Quotes of the Week #33

We are all here for the same reason, because we wanna be good at something.

Vi ricordate questa frase? Esatto, uscì dalla bocca di Finn Hudson durante il pilot di Glee, quando era stato reclutato a tradimento da Mr. Schue ma già si comportava come se ci tenesse.063

Giovedì Glee ha dato il suo addio definitivo a questo personaggio, e sarò sincera… Ho provato a guardare la puntata ma non ce l’ho fatta. Quindi no, non sto per proporvi una carrellata di citazioni strappalacrime dalla 5×03, The Quarteback, quello che sto per fare è aprire l’appuntamento di questa settimana di Quotes of the Week con le affermazioni più assurde uscite dalla bocca di Finn nel corso di Glee, non tutte ovviamente – o dovrei dedicarci almeno almeno venti pagine di word – ma diciamo che ho deciso che il modo migliore per ricordare questo personaggio è quella di farlo sorridendo, quindi niente drammi, lacrime o camminate sul viale dei ricordi delle storyline romantiche… Solo qualche citazione che faccia sinceramente sorridere e perchè no, magari anche ridere. Perché credetemi, a volte il modo migliore per ricordare qualcuno è fare rumore celebrandone la vita e i momenti divertenti, non dedicandogli minuti di vuoto silenzio.

Ad esempio… vi ricordate quando – sempre nel pilot – raccontava del perché avesse deciso di frequentare il club della castità?

I’m still on the fence about the celibacy club. I only joyned to get into Quinn Fabray’s pants.

Non sono del tutto sicuro riguardo al club della castità. Mi ci sono iscritto solo per entrare nelle mutande di Quinn Fabray.

Oppure di quando nella 1×02 – Showmance – ancora si illudeva di arrivare dritto alla meta? Poverino…065

Quinn: If you quit the club, I’ll let you touch my breast.
Finn: Under the shirt?
Quinn: Over the bra.

Quinn: Se lasci il club ti lascerò toccarmi il seno.
Finn: Sotto la maglia?
Quinn: Sopra il reggiseno.

Nella 1×04, Preggers, scopre l’esistenza di quella cosa chiamata biblioteca.

I got this at the school library. Did you know you can borrow books from there?

L’ho preso alla biblioteca della scuola. Sapeva che si possono prendere in prestito i libri da lì?

Oppure di quando ammette platealmente di avere un vocabolario base molto, molto, molto… base?

Rachel: I’m sorry for calling you contemptible and deplorable.
Finn: That’s okay, I didn’t even know what those words meant.

Rachel: Mi dispiace averti chiamato spregevole e deplorevole.
Finn: Va tutto bene, non so nemmeno cosa significhino queste parole.

Vogliamo parlare del virus zombie della 1×08, Mash-Up?

I don’t think one decision makes your life. Unless you invent some zombie virus or something.

Non credo che una decisione decreti il corso della propria vita. A meno che non si inventi una qualche specie di virus zombie.

O di quando nella 1×09, Wheels, tenta di spiegare a Mr. Schue che lui è troppo vecchio per poterli capire appieno?

Mr. Schue, kids are busier than when you went here… we’ve got homework and football, teen pregnancy, lunch…

Mr. Schue, i ragazzi sono più impegnati che ai suoi tempi… abbiamo i compiti e il football, le gravidanze giovanili, il pranzo…

Ma il mio momento preferito in assoluto, credo sia stato quando nella 2×04, Grilled Cheesus, è riuscito a trovare Dio nella toastiera…

When I pulled the sandwich out, I saw the face of God. Literally.

Quando ho tirato fuori il panino, ho visto il volto di Dio. Letteralmente.

064…e ha poi tentato di spiegare il tutto a Puck.

Puck: Oh my god, he’s coming out.
Finn: Well, yes. There is a man who’s come into my life recently, and that man is Jesus Christ.
Puck: That’s way worse.

Puck: Oddio, sta per fare coming out.
Finn: Beh, si. Un uomo è entrato da poco nella mia vita, e quell’uomo è Gesù Cristo.
Puck: Questo è pure peggio.

E nella 2×14, Blame it to the Alcohol, finalmente realizza come mai non sia mai riuscito ad andare fino in fondo con Rachel.

Rachel: I’ve never even had a drink.
Finn: Seriously? No wonder I never got past second base!

Rachel: Non avevo nemmeno mai bevuto prima.
Finn: Davvero? Ecco perché non sono mai riuscito ad andare oltre la seconda base!

E queste sono solo alcune delle perle – che fidatevi, sono davvero tante – uscite dalla bocca di Finn… ma tornando seri per un attimo, questa è la citazione con la quale chiuderei questo angolino a lui dedicato. Dalla 3×22, Goodbye.

I’d call my high school career a total success. I mean not in terms of grades and stuff but I won a state title in football and a national championship in glee club and it turns out I never actually accidentally got anyone pregnant.

Direi che la mia carriera scolastica è stata un successo completo. Non per quel che riguarda i voti e queste cose, ma ho vinto un titolo a football e un campionato nazionale col glee club, ed è anche saltato fuori che non ho mai messo incinta nessuno per sbaglio.

062

Ciao Finn.

*********

Ma lasciamoci la tristezza alle spalle e passiamo ora alle puntate della settimana, con un’altra dose particolarmente ricca di citazioni. Di seguito trovate fra gli altri, Agents of S.H.I.E.L.D, The Tomorrow People, TVD, Arrow, Revenge, OUAT… e non solo!

Fatemi partire con la season premiere di una delle mie serie preferite in assoluto, ovvero con la 9×01 di SupernaturalI Think I’m Gonna Like It Here. Lo scenario non ci è nuovo, perché sfortunatamente non è la prima volta che Sam si trova più di la che di qua. Angst, angst ovunque e sì, nessuno show televisivo mi ha mai fatta piangere quanto SPN. Insomma, Sam è in fin di vita e il Dean che c’è dentro la sua testa non ha nessuna intenzione di arrendersi o di lasciarlo arrendere.057

Dean: My plan? My plan is to fight! My plan is to try! My plan is to give a damn.

Dean: Il mio piano? Il mio piano è quello di combattere! Il mio piano è di reagire.

Ma Sam non è dello stesso avviso, e intrattiene una conversazione che mi ha letteralmente spezzato il cuore con Morte.

Sam: If I go with you, can you promise that this time it will be final, that if I’m dead, I stay dead. Nobody can reverse it, nobody can deal it away, and nobody else can get hurt because of me.
Death: I can promise that.
Dean: What the hell are you doing Sam?

Sam: Se vengo con te devi promettermi che stavolta sarà per sempre, che se muoio rimarrò morto. Nessuno potrà farci niente, nessuno potrà fare un patto per annullare la cosa, e nessun’altro si farà male per colpa mia.
Morte: Te lo posso promettere.
Dean: Cosa cavolo stai facendo Sam?

E poi il colpo di grazia finale.058

Dean: There ain’t no me if there ain’t no you.

Dean: Non c’è un me senza di te.

*********

Parliamo ora di una delle mie serie preferite fra le nuove, ovvero di Agents of S.H.I.E.L.D. Per mancanza di tempo mi sono ritrovata a guardare la seconda e la terza puntata insieme, e vi ripropongo qualcosa da entrambi gli episodi.

Nella 1×02 – 0-8-4 – il team messo insieme dall’agente Coulson sta tentando di trovare un punto in comune, e lo trova proprio nel momento di maggiore pericolo.

Skye: Usually one person doesn’t have the solution, but a hundred people with one percent of the solution… that will get it done.

Skye: Solitamente una persona non ha la soluzione, ma cento persone con l’un percento della soluzione ciascuna… possono farcela.

Nella 1×03 – The Asset – ritroviamo invece uno scenario che ricorda in tutto e per tutto l’Octopus di Spiderman 2. Compreso il fatto che il professore in questione voglia affogarsi trascinando con sé baracca e burattini.

Professore: We have to live with the choices we make, but sometimes we have to die with them too.

Professore: Dobbiamo convivere con le nostre scelte, e a volte dobbiamo anche morire con esse.

Nel mentre, continua anche il processo di assestamento di questo strano team.

Coulson: Are you commited to the cause, or just watching my back?
May: Same thing.

Coulson: Sei devota alla causa o mi stai solo coprendo le spalle?
May: Stessa cosa.

*********

Siamo solo alla seconda puntata della stagione ma Revenge è già entrato nel vivo e con una nuova e improbabile alleanza: quella fra Victoria e Aiden. La donna però è molto cauta nei confronti dell’altro, e a ragion veduta direi.

Victoria: I don’t usually trust people who tell me exactly what I wanna hear.

Victoria: Di solito non mi fido delle persone che mi dicono esattamente ciò che voglio sentire.

Seguito da un’altra perla di saggezza che non possiamo proprio smentire.

Victoria: Trust is difficult without proof.

Victoria: Senza prove, è difficile avere fiducia.

Ritroviamo poi una Charlotte che finalmente inizia ad aprire gli occhi sul mondo che la circonda, non per niente è figlia di Victoria e sorella di Emily.

Charlotte: Maybe you don’t get that even a tiny lie can cause a lot of damage.

Charlotte: Forse non ti rendi conto che anche la bugia più piccola può causare molti danni.

Infine riporto una frase di Nolan, che non per niente è il mio personaggio preferito di questa serie.

Nolan: Turns out that bluberry muffins, can calm even the most sociopathic heart.

Nolan: A quanto pare i muffin ai mirtilli possono calmare anche il cuore più sociopatico.

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Il mondo delle favole

Once Upon a Time non è da meno, e ci regala un’altra puntata con i fiocchi, intitolata Lost Girl. Via flashback scopriamo finalmente cosa è successo nel lasso di tempo fra il risveglio di Snow e il suo reclamare il trono che le spetta di diritto; vi riporto una domanda postale da Regina che mi ha fatto letteralmente cadere dal letto dalle risate. Santa Regina, finalmente qualcuno che dice ad alta voce ciò che probabilmente pensiamo tutti (o magari solo io!), riguardo a Charming, Snow e la loro unione.054

Regina: You really are gonna marry that?

Regina: Hai davvero intenzione di sposare quello?

I toni poi si fanno più seri, ma anche qui farei un applauso a Regina sinceramente!

Regina: You may have been a princess, but you’ll never going to be a queen.

Regina: Potrai anche essere stata una principessa, ma non sarai mai una regina.

Spostandoci nel presente, ritroviamo il nostro gruppetto mal assortito alla ricerca di Peter Pan (e di quanto io adori Peter Pan e questo Peter Pan, ho già divagato settimana scorsa).052

Hook: Careful. He may look like a boy, but he’s a bloody demon.

Hook: Attenti. Potrà anche sembrare un ragazzino, ma è un demone sanguinario.

E ovviamente non poteva mancare il solito siparietto Emma/Hook.053

Emma: Is rum your solution to everything?

Emma: Il rum è la tua soluzione per qualunque cosa?

Fra le altre cose, questa settimana è partito lo spin-off di OUAT, ovvero Once Upon a Time in Wonderland, il cui primo episodio – intitolato Down The Rabbit Hole – mi è piaciuto tantissimo a livello di trama. Il personaggio di Cyrus in realtà non è che mi abbia colpito particolarmente, ma sono sue le due citazioni che ho deciso di riportare. Entrambe riguardano il primo incontro con Alice, e la prima è praticamente la presentazione iniziale dei due.

Cyrus: So, we are both strangers in this strange land.

Cyrus: Quindi siamo entrambi stranieri in questo strano posto.

La seconda invece è la sua risposta al racconto di Alice circa il fatto che nessuno le creda quando dice di essere stata nel Paese delle Meraviglie.

Cyrus: So you’re risking your life for someone who doesn’t believe in you. You know, when you really love someone, you don’t need proof. You can feel it.

Cyrus: Quindi stai rischiando la vita per qualcuno che non crede in te. Sai, quando ami davvero qualcuno non hai bisogno di prove. Lo sai.

*********

L’angolo delle streghe

Il pilot di Witches of East End è stata una sorpresa estremamente piacevole, e così sui due piedi direi che il mio personaggio preferito, per ora, è quello di Ingrid. Eccola alle prese con una spiegazione razionale del perché la sorella abbia così tanta fretta di sposarsi.056

Ingrid: The rush is, she has no idea what she actually wants to do with her life, and getting married feels like doing something with her life, even if it’s the wrong thing.

Ingrid: La fretta sta nel fatto che non ha idea di cosa debba fare della sua vita, e sposarsi le fa sembrare di star combinando qualcosa con essa, anche se è la cosa sbagliata.

Troviamo poi la sorella in questione – ovvero Freya – sotto alle lenzuola con il fidanzato Dash, in procinto di partire per un viaggio di lavoro.

Dash: I hate leaving you, but I do love our goodbyes.

Dash: Odio allontanarmi da te, ma amo i nostri addii.

Altro personaggio interessante è quello della zia delle ragazze, Wendy, che tenta di far capire alla loro madre – nonché propria sorella – che non può andare contro al destino.055

Wendy: You can’t change fate! That’s why they call it fate… it’s fated!

Wendy: Non puoi cambiare il destino! è per questo che lo chiamano destino… è destinato!

Passando ad atmosfere sicuramente più cupe, questa settimana è ricominciato anche American Horror Story, che nella sua terza stagione tratta di streghe. Nella season premiere – intitolata Bitchcraft, il che già la dice lunga – troviamo un gruppo di giovani ragazze che hanno da poco scoperto di essere streghe.

Zoe: That’s a cliché… but like all clichés, is the truth. Your life can change overnight, or in a moment.

Zoe: Questo è un cliché… ma come tutti i cliché, è vero. La vita può cambiare da mattina a sera, o in un momento.

Sarà l’innegabile chimica che scorre fra Taissa Farmiga ed Evan Peters, sarà quello che volete, ma amo già Kyle e Zoe (quasi) quanto amavo Violet e Tate.051

Kyle: I thought you looked thirsty.
Zoe: Is that your super power? You can sense dehydration?
Kyle: One of them.

Kyle: Mi sei sembrata assetata.
Zoe: Questo è il tuo super potere? Percepire la disidratazione?
Kyle: Uno dei tanti.

Siamo in una scuola per giovani streghe, e ovviamente non può mancare quella che ho idea essere la strega cattiva… o quantomeno una delle streghe cattive. Come non poteva mancare il riferimento alla scuola di magia e stregoneria più famosa dell’universo!

Fiona: You’re never gonna become great women of our clan, sitting around here at Hogwarts.

Fiona: Non diventerete mai grandi donne del nostro clan finché ve ne state qui a Hogwarts.

E in ogni caso, la vita non si prospetta di certo facile per queste giovani ragazze.046

Zoe: My mother was right, the world isn’t safe for a girl like me. But maybe I’m not safe for the world either.

Zoe: Mia madre aveva ragione, il mondo non è sicuro per una ragazza come me. Ma magari io non sono sicura per il mondo.

E alla fine, rimane spazio solo per la malinconia.

Zoe: All the bullshit falls away, and what’s left is just so raw and vulnerable. It’s an agony to let people see you so exposed.

Zoe: Tutte le cazzate spariscono, e ciò che rimane è nudo e vulnerabile. Ed è un’agonia permettere alla gente di vederti così esposta.

*********

Anche se è passato un pochino inosservato – quantomeno sulla mia timeline di twitter – questa settimana è tornato anche Beauty and the Beast, con una puntata il cui titolo – Who am I? – basta e avanza per farci capire di cosa stiamo parlando. Long story short: Cat e JT ritrovano Vincent, ma questo pare aver perso del tutto la memoria (e acquisito nuovi superpoteri da bestia). Ma sia mai che Lana Lang si dia per vinta, ha fallito con Clark Kent e ora deve riuscirci almeno con Vincent Keller!

Catherine: This is how we met… you saving me. Whether you remember it or not, we are meant to be.

Catherine: Ci siamo conosciuti così… tu mi hai salvata. Che lo ricordi o meno, siamo fatti per stare insieme.

*********

#AmellWednesdays

Il pilot di The Tomorrow People è stato assolutamente all’altezza delle mie aspettative, e si è aperto come ogni storia di supereroi che si rispetti (anche se in realtà non si tratta proprio di supereroi in senso stretto), ovvero con la presentazione in prima persona del nostro eroe.045

Stephen: My name is Stephen Jameson. This is me.

Stephen: Mi chiamo Stephen Jameson. Questo sono io.

E come in tutte le storie riguardanti i supereroi, i consigli arrivano sempre da parenti stretti quando ormai il danno è fatto… Ma si può ancora rimediare… (forse).

Padre di Stephen: Truth is, there’s only one thing you can trust… you. Trust your hearts son.

Padre di Stephen: La verità è che c’è solo una cosa di cui ti puoi fidare… te stesso. Segui il tuo cuore figliolo.

Potrei quotare ogni singola battuta di Jedikiah Price, perché le capacità recitative di Mark Pellegrino sono assolutamente priceless, ma mi limito alla rivelazione della puntata, ovvero che Jedikiah altri non è che lo zio di Stephen.044

Jedikiah: Call me Jed.

Jedikiah: Chiamami Jed.

Nella 2×01 di ArrowCity of Heroes – ritroviamo invece personaggi ai quali abbiamo già avuto modo di affezionarci nel corso della scorsa stagione televisiva e che non ci deludono mai. Nella fattispecie, la puntata si apre con Felicity e Diggle paracadutati sull’isola alla ricerca di un Oliver desaparecido e, quando finalmente lo trovano, il loro “capo” non è esattamente il miglior esempio di ospitalità.

039

Felicity: You could at least offer us a water… or a coconut?

Felicity: Potresti almeno offrirci dell’acqua… o del cocco?

Poco prima la nostra Felicity ha però avuto un incontro davvero molto ravvicinato con Mr. Queen.040

Felicity: God you are… you are really sweaty.

Felicity: Oddio sei… sei davvero sudato.

Dopo gli avvenimenti del finale della prima stagione, non si può certo dire che l’atmosfera in casa Queen sia rilassata o felice, ma se c’è una cosa che la precedente stagione ci ha insegnato, è che la famiglia è molto importante per tutti i Queen.042

Thea: If I hug you, are they gonna shoot us?
Moira: I’m willing to risk it, if you are.

Thea: Se ti abbraccio ci spareranno?
Moira: Sono pronta a correre il rischio se anche tu lo sei.

La puntata si è poi chiusa con la presa di coscienza da parte di Oliver che deve diventare qualcosa di diverso, che si deve evolvere. E penso che questo sarà il fulcro della seconda stagione, o quanto meno della prima parte.043

Oliver: I don’t want to be called the Hood anymore.

Oliver: Non voglio più essere chiamato the Hood.

*********

Le perle di Ichabod: Jenny edition

Questa settimana nella 1×04 di Sleepy HollowThe Lesser Key of Solomon – Ichabod mi ha deluso un pochino, poteva metterci più impegno nelle sue battute! In compenso Jenny Mills potrebbe potenzialmente diventare il mio nuovo personaggio preferito – a parte Ichabod si intende, non si rinnega mai un british guy!

Jenny: Nice to see you again british guy.
Ichabod: My name is Ichabod Crane!

Jenny: Che piacere rivederti ragazzo inglese.
Ichabod: Il mio nome è Ichabod Crane!

E tornando seri per un attimo, questa ragazza è davvero saggia.

Jenny: I kind of learnt long ago that if you don’t fight for the things that you stand for, you don’t really stand for.

Jenny: Ho imparato tempo fa che se non lotti per le cose in cui credi, allora non ci credi davvero.

*********

L’angolo vampiresco

La seconda puntata di questa prima stagione di The Originals – intitolata House of the Rising Son – ci ha fornito finalmente qualcosa di nuovo a livello di trama, e ci ha anche dato via flashback alcuni dettagli sulla vita dei nostri Originali a New Orleans, fra cui il primo incontro fra Klaus e l’ex protetto Marcel.

Klaus: You are a survivor. And survivors need names.

Klaus: Sei un sopravvissuto. E i sopravvissuti hanno bisogno di un nome.

Abbiamo anche avuto modo di esplorare un pochino più a fondo il contorto rapporto che lega Klaus alla sorella minore, Rebekah, che ha smesso di concedersi il lusso di innamorarsi proprio perché il fratello stroncava ogni suo amore sul nascere – letteralmente parlando- perfino con minacce nemmeno troppo velate rivolte al suo stesso protetto.060

Klaus: I love my sister but she lacks fortune when it comes to men. They come and go for her, but I am a constant. She is my family.

Klaus: Voglio bene a mia sorella, ma non ha fortuna quando si tratta di uomini. Questi vanno e vengono, ma io sono una costante. Lei è la mia famiglia.

Nonostante questo però, i due non riescono mai a voltarsi veramente le spalle, come osserva Hayley a fine puntata rivolta a Rebekah.

Hayley: Even when you hate him, you still love him.

Hayley: Anche quando lo odi, gli vuoi comunque bene.

Anche Klaus ha dei sentimenti, e per quanto cerchi di reprimerli tornano sempre a galla.

Rebekah: It’s ok to care. It’s ok to want something.

Rebekah: Va bene tenere a qualcosa. Va bene volere qualcosa.

Anche se ha una maniera molto particolare di vedere le cose, e tocca sempre all’Elijah o alla Rebekah di turno farlo ragionare.061

Klaus: Marcel took our home.
Rebekah: And our home is worhless without family.

Klaus: Marcel ha preso possesso di casa nostra.
Rebekah: E casa nostra non vale niente senza una famiglia.

La settimana scorsa vi raccontavo di quanto mi stia simpatico Silas, e anche nella 5×02 di The Vampire DiariesTrue Lies – non mi ha deluso grazie alle sue frecciatine ad un’ignara e preoccupata Elena.

Silas: Something terrible did happen to me… you fell in love  with my brother.

Silas: Mi è successo qualcosa di terribile… ti sei innamorata di mio fratello.

Ci pensa poi Damon a rimetterlo al suo posto.059

Silas: What I don’t get is why she likes you.
Damon: It’s because you haven’t had sex with me.

Silas: Quello che non capisco, è come tu faccia a piacerle.
Damon: Si vede che non hai mai fatto sesso con me.

Ed è sempre di Damon la perla delle perle, ovvero il suo shock – che rispecchia poi quello di ogni spettatore di TVD immagino – di fronte all’improvvisa utilità dell’inutile Matt “no storyline” Donovan.

Damon: How shockingly useful!

Damon: Di shockante utilità!

*********

Chiudiamo l’appuntamento di oggi con una perla di Schmidt tratta dalla 3×02 di New Girl, Nerd, che ho giusto recuperato l’altro giorno. Colgo anche l’occasione per rendervi noto che il mio nuovo personaggio preferito è diventato il gatto (voglio-quel-gatto!), mentre Schmidt invece pare avere una brutta, brutta, bruttissima opinione dei felini!

Schmidt: They carry diseases, they’re obsessed with my nipples and they’re unwelcome in this loft.

Schmidt: Portano malattie, sono ossessionati dai miei capezzoli e non sono i benvenuti in questo loft.

Insomma, questa settimana mi sono persa fra i mille post-it sparsi sul mio desktop ed è uscito un articolo pressoché infinito ma se non altro ce n’è un po’ per tutti i gusti… Vi aspetto puntuali domenica prossima, mi raccomando 😉

Elsa Hysteria
Nella sua testa vive nella Londra degli anni cinquanta guadagnandosi da vivere scrivendo romanzi noir, nella realtà è un’addetta alle vendite disperata che si chiede cosa debba farne della sua laurea in comunicazione mentre aspetta pazientemente che il decimo Dottore la venga a salvare dalla monotonia bergamasca sulla sua scintillante Tardis blu. Ama più di ogni altra cosa al mondo l’accento british e scrivere, al punto da usare qualunque cosa per farlo. Il suo primo amore telefilmico è stato Beverly Hills 90210 (insieme a Dylan McKay) e da allora non si è più fermata, arrivando a guardare più serie tv di quelle a cui è possibile stare dietro in una settimana fatta di soli sette giorni (il che ha aiutato la sua insonnia a passare da cronica a senza speranza di salvezza). Le sue maggiori ossessioni negli anni sono state Roswell, Supernatural, Doctor Who, Smallville e i Warblers di Glee.

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