Quotes of the Week #25

The Walking Dead, la mia personalissima rivelazione del momento! Ho recuperato tutto in qualche mese e adesso non riesco più a farne a meno. Celebro dunque questo mio nuovo amore dedicandogli la quote of the week, anche grazie ad un nuovo episodio.

Arrow on the Doorpost ci lascia, come sempre senza fiato, e anche se stavolta è stata la guerra psicologica più che fisica a farla da padrona, non possiamo dire di non aver sudato freddo durante il confronto tra Rick e il Governatore. Le parole che più hanno colpito sono state quelle finale, con Rick che confessa ad Hershel  le sue vere intenzioni e quelle del Governatore.

Hershel : Why are you telling me?

Rick: Because I’m hoping you can talk me out of it.

rick

Hershel: Perché lo stai dicendo a me?

Rick: Perché spero che tu possa convincermi a non farlo.

Ciò che il Governatore vuole è Michonne, ma sono due gli elementi che bloccano Rick:

  1. Di quel bastardo non ci si può fidare
  2. Questa frase.

Sappiamo tutti cosa ha dovuto affrontare quest’uomo, Shane, Lori, il peso del mondo sulle spalle. Tutto ciò l’ha cambiato molto, ma queste parole rappresentano una speranza. Una speranza che egli stesso sta covando, sta cercando disperatamente di recuperare l’uomo che era una volta, o almeno una piccola parte di esso. Questa è una sorta di richiesta d’aiuto, consapevole di non poter essere più l’uomo di una volta, spera almeno di non diventare il mostro che è il Governatore. Ma cosa fare? Se questo mondo non è più fatto per brave persone, esiste ancora una scelta giusta e una sbagliata?

Saltiamo tra i mondi e i network fighissimi e passiamo da AMC a HBO (ma quante lettere?!). Girls è a un solo episodio dal finale di stagione, le nostre ragazze si incasinano sempre di più e nessuno ha idea di cosa diavolo combineranno nel prossimo episodio. Possono far peggio di così? Io le amo proprio in questo modo: completamente assurde e fuori dal mondo! E Shoshanna anche in questo episodio ce ne dà una dimostrazione.

Shoshanna: Okay I don’t want this to be awkward but like you look amazing, like seriously you could have sex with like anyone at this party including me… Oh my God!

 

shosh

 

Shoshanna: Ok non voglio che questo suoni imbarazzante ma stai benissimo, sul serio potresti fare sesso con chiunque a questa festa compresa me… Oh mio Dio!

Beh Shosh questo è perché non volevi che la cosa fosse imbarazzante, collega il cervello alla bocca ogni tanto! Facile a dirsi, credo che sia capitato a tutti di trovarsi in una strana situazione e dire la cosa meno indicata al momento meno opportuno, forse non abbiamo raggiunto i livelli di Shosh, ma quasi!

Insomma questo è non è il telefilm specchio della nostra generazione? Siamo messi maluccio, eh?!

Anche questa settimana voglio soffermarmi su Vikings, sì sto amando questa serie e non riesco a smetterne di parlarne. La storia è entrata nel vivo con il viaggio di Ragnar e il suo gruppo, ma ancora una volta Lagertha è il personaggio migliore. Ho amato la scena in cui racconta una leggenda su Thor ai suoi figli mentre suo marito affronta una terribile tempesta.

Lagertha: The great sea is held in place by Jormungand, the Serpent, whose giant body encircles it and who keeps his tail in his mouth to complete the circle and stop the waves breaking loose. But one day, the God Thor, son of Earth, was fishing in the sea for the Serpent, using a bull’s head for bait. Jormungand reared up and the waves pummeled the shore as he twisted and writhed in a fury. They were well matched, Serpent and God, in that furious fight. The seas boiled around them, but then the hook became dislodged, and the Serpent slithered free and sank again, so quickly, beneath the waves. And soon, the sea was calm once more, as if nothing had disturbed it.

lagertha

Lagertha: Il grande mare è tenuto insieme da Jormugand, il Serpente, che attorciglia il suo enorme corpo e tiene la coda in bocca per completare il cerchio ed impedire alle onde di fuoriuscire. Ma un giorno, il Dio Thor, figlio della Terra, cercò di pescare il Serpente usando la testa di un toro come esca. Jormungand si sollevò e le onde assalirono la riva mentre lui si contorceva e si dibatteva furioso. Erano alla pari, Serpente e Dio, in quella lotta furiosa. I mari ribollivano attorno a loro, ma poi l’amo si sganciò, e il Serpente sgusciò via e sprofondò di nuovo, velocemente, tra le onde. E subito, il mare fu di nuovo calmo, come se nulla l’avesse mai disturbato.

L’attenzione per i dettagli sul mondo vichingo è decisamente quel plus che rende questa serie unica nel suo genere. E’ un nobile intento quello di cercare di portare un po’ a tutti questa cultura così affascinante, spero riescano nel loro intento a pieno.

Concludiamo col suggerimento della settimana che è quello di Clara con Touch.

“Human beings are hard-wired to connect. We are drawn to one another by our own chemistry. We produce attachement hormones that create intimacy. We build neural bridges that bond us, brain to brain, heart to heart. Those bonds, once formed, are not meant to be broken.”
“Gli esseri umani sono collegati in modo innato. Siamo attirati l’uno all’altro dalla nostra stessa composizione chimica. Produciamo degli ormoni da legame che creano l’intimità. Costruiamo ponti neurali che ci legano, cervello a cervello, cuore a cuore. Quei legami, una volta creati, non sono fatti per essere rotti.”

touch

“Our brains, our entire nervous systems, are designed for us to form deep, lasting bonds. When those connections are broken… bad things can happen.”
“I nostri cervelli, i nostri sistemi nervosi, sono progettati in modo da farci creare legami profondi e duraturi. Quando questi collegamenti vengono interrotti…possono succedere brutte cose.”

Dunque per questa settimana è tutto, mi sono persa qualcosa? Ho lasciato qualche quote fondamentale in disparte? Well, let me know! 😉

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