Quotes of the Week #40

Eccoci di nuovo qui con Quotes of the Week, in questo bel weekend nevoso in cui la neve si sta impegnando proprio poco dato che non attacca nemmeno a pagarla – e io sarei disposta a darle qualunque cifra per vedere tutto bianco qua fuori!
L’appuntamento di oggi sarà un pochino più stringato del solito – mea culpa, questa settimana non ho trovato il tempo per fare niente – e può essere diviso sostanzialmente in due blocchi: nel primo parleremo degli amici succhia sangue, nel secondo torneremo invece a parlare di Doctor Who, focalizzandoci questa volta solo sull’episodio per il cinquantesimo anniversario.

Innanzitutto avrei una domanda da porvi, e mi piacerebbe davvero molto sentire le vostre opinioni a riguardo: cosa ne pensate di Dracula? A me la prima puntata era piaciuta sì, ma non è che mi avesse lasciato con addosso l’ansia di avere subito il resto, tant’è che non avendo tempo l’avevo momentaneamente accantonata come serie. Poi una sera ho deciso che fosse giunto il momento del recupero – prima che gli episodi arretrati diventassero troppi – e ho guardato seconda, terza e quarta puntata senza interruzioni, peggio di una droga. Al che sono giunta alla conclusione che questa serie mi piace, e pure molto. Se non altro è qualcosa di diverso rispetto agli altri telefilm a tema, c’è seriamente un lato oscuro della forza qui. Insomma, fatemi sapere voi cosa ne pensate! Nel mentre, eccovi qui di seguito una carrellata di citazioni tratte da queste tre puntate per l’appunto, A Whiff of Sulfur, Goblin Merchant Men e From Darkness to Light.

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Alexander: If there is one thing I’ve learned in all my years, in all my journeys, Ms. Murray, it is when it comes to dreams, one may falter, but the only way to fail is to abandon them.

Alexander: Se c’è una cosa che ho imparato in tutti questi anni, in tutte le mie avventure, Ms. Murray, è che quando si tratta di sogni, uno può vacillare, ma l’unica maniera di fallire è quella di abbandonarli.

ll momento in cui Alexander/Vlad decide di sacrificare il braccio destro di un tempo, perché divenuto troppo ingombrante e molesto, l’ho trovato costruito benissimo a partire dalle battute recitate all’espressione di Alexander stesso.

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Alexander: Sometimes you have to sacrifice a knight to capture a queen.

Alexander: A volte bisogna sacrificare un cavaliere per catturare una regina.

Ho apprezzato molto anche com’è stato congeniato il piano per entrare nella cerchia dei fedeli di Lady Jayne.

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Alexander: I’ll take from her a prize she’s given no other man.
Renfield: Her love.
Alexander: No, something far more precious… her trust.

Alexander: Otterrò da lei un premio che non ha concesso a nessun uomo.
Renfield: Il suo amore.
Alexander: No, qualcosa di molto più prezioso… la sua fiducia.

Un altra serie che mi sta davvero stupendo in positivo quest’anno, è The Originals. Una volta che ci siamo lasciati alle spalle tutti i drammi adolescenziali di Mystic Falls, e una volta liquidate le prime due puntate che a me personalmente avevano fatto un pochino storcere il naso, questo show si è rivelato ottimo. Non riesco a capire bene fino a dove arrivi la maestria nella costruzione del personaggio di Klaus e dove inizi invece quella nella recitazione di Joseph Morgan, fatto sta che Klaus Mikaelson è forse il vampiro migliore nella storia della televisione. Niente incantesimi, niente anime perse e ritrovate, niente umanità attivata o disattivata a comando… Klaus è semplicemente quello che è, e dietro a ciò che è c’è una storia e un lavoro psicologico fatto a meraviglia. Ma tornando a noi, nella 1×07, Bloodletting, Klaus ed Elijah vanno a caccia della lupacchiotta perduta e sulla loro strada trovano un Tyler che ce l’ha a morte con Klaus. Chissà perché…

4005

Klaus: He wants revenge because I went after his girl.
Elijah: Why do I suspect this is the least of your offenses?

Klaus: Vuole vendicarsi perché ci ho provato con la sua ragazza.
Elijah: Perché ho il sospetto che questa sia la minore delle offese?

Mi piacciono molto le interazioni fra Klaus e Tyler, fondamentalmente perché quest’ultimo è un povero fessacchiotto che pensa di poterla fare ripetutamente (perché ci ha provato anche in TVD) in barba al suo master/maker/sire, chiamatelo come volete… e la cosa pare divertire anche Klaus in un certo senso.

Klaus: You look well. I aim to change that.

Klaus: Ti trovo in forma. Punto a cambiare la situazione.

Ma il momento clou della puntata è senz’altro stato il finale. Elijah ed Hayley scoprono cosa potrebbe fare Klaus col sangue della bimba non ancora nata, e partono dal presupposto che Klaus abbia le peggiori intenzioni del mondo a riguardo. E a Klaus non resta che incassare il colpo, per l’ennesima volta si ritrova ferito, incompreso, rifiutato…

40006

Klaus: My big brother, so you doubt my intentions. Well, I can’t say I’m surprised. Standing beside the noble Elijah, how can I be anything but the lesser brother, a liar, a manipulator… a bastard? That’s all I am to you, isn’t it, and to Rebekah, and judging by the way Hayley hangs on your every word, it’s clear she feels the same way. No doubt my child will, as well.
Elijah: Brother, if I…
Klaus: We’ve said all that needs to be said, brother. I’ll play the role I’ve been given.

Klaus: Caro fratello, quindi dubiti delle mie intenzioni. Beh, non posso dire di essere sorpreso. Stando vicino al nobile Elijah, come posso essere altro che il fratello più infimo, un bugiardo, un manipolatore… un figlio illegittimo? Questo è tutto ciò che sono per te, vero, e per Rebekah, e a giudicare dal fatto che Hayley pende dalle tue labbra, la pensa anche lei così. Non ci sono dubbi che anche la mia bambina lo penserà.
Elijah: Fratello, se io…
Klaus: Abbiamo detto tutto quello che c’era da dire, fratello. Interpreterò il ruolo che mi è stato assegnato.

E più tardi si ritrova anche a dover fare i conti con Rebekah.

Klaus: I know you’ve had private chats with him. So just tell me what secrets he’s confided to you. Is he plotting against me?
Rebekah: My poor brother, so paranoid. Marcel knows nothing. He is not plotting against you. He simply thinks you’re in a quarrel, in need of making up.
Klaus: Perhaps we will. After all, you know I’m capable of forgiving those who disappoint me soon as they’ve seen the error their ways and suffered for them. You’d do well to remember that.

Klaus: So che ti sei incontrata con lui. Quindi dimmi cosa ti ha confidato. Sta tramando contro di me?
Rebekah: Mio povero fratello, così paranoico. Marcel non sa niente. Non sta tramando contro di te. Pensa solo che sia travagliato, che abbia bisogno di fare pace.
Klaus: Magari accadrà. Dopo tutto, sai che sono capace di perdonare coloro che mi deludono, non appena si rendono conto dell’errore commesso e abbiano pagato per esso. Faresti meglio a ricordartelo.

Nella 1×08, The River in Reverse, la situazione peggiora. Hayley rimane accanto a Elijah, “punito” dal fratello e che nonostante questo continua a lottare per la salvezza della famiglia Mikaelson.

4008 4007

Hayley: I don’t get it. Why are we here? Why are you trying to put together your family when it’s so clear that one part of it is broken?
Elijah: To me, the very definition of the word broken suggests that something can be fixed.

Hayley: Non capisco. Perché siamo qui? Perché cerchi di rimettere insieme la tua famiglia quando è chiaro che una parte di essa è rotta?
Elijah: Secondo me, la definizione stessa della parola rotta, suggerisce che qualcosa possa essere aggiustato.

Tutte le carte in tavola vengono finalmente scoperte, ed è anche il tempo della resa dei conti con Marcel. Penso che il silenzio di Klaus dopo questa affermazione del suo ex protetto, parli da solo.

Marcel: Loyalty. You can’t buy it, you can’t own it, you can’t force it. It comes only out of love and respect for the people who believe in you.

Marcel: Lealtà. Non la puoi comprare, non la puoi possedere, non la puoi forzare. Viene solo dall’amore e dal rispetto per le persone che credono in te.

E alla fine assistiamo allo scoppio definitivo di Klaus. Tutta la rabbia, tutto il dolore, tutta la delusione… Decide di non usare il pugnale su nessuno dei suoi due fratelli, perché nemmeno quello potrebbe risanare le ferite, non stavolta. Si sente tradito e per un certo verso ha ragione perché per una volta lui ha cercato davvero di fare la cosa giusta, anche se a modo suo. E nessuno, non Elijah, non Rebekah, nessuno si è schierato dalla sua parte. E qui ci sta un tanto di cappello all’interpretazione straordinaria di Joseph Morgan che è stato a dir poco fantastico nella parte.

4006

Klaus: I bowed down to you, brother, to make up for daggering you for the greater good of our plan to reclaim our home. I looked the other way, sister, while you repeat the same cycle with Marcel, falling again for a man you shouldn’t be with while he controls the empire that we built, that he took. Now I make no excuses for past sins, but in the one moment when you two could have chosen to stand by me, to believe in me, to believe that my intentions for my own child were pure, you turned against me to side with my enemies. I wanted our home back, and now I have it. So I’m going to live there and the two of you can stay here together and rot.

Klaus: Mi sono inchinato davanti a te, fratello, per farmi perdonare per averti pugnalato all’interno del nostro piano di riavere la nostra casa. Ho fatto finta di non vedere, sorella, mentre ripetevi lo stesso errore con Marcel, innamorandoti di nuovo di un uomo del quale non dovresti mentre controlla l’impero che noi abbiamo costruito, che lui ha usurpato. Non sono scusabile per i miei peccati passati, ma nell’unico momento in cui avreste potuto scegliere di stare al mio fianco, di credere in me, di credere che le mie intenzioni nei confronti di mio figlio fossero pure, mi avete voltato le spalle per schierarvi con i miei nemici. Volevo riavere la nostra casa, e ora ce l’ho. Quindi andrò a vivere lì, e voi due potete rimanere qui a marcire.

*********

Passiamo ora a The Day of the Doctor, ovvero lo speciale per il cinquantesimo anniversario di Doctor Who. A voler riportare tutti i momenti che meritano di essere riportati, farei prima a copiare l’intero script della puntata, quindi diciamo che fare una cernita è stato parecchio difficile! Ho anche deciso di affrontare questo speciale a spizzichi e bocconi, per avere ogni settimana un pochino di Dottore da qui allo speciale di Natale (e perché sono stata del tutto incapace di isolare un misero paio di frasi significative, ho bisogno di spazio!).

Giusto per entrare nel mood, partiamo dall’incontro fra i tre dottori, che è stato fantastico.

War Doctor: Good. Right. Well who are you boys? Oh, of course! Are you his companions?
Eleven: His companions?
War Doctor: They get younger all the time.

War Doctor: Bene. Bene. Beh, chi siete voi? Oh, certo! Siete i suoi companion?
Eleven: I suoi companion?
War Doctor: Sono ogni volta più giovani.

4011

War Doctor: You’re me? Both of you?
Ten: Yep.
War Doctor: Even that one?
Eleven: Yes!
War Doctor: You’re my future selves?
Ten & Eleven: Yes!
War Doctor: Am I having a midlife crisis?

War Doctor: Siete me? Tutti e due?
Ten: Sì.
War Doctor: Perfino lui?
Eleven: Sì!
War Doctor: Siete i futuri me?
Ten & Eleven: Sì!
War Doctor: Sto avendo una crisi di mezza età?

Se da un lato il War Doctor teme di essere arrivato alla fantomatica crisi di mezza età, dall’altro Ten ha qualche difficoltà a riconoscere le minacce aliene.

4009 4010

Ten: Oh, very clever. Whatever you’ve got planned, forget it. I’m the Doctor, I’m 904 years old. i’m from the planet Gallifrey in the constellation of Kasterborous. I’m the oncoming storm, the bringer of darkness. And you are basically just a rabbit, aren’t you?

Ten: Oh, molto astuto. Qualunque cosa tu abbia in mente, dimenticala. Sono il Dottore, ho 904 anni. Vengo dal pianeta Gallifrey nella costellazione di Kasterborous. Sono la tempesta che avanza, il portatore di oscurità. E tu sei fondamentalmente solo un coniglio, vero?

La prossima settimana penso proprio che ci soffermeremo su tutti i richiami che sono stati fatti in questa puntata a cose accadute nelle serie che l’hanno preceduta e sì, lo so che non sarà nulla di nuovo ma penso siano cose che fa sempre piacere rivedere/rileggere.

*********

Prima di salutarvi vorrei porvi il secondo quesito della giornata, e stavolta mi piacerebbe sapere le vostre preferenze riguardo a questa rubrica. Preferite che vengano trattate il numero maggiore di serie possibili, in modo da accontentare ogni settimana un po’ tutti, oppure degli interventi un po’ più mirati e monotematici (come oggi per intenderci), sarebbero più di vostro gusto? Suvvia, non siate timidi e ditemelo nei commenti! A meno che non siate fatti di puro cioccolato al latte o non siate delle pizze viventi, prometto che non mordo 🙂

Per ora io vi saluto e vi auguro una buona domenica e un buon inizio di settimana… cheers!

Elsa Hysteria
Nella sua testa vive nella Londra degli anni cinquanta guadagnandosi da vivere scrivendo romanzi noir, nella realtà è un’addetta alle vendite disperata che si chiede cosa debba farne della sua laurea in comunicazione mentre aspetta pazientemente che il decimo Dottore la venga a salvare dalla monotonia bergamasca sulla sua scintillante Tardis blu. Ama più di ogni altra cosa al mondo l’accento british e scrivere, al punto da usare qualunque cosa per farlo. Il suo primo amore telefilmico è stato Beverly Hills 90210 (insieme a Dylan McKay) e da allora non si è più fermata, arrivando a guardare più serie tv di quelle a cui è possibile stare dietro in una settimana fatta di soli sette giorni (il che ha aiutato la sua insonnia a passare da cronica a senza speranza di salvezza). Le sue maggiori ossessioni negli anni sono state Roswell, Supernatural, Doctor Who, Smallville e i Warblers di Glee.

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