How To Get Away With Murder | Recensione 2×02 – She’s Dying

Buona domenica a tutti!
In questa giornata nuvolosa in cui è il meteo stesso a incoraggiarti a stare in casa a recuperare serie tv, rieccomi qui a parlare dell’attesa seconda stagione di HTGAWM, di cui ho avuto modo di vedere il secondo episodio l’altro giorno. Ora, la mia prima impressione per gran parte dell’episodio è stato di un leggero arresto rispetto a come eravamo rimasti alla fine della premiere (a fauci spalancate per la sorpresa, ndr), abbiamo una trama che si sviluppa in maniera più organica e graduale, senza deviare spesso dal focus e senza colpi di scena mindblowing, e soprattutto concentrandosi molto di più sul fattore emotivo che sullo stupirci a tutti i costi. Cosa che non trovo affatto negativa, sia inteso, solo che non mi aspettavo una trama così già al secondo episodio della stagione. E sicuramente il rimanere per tutto l’episodio fissi sull’udienza di Nate, mettendo in gioco accuse ricche di sottintesi tra Annalise ed Eve (nonché un’altra notevole prova attoriale della Davis nel momento in cui Annalise ribatte grintosamente alle fastidiose insinuazioni della A.D.A. Sinclair), permettendo a quella sottotrama di avanzare lentamente limitando i flashforward sull’attentato ad Annalise ai secondi iniziali e finali dell’episodio ci permette in parte di accantonare momentaneamente le congetture su cosa accadrà, focalizzarci sul complicato presente di questo incasinato gruppo di persone e ritornare con ancora maggiore sprint al finale di episodio, rimanendo doppiamente sconvolti dallo scoprire alcuni dettagli in più sulla notte verso cui procederemo nei prossimi episodi di questa stagione.

Innanzitutto il maggiore interesse per l’udienza di Nate piuttosto che sul caso che lo studio di Annalise sta seguendo (i fratelli Hapstall) ci permette di esplorare di più un lato di Annalise che è emerso poco nella scorsa stagione, perfino nel momento in cui ha scoperto il corpo del marito non l’abbiamo mai vista far cadere la sua maschera nello stesso modo in cui fa in questo episodio con Eve, prima dandosi alla bottiglia davanti a Bonnie a seguito delle pesanti parole della donna in aula (quando quella faccia da schiaffi della Sinclair la chiama a sorpresa a testimoniare ed Eve, non potendo fare altrimenti, si trova a dover spostare l’attenzione su di lei per scagionare un Nate poco propenso a collaborare), poi confessandole quanto anche per lei la loro relazione sia stata importante e di essere stata ferita dal modo in cui la Rothlow ha fatto apparire le accuse in aula come personali. Il caso dei fratelli Hapstall prosegue a rilento, in questo episodio concentrandosi unicamente sullo scagionare i due almeno dall’omicidio della zia. Ma, come detto, la Annalise che vediamo in aula durante il processo ai due ragazzi è una Annalise che ormai conosciamo bene, l’avvocato rigido e determinato che non perde mai una causa. Quella messa alla sbarra è una donna ancora tutta d’un pezzo ma che sembra crollare un pezzo alla volta a ogni parola tagliente che le viene rivolta dall’amica. Ora, io non so ancora TUTTO quello che c’è stato nel passato delle due, ma la veemenza di Eve mi è sembrata alquanto fuori luogo di fronte a un giudice nei confronti di una donna che aveva appena dichiarato apertamente di non conoscere poi così bene, non saprei se sia stato overplay da parte della Janssen o effettive esigenze di copione per sottolineare la rabbia repressa di Eve ma penso che la tensione tra le due era percepibile anche da un sordo-cieco.

*ouch! Beccate questa Felicia*

E questo confronto in aula offre anche due momenti successivi in cui Viola Davis ci regala due magnifiche interpretazioni della Keating. Uno è quello in cui la vediamo contrapposta direttamente a Eve che, venuta per scusarsi, si ritrova una Annalise fredda e ancora ferita da quanto subito: “You made it personal”. Ma così facendo si è anche arrivati alla confessione di Eve di provare ancora sentimenti per Annalise, cosa che l’ha portata a scaldarsi particolarmente in aula. E dopo un’altra serata insieme Eve arriva addirittura a chiedere alla sua ex di raggiungerla a New York. Non so quanto questo risvolto sia praticabile (sicuramente non ci sarà nemmeno da pensarci) ma mi chiedo se davvero questo sia il momento dei saluti con la Rothlow, io sinceramente spero di rivederla ancora per un po’ sui nostri schermi, specialmente alla luce del fatto che, dopo essere stato scagionato, Nate si era presentato davanti casa Keating giusto in tempo per assistere all’appassionato bacio di commiato tra la sua ex-amante e l’avvocato che lei stessa gli aveva procurato. Sarebbe interessante assistere ai risvolti di questa dinamica…

 

Ma il momento post-confronto Annalise vs. Eve in aula che senz’altro mi ha toccata di più è stato quello con Bonnie, non solo per la penetrante performance della Davis e lo struggente affermare da parte di Annalise di rovinare le persone e di meritare di andarsene in prigione se ciò permettesse a chi le sta intorno di vivere una vita migliore senza di lei a rovinargliela, ma anche per la più che convincente interpretazione della Weil, che per il secondo episodio di seguito mi riesce a regalare emozioni all’altezza di Viola con ottime rese del suo personaggio, a quanto pare ancora più complicato di quanto pensassimo e con ancora tanto da scoprire.

Ecco, diciamo che l’unica nota leggermente stonata di questo meraviglioso faccia a faccia è stato forse cercare di stare dietro a tutti i detti e non detti: “mi hai salvata”, “no non è vero”, “invece sì”, “no dovresti essere salvata DA ME” ecc. Evidentemente le due si riferiscono a eventi passati di cui noi ancora non sappiamo molto, e in effetti sapere come Bonnie e Annalise si sono conosciute e capire cosa ha portato una personalità apparentemente così debole e facilmente malleabile come quella della ragazza a idolatrare il suo capo è qualcosa che ho un serio interesse a scoprire (soprattutto dopo la rivelazione dello scorso episodio, reiterata in questo: tutto ciò che Bonnie ha fatto, anche le azioni più riprovevoli, sempre con quell’aria da fredda macchinatrice psicopatica, era tutto in funzione di Annalise, per proteggere lei: un livello di devozione non da poco!), ma seguire questo scambio di battute cercando di capire se si stava discutendo di cose a noi note o meno è stato un po’ deconcentrante, e forse mi ha fatto perdere parte del coinvolgimento nelle dinamiche in corso che sarebbe altrimenti stato al 200%. Per carità, il voto all’intera scena rimane un 10 pieno per via della potente componente emotiva, ma sono sempre dell’idea che vaghi accenni a dettagli ancora da rivelare sono preferibili a un richiamo astruso dietro l’altro, con il rischio di appesantire l’intero scambio di battute.
E, rimanendo su Annalise, le sue dichiarazioni su quanto la sua influenza rovini le persone, seppure sotto l’effetto dei fumi dell’alcol, è molto indicativa del suo attuale stato d’animo, cosa che riporta sempre a pensare al flashforward e a come forse proprio questo iniziare a smantellare pezzo dopo pezzo un’armatura messa su in anni di esperienza e cinismo possa considerarsi l’inizio di una parabola discendente per il mostro sacro del foro. Su questo c’è ancora molto da scoprire.

Ma soprattutto c’è da scoprire come tutti i personaggi che abbiamo finora visto o intravisto sulla scena del crimine a casa Hapstall siano arrivati a quel punto: di nuovo scopriamo che i quattro sfigati dell’omicidio di Sam sono ancora coinvolti tutti insieme, e in quei pochi secondi di anticipazione abbiamo anche modo di assistere a un diverso approccio alla tragedia. Ricordate la Michaela rannicchiata all’angoletto, o a farsi prendere dalle pippe mentali quando scopre di aver perso l’anello? Ecco, QUELLA Michaela è la stessa che in questo frangente cerca di staccare frettolosamente Connor, invece in piena crisi, dal corpo agonizzante della loro insegnante. Connor continua infatti a essere a mani basse il personaggio su cui gli autori sembrano voler lavorare un po’ di più a livello di sviluppo caratteriale, sia nel presente (nonostante uno dei suoi soliti scivoloni nel raccontare a tutti della sieropositività di Oliver… che poi voglio dire, il problema non è tutti, il problema è Asher. Cioè, tu vai a raccontare una cosa del genere a quel deficiente di ASHER?!?) che nella scena futura, in cui appare come il più scosso dei quattro ragazzi ma, allo stesso tempo, gli sentiamo pronunciare una frase molto significativa: “This is your fault, it’s always your fault!”. Cosa avrà voluto implicare? Il mistero si infittisce sullo sparo ad Annalise, ho già alcune basi su cui escludere i quattro dell’ave maria ma, se non loro, chi? Chi altro è presente alla Hapstall Mansion quella sera, e perché proprio lì? Qual è il collegamento con il caso dei fratelli che lo studio di Annalise sta seguendo? Ma soprattutto, perché dobbiamo aspettare così tanto per levarci di mezzo quel pollicione su per il didietro della Sinclair? Perché è suo il corpo che i ragazzi sorpassano fuggendo dalla casa, e a fine episodio scopriamo anche che la donna è stata di recente messa a capo dell’accusa proprio nel caso dei fratelli Hapstall.
Ragazzi, la mia mente al momento è a mille, quindi se avete già le vostre teorie sarà un piacere discuterle tutti insieme nei commenti.

Note random:
– Ho parlato di come Connor ha spiattellato lì la storia della sieropositività di Oliver come niente fosse. Se posso spezzare una lancia a favore del ragazzo, però, in un contesto come quello dei Keating Five non è poi una cosa così anormale che anche una confessione così intima venga fuori dal nulla così all’improvviso. Asher è all’oscuro di questo ma gli altri quattro hanno molto in comune, un segreto grande quanto l’intero stato della Pennsylvania da proteggere e, volente o nolente, hanno imparato a conoscersi molto a vicenda. È una dinamica che io ho trovato interessante fin dall’inizio: è vero che questi ragazzi non sono ancora stati approfonditi al 100%, e che fin dall’inizio sono spesso emersi come semplici figure stereotipate, ma il legame che li lega è decisamente non convenzionale. Passano per forza di cose molto tempo insieme per via dell’impiego nello studio della Keating, non necessariamente si piacciono a vicenda ma sanno comunque molto l’uno dell’altro e, pur non essendo amici nel vero senso della parola e seppure spesso il difendersi a vicenda sia più un egoistico desiderio di proteggere se stessi, a volte emergono dinamiche tutto sommato piacevoli, come Laurel che abbiamo spesso visto avvicinarsi più degli altri al “puppy” Wes o in questa puntata Connor che prova a fare il wingman per Michaela.
– Sempre parlando dei Coliver, non so voi ma per me la grande rivelazione di Oliver che si è beccato l’HIV dopo la dolorosa rottura con Connor non è proprio un fulmine a ciel sereno. Cioè, quando l’abbiamo conosciuto non è che fosse proprio questo gran Casanova, quindi francamente non mi veniva in mente uno scenario diverso da lui che va a letto con qualcun altro proprio dopo il tradimento di Connor per praticare la mai prolifica dinamica del “chiodo batte chiodo”. Nondimeno, la rivelazione pone Connor in una posizione ancora più drammatica rispetto a prima, e anche questo va a intensificare la mia idea che quest’anno il suo sarà il personaggio più profondamente esplorato e sviluppato dei Keating Five.
– Passando invece a Michaela, in questo episodio abbiamo assistito a una nuova entrata in scena quando il misterioso tipo in tribunale (che si presenta come Levi ma che la foto di Rebecca a fine episodio ci fa sospettare potrebbe proprio essere il famoso Eggs 911) le chiede senza molti giri di parole il numero. Alla fine la ragazza sembra cedere alle avances e accetta un appuntamento con lui, il tutto senza sospettare niente quando a me, invece, il tipo non aveva detto niente di buono fin dalla primissima apparizione… ma forse sono io e questo show mi sta rendendo più sospettosa di natura. Ad ogni modo, continuo a non approvare la scelta di ricontattare il tipo misterioso di cui hanno trovato il numero sul cellulare di Rebecca senza dire niente agli altri, pessima mossa.

 

– Posso farmi una risata sguaiata al modo in cui Frank ha sbattuto letteralmente la porta in faccia a Laurel? Ma non tanto per il due di picche a Laurel, più che altro per l’atteggiamento da “non sono solo un bel faccino su una matassa di muscoli ben definiti, prenditi la briga di conoscermi meglio” di Frank. Cioè, FRANK!! Mapperfavore…
– Vogliamo poi parlare del discorso tra assassini Frank/Bonnie, in cui quest’ultimo sa ovviamente del coinvolgimento della ragazza nella morte di Rebecca ma tiene ancora per sé di essere colui che ha materialmente ucciso Lila. Ecco, qui Bonnie poteva anche risparmiarsi il ruolo della vittima: hai ammazzato una persona, non rubato la spillatrice dal cassetto del capo, è un po’ più grave quindi scusaci davvero se la gente “beats you up”! Tra l’altro posso dire che trovo strana la sua presenza in ufficio? La scusa di Annalise a inizio episodio (“solo perché non posso essere in due posti allo stesso momento”) non è sufficiente per giustificare il fatto che stanno a tutti gli effetti insabbiando un omicidio facendo finta che la colpevole sia ancora innocente e riservandole al massimo qualche occhiataccia e qualche parola velenosa di quando in quando. Ma questa è solo la mia opinione personale, che cozza col fatto che la spettatrice in me è invece felice che si sia scelto di tenere in giro Bonnie per permetterci di scoprire di più sul suo passato e far emergere ciò che la lega così strettamente ad Annalise.

Anche per questa settimana credo di avervi annoiato abbastanza, in attesa del terzo episodio vi ricordo come al solito di fare un salto dalle fantastiche pagine che collaborano con noi:

How To Get Away With Murder – Italian Fanpage
How To Get Away With Murder Italia
Shonda Rhimes Italia

Di seguito trovate invece l’intrigante promo della prossima puntata e, se avete opinioni e ipotesi da proporre, condivideteli come sempre nei commenti qui sotto.
Alla prossima!

5 comments
  1. Dunque, inizio facendoti i complimenti per la recensione, hai toccato veramente tutti i punti fondamentali della trama e quando si parla di trame intricate come questa non è certo una cosa semplice.
    Poi:
    – Io ho amato la scena in cui Frank butta fuori di casa Laurel proprio per Laurel; insomma fa tanto l’intellettuale dalla forte morale, fa la schifata quando Frank le fa intendere di aver avuto una conoscenza approfondita con l’informatrice che incontrano a un certo punto, ma non mi sembra che le sue azioni giustifichino un tale senso di superiorità. Lei che va a casa di Frank quasi già ubriaca quando è abbastanza chiaro quello che pensa di Frank (che abbia ragione o meno è un’altra cosa) l’ho trovata una cosa abbastanza squallida. In realtà trovo che Laurel sia molto più snob di Michaela stessa, nonostante l’immagine che vuole dare di sè.
    – La penso come te per quanto riguarda la scena tra Bonnie e Annalise: bella e recitata in modo magistrale, ma se non sappiamo di cosa parlano le due non possiamo godercela pienamente. Da cosa Annalise ha salvato Bonnie? Io butto lì un’ipotesi: una storia familiare difficile come la sua. A un certo punto, non ricordo se in questa puntata o nella precedente, Annalise dice qualcosa a Bonnie tipo “Pensavo saresti diventata come me”…non so, ho questa sensazione, penso che abbia preso Bonnie sotto la sua ala per qualche motivo che gliela faceva sentire vicina e l’unica cosa a cui penso è questa. Solo che Bonnie NON è Annalise, e invece che diventare uno squalo è stata divorata dalla follia in cui inevitabilmente finiscono tutti quelli che sono vicini alla Keating.
    Ancora complimenti per la recensione, alla prossima!

    1. d’accordo con Francesca, anche perché mi pare di aver capito che il padre di Laurel non sia coinvolto in attività legali.

      poi se Frank le ha dato il benservito è anche perché gli interessa davvero, in caso contrario non c’avrebbe pensato due volte a portarsela a letto.

      La new entry potrebbe essere Eggs 991 e guarda caso conosceva Rebecca!
      che sappia tutto e voglia smascherare i Keating 5?

      Bella recensione 🙂 alla prossima

      1. Assolutamente d’accordo nel puntare il dito anche sulla ferrea morale tira e molla di Laurel, ma lì per lì oltre a farmi una risata in generale per la faccia wtf di lei, che non si aspettava di essere rifiutata così, mi viene da ridere perché di tanta gente proprio Frank si mette a fare il sensibilone che non vuole essere usato? Anche se effettivamente come dice Federicuccia potremmo intenderla come un’ulteriore prova che a lui interessi davvero di lei e per questo non voglia approfittarsene.
        Interessante anche la teoria di Bonnie e Annalise che condividono un simile passato da cui Annalise, riconoscendosi nella ragazza, l’abbia voluta salvare, in effetti al momento è la teoria che ha più senso e ci permette di godere della bellissima scena tra le due senza stare lì ad arrovellarci il cervello su cosa sia successo in passato: è lo scenario più immediato che viene da immaginarsi.
        Grazie a entrambe per i complimenti e per essere passate a lasciare un commento, alla prossima 😉

  2. Allora, incredibile recensione, come al solito, e anche stavolta son d’accordo con te su molte cose. Avrei preferito forse un focus maggiore sul nuovo caso di Annalise, dato che sarà il fulcro della stagione, ma c’è ancora tanto tempo e si dovevano prima risolvere le cose per Nate. Anche io spero di rivedere Eve ancora in giro anche perché appare chiaro da quello che abbiamo visto che difficilmente Annalise riuscirà a raggiungerla e mi piacerebbe ad esempio magari vedere dei flashback del suo passato e soprattutto di come lei e Bonnie si son incontrate e hanno costruito questo “malsano” rapporto nel tempo. Perché ce lo mostreranno, vero?
    Per quanto riguarda il nuovo personaggio introdotto, secondo me Eggs 991, il suo bel faccino non aiuta a non pensare al peggio, soprattutto dopo aver scoperto che era amico di Rebecca. Siamo in HTGAWM, non esistono le coincidenze! Parlando invece di teorie, secondo me nessuno dei Keating Five è responsabile di quello che è successo ad Annalise ma allo stesso tempo Frank e Bonnie sarebbero una sorta di ripetizione no? Può essere che si venga a sapere che Frank ha ucciso Lila e tutto sfocia nella donna in una pozza di sangue ma per me sarebbe un grande NO, anche perché anche la Sinclair è morta e questo fa pensare ad un collegamento con il loro caso.
    E dato che io non credo che fratello e sorella abbiano ucciso i genitori, al massimo hanno una tresca xD, spero che ci vengano presto presentati nuovi elementi e nuovi personaggi perché se non son stati loro e la polizia sta tentando addirittura di incastrarli, CHI CAVOLO HA UCCISO QUELLE PERSONE?

    1. Ciao Claw! Innanzitutto grazie per i complimenti 🙂 ma sai che anche a me nessuno mi leva dalla testa che i due fratelli, come si suol dire, “se la intendono”? xD Vedremo, ma per ora anche io non li vedo come colpevoli di omicidi, credo al fatto che li stiano incastrando, ma chi? Calcolando, come hai detto tu, il coinvolgimento di entrambe le parti, Annalise e la Sinclair, deve per forza essere qualcuno collegato al caso degli Hapstall…non vedo l’ora di vederci più chiaro!!
      Grazie ancora per essere passata, alla prossima 😉

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