono finiti troppo presto…

E voi che ne pensate di questo episodio?

Se non lo avete già fatto, vi ricordo di mettere ‘mi piace’ alle pagine facebook italiane dedicate a questa meravigliosa serie tv:

Revolution Italia – Il primo sito italiano
Revolution Italia

Infine, eccovi la preview del prossimo episodio, dal titolo “National Race”, che andrà in onda il 23 aprile.

https://www.youtube.com/watch?v=1G94lppNV7Y

Jules
Giulia, 23 anni, abruzzese, studentessa universitaria di "Beni Culturali: cinema, musica e teatro", presso l'Università degli studi di Siena. Appassionata di cinema fin da bambina, ad un certo punto della sua vita, esattamente quando scoprì Supernatural nel 2006, ha iniziato a diventare una drogata anche di serie tv. Adora passare ore ed ore davanti al suo pc a fare lunghe maratone telefile, occupando il suo tempo libero con un'altra forte passione, la scrittura (riducendosi a studiare la notte, ai limiti della sopportazione umana!). Il suo sogno nel cassetto è di diventare una sceneggiatrice, ma si accontenterebbe anche di diventare una 'semplice' scrittrice di romanzi fantasy. Ha una vera e propria ossessione per tutto ciò che riguarda gli angeli e, più in generale, per ogni sorta di creatura sovrannaturale. Sa che un giorno farà il giro degli Stati Uniti a bordo dell'Impala insieme a Sam e Dean ma, nel frattempo, si accontenta di vederli solo attraverso lo schermo.

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1 COMMENT

  1. Quasi mi è dispiaciuto per Jason, ma più che altro mi è dispiaciuto del ruolo che ha dovuto avere Charlie nella sua morte.
    Veramente molto triste. 🙁
    Non che Jason avesse avuto molto senso in questa seconda stagione, mi urtava il sistema nervoso ogni volta che compariva sullo schermo, però insomma finirla in questo modo l’ho trovato molto sadico e cattivo. Perché Charlie era cristallina quando lo guardava, si notava che provava sentimenti contrastanti e gli era ugualmente affezionata per quello che hanno vissuto in passato. Quindi è stato cattivo il modo in cui lo hanno fatto fuori e sicuramente Neville non si fermerà fin quando non avrà ottenuto vendetta.
    (Io spero adesso in una bella interazione tra Charlie e Monroe *_*)

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