Revenge | Recensione 3×04 – Mercy

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Conrad il redento si dirige verso la più vicina stazione di polizia per confessare di aver incastrato David Clarke. Il nostro eroe rimane indifferente alla crisi di nervi di Victoria, evita abilmente di essere investito dal vaso lanciato da lei, ma nulla può contro l’anatema rabbioso della sua dolce metà: 

Vic_Anatema

Diciamo che Vicky dovrebbe lavorare un po’ sulla mira, per quanto riguarda le maledizioni: l’incidente mortale, infatti, c’è stato ma Conrad è vivo e vegeto, al contrario del povero Padre Paul che giace inerme sull’asfalto.

L’episodio inizia subito alla “E.R. medici in prima linea” con i classici infermieri che corrono concitati spingendo due barelle in un corridoio d’ospedale. Diciamocelo, già dalla descrizione dei traumi si poteva intuire facilmente chi, di lì a poco ci avrebbe lasciato: “Conrad Grayson unghia incarnita e capocciata sul volante, facciamogli una TAC, giusto perchè è ricco e famoso” e  “Paul Whitley:  Chiamate un prete, anzi aspettate, si dia pure l’estrema unzione da solo, padre”. 🙂

Pochi minuti dopo infatti il povero Paul passa a miglior vita con estremo rammarico da parte di Emily che vede allontanarsi sempre più la confessione di Conrad e subisce un altro duro colpo alla propria coscienza.

Nel frattempo Victoria decide di provare l’ebbrezza che i più fortunati tra i comuni mortali, provano tutte le mattine quando suona la sveglia. Non fraintendete, non si mette ad imprecare, nè maledice alcun oggetto, decide semplicemente di tornare a lavorare, contagiata dall’entusiasmo del nuovo figlio. Quest’ultimo infatti, non conoscendo ancora bene la famiglia, pensa che la madre sia una specie di santa martire in perpetua sofferenza. O finge di pensarla così. Voto per la seconda opzione perchè la prima è semplicemente troppo ridicola. Naturalmente una Victoria Grayson non manda il curriculum al McDonald’s, ma si rivolge all’ennesima amica riccona, falsissima come Giuda che, guarda caso, ha una stilosissima galleria d’arte e non vede l’ora di far vedere a tutti che la regina degli Hamptons è talmente al verde da abbassarsi a lavorare. Pessima idea… per la gallerista.

Ovviamente non posso non parlare del mio eroe: Mr Daniel Grayson, simpatico come la varicella il giorno prima di partire per le ferie, sveglio come James Bond in Skyfall, affascinante quanto il mio comodino ( prima di spolverarlo ).

Oops, rewind: mi ricompongo e cerco di essere obiettiva, scrivendo semplicemente quello che sostengo da 2 stagioni e 4 puntate, ovvero: questo personaggio è 100% Grayson, con la differenza che ha sempre finto di essere diverso. Questo astio contro i genitori, che professa da sempre, non ha ragione di esistere poichè lui stesso è, e continua ad essere, complice di ogni loro malefatta. Stavolta non ha avuto bisogno nemmeno di suggerimenti, ha coperto spontaneamente il padre non avvertendo nemmeno Emily di averla coinvolta in una falsa testimonianza alla polizia. La cosa divertente è che non l’ha fatto per proteggere la sua famiglia, ma per la carriera. Applausi per la reazione di Emily:


daniel_minaccia Emily_allarme
A questo punto preferirei di gran lunga che  rendessero Daniel un vero cattivo, così da strappargli di dosso quest’aria da: “Io non c’ero e se c’ero dormivo” e  “Volevo fare il poeta, è colpa di papà se non ho scritto io la Divina Commedia”. Diamo una scossa a questo personaggio,  spero sia stato lui a sparare a Emily, almeno avrà fatto qualcosa di rilevante prima della chiusura definitiva di questa serie TV.

Se un personaggio continua a dormire, un altro si è finalmente svegliato: Jack Porter, il Medioman degli Hamptons, si è fatto furbo: nella scorsa stagione correva alla cieca verso la vendetta, spinto dalla rabbia e dal dolore, ora si insinua nei piani di Emily con intelligenza, prende iniziative positive che portano risultati tangibili. E’ infatti grazie a lui che scopriamo che i freni dell’auto di Conrad sono stati sabotati. Naturalmente fa ancora l’acido con Amanda, ma è chiaro come il sole che quando sono insieme fanno scintille. Non so se avete notato il suo sguardo in questa scena.

jack_emily_ninjia

Grazie a Aiden il nostro amico barman se la vedrà brutta nelle prossime puntate, staremo a vedere come riusciranno a tirarlo fuori dai guai.

Mentre Jack e Emily giocano a fare i ninjia, un personaggio, finora poco esplorato, diventa la rivelazione dell’episodio: Patrick. Uomo inutile, nelle prime puntate, finalmente scopriamo qualcosa in più su di lui. Il ragazzo è un gran figlio di …………….. Victoria. 🙂

Raggira, in accordo con la madre, la proprietaria della galleria d’arte con estrema facilità,  corteggia Nolan come il più sexy dei seduttori, ma qualcosa mi dice che ha in serbo per noi molto di più di una moglie arrabbiata. Sarei quasi felice di questo epic kiss:

nolan_Patrick

se non fosse che, dopo Padma, sono terrorizzata dalla possibilità dell’ennesima, quanto inevitabile, delusione sentimentale per Nolan. In questo episodio gioca a fare Sherlock, ma sospetto che l’interesse verso Patrick sia vero e distruttivo in partenza quindi sono molto preoccupata per lui.

Non posso non citare i meravigliosi scambi di battute tra Emily e Victoria, che ci deliziano in ogni puntata:

Emily_commission  victoria_commission
Ma passiamo alla nota dolente dell’episodio: Aiden. Proprio nella scorsa recensione l’avevo citato come esempio di vero gentleman e mi delude così, con un colpo basso alla Grayson, una mossa da vigliacco. Si dice che in amore e in guerra tutto sia lecito, ma non sono mai stata d’accordo con questa massima. L’amore non si conquista con le guerre, gli inganni o facendo fuori i nostri rivali.

Jack può non piacere, potete pensare che sia noioso, antipatico, basso o privo di collo, ma non credo ci siano dubbi sul fatto che, in questo momento, sia l’unico uomo di cui Amanda sia innamorata. Non dico siano destinati a stare insieme per sempre, anzi, li trovo estremamente diversi e credo che i lati da psicotica di Amanda difficilmente sarebbero compatibili con la semplicità, l’onestà e i valori morali di Jack. Quello che penso è che finchè questa storia non verrà esplorata davvero, fino in fondo, il cuore della nostra protagonista non sarà mai libero di amare nessun altro. E soprattutto, non vorrei essere nei panni di Aiden quando Emily saprà cosa ha combinato.

Ho lasciato Conrad per ultimo in questa recensione, per celebrare la “fine” di un personaggio che nelle ultime puntate ho rivalutato tantissimo. Credo fermamente che il suo pensare di essere in punto di morte stesse donando forma e vita propria a un uomo tutto da scoprire e mi dispiace che sia venuto a sapere di non essere malato così presto. Mi ero abituata a quest’uomo malinconico che citava Shakespeare ed entrava in chiesa timoroso, portando sulle spalle, senza più nasconderlo, il peso delle vittime raccolte sulla strada verso il successo.

Ma mi devo rassegnare: il re è tornato ed è ancora più agguerrito..

Conrad Truth

Se non avete ancora visto il trailer della prossima puntata, qui lo trovate sottotitolato in italiano. Ne vedremo delle belle, commentate con noi 🙂


http://www.youtube.com/watch?v=KB3bXoNlMkA

Vi ricordo che Telefilm Addicted vi dà la possibilità di scaricare i sottotitoli di Revenge, curati dai ragazzi di >No Way Subs<, a questo LINK.

Ogni lunedì collegatevi alla loro pagina facebook >No Way Subs< per scoprire lo stato di avanzamento dei subs (sono velocissimi!).

 

 

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