Quotes Of The Week #1

Ho cercato a lungo la citazione perfetta per aprire in grande stile questa nuova rubrica, cose del tipo:

I’m Chuck Bass” o “It’s gonna be legen wait for it dary!“, ma poi ho realizzato che non esiste la “Quote of the century” per due motivi:
1. Sono effettivamente troppe, soprattutto per noi telefilm addicted!
2. Ognuno ha le sue personali citazioni preferite ovviamente, soprattutto noi telefilm addicted!

Ed è proprio questo lo scopo di questa rubrica, servirci della nostra incredibile passione comune per cercare di raggruppare tutte quelle miriadi di parole che ci hanno fatto innamorare di un telefilm in particolare e che meritano di essere ricordate. Ci hanno fatto ridere a crepapelle, desiderare di essere la fortunata ragazza di turno, piangere e anche arrabbiare. I dialoghi sono da sempre un elemento fondamentale per una serie ben riuscita, come non citare le brillanti raffiche di parole che ci hanno regalato le Gilmore Girls o le riflessioni profonde dei nostri compagni di vecchia data in Dawson’s Creek? E questi sono solo alcuni esempi, i telefilm sono una forma d’arte e come ogni capolavoro che si rispetti hanno un’infinità di modi per esprimersi e farci emozionare. Le citazioni ne sono uno degli esempi più lampanti e un elemento incredibilmente caratterizzante e fortemente indicativo della qualità di una serie. Era d’obbligo quindi creare uno spazio in loro onore e soprattutto in vostro onore, per poter esplorare sempre più a fondo questo nostro piccolo grande mondo seriale e dare voce alla nostra passione.
Prima di tutto mi sento in dovere di rendere pubblico il motivo per cui mi è venuta in mente la bislacca idea di creare questa rubrica. E’ tutto merito, ovviamente, di un telefilm. Di uno che col passare degli anni non ha fatto altro che mostrarsi sempre più geniale e brillante nei modi più impensabili e spesso anche assurdi. Sto parlando ovviamente di How I Met Your Mother. Una commedia di quelle che ti buttano giù dalla sedia a furia di risate ma che quando meno te l’aspetti ti fanno disperare e tra una lacrima e una risata ci scappa un’attenta analisi della vita, dell’amore e dell’amicizia assolutamente realistica. Tutto ciò è partito da una frase dello straordinario Marshall Eriksen (Jason Segel) ed è proprio questa la prima citazione che voglio porre alla vostra attenzione come prima di una lunga serie di Quotes of the Week.
Tutto parte proprio da Marshall e dal suo libro Enigmas of The Mystical.

Lily:”You really want to read our kid bedtime stories about monsters?
Marshall:”First of all, I wouldn’t use the “M” word. Only they can call themselves that. And secondly, are you really saying you don’t want to raise our child as a believer?
L:” I don’t want to brainwash our child to believe in something with no proof.
M:”It’s not about proof; it’s about faith. Faith is what gives life shape and meaning. I mean, if there aren’t yetis or leprechauns, what’s the point of even getting up in the morning?
L:”I don’t know. Wife, unborn child, drop a deuce?
M:”Lily, don’t you think it’s a bit narcissistic not to allow for something bigger than us out there? Something whose beauty and power and majesty humbles us?
L:”God?
M:”Werewolves.

Lily:” Vuoi davvero leggere a nostro figlio storie della buona notte sui mostri?
Marshall:” Prima di tutto, io non userei la parola con la M. Solo loro possono chiamarsi in quel modo. E secondo, stai davvero dicendo che non vuoi crescere nostro figlio come un credente?
L:”Non voglio fare il lavaggio del cervello a nostro figlio per fargli credere in qualcosa che non può essere provato.
M:”Non si tratta di prove; si tratta di fede. La fede è ciò che da significato alla vita. Voglio dire, se non esistono né yeti né leprecauni, che senso ha anche solo alzarsi al mattino?
L:”Non saprei. Una moglie, un figlio che sta per nascere, fare la cacca?
M:”Lily, non credi che si un po’ narcisistico non credere che ci sia qualcosa più grande di noi lì fuori? Qualcosa la cui bellezza, maestosità e potere possa farci sentire molto più piccoli?
L:”Dio?
M:”Lupi Mannari.

L’incredibile ingenuità e purezza di Marshall è una delle cose che più ho amato del suo personaggio, lo rende esilarante e allo stesso tempo molto saggio. Questo dialogo tra lui e Lily lo esprime a pieno e esprime a mio parere anche un modo preciso di affacciarsi alla vita e che non posso che apprezzare molto, il tutto racchiuso in quello che a prima vista dovrebbe soltanto essere un dialogo comico ma è proprio questo il bello… è molto, molto di più. Come nella maggior parte dei buoni telefilm, che mi sento sempre più di paragonare ad un libro, sempre capaci di regalarci un significato più profondo che solo chi guarda con amore è in grado di cogliere.

Essendo la prima volta che vi annoio con il mio amore sconsiderato per i telefilm avevo intenzione di deliziarmi con qualche quote un po’ meno recente che mi ha particolarmente colpita. Come non ricordare la meravigliosa e pungente Pam che in True Blood interrompe l’idillio tra Sookie ed Eric esordendo che un divertentissimo “Blah blah vampire emergency blah!“. Kristin Bauer van Straten col suo grande talento ha reso la scena e il senso della frase in modo perfetto. Pam è proprio il personaggio adatto a questo tipo di autoironia, è infatti tipico dei vampiri di tutte le nostre serie preferite cacciarsi continuamente in situazioni assurde sempre e costantemente in bilico tra la vita e la morte, la loro e quella dei poveri umani e altre creature a scelta che gli capitano attorno. Non potrebbe quindi esistere frase più indicata, soprattutto per un telefilm come True Blood, che fa delle provocazioni il suo pane quotidiano.
Tornando al discorso dammi una quote e ti dirò che telefilm sei… The heart is a lonely hunter, ultimo episodio prima della pausa natalizia del nuovo fenomeno tutto fiabesco di ABC, Once Upon a Time, credo sia stato per tutti una conferma della qualità di questa serie e dell’ottima caratterizzazione dei suoi personaggi, in particolar modo proprio Graham che mi ha catturata con una frase.

What kind of a man cries over an animal?
Graham:”An honorable one.

Che razza di uomo piangerebbe per un animale?
G:”Un uomo d’onore.

Come avevamo già avuto modo di vedere nei precedenti episodi, Once Upon A Time ci offre una visione atipica del mondo fiabesco, concretizza i personaggi trasformandoli da semplici stereotipi in creature reali a 360°, con un cuore che batte e pulsa, personaggi a tutto tondo come si direbbe nel gergo letterario. Ci ritroviamo così la figura di questo cacciatore dall’animo buono, e tanto saggio da capire quanto sia preziosa la vita di un animale e tanto coraggioso da dichiarare in territorio ostile una di quelle verità che avremmo tutti bisogno di sentire un po’ più spesso. L’episodio interamente dedicato a lui ci ritrae quello che è sicuramente il personaggio più enigmatico dell’intera serie fino ad ora, e credo che la sua essenza sia perfettamente espressa dalle sue parole. E’ un uomo d’onore perché non uccide per piacere e soprattutto riconosce l’innocenza degli animali che da sempre subiscono immeritatamente la prepotenza del genere umano.

Menzione d’onore per le splendide citazioni suggeritemi dai mie colleghi. Acclamatissimo Sherlock brillante nelle sue citazioni tanto quanto nelle sue famose deduzioni.

All lives end, all hearts are broken, caring is not an advantage
Tutte le vite finiscono, tutti i cuori si spezzano, tenerci non è un vantaggio

Dr. John Watson: “Anytime you want to explain…
Sherlock Holmes: “Homeless network. My eyes and ears all over the city. Absolutely indispensable.
Dr. John Watson: “Oh! So, you scratch their back, and then…
Sherlock Holmes: “Yes, and then disinfect myself.

Dr. John Watson: “Sentiti libero di spiegare…
Sherlock Holmes: “Una rete di senza tetto. I miei occhi e le mie orecchie in tutta la città- Assolutamente indispensabili.
W: “Oh! Così, tu dai una mano a loro, e poi…
H: “Si, e poi mi disinfetto.

Sempre grazie ai miei illustri colleghi, torniamo a qualche classico universalmente riconosciuto, da Barney ovviamente con “Haaaave you met Ted?” oppure un personaggio altrettanto esilarante, stavolta da The Big Bang Theory:

Sheldon:”Bazinga; Penny (knock knock knock) Penny (knock, knock,knock) Penny!

Non so voi ma io rido anche solo a pensarci.
Last but not least, due bitches d’eccellenza. Sua Maestà Blair Waldorf e la scaltra Katherine Pierce.

Blair:” Haven’t you heard? I’m the crazy bitch around here!
Non l’hai sentito? Sono io la stronza da queste parti!

Katherine:”Better you die than I.
Meglio morto tu che io

Non credo che potrebbe esserci conclusione migliore di questa.

Naturalmente se fosse per me credo che continuerei all’infinito a citare ed analizzare ogni singola battuta dei miei telefilm preferiti ma credo di aver già rubato parecchio del vostro tempo. Ma se proprio insistete credo che se ne potrebbe riparlare la settimana prossima, tra le quotes of the week e quelle storiche a cui siamo più affezionati.

That’s all folks, see ya!

4 comments
  1. Non sai quanto mi fa piacere sapere che ti sia piaciuta *__* grazie mille 😀 How I Met Your Mother non poteva mancare io trovo quel telefilm assolutamente geniale, i dialoghi sono fantastici, non solo mi fanno ridere come pochi ma sono anche scritti davvero bene. Ancora grazie =)

  2. Applausoni a Mairah per una nuova e bellissima rubrica! 🙂 L’articolo è davvero splendido. Grazie per aver proposto citazioni da alcune delle mie serie preferite (vedi HIMYM, OUAT e Sherlock). Settimana prossima: Misfits, Lost e Dawson’s Creek? E avrai guadagnato una lettrice super fedele! 😀

  3. Grazie, grazie, grazie *___* Senza tutte le belle citazioni che mi avete suggerito voi non sarebbe stata la stessa cosa 🙂 Beh hai proposto tre serie straordinarie che non potrebbero assolutamente mancare, Dawson’s Creek poi lo conosco praticamente a memoria sarebbe impossibile escluderlo e ho già qualche idea 😉

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