Quotes Of The Week #10

Dopo mesi e mesi di terribile astinenza tornano finalmente tutti i nostri telefilm preferiti e, con loro, torna anche Quotes of the Week! Devo ammettere che è stato difficile dover contenere la mia mania per tutto questo tempo, mi sono ritrovata ad appuntare citazioni in ogni momento, preparandomi per questo grande ritorno. Adesso finalmente posso dare libero sfogo alla mia ossessione e voi povere vittime sarete costretti ancora una volta a sopportare i miei deliri telefilmici! Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno sempre seguito e commentato la mia rubrica (martiri!) e tutte le fantastiche iniziative di Telefilm Addicted!
Bando alle ciance, è per le quotes che sono qui e le quotes vi darò!
Ci troviamo in un periodo di pilot e season premiere, questo vuol dire che le ottime citazioni piovono dal cielo in grande quantità ed io, come al solito, non so con quale cominciare.
A questo punto mi sembra giusto aprire questo nuovo anno così com’è stato chiuso ovvero con l’amatissimo Rumpelstiltskin, Tremotino, Mr.Gold che dir si voglia e il nuovo fantastico episodio di Once Upon Time che torna con il botto!

Mr. Gold: What can I do for you?
Emma: What you can do, is tell us what you did.
Mr. Gold: I’m sorry. You’re going to have to be more specific.
David: You know damn well what we’re talking about.
Mary Margaret: You double-crossed Emma, you, uh, took your…potion, from her.
David: And did who knows what to this town.
Emma: And, worst of all, you risked Henry’s life.
Mr. Gold: Well, that is quite a litany of grievances now, isn’t it?
Emma: Maybe I don’t need answers. Maybe, I just need to punch you in the face.
Mr. Gold: Really, dearie? Allow me to answer your questions with some of my own, alright? Did your dear boy Henry survive?
Emma: Yeah.
Mr. Gold: Is the curse broken? And let’s see. Uh, Miss Swan. How long have you been searching for your parents? Looks like you’re reunited. Seems like, rather a punch in the face, I deserve a thank you.

Mr. Gold: Che cosa posso fare per voi?
Emma: Quello che puoi fare è dirci cosa hai fatto.
Mr. Gold: Mi spiace. Temo che dovrai essere un po’ più specifica.
David: Sai dannatamente bene di cosa stiamo parlando.
Mary Margaret: Hai fatto il doppio gioco con Emma, le hai rubato la tua pozione.
David: E fatto chissà cosa a questa città.
Emma: E soprattutto, hai messo a rischi la vita di Henry.
Mr. Gold: Beh, un bell’insieme di colpe, vero?
Emma: Forse non ho bisogno di risposte. Forse ho solo bisogno di prenderti a pugni in faccia!
Mr. Gold: Davvero, cara? Permettimi di rispondere alle tue domande con alcune delle mie domande, d’accordo? Il tuo adorato Henry è sopravvissuto?
Emma: Sì.
Mr. Gold: La maledizione è stata spezzata? E vediamo, Miss Swan, da quanto tempo cercava i suoi genitori? Sembra che vi siate riuniti. Sembra che più che un pugno in faccia io meriti un ringraziamento.

Oltre a farci un breve recap della situazione, Mr. Gold arriva immediatamente al punto della situazione, forse la famiglia di Charming ha proprio bisogno di rivedere le sue priorità. Tremotino resta una figura ambigua e imprevedibile ma i nostri eroi hanno ben altri problemi da affrontare.
In questo primo episodio sono infatti tantissimi gli eventi inattesi ed esplosivi, a cominciare dalla fine della maledizione e il conseguente ritorno della memoria per tutti i personaggi. Non tardano a questo punto le prime inevitabili discussioni causate da queste due esistenze contrastanti. Spicca tra tutte, il toccante discorso tra Emma e i suoi due genitori appena ritrovati.

Mary Margaret: We need to talk.
Emma: I… Well, I don’t… I just… I don’t want to talk.
Mary Margaret: Well, I do, kay. Gold can wait. I can’t. I mean, you’re my daughter, and… I want to talk to you. I know that we have talked. But, we didn’t know that we were talking. And we talked about things we probably shouldn’t even have talked about – one night stands and the like.
David: One night stands?
Mary Margaret: Whale.
David: Whale?!
Mary Margaret: We were cursed. That is neither here, no there. The point is, we did not know that we were mother and daughter and, now, we do. And, so… Please, let’s talk.
Emma: Okay. What do you want to talk about?
Mary Margaret: We’re together – finally. And I can’t help but think you’re not happy about it.
Emma: Oh, I am. But, see… Here’s the thing – no matter what the circumstances, for twenty-eight years I only knew one thing. That my parents sent me away.
Mary Margaret: We did that to give you your best chance.
Emma: You did it for everyone, because that’s who you are. Leaders, heroes, princes, and princesses, and that’s great. A-And amazing. And wonderful. But it doesn’t change the fact that, for my entire life, I’ve been alone.
Mary Margaret: But, if we hadn’t sent you away, you would’ve been cursed, too.
Emma: But we would’ve been together. Which curse is worse?

Mary Margaret: Dobbiamo parlare
Emma: Io… beh… Io non… Ecco… Io non voglio parlare.
Mary Margaret: Beh, io invece voglio ok? Gold può aspettare. Io non riesco. Insomma, tu sei mia figlia ed io voglio parlare con te. So che abbiamo già parlato prima d’ora ma non sapevamo di essere noi a parlare. E abbiamo parlato di cose di cui probabilmente non avremmo mai dovuto parlare, avventure di una notte e cose simili.
David: Avventure di una notte?
Mary Margaret: Whale.
David: Whale?
Mary Margaret: Eravamo sotto l’influsso della maledizione.Questo non è né il luogo né il momento. Il punto è che non sapevamo di essere madre e figlia, e ora, ora lo sappiamo. Quindi per favore, parliamo!
Emma: Ok! Di cosa vuoi parlare?
Mary Margaret: Siamo insieme, finalmente. Ed io non riesco a fare a meno di pensare che tu non ne sia felice.
Emma: Ma lo sono. Ma, vedi… Il punto è che, quali che fossero le circostanze, per ventotto anni io ho sempre saputo soltanto una cosa. I miei genitori mi avevano abbandonata.
Mary Margaret: L’abbiamo fatto per darti la tua migliore possibilità.
Emma: L’avete per fatto per tutti quanti, perché è quello che siete. Leaders, eroi, principi e principesse e questo è grandioso e fantastico e meraviglioso. Ma non cambia il fatto che per tutta la mia vita, io sono stata sola.
Mary Margaret: Se non ti avessimo mandata via… avresti subito la maledizione anche tu.
Emma: Ma saremmo rimasti insieme. Qual è la maledizione peggiore?

Oltre all’imbarazzo e al rimorso creatosi tra Emma e Snow, credo proprio che la loro relazione non sarà l’unica a essere messa a rischio, conciliare entrambe le identità sarà difficile per tutti.

Abbandoniamo il complicato mondo delle fiabe per raggiungere quello più allegro ma non meno intricato di How I Met Your Mother e giusto per rinfrescarvi la memoria ecco l’intera storia del triangolo Ted, Robin, Barney descritta da quest’ultimo nella bellezza di soli 52 secondi.

Barney: 7 years ago when Marshall and Lily got engaged, Ted saw Robin across a crowded room and I said ‘Oh yeh, you just know she likes it dirty’ but Ted really liked her so we played haaaaave you met Ted? They went to dinner, he walked her home, should have kissed her, didn’t, lame. So he stole a smurf penis, went back to her place, should have kissed her, didn’t, lame. He threw 3 parties they kissed on the roof, but decided to be friends, lame. Then Ted wanted to take Robin to a wedding, she couldn’t go, he went alone and met Victoria, didn’t kiss her either, lame, not a great closer Ted. Then he finally kissed her, they started dating, she went to Germany, Ted kissed Robin, lost Victoria, Ted did a rain dance, got Robin, Ted and Robin broke up, Robin moved to Brazil, came back with a Latin stud, Ted got jealous, got a tramp stamp, not really relevant to the story just like mentioning that as much as possible. I hooked up with Robin, Ted and I stopped being friends, Ted got hit by a bus, we made up. Robin and I started dating, I got fat, her hair fell out, we broke up, Robin dated Don, I dated Nora, I cheated on her with Robin, I dumped Nora, Robin dated Kevin but not for long, then I met you and you took my Grandpa’s watch but I fell in love with you anyway and you let me fart in front of you, I asked you to marry me and you said yes, and we came over here to meet little Marvin and that’s everything. Also I went on the price is right and I won a dune buggy!

Barney: Sette anni fa, quando Marshall e Lily hanno deciso di sposarsi, Ted vide Robin in una stanza piena di gente ed io dissi “Oh, sì, lo sai che a quella piace fare le sozzerie, vero?” ma a Ted piaceva davvero, quindi abbiamo giocato a “Loo conosci Ted?”. Sono usciti a cena, lui l’ha accompagnata a casa, non l’ha baciata… sfigato… Lui ha rubato il pene di un puffo è tornato da lei, non l’ha baciata… sfigato… Lui ha dato tre feste, si sono baciati sul tetto ma sono rimasti solo amici… sfigato… Poi Ted voleva portare Robin a un matrimonio, lei non poteva, lui è andato da solo e ha conosciuto Victoria, non ha baciato nemmeno lei… sfigato. E’ pessimo a concludere, Ted. Ma poi si sono baciati, si sono messi insieme, lei è andata in Germania, Ted ha baciato Robin, perso Victoria, fatto una danza della pioggia, conquistato Robin, Ted e Robin si sono mollati, lei è andata in Brasile ed è tornata con un figo del posto, Ted si è ingelosito, si è fatto un tatuaggio sul culo, non c’entra molto con la storia, mi piace solo dirlo ogni volta che posso… io ho iniziato a frequentare Robin, Ted ed io non eravamo più amici, Ted è stato investito da un autobus, abbiamo fatto pace. Robin ed io ci siamo messi insieme, io ingrassavo, a lei cadevano i capelli. Ci siamo lasciati, Robin si è messa con Don, io con Nora, l’ho tradita con Robin, ho lasciato Nora, Robin si è messa con Kevin, ma per poco, e poi ho incontrato te, hai rubato l’orologio di mio nonno, ma mi sono innamorato lo stesso di te, mi lasci scoreggiare davanti a te, ti ho chiesto di sposarmi, hai risposto sì, e siamo venuti qua a vedere il piccolo Marvin e questo è tutto. Ah, e sono anche andato a ”Ok, il prezzo è giusto” e ho vinto una Dune Buggy.

Da evidenziare prima di tutto è l’enorme talento e soprattutto l’enorme capacità di trattenere il respiro di Neil Patrick Harris, come sempre è lui a tenere le redini dello show e a sormontare incontrastato tutti gli altri personaggi. Come ci ha gentilmente mostrato in così breve tempo la storia tra lui e Robin è iniziata come un qualcosa di molto leggero fino a diventare un trascorso così pesante da ostacolare le relazioni future dei personaggi. Barney e Robin non si libereranno mai l’uno dell’altra, e ormai sapere come andrà a finire, il loro matrimonio è diventato essenziale molto più che scoprire chi sarà infine la misteriosa madre.
Se ormai la storia di HIMYM è forte e piena di trascorsi, quella di New Girl è ancora fresca e piena di spunti.
Quest’anno gli sceneggiatori di questa serie entrano di diritto a far pare di noi Telefilm Addicted, dimostrando un’ottima conoscenza delle serie attuali e riuscendo a inserire una citazione telefilmica per ogni occasione (proprio come me u.u).
Gli autori e Schmidt conquistano tutta la mia stima con una bellissima citazione direttamente da Game of Thrones (E’ bene che sappiate che ho sviluppato una malsana ossessione per questa serie, dovrete abituarvi!)

Schmidt: There’s gotta be an explanation for this, like he’s the Lord of Winterfell or something.

Schmidt: Deve esserci una spiegazione, forse è il Lord di Grande Inverno o qualcosa del genere.

Citazioni del genere dimostrano un’ottima conoscenza e un grande interesse per le serie attuali e contemporanee da parte degli sceneggiatori e mandano fan come me in visibilio oltre a rendere il personaggio molto più reale. Non vi nasconderò infatti che nonostante adorassi già Schmidt, l’idea che la sera si sieda sul divano a gustarsi le avventure degli Stark e tutta Westeros, me lo fa amare ancora di più.
Schmidt non è l’unico a dimostrarsi appassionato di serie televisive nel mondo di New Girl, questa sembra essere una vera e proprio scelta stilistica da parte degli autori che non posso che apprezzare.

Nick: You’re a big girl, you can watch The Walking Dead alone.

Nick: Sei una ragazza grande, puoi guardare The Walking Dead da sola.

A quanto pare anche Nick e Jess hanno qualche nozione telefilmica, già me li vedo seduti vicini con Jess spaventata dagli zombie e Nick che cerca di consolarla annoiato. Un’immagine dolcissima non solo per i telefili ma anche per i fan della coppia.
E non mi fermo qui, perché c’è ancora un’altra menzione d’onore per questa serie che ha davvero iniziato alla grande.

Shelby: Wanna come upstairs and watch some SVU?
Winston: You wanna watch SVU right now?

Shelby: Vuoi venire di sopra e guardare Law & Order Unità Speciale?
Winston: Vuoi guardare Law & Order Unità Speciale ora?

Noi e Shelby a quanto pare abbiamo qualcosa in comune, quando è in onda il nostro telefilm preferiti nulla conta neanche le strane fantasie di Winston. Non possiamo sapere se il loro rapporto sia destinato a finire oppure no, quello che è certo è che rivederci in Shelby che vuole rilassarsi guardando un telefilm ci riesce molto semplice e per questo non possiamo che apprezzarla nonostante sia sempre stata un personaggio secondario.
Altro grande ritorno per Fringe con la sua quinta e ultima stagione, possiamo dunque essere certi che il team composto da Olivia, Peter, Walter e Astrid quest’anno darà il massimo e ancora una volta riuscirà a salvare il mondo da terribili minacce. In questo caso il pericolo arriva dal futuro con l’aspetto dei misteriosi Osservatori, che fino ad ora non avevano mai rappresentato un nemico ma piuttosto un alleato grazie a September. Purtroppo per ora di September non c’è traccia e gli osservatori che incontriamo non sono per niente amichevoli, Walter lo sperimenterà sulla propria pelle.

Observer: You’re trying to think of music. You miss music.
Walter: There’s not a lot of it here.
Observer: We tolerate it. But it’s merely tones, rhythms and harmonic vibrations. I don’t understand it.
Walter: Mostly it amazes me. Music helps you shift perspective, to see things differently if you need to.
Observer: See things like hope?
Walter: Yes. Very much like that.
Observer: But there is no hope for you. Nothing grows from scorched earth.

Osservatore: Stai cercando di pensare alla musica. Ti manca la musica.
Walter: Non ce n’è molta qui.
Osservatore: Noi la tolleriamo, ma si tratta soltanto di toni, ritmi e vibrazioni armoniche. Non riesco a comprenderla.
Walter: Io ne sono affascinato. La musica ti aiuta a cambiare prospettiva, a vedere le cose in modo diverso se ne hai bisogno.
Osservatore: Vedere cose come la speranza?
Walter: Sì, proprio cose così.
Osservatore: Ma non c’è alcuna speranza per te. Niente nasce dalla terra bruciata.

La perfomance di John Noble in questo episodio è stata davvero esemplare in questa conversazione così come nella splendida scena finale. Quest’attore ha l’incredibile capacità di rappresentare Walter in tutte le sue sfumature contemporaneamente, in scene come questa vediamo il Walter ingenuo come un bambino, il Walter disturbato da un passato traumatico, e il brillante luminare che vede cose che nessun altro potrebbe mai concepire.
La sua serenità nel momento spiega cosa sia per lui la musica al freddo Osservatore è sorprendente. Il modo in cui, nonostante le orribili torture, cui è sottoposto, riesce ad alienarsi completamente non fa altro che confermare la grandezza dell’attore e del personaggio. Un personaggio che rappresenta il fulcro e la vita di questa serie, perché ogni volta che ascoltiamo le sue assurde teorie o lo vediamo mettere in pratica qualche esperimento fuori dal comune, sembra davvero che tutte queste cose siano reali e ad un passo da noi.

E’ la volta delle nuove serie con i loro pilot pieni di novità e storie grandiose. Una di queste è sicuramente Revolution la cui storia ha un ottimo potenziale ma che in questi primi episodi non è stato sfruttato a pieno, lasciando molto a desiderare nel modo in cui la storia è raccontata e da chi. Nonostante ciò è mio dovere riportare a voi il momento che più è rimasto impresso.

Charlie: Where are you going?
Miles: A little place called Shut Up & Stay Here!

Charlie: Dove stai andando?
Miles: In un piccolo posto chiamato sta zitta e resta qui!

Mi sento di dover precisare che ho scelto questa scena perché proprio come Miles, anch’io ho sentito spesso il bisogno di azzittire Charlie, una protagonista che proprio non riesce a imporsi come figura femminile di spicco. Miles fa del suo meglio nel suo ruolo di leader, ma anche lui ha difficoltà a uscire dal suo stereotipo. Spero in futuro di poter tornare a parlare di questa serie con qualche quote davvero interessante siccome da Kripke e Abrams ci si aspetta molto, molto di più!
A cominciare alla grande è invece 666 Park Avenue, con un primo episodio ricco di colpi di scena e un cast eccezionale.

Mr. Doran: Hard to believe it’s been ten years, Mr. Hartwell.
Mr. Hartwell: Not yet. Please. I need more time.
Mr. Doran: I’m generous with a lot of things, my friend, but that is not one of them. Let me tell you about a violinist I knew. The hard truth was he just wasn’t talented enough. What do you think he would have given to be the best?
Mr. Hartwell: Anything.
Mr. Doran: Not anything. Everything.

Mr. Doran: E’ difficile credere che siano già passati dieci anni, Mr. Hartwell.
Mr. Hartwell: Non ancora. Per favore. Ho bisogno di più tempo
Mr. Doran: Io sono generoso in tante cose ma questa, amico mio, non è una di quelle. Lascia che ti racconti di un violinista che conoscevo. La triste verità era che semplicemente non aveva abbastanza talento. Cosa credi avrebbe dato pur di essere il migliore?
Mr. Hartwell: Qualsiasi cosa.
Mr. Doran: No, non qualsiasi cosa. Ogni cosa.

Ho amato particolarmente questa prima scena perché ci mostra subito la vera natura di Gavin Doran e cosa si cela davvero nell’edificio Drake. La scena pone subito le basi per quello che sarà lo stile della serie, un mondo demoniaco e inquietante nascosto tra i lussi e la ricchezza dell’Upper East Side. Un contrasto che sembra funzionare alla grande e Terry O’Quinn è perfetto nella parte dell’inquietante contrattista, una figura superiore alla quale è difficile sfuggire, la vedo dura per i due protagonisti.

Un altro gradito ritorno è quello di Supernatural, nonostante gli splendori delle serie passate siano ormai perduti, Jeremy Carver ce la mette davvero tutta per regalarci una season premiere degna di questo nome. Molti sono i misteri con i quali si apre questa nuova serie, e sembra proprio che Carver ci voglia tenere sul filo del rasoio. Dato che ben poco è stato svelato per ora e quindi forse è ancora presto trarre conclusioni, io dedico le mie attenzioni a un personaggio che funziona sempre e comunque e che grazie alla genialità dell’attore aggiunge sempre un tocco in più a ogni episodio. Sto parlando del mitico Crowley, il mio demone preferito! Nonostante quest’anno sembri giocare un ruolo molto negativo nei confronti dei Winchester, io continuo ad apprezzare questo personaggio in ogni sua uscita.

Crowley: Moose. Still with the porkchops. I admire that.

Crowley: Alce. Ancora quei basettoni, lo ammiro.

Poche parole, semplici e concise ma che per me segnano l’intero episodio. Da sempre ho amato i personaggi schietti e senza peli sulla lingua, che consapevolmente oppure no finiscono sempre col dire la cosa meno appropriata che poi si rivela essere più giusta di tutte le altre. Crowley ha sempre la battuta pronta e centra sempre il suo obiettivo. Con questa battuta gli sceneggiatori mostrano ancora una volta, di ascoltare i propri fan e di essere vicini al loro modo di vedere le cose. L’intero fandom di Supernatural si diverte da anni a prendere in giro Jared Padalecki per la sua pantagruelica statura e le sue basette che continuano a crescere come i suoi capelli in stile anni 70. Crowley ha fatto quello che avremmo voluto fare un po’ tutti noi. Ed io onestamente prenderei sul serio i consigli di stile di questo fantastico demone.

Come da tradizione, uno spazio della rubrica va dedicato alle serie che non sono in onda in questo momento o a qualche episodio precedente ma particolarmente interessante.
Non posso che cogliere quest’occasione per citarvi Game of Thrones, il mio amore per questa serie mi rende davvero impossibile ignorarla in questa prima edizione. Certa che molti di voi apprezzeranno e che magari altri potrebbero scoprire questo capolavoro. Mi è impossibile scegliere una quote in particolare che superi tutte le altre, poiché credo che siano veramente tante le citazioni degne di essere ricordate, per cominciare però credo che sia giusto proporvi una delle più famose con protagonisti due dei personaggi più amati: Jon Snow (amato soprattutto da me!) e Tyrion Lannister.

Tyrion: Let me give you some advice bastard. Never forget what you are. The rest of the world will not. Wear it like armor, and it can never be used to hurt you.
Jon: What do you know about being a bastard?
Tyrion: All dwarfs are bastards in their father’s eyes

Tyrion: Allora lascia che ti dia qualche consiglio, bastardo. Mai, mai dimenticare chi sei, perché di certo il mondo non lo dimenticherà. Fanne un’armatura e non potrà mai essere usata contro di te.
Jon: Tu che ne sai di cosa significa essere un bastardo?
Tyrion: Agli occhi dei loro padri, tutti i nani sono bastardi.

Una conversazione lasciata intatta così com’era nel libro per non perderne la fondamentale essenza. Da questo momento in poi tra Jon e Tyrion verrà a crearsi una sorta d’intesa dettata dalle loro condizioni comuni. Due personaggi che restano al di fuori degli schemi e cercano di andare avanti nel mondo a modo loro. Il rapporto tra i due è molto interessante e spero che in futuro avremo ancora modo di vedere altri scambi di battuta tra loro. Si sa che in Game of Thrones tutto prima o poi tende a convergere, una trama brillante e ricca di colpi di scena. Non v’è dubbio quindi che prima o poi potremo rivedere questo curioso duo.

Quest’estate mi sono data alle serie d’alta qualità e dopo aver finalmente recuperato anche American Horror Story, posso dirvi che sì la differenza si vede davvero. Dopo i grandiosi scenari di Game of Thrones, e le vicende epiche, American Horror Story mostra invece un’intricata trama psicologica e un’atmosfera cupa da renderne difficile la visione notturna in una stanza buia (e credetemi l’ho provato). I personaggi che incontriamo sono tutti bizzarri e poco sani e molti di loro anche molto poco vivi. Tra questi ovviamente spicca la figura di Tate, adolescente tormentato, violento e inconsapevolmente morto. Non si tratta certo del tipico idolo delle folle eppure il personaggio nella sua ambiguità risulta uno dei più amati della serie.

Tate: Normal people scare me.

Tate: Le persone normali mi spaventano.

Non si tratta di una vera e proprio citazione, o meglio forse una citazione nella citazione. Troviamo la frase stampata sulla tshirt di Tate (che devo assolutamente avere anch’io!) in uno dei primi episodi e non possiamo che accoglierla come motto della serie. Penserete che forse di persone normali in questo telefilm non ne incontriamo affatto, eppure ho l’impressione che sia proprio questo il nucleo della storia. Ci troviamo di fronte a delle storie di vite passate, tragiche sì ma del tutto umane, i fantasmi del passato in un modo o nell’altro tornano a tormentare chiunque e poi cos’è realmente la normalità? Non credo di essere la persona più adatta cui chiederlo.

Mi rendo conto che molto probabilmente questa sarà l’edizione di QotW più lunga della storia, ma cercate di comprendermi dovevo recuperare il tempo perduto. E’ tempo che concluda lasciando spazio alle quotes suggerite dai miei adorabili colleghi, che come sempre hanno ottimi gusti e occhi per le quotes più brillanti.
Clara ci propone Touch, con una frase che colpisce subito e si riesce a far breccia anche nel cuore di chi come non segue la serie (un giorno o l’altro riuscirò a seguirle tutte?). Una bellissima riflessione, che proprio come dice Jake ha un impatto sulle nostre vite nel suo piccolo. Ovviamente tutti voi appassionati di queste serie siete invitati a offrire un’interpretazione più precisa della mia, non vedo l’ora di leggervi!

Jake: We can’t help but wonder how much difference one person makes in the world. We look inside ourselves, questioning if we have the capacity for heroism and greatness. But the truth is, every time we take an action, we make an impact. Every single thing we do has an effect on the people around us. Every choice we make sends ripples out into the world. Our smallest acts of kindness can cause a chain reaction of unforeseen benefits for people we’ve never met. We might not witness those results, but they happen all the same.

Jake: Non possiamo far a meno di chiederci quanta differenza faccia una persona nel mondo. Guardiamo dentro noi stessi, chiedendoci se abbiamo la capacità di fare gesti eroici e di grande portata. Ma la verità è che ogni volta che compiamo un’azione provochiamo delle conseguenze. Ogni singola cosa che facciamo ha un effetto sulle persone intorno a noi. Ogni scelta che facciamo ha delle ripercussioni nel mondo. I nostri più piccoli gesti di gentilezza possono causare una reazione a catena di benefici imprevisti per persone che non abbiamo mai incontrato. Potremmo non essere testimoni di quei risultati, ma accadono ugualmente.

Luca aka il Boss suggerisce 2 Broke Girls vs Social Networks, un duello all’ultimo sangue!

Max: Twitter is stupid. And Instagram is twitter for people who can’t read

Max: Twitter è stupido. E Instagram è Twitter per chi non sa leggere.

Prendere in giro i vari social networks dai quali siamo tutti ormai dipendenti, è ormai un’abitudine per film è serie televisive, in fondo lo facciamo sempre anche noi e puntualmente finiamo col connetterci ai vari siti ogni giorno. Probabilmente Max è nelle nostre condizioni.

Giorgia, reduce dal Roma Fiction Fest, mi propone invece True Blood ed io non posso che accettare, visto che è questa alla serie alla quale mi sono aggrappata durante la lunga astinenza estiva.

Eric: Fuck Sookie!
(Inutile tradurre, no?!)

La quinta serie ha allontanato molto la coppia Sookie ed Eric, così come quella di Bill e Sookie concentrandosi su altri obiettivi. Nonostante ciò non poteva mancare una delle tipiche espressioni di tutti i personaggi e soprattutto di Eric. Diciamo anche che questa per Eric non è soltanto un’espressione ma un ricordo del passato e molto probabilmente anche un’anticipazione del futuro, possiamo considerarla in tutti i sensi conoscendo il telefilm ed Eric. Aspettando un riavvicinamento della coppia per la prossima estate mi congedo e vi do appuntamento alla settimana prossima, sperando che siate riusciti a sopportare questa interminabile edizione e che me lo farete sapere!

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