Quotes of the Week #24

Diamo spazio alle novità, History Channel si lancia in un nuovo esperimento con la serie storica Vikings, ed io non aspettavo altro. Il mondo nordico è il mio pane quotidiano, ma raramente mi capita vederlo rappresentato sugli schermi americani, questa è quindi un’occasione ghiotta. Con uno stile che strizza l’occhio a Game of Thrones, paesaggi mozzafiato, attori perfetti nelle loro parti e una storia avvincente e realistica, sembrano esserci tutti i presupposti per un grande successo. Ovviamente non mancano le citazioni ad effetto in perfetto stile vichingo.

Ragnar: But I want to know what is to the west… what cities and gods are over there. See, I’m not satisfied…With this. Odin gave his eye to acquire knowledge, but I would give far more.

Ragnar: Ma io voglio sapere cosa si trova ad ovest… quali città e quali dei ci sono laggiù. Vedi, non mi accontento… di questo. Odino sacrificò un occhio per ottenere la conoscenza, io sarei disposto a dare molto di più.

Questo show è così ricco di reali usi e costumi, modi di dire, di agire che potrei stare qui a parlarne per ore e ore. La cultura nordica è ancora un mistero per la maggioranza e per questo c’è tanto e tanto che questa serie potrà esplorare e mostrare, al di là della trama stessa.

Un altro bell’esempio è il personaggio di Lagertha, tutt’altro che una dolce fanciulla dalla chioma dorata. Questa donna è una vera valchiria, una guerriera forte e coraggiosa, disposta a tutto pur di proteggere la sua famiglia.

Man: I don’t want to kill you, woman.
Lagertha: You couldn’t kill me if you tried for a hundred years.

Uomo: Non voglio ucciderti, donna.
Lagertha: Non riusciresti ad uccidermi neanche se ci provassi per un migliaio di anni.

Torniamo indietro di un annetto per dedicarci ad uno dei miei recuperi più recenti, The Walking Dead. Serie semplicemente straordinaria, mi ha catturata sin dal primissimo episodio e mi tiene ancora incollata allo schermo ora che sono giunta alla terza stagione. La storia è frenetica e imprevedibile, gli effetti speciali sono spettacolari, e il cast è assolutamente magistrale. Una serie che unisce azione, introspezione, paura, splatter e colpi di scena in un unico insieme omogeneo che funziona alla perfezione. Non credo che abbia avuto così tanta ansia come quando i personaggi sono accerchiata da un’orda di walkers, è sconvolgente, tanto di cappello al creatore del fumetto e a tutti coloro che lavorano alla trasposizione televisiva. Il mio personaggio preferito è Daryl, il redneck dal cuore d’oro. Oltre ad essere il più figo di tutti con quella moto e quella balestra, è anche il più abile a difendersi dagli zombie, e spesso il più saggio e onesto nonostante l’apparenza.

Daryl: It’s a Cherokee Rose. The story is that when American soldiers were moving Indians off their land on the Trail of Tears, the Cherokee mothers were grieving and crying so much ’cause they were losing their little ones along the way from exposure and disease and starvation. A lot of them just disappeared. So the elders, they said a prayer; asked for a sign to uplift the mothers’ spirits, give them strength and hope. The next day this rose started to grow where the mothers’ tears fell. I’m not fool enough to think there’s any flowers blooming for my brother. But I believe this one bloomed for your little girl.

Daryl: E’ una rosa Cherokee. Secondo la leggenda quando i soldati americani costrinsero gli indiani ad abbandonare la loro terra lungo il Sentiero delle Lacrime, le madri Cherokee soffrivano e piangevano molto perché i loro piccoli continuavano a morire a causa delle malattie e della fame. Molti di loro sparivano e basta. Così gli anziani si misero a pregare; chiesero un segno per risollevare gli animi delle madri, per dargli forza e speranza. Il giorno dopo questa rosa iniziò a crescere lì dove erano cadute le lacrime delle madri. Non sono così stupido da credere che sia un qualche fiore che sbocci per mio fratello. Ma credo che questo qui sia sbocciato per la tua bambina.

Ho amato Daryl dalla sua prima comparsa ma è con la storia di Sophia che ha rivelato a tutti la sua vera natura, il suo spirito altruista e la sua bontà d’animo. Nonostante l’epilogo poco incoraggiante di questa vicenda, Daryl ci ha comunque saputo regalare speranza in un mondo in cui ne è rimasta veramente poca.

Torniamo ancora più indietro per una quote suggeritami da Giovani, nuovo membro dello staff nonché mio ottimo amico! Pushing Daisies è stata una serie adorabile e geniale, con il suo stile un po’ fiabesco, un po’ alla Tim Burton rappresenta un prodotto unico nel suo genere che con due sole stagioni ha saputo trasformarsi in un successo senza tempo nonostante la cancellazione.

Narrator: At that moment, in the town of Coeur d’Coeurs, events occurred that are not, were not, and should never be considered an ending. For endings, as it is known, are where we begin.

 

Questo bacio resterà per me nella storia come uno dei baci più belli di sempre.

 

Narratore: In quel momento, nella città di Coeur d’Coeurs, accaddero eventi che non sono, non erano, e non dovrebbero mai essere considerati un finale. Poiché i finali, com’è risaputo, sono i nostri inizi.

 

Si conclude così questo piccolo capolavoro, un gioellino dotato di un senso poetico e di una surreale armonia che non ho sperimentato con nessun’altra serie. Se non l’avete mai visto, shame on you, datevi una mossa!

Per questa edizione ho deciso di concentrarmi principalmente su Vikings visto che ho appena scoperto che anche gli ascolti sono dalla mia una volta tanto, miglior debutto dell’anno per una serie via cavo. La direzione sembra essere quella giusta, speriamo di mantenere la rotta!

 

Hej då! 

5 comments
  1. Pushing Daisies era bellissimo *_____________*
    E questo Vikings mi convince sempre di più, la tipa sembra una tosta!!!

  2. Sì era fantastico, non ho più visto nulla di simile purtroppo T__T

    Vikings è già un successo, farà grandi cose ne sono sicura! Lagertha è un’Arya cresciuta u.u

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