Quotes of the Week #39

39Sembra ieri che iniziavano ad uscire le prime indiscrezioni sullo speciale per il cinquantesimo anniversario di Doctor Who, e oggi è già tutto finito… in the blink of an eye (no, non sbattete le ciglia, non fatelo!). Vi è piaciuto? Sì? No? Non ve ne è importato niente perché non avete mai visto nemmeno un nano secondo di Doctor Who?! In ogni caso, buongiorno e buona domenica a tutti!

Questa settimana Quotes of the Week non può fare altro che iniziare col dare un piccolo tributo al Dottore più famoso del piccolo schermo, l’unico che sia riuscito a compiere cinquant’anni come se nulla fosse (oddio, in realtà non so se in Beautiful ci sia un dottore… nel qual caso, ho idea che quello sarebbe il più longevo della televisione visto che Beautiful ci ha visti nascere e ci seppellirà tutti quanti). Ad essere onesta, è un pochino difficile riassumere in poche citazioni tutto ciò che questa serie è… io da sola ho pagine e pagine e pagine di quote che mi sono segnata nel corso degli anni guardando e riguardando le puntate, e cercando su internet sicuramente ne salterebbero fuori altre… a palate. Quindi diciamo che di seguito ne riporterò giusto una manciata randomicamente randomica.

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Ma non perdiamoci in chiacchiere e facciamo un giro sul viale dei ricordi… pronti? Allons-y!

Partiamo da una delle verità più sacre dell’universo, enunciata dal decimo dottore nel sesto episodio della terza stagione, The Lazarus Experiment.

Doctor: Some people live more in twenty years than other do in eighty. It’s not the time that matters, it’s the person.

Doctor: Alcune persone vivono più in vent’anni che altri in ottanta. Non è il tempo che conta, ma la persona.

Nonostante il mio cuoricino sia perdutamente perso per Ten e Rose, devo ammettere che anche le dinamiche fra Eleven e Amelia non mi dispiacciono. Dalla 7×04, The Power of Three:

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Doctor: I’m not running away. But this is one corner in one country in one continent in one planet that’s a corner of a galaxy that is a corner of a universe that is forever growing and shrinking and creating and destroying and never remaining the same for a single millisecond. And this is so much, so much, to see, Amy. Because it goes so fast. I’m not running away from things. I’m running to them before they flare and fade forever. That’s all right. Our lives would never remain the same. They can’t. One day, soon maybe, you’ll stop. I’ve known for a while.
Amy: Then why do you keep coming back for us?
Doctor: Because you were the first. The first face this face saw. And you were seared onto my hearts, Amelia Pond. Always will be. I’m running to you and Rory before you… fade from me.

Doctor: Non sto scappando. Ma questo è solo un angolo di una nazione in un continente di un pianeta che è un angolo di una galassia che è un angolo di un universo che cresce in continuazione e che si contrae e si crea e si distrugge e non rimane mai lo stesso per nemmeno un millisecondo. E c’è così tanto, così tanto da vedere, Amy. Succede tutto così in fretta. Non scappo dalle cose. Corro loro incontro prima che scoppino e spariscano per sempre. Ecco. Le nostre vite non saranno mai le stesse. Non possono. Un giorno, presto forse, vi fermerete. Lo so da un po’ di tempo.
Amy: Allora perché continui a tornare per noi?
Doctor: Perché sei stata la prima. Il primo volto che questo volto ha visto. E se rimasta impressa nei miei cuori, Amelia Pond. Lo sarai sempre. Corro da te e Rory prima che voi… svaniate alla mia vista.

Torniamo indietro nel tempo, a Doomsday, ovvero il finale della seconda stagione – nonché la puntata che mi ha fatto lacrimare di più insieme a The Angels Take Manhattan e The End of Time in tutta la storia di Doctor Who. Torniamo indietro a Ten e Rose Tyler…

Doctor: You’re never gonna see her again, your own mother!
Rose: I made my choice a long time ago. I’m never leaving you. Now what can I do to help?

Doctor: Non la vedrai mai più, è tua madre!
Rose: Ho preso la mia decisione molto tempo fa. Non ti lascerò mai. Cosa posso fare per aiutare?

E come dimenticare la prima volta che Clara vede la Tardis, nello speciale di Natale intitolato The Snowmen?

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Clara: It’s smaller on the outside!
Doctor: Okay, that is a first.

Clara: è più piccolo all’esterno!
Doctor: Okay, questa è una novità.

O Donna Noble, the most important woman in all of creation… che secondo me è la companion che è riuscita meglio di tutti quanti a capire realmente il Dottore. Dalla 4×09, Forest of the Dead:

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Donna: What about you? Are you all right?
Doctor: I’m always all right.
Donna: Is “all right” special Time Lord code for “really not right at all”?
Doctor: Why?
Donna: ‘Cause I’m all right too.

Donna: E tu? Stai bene?
Doctor: Sto sempre bene.
Donna: “Bene” è un codice speciale dei Signori del Tempo che sta per “non sto bene per niente”?
Doctor: Perché?
Donna: Perché sto bene anche io.

O ancora, il primo incontro fra Rose Tyler e il Dottore, nel pilot della prima stagione.

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Doctor: I’m The Doctor, by the way. What’s your name?
Rose: Rose.
Doctor: Nice to meet you, Rose. Run for your life!

Doctor: Comunque, sono il Dottore. Come ti chiami?
Rose: Rose.
Doctor: Piacere di conoscerti, Rose. Corri per salvarti!

Ricordate tutti la battaglia contro il Master, vero? Da The End of Time, part I:

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Doctor: I can still die. If I’m killed before regeneration then I’m dead. Even then. Even if I change, it feels like dying. Everything I am dies. Some new man goes sauntering away. And I’m dead.

Doctor: Posso comunque morire. Se vengo ucciso prima di rigenerarmi, allora sono morto. E anche allora… anche quando cambio, è come morire. Tutto ciò che sono muore. Qualcuno di nuovo se ne va in giro. E io sono morto.

Ovviamente non può mancare una citazione dedicata a the last centurion e the girl who waited. Dalla 5×12, The Pandorica Opens:

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Rory: Listen to me, you have to run. You have to get as far away from here as you can. I’m a thing, I’ll kill you. Just go! Please, no, I don’t want to go. I’m Rory! I’m… I’m…
Amy: Williams. Rory Williams from Leadworth. My boyfriend. How could I ever forget you?
Rory: You’ve got to run. I can’t hold on. I’m going!
Amy: You are Rory Williams and you aren’t going anywhere ever again.

Rory: Ascoltami, devi scappare. Devi andare il più lontano possibile da qui. Sono una cosa, ti ucciderò. Vai! Ti prego, no, non voglio andare. Sono Rory! Sono… sono…
Amy: Williams. Rory William di Leadworth. Il mio ragazzo. Come potrei dimenticarti?
Rory: Devi scappare. Non posso resistere. Vado!
Amy: Tu sei Rory Williams e non te ne andrai mai più da nessuna parte.

E non può mancare nemmeno la moglie del nostro Dottore. Dalla 6×13, The Wedding of River Song:

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Rory: Are you sure? I mean really completely sure.
River: Of course I’m sure. I’m his wife.
Amy: And I’m his… mother-in-law.
River: Father dear, I think mummy might need another drink.

Rory: Sei sicura? Voglio dire, completamente sicura.
River: Certo che sono sicura. Sono sua moglie.
Amy: E io sono sua… suocera.
River: Caro padre, penso che mamma potrebbe aver bisogno di un altro drink.

La settimana telefilmica in pillole

La settima puntata di questa stagione di Chicago Fire, dal titolo No Regrets, è stata a dir poco meravigliosa.

Mills: I was so mad at you, I could barely look at you. And day after day I’ve watched you put yourself on the line for this house, for me. And now you’re leaving, and… I realize what a waste of time it was to be so mad. I regret that, and I wish I had that time back.

Mills: Ero così arrabbiato con lei che non riuscivo nemmeno a guardarla in faccia. E giorno dopo giorno l’ho vista mettersi in gioco per questa caserma, per me. E ora se ne sta andando, e… ho capito quanto tempo ho sprecato a essere arrabbiato. Lo rimpiango, e vorrei poter riaver indietro quel tempo.

E poi uno scambio di battute che penso riassuma in poche parole lo spirito della caserma numero 51, dove nessuno viene lasciato al proprio destino.

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Boden: You disobeyed orders.
Casey: Yep. I suppose you taught us that.

Boden: Hai disubbidito agli ordini.
Casey: Sì. Immagino ce l’abbia insegnato lei.

E facciamo anche un passo indietro alla 2×06, Joyride.

Severide: Don’t give up on me, okay? I want you to promise me. I’ve seen guys a lot bigger and a lot stronger than you give up, and once they do, you’re done. You’re gone. There’s nothing I can do for you. So I want you to promise me, kid.

Severide: Non ti arrende, okay? Voglio che tu me lo prometta. Ho visto persone molto più grandi e grosse di te arrendersi, e quando lo fai è la fine. Sei spacciato. Non c’è più niente che io possa fare per te. Quindi voglio che tu me lo prometta ragazzo.

Dalla 2×06 di Arrow, la migliore non-dichiarazione degli ultimi tempi. Oliver è meglio che si dia una svegliata, o potrei iniziare a fare il tifo per Felicity e [SPOILER].

Oliver: Because of the life that I lead I just think that it’s better to not be with someone that I could really care about.

Oliver: Per via della vita che conduco, penso che sia meglio non stare con qualcuno di cui mi potrebbe importare veramente.

E poi nella 2×07, State VS Queen, quando il nostro eroe corre a salvare la sua bella.

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Felicity: You killed again and I am sorry that I was the one who put you in the position where you had to make that kind of choice.
Oliver: He had you and he was going to hurt you. There was no choice to make.

Felicity: Hai ucciso di nuovo e mi dispiace di essere stata io quella che ti ha messo nella posizione di dover prendere questo tipo di decisione.
Oliver: Ti teneva in pugno e stava per farti del male. Non c’era nessuna decisione da prendere.

Nella 1×07 di The Tomorrow People, Limbo, vediamo John confermarsi il personaggio migliore della serie secondo me.

John: Our powers don’t makes us good, they just make us powerful. How we use them is up to us.

John: I nostri poteri non ci rendono buoni, ci rendono solo potenti. Come li usiamo dipende da noi.

Anche se non riesco proprio ad accettare la rapidità con la quale abbia perdonato il tradimento di Cara perché, in qualunque maniera la si rigiri, non sono pari per niente quei due.

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John: Technically, now we both made out with Stephen.

John: Tecnicamente, ora ci siamo fatti entrambi Stephen.

Il povero Stephen nel mentre ha decisamente passato un paio di giornate no.

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Stephen: I have these powers okay, which theoretically should make my life awesome, but for some reasons, everything I touch I seem to destroy.

Stephen: Okay, ho questi poteri, che teoricamente dovrebbero rendere la mia vita meravigliosa ma per qualche ragione distruggo tutto ciò che tocco.

La 1×08 di Agents of SHIELD invece ci ha regalato ben due cose: un riferimento nemmeno troppo velato a Dollhouse e una puntata crossover con Thor! Partiamo dal primo, che troviamo nell’ultima scena dell’episodio, quando Coulson sogna di Tahiti.

Coulson: Did I fall asleep?
Massaggiatrice: For a little while.

Coulson: Mi sono addormentato?
Massaggiatrice: Per un attimo.

Per il resto, non posso fare a meno di condividere l’entusiasmo di Skye di fronte al Professore.

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Skye: This is way, way better than the history channel.

Skye: Questo è mille volte meglio di history channel.

In Awkward Jenna non solo ha raggiunto il fondo, ma è riuscita anche a scavarcisi una bella fossa dentro. E alla fine chi corre in suo aiuto? (io continuo imperterrita a essere team Collin, sappiatelo!).

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Jenna: Thank you for being my hero.
Matty: It’s all I ever wanted to be.

Jenna: Grazie per essere il mio eroe.
Matty: è tutto ciò che ho sempre voluto essere.

Sappiamo tutti che non sono esattamente la più grande fan del Klaine, ma stranamente nella 5×06 di Glee, i due mi sono (quasi) piaciuti, soprattutto in questo momento.

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Blaine: Thanks for knowing me.

Blaine: Grazie per conoscermi.

Dalla 1×05 di OUAT in Wonderland, Heart of Stone, una perla della Regina Rossa.

Regina Rossa: There’s darkness everywhere when the sun goes down.

Regina Rossa: C’è oscurità ovunque quando il sole tramonta.

*********

E anche quest’oggi siamo giunti alla fine. La settimana prossima preparatevi per un’indigestione a base di vampiri e streghe, spero vi piacciano!

Cheers!

Elsa Hysteria
Nella sua testa vive nella Londra degli anni cinquanta guadagnandosi da vivere scrivendo romanzi noir, nella realtà è un’addetta alle vendite disperata che si chiede cosa debba farne della sua laurea in comunicazione mentre aspetta pazientemente che il decimo Dottore la venga a salvare dalla monotonia bergamasca sulla sua scintillante Tardis blu. Ama più di ogni altra cosa al mondo l’accento british e scrivere, al punto da usare qualunque cosa per farlo. Il suo primo amore telefilmico è stato Beverly Hills 90210 (insieme a Dylan McKay) e da allora non si è più fermata, arrivando a guardare più serie tv di quelle a cui è possibile stare dietro in una settimana fatta di soli sette giorni (il che ha aiutato la sua insonnia a passare da cronica a senza speranza di salvezza). Le sue maggiori ossessioni negli anni sono state Roswell, Supernatural, Doctor Who, Smallville e i Warblers di Glee.

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