Revolution | Recensione 2×01 – Born in the U.S.A.

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Avevamo lasciato i nostri rivoluzionari in balia di un paio di missili e di un presidente egocentrico.

Dopo aver passato un’intera stagione a ripetermi che non avrebbero più avuto la corrente, ecco che…Luce fu! Proprio durante l’ultimo episodio. Dai, sul serio? Troppo bello per essere vero…

Durante la 1×20, Randall si è ucciso dopo aver premuto il bottone del lanciamissili e la prima scena a cui assistiamo, in questa season premiere, è quella del conto alla rovescia, già piena di suspence; non è passato nemmeno un secondo dalla fine del riassunto, che Miles…cioè, volevo dire…il countdown, mi blocca il respiro!

Con la fine della prima stagione e il gesto avventato di Randall, ho dato per scontato che Atlanta e Philadelphia fossero state definitivamente rase al suolo. Insomma, nemmeno se hai il cervello di Aaron è detto che tu riesca a deviare dei missili intercontinentali! Eppure, durante questi primi secondi così intensi, non posso negare di aver pensato una tale assurdità.

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In un netto flashforward, ci ritroviamo subito catapultati nella linea temporale presente, sei mesi dopo il tragico evento alla Torre.

Il vecchio gruppo sembra essersi disgregato: Charlie si trova nella Nazione delle pianure, apparentemente impegnata solo a darsi da fare con il belloccio di turno (ottima scelta, #btw); Miles, sensualmente ricoperto di sangue come solo lui può essere, fissa una baita a cui da fuoco, a Willoughby, in Texas; il colonnello Neville, palesemente distrutto come mai mi sarei aspettata di vedere  (considerando soprattutto quanto sembrasse essersi accanito contro Monroe per prendere il controllo della sua Milizia, durante le ultime puntate della prima stagione) vaga per il campo profughi di Savannah, insieme a Jason.

All’inizio, l’intento di Charlie non ci è ancora chiaro ma, nel corso dell’episodio, tramite un flashback che ci riporta a quattro mesi prima rispetto all’attuale linea temporale (quindi, due mesi dopo la tragedia alla Torre), capiamo che decide di allontanarsi dal resto del gruppo perché non riesce più a sopportare l’idea di stare vicino a Rachel, nonostante non sia l’unica motivazione che la sprona ad andare via. Per quanto Charlie non l’abbia mai potuta sopportare più di tanto, non riesco a darle torto; ricordiamoci che, come Rachel stessa dirà a Miles in seguito, non ha fatto nulla per aiutare Nora. Una donna che è stata vicina a Charlie più di quanto, negli ultimi anni, non avesse fatto lei, quindi, la ragazza, ha tutte le ragioni del mondo per avercela con la madre.

Miles torna nella città in cui, a quanto pare, lui, Aaron e Rachel hanno deciso di stabilirsi. Come ci farà notare il reverendo Camden Gene, padre di Rachel, quest’ultima ha avuto un crollo psicologico dovuto ai sensi di colpa, per via dei missili lanciati su Atlanta e Philadelphia che non è riuscita a fermare. Ogni dubbio riguardo le sorti delle due città, ormai, ci viene portato via… E, tramite l’ennesimo flashback, che questa volta ci riporta a poca distanza di tempo dall’evento alla Torre, capiamo che i nostri ‘eroi’, sono arrivati nella città di Willoughby tutti insieme, sotto decisione di Miles. Quest’ultimo era alla ricerca di Gene, per aiutare una Rachel in stato catatonico. La donna, attualmente, sembra stare bene, o quasi; Miles, probabilmente pensando che allontanandosi l’avrebbe fatta stare meglio, decide di andare via ma torna poco dopo con il corpo di un uomo che, a detta sua, fa parte di un clan di guerrieri.

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Arrivati a metà puntata, dove ci sono state spiegate già molte cose, iniziano a vorticarmi nella mente una miriade di domande…

Che ci fa Charlie nella pianura? Dov’è Monroe? Nonostante tutto, cos’è successo all’orgoglio di Neville? Perché Jason e la sua inutilità sono ancora in vita?

La risposta alle prime due domande arriva presto. Jeff, il belloccio di turno, rivela a Charlie dove si trova Monroe, il quale, ci si palesa a petto nudo, impegnato in un incontro di box. Sorvolando sul fatto che non credo si possa essere più virili di così, inizialmente, ho avuto l’impressione che Charlie volesse farsi vedere da lui, sfidarlo a combattere contro di lei in uno scontro all’ultimo sangue (e ammetto che quasi ci speravo); sarebbe stata una scena davvero epica ma, purtroppo, la ragazza è molto meno diretta, e decide di seguirlo per tendergli un agguato che, ovviamente, non va a buon fine.

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Come ormai siamo abituati a vedere, nella seconda metà dell’episodio, succede di tutto e di più.

Capiamo che l’energia elettrica non c’è, cosa che non avevo capito fino a quando Aaron lo dice esplicitamente. Una lucciola isolata gli si posa sul braccio e, alzando lo sguardo al cielo, rimane shockato nel vedere quante altre ce ne siano. Ma perché si sono raccolte in sciami così estesi proprio adesso? Cos’hanno a che fare con il blackout?

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I guerrieri a cui aveva accennato Miles attaccano Willoughby. Aaron rimane ferito…ed io esplodo in un urlo di stupore e dolore! #mypoorfeelings

Miles ne combatte una mezza dozzina –e mi viene da pensare che, sì, si può essere più virili di un Monroe che fa a pugni a petto nudo- ma, alla fine, viene catturato, insieme allo sceriffo e portato al cospetto di un tale Titus Andover che, in quanto ad ambiguità con una sola battuta, è riuscito a battere Randall…il che, è tutto dire!

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Pur essendo stata una puntata troppo poco Neville-centrica per i miei gusti, ecco che, dopo aver pensato addirittura al suicidio (e per fortuna che per una volta Jason si è reso utile), il mio uomo preferito torna ai suoi antichi albori! Sbarbato, sistemato e con quella sua tipica espressione da ‘al mio segnale, scatenate l’Inferno’, si prepara ad andare contro i patrioti, giunti a Savannah per rivendicare il potere dell’unione della nazione. #IloveyouTom

Comunque, sebbene sia logico pensare che la signora Neville sia morta, visto che per quanto ne sappiamo, si trovava ad Atlanta quando il missile ha colpito la città, ho la sensazione che, per qualche assurda circostanza, sia riuscita a salvarsi. Non che mi interessi più di tanto, dal momento che adoro il Neville vendicativo, ma aspettiamoci un tale colpo di scena.

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Così, vedremo di nuovo un colonnello Neville battagliero, un Monroe e un Miles che si ritroveranno insieme nel covo dei guerrieri (a meno che Bass non sia stato catturato dalla Milizia, il che, è comunque possibile), e un Aaron…zombie?!

Ultima, ma non meno importante, è infatti la questione del nostro nerd preferito. Tranciato sul petto da quello che sembrava, a tutti gli effetti, un machete, muore dissanguato pochi minuti dopo ma, a fine episodio, spalanca gli occhi, sotto lo sguardo di Rachel. Perché ho la netta sensazione che lei c’entri qualcosa con il suo essere miracolosamente e assurdamente resuscitato?

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Insomma, non si può dire che sia stato un ritorno senza colpi di scena, anzi…E voi cosa ne pensate?

Cosa credete abbiano in mente i patrioti che, in questo episodio, hanno solo accennato a fare il loro ingresso ufficiale?

 

Per anticipazioni, immagini promozionali e quant’altro, passate a mettere ‘mi piace’ alle pagine facebook italiane dedicate a Revolution:

REVOLUTION ITALIA (NBC)

REVOLUTION ITALIA – IL PRIMO SITO ITALIANO

Di seguito, trovate il video promo della 2×02 – ‘There will be blood’. SPOILERS!


http://www.youtube.com/watch?v=mnF4Xniygv0

Jules
Giulia, 23 anni, abruzzese, studentessa universitaria di "Beni Culturali: cinema, musica e teatro", presso l'Università degli studi di Siena. Appassionata di cinema fin da bambina, ad un certo punto della sua vita, esattamente quando scoprì Supernatural nel 2006, ha iniziato a diventare una drogata anche di serie tv. Adora passare ore ed ore davanti al suo pc a fare lunghe maratone telefile, occupando il suo tempo libero con un'altra forte passione, la scrittura (riducendosi a studiare la notte, ai limiti della sopportazione umana!). Il suo sogno nel cassetto è di diventare una sceneggiatrice, ma si accontenterebbe anche di diventare una 'semplice' scrittrice di romanzi fantasy. Ha una vera e propria ossessione per tutto ciò che riguarda gli angeli e, più in generale, per ogni sorta di creatura sovrannaturale. Sa che un giorno farà il giro degli Stati Uniti a bordo dell'Impala insieme a Sam e Dean ma, nel frattempo, si accontenta di vederli solo attraverso lo schermo.

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