Revolution | Recensione 1×18 – Clue

tumblr_mn53eso1LD1qcns0vo1_500Questa settimana si festeggia un’importante ricorrenza telefilmica: il terzo anniversario della messa in onda del series finale di Lost. E mai, quel 23 maggio di tre anni fa avrei pensato di poter amare ancora allo stesso modo un personaggio interpretato da Elizabeth Mitchell.

La sua Rachel Matheson è talmente perfetta da meritarsi l’incipit della mia recensione. E la cosa incredibile è che, in questo episodio, la si vede si e no 5 minuti.

“Clue” è uno degli episodi migliori della stagione, forse il migliore fin’ora, un vortice di action, emozioni e inquietanti scoperte che ci sbalza dritti dritti verso il season finale del 3 giugno.

Il centro dell’azione si sposta dove tutto ha avuto inizio e dove, presumibilmente, si concluderà questa prima stagione: la Torre.

Finalmente la vediamo, dopo averne sentito così a lungo parlare: la Torre in realtà è una sorta di Alveare della Umbrella Corporation che si estende per un chilometro sotto terra e che non sembra affatto disabitato (devo citare nuovamente Lost? Le stazioni sotterranee? Gli Altri?).

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Colorado Spings, luogo in cui si trova la misteriosa struttura militare dell’ex Dipartimento di Difesa, sta diventando più affollato del Forum di Assago per il concerto dei One Direction: Monroe ha scoperto, torturando la povera Nora, dell’esistenza della Torre, si incazza non poco con Randall Flynn per avergli nascosto questo dettaglio e lascia in fretta e furia Philadelphia in direzione Colorado.

Rachel e Aaron stanno per concludere il loro rocambolesco road trip, ma trovano l’accampamento della Militia a sbarrargli il passaggio.

Miles, Charlie e tutta la Scooby Gang vengono a sapere, sempre da Nora, che anche Monroe è venuto a conoscenza della Torre e partono per salvare Rachel e impedire al nostro Generale psicotico di impadronirsi del “santuario dell’energia”.

Nora, dopo ben venti giorni di strenuante tortura da parte della Militia, viene liberata e riportata al campo ribelle da John Sanborn, uno degli ex colleghi di Rachel costretto a lavorare per il nemico. Purtroppo, piegata dal dolore, ha rivelato a Monroe l’ubicazione dei ribelli e, soprattutto, l’esistenza della Torre.

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Le famiglie Matheson e Neville organizzano una spedizione di salvataggio, che presto si trasforma in una di quelle gite fuori porta con gli amici in cui tutto va storto.

Primo problema: partire da casa senza benzina.

C’è sempre quello che dice “Ci penso io!” e poi si resta bloccati nel bel mezzo della pianura del Colorado a far rifornimento in una base militare fatiscente e abbandonata!

Secondo problema: la gente viene sgozzata.

Come in “Dieci piccoli indiani” i membri della spedizione vengono misteriosamente uccisi, ma nella base non sembra esserci nessun altro oltre a loro. Miles, Charlie, Jason “ribelle per amore di una donna, ma non ne siamo troppo sicuri visto che confabula con gente strana”, Tom “il traditore passato dal Lato Oscuro alla Forza”, Jim “l’amico di Miles costretto ad unirsi alla causa”, John Sanborn “il misterioso scienziato che è riuscito a far evadere Nora dal quartier generale della Militia” e infine Nora “quella che è stata drogata pesantemente e potrebbe avere pericolose allucinazioni paranoidi”. Chi di loro è l’assassino doppiogiochista?

Terzo problema: se giochi a “Breakfast Club” non è detto che finisce bene.

Per chi non lo sapesse, “Breakfast Club” è un vecchio film degli anni Ottanta in cui un gruppo di amici, costretti a restare chiusi in una stanza tutti insieme, si confessano segreti insospettabili.

Ed è esattamente ciò che succede nella nostra base militare in Colorado: Miles prende in mano la situazione riesce a scoprire che proprio il suo compagno d’armi Jim, per salvare la moglie prigioniera della Militia, si è messo a collaborare con i cattivi.

Jim e John lo scienziato ci rimangono secchi, Jason è parecchio indispettito perché tutti hanno sospettato di lui e soprattutto l’adorata Charlie.

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Quarto problema: Anche se ci stiamo tutti sulle palle non possiamo tornare a casa.

L’atmosfera è diventata leggermente pesante, ma il viaggio verso la Torre continua. Ho come l’impressione, però, che la cavalleria arriverà troppo tardi.

Rachel, per consentire a Aaron di entrare nella Torre, deve creare un diversivo per distrarre i soldati e decide di prendere due piccioni con una fava, attuando la sua vendetta contro Monroe, l’uomo che le ha sterminato la famiglia.

Pensavo avesse intenzione di sparargli e cercare di scappare, invece si presenta nella tenda del dittatore con una bomba a mano. Abbiamo visto gli ultimi 5 minuti di Rachel Matheson in Revolution? L’omicidio – suicidio di Rachel andrà a buon fine?

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Altro finale che poteva essere un season finale, a conclusione di un episodio mozzafiato, carico di tensione, strutturato molto bene.

Mancano solo due episodi alla fine!! Guardate questo promo e poi ditemi se non vi viene la pelle d’oca!!

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