Quotes of the Week #65

Buongiorno e buona domenica a tutti! Molti di voi questo weekend l’avranno passato/staranno passando alla JIB, per chi invece come me ha dovuto saltare, Quotes of the Week è qui a farvi compagnia (con Supernatural compreso).

Quest’oggi partiamo con Crowning Moment – ovvero la sesta puntata di questa quarta stagione di Awkward – nella quale vediamo Jenna muovere i suoi primi passi in quella che le sembra una relazione molto “adulta” e che la fa stare bene con se stessa.

Jenna: I like the person I became when we’re together.

Jenna: Mi piace la persona che divento quando siamo insieme.

Una relazione mooooolto più adulta!

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Jenna: Waking up with a high school boy you scramble to put your clothes on and get home before curfew. Waking up with a college boy, coffee and crosswords.

Jenna: Svegliarsi con un ragazzo delle superiori significa rivestirsi in fretta e correre a casa prima del coprifuoco. Svegliarsi con un ragazzo del college, caffè e parole crociate.

Tornando anche questa settimana a parlare di finali di stagione, credo che il mio preferito in assoluto sia stato quello di Agents of S.H.I.E.L.D., anche se in realtà si potrebbero raggruppare gli ultimi cinque/sei episodi nel termine “finale”. Dal ventunesimo, Ragtag.

Ward: Why should I trust you?
Garrett: You shouldn’t. Ever. Especially me.

Ward: Perché dovrei fidarmi di te?
Garrett: Non dovresti. Mai. Specialmente di me.

Non so voi, ma io non sono riuscita a odiare Ward nemmeno dopo i suoi mille tradimenti/imbrogli. Nel finale – Beginning of the End – c’è qualcuno però che ci è riuscito benissimo…

Skye: No, I have a weapon that is much better than a bomb that will absolutely destroy you.
Ward: Why’s that?
Skye: Because you slept with her. And she’s really pissed off.

Skye: No, ho un’arma che è molto meglio di una bomba e che ti distruggerà sicuramente.
Ward: Perché?
Skye: Perché ci sei andato a letto. Ed è estremamente incazzata.

E poi FitzSimmons… mamma mia FitzSimmons.

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Fitz: You’re more than that Jemma. I couldn’t find the courage to tell you. So please… let me show you.

Fitz: Sei più di questo Jemma. Non ho saputo trovare il coraggio per dirtelo. Quindi ti prego… lascia che te lo dimostri.

Altro giro, altro finale assolutamente fantastico e che penso abbia fatto copiosamente lacrimare chiunque l’abbia visto. Sto parlando di Do You Believe in Miracles?, ovvero la 9×23 di Supernatural. Ormai Dean e Crowley possono essere considerati a tutti gli effetti un team, lo sono stati praticamente per tre quarti di stagione (nel bene e nel male).

Crowley: Hell’s complicated.
Dean: Games of Thrones is complicated. Shower sex is complicated.

Crowley: L’inferno è complicato.
Dean: Game of Thrones è complicato. Il sesso nella doccia è complicato.

Ed è così che tutto è finito… per ora.

Crowley: You have to believe me. When I suggested you take on the Mark of Cain, I didn’t know this was going to happen.

Crowley: Devi credermi. Quando ho pensato di farti passare il Marchio di Caino, non sapevo che sarebbe successo tutto questo.

Ma credo che il momento topico dell’episodio, quello ha riassunto in tre parole nove stagioni, sia stato questo.

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Dean: Sono fiero di noi.

Gli altri finali in pillole

Dalla 2×13 di The Americans, Echo.

Philip: It would destroy her.
Elizabeth: To be like us?

Philip: La distruggerebbe.
Elizabeth: Essere come noi?

Dalla 2×13 di Hannibal, Mizumono.

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Hannibal: I gave you a rare gift, and you didn’t want it. You would deny me my life.
Will: Not your life.
Hannibal: My freedom then, you would take that from me. Confine me to a prison cell. Did you believe you could change me the way I’ve changed you?
Will: I already did.

Hannibal: Ti ho fatto un dono raro e non l’hai voluto. Mi negheresti la mia vita.
Will: Non la tua vita.
Hannibal: La mia libertà allora, me la porteresti via. Confinandomi nella cella di una prigione. Credevi di potermi cambiare nella maniera con cui io ti ho cambiato?
Will: L’ho già fatto.

Dalla 1×13 di Star-Crossed, Passion Lends Them Power.

Julia: You don’t know this, but I’ve come pretty close to death before and I learned you have to believe you’re gonna make it or it’s like you’ve already lost.

Julia: Non lo sai questo, ma sono già stata a un passo dalla morte e ho imparato che bisogna credere di potercela fare o è come aver perso in partenza.

Dalla 6×23 di Castle, For Better or Worse.

Beckett: Tell me this is still part of the fairy tale.
Castle: If it is, it’s a Grimm one.

Beckett: Dimmi che questo fa ancora parte della favola.
Castle: Se così fosse, sarebbe una dei fratelli Grimm.

Anche per oggi è tutto, io come sempre vi do appuntamento a domenica prossima!

Elsa Hysteria
Nella sua testa vive nella Londra degli anni cinquanta guadagnandosi da vivere scrivendo romanzi noir, nella realtà è un’addetta alle vendite disperata che si chiede cosa debba farne della sua laurea in comunicazione mentre aspetta pazientemente che il decimo Dottore la venga a salvare dalla monotonia bergamasca sulla sua scintillante Tardis blu. Ama più di ogni altra cosa al mondo l’accento british e scrivere, al punto da usare qualunque cosa per farlo. Il suo primo amore telefilmico è stato Beverly Hills 90210 (insieme a Dylan McKay) e da allora non si è più fermata, arrivando a guardare più serie tv di quelle a cui è possibile stare dietro in una settimana fatta di soli sette giorni (il che ha aiutato la sua insonnia a passare da cronica a senza speranza di salvezza). Le sue maggiori ossessioni negli anni sono state Roswell, Supernatural, Doctor Who, Smallville e i Warblers di Glee.

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