Quotes of the Week #75

Buona domenica e ben ritrovati come ogni fine settimana con Quotes of the Week, che anche quest’oggi vi terrà compagnia sotto l’ombrello(ne).

Recentemente ho avuto qualche disavventura con il mascara, diciamo che ho letteralmente buttato 13 euro (o forse erano addirittura 14), per un mascara che – non scherzo – mi è durato meno di un mese. Traendo lezione dalle mie disavventure – che non sto a narrarvi nella loro interezza – Carter di Finding Carter, nella 1×06 dal titolo “The Fugitive”, ha fatto una upgrade al proprio parco trucchi.

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Carter: There’s a permanent marker in my make-up bag, and now that I think about it, I can’t remember the last time I fully removed my eyeliner.

Carter: C’era un pennarello indelebile fra i miei trucchi, e ora che ci penso non riesco a ricordare quando sia stata l’ultima volta che sono riuscita a rimuovere del tutto l’eyeliner.

Questo episodio di Finding Carter credo sia stato plagiato da certe situazioni delle mia vita, è quasi inquietante.

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Bird: I’m going kinda crazy without you. And it makes me sad that you’re perfectly okay without me.

Bird: Io sto impazzendo senza di te. E mi intristisce il fatto che tu stia benissimo senza di me.

Compreso il fatto che Carter si senta inesorabilmente attratta dal bad boy di turno. Che ci sa fare, bisogna dargliene atto!

Carter: Take me somewhere! Your favourite place.
Crash: That would be right here, right now.

Carter: Portami da qualche parte! Nel tuo posto preferito.
Crash: Quello sarebbe qui, in questo momento.

Bello e dannato.

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Crash: I destroy everything I touch. I don’t want to destroy you
Carter: You did destroy me, but I’ve never been happier.

Crash: Distruggo tutto ciò che tocco. Non voglio distruggere anche te.
Carter: Mi hai già distrutto, ma non sono mai stata più felice.

E poi arriva la versione “grillo parlante” di Carter.

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Carter: You can spend your whole life running away from your problems. Running away from the person you are terrified of becoming. But that’s not life. Okay? That’s just running from it. And I know I’ve never been in your position, or even close, but Crash I have spent the last few months running away from stuff and I can tell you it’s exhausting. Please don’t let the decisions you make now ruin the rest of your life.

Carter: Puoi passare la tua vita scappando dai problemi. Scappando dalla persona che hai paura di diventare. Ma questa non è vita. Okay? È solo scappare da essa. E so di non essermi mai trovata nella tua posizione, nemmeno lontanamente, ma Crash, ho passato gli ultimi mesi scappando dalle cose e ti posso dire che esaurisce. Ti prego, non lasciare che le decisioni che prenderai ora influenzino il resto della tua vita.

Trasferiamoci ora nella cittadina col tasso di mortalità più alto degli Stati Uniti, dopo Mystic Falls si intende, ovvero Bon Temps, dove nella 7×07 di True Blood intitolata “May Be The Last Time” la nostra Sookie le prova tutte pur di non perdere un altro dei mille amori soprannaturali della sua vita. Compreso rivolgersi a medici nani e rimanere sconcertata dalla loro fuga quando scoprono quale sia la sua linea di sangue.

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Niall: We are royalty. Dwarves have an innate fear of us. Maybe because we killed so many of them in the past.

Niall: Siamo reali. I nani hanno un innato timore di noi. Forse perché in passato ne abbiamo uccisi a palate.

Il ruolo di “granpa Niall” in tutto ciò? Fondamentalmente quello di snocciolare perle tratte da qualche libro di aforismi.

Niall: There is magic in the ordinary. There is magic in the things we can see. Birth is a miracle. Love is a miracle. Death is a miracle. Forgiveness is a miracle. Especially if you learn to forgive yourself.

Niall: C’è magia nelle cose ordinarie. C’è magia in tutto ciò che vediamo. La nascita è un miracolo. L’amore è un miracolo. La morte è un miracolo. Il perdono è un miracolo. Specialmente quando si impara a perdonare se stessi.

Da Bon Temps a Chester Mill, dove cupola o non cupola ci ritroviamo immersi fino al collo in drammi adolescenziali, come nella 2×05 di Under the Dome – “Reconciliation”.

Melanie: I wanna be happy but I feel so alone. And I’m not normal either.
Joe: You’re normal to me.

Melanie: Voglio essere felice ma mi sento così sola. Non sono nemmeno normale.
Joe: Ai miei occhi, sei normalissima.

Drammi che proseguono nella 2×06, “In the Dark”, anche se con personaggi un po’ meno adolescenti.

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Sam : So, why’s Melanie back now? To haunt me? To bring everyone more pain?
Barbie: It’s not all pain under this thing.
Sam: The hell is not. Every day is a new nightmare. Dome’s a slow execution for everyone in here. You of all people should know that.
Barbie: Yeah, but I deal with it. You look for what makes… what makes going on worth it. Take Julia… being with her. That’s… It’s a chance for me to be good. The dome scares me too, but it’s not all pain.

Sam: Perché Melanie è tornata? Per perseguitarmi? Per causare ancora più dolore a tutti?
Barbie: Non c’è solo dolore sotto a questa cosa.
Sam: Col cavolo. Ogni giorno è un nuovo incubo. La cupola sta giustiziando tutti in maniera lenta. Tu fra tutti dovresti saperlo.
Barbie: Sì, ma lo affronto. Devi cercare ciò che lo rende… ciò che fa in modo che tutto ciò ne valga la pena. Prendi Julia… stare con lei. Questa… Per me è l’occasione di fare del bene. La cupola mi fa paura, ma non porta solo dolore.

IN PILLOLE

Dalla 5×09 di Pretty Little Liars, la madre di Aria ha deciso di compiere un fashion-suicidio.

Ella: When comes to fashion, you’re my guru.

Ella (rivolta ad Aria): Quando si tratta di moda, tu sei il mio guru.

Dalla 4×07 di Teen Wolf, “Weaponized”:

Kira: No. I’ve never been in Scott’s bed. Just on it. Wearing clothes.

Kira: No. Non sono mai stata nel letto di Scott. Solo sopra. Con addosso i vestiti.

Dalla 6×08 di Rookie Blue, “Exit Strategy”:

Sam: Be the cop you are and not the cop you think you’re suppose to be.

Sam: Sii il poliziotto che sei e non quello che credi di dover essere.

Dalla 1×04 di Satisfaction, “Satisfaction… Through Self Descovery”:

Jennifer: You know what I’m realizing? It’s not that he wanted me to be someone I wasn’t. It’s that I wanted to be that.

Jennifer: Sai cosa ho capito? Non è che lui volesse che io fossi qualcuno che non sono. Io volevo esserlo.

Direi che per oggi può bastare, ma prima di salutarvi vi delizio con qualche perla dal Twitterverse e da quello di Instagram, direttamente dalle mie timeline. Il tweet della settimana se lo aggiudica Jared Padalecki, apparentemente non in grado di cogliere la differenza fra Castiel e Constantine.

Altrove invece, Soren dei New Politics si fa prendere dalla Doctor Who mania, come biasimarlo? Del resto i nuovi episodi ci attendono dietro l’angolo!

Seguito a ruota dal debutto su Twitter/Instagram di Jenna-Louise Coleman, con tanto di torta a tema!

Bene, ora è davvero tutto. Io vi auguro una settimana splendida e vi do appuntamente puntuali come sempre a domenica prossima. Non mancate!

Elsa Hysteria
Nella sua testa vive nella Londra degli anni cinquanta guadagnandosi da vivere scrivendo romanzi noir, nella realtà è un’addetta alle vendite disperata che si chiede cosa debba farne della sua laurea in comunicazione mentre aspetta pazientemente che il decimo Dottore la venga a salvare dalla monotonia bergamasca sulla sua scintillante Tardis blu. Ama più di ogni altra cosa al mondo l’accento british e scrivere, al punto da usare qualunque cosa per farlo. Il suo primo amore telefilmico è stato Beverly Hills 90210 (insieme a Dylan McKay) e da allora non si è più fermata, arrivando a guardare più serie tv di quelle a cui è possibile stare dietro in una settimana fatta di soli sette giorni (il che ha aiutato la sua insonnia a passare da cronica a senza speranza di salvezza). Le sue maggiori ossessioni negli anni sono state Roswell, Supernatural, Doctor Who, Smallville e i Warblers di Glee.

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