Pretty Little Liars | Recensione 4×24 – A is for Answers

È in momenti come questi, ragazzi, che sono davvero felice di aver cominciato a guardare Pretty Little Liars! Si può dire quello che si vuole su questo show, che sia trash, che sia irrealistico, che a volte si perda nelle sue stesse trame ma poi arriva un episodio come questo e ti rendi conto di quanto Marlene abbia probabilmente saputo fin dall’inizio quale strada avrebbe intrapreso e quando comincia a mettere i puntini sulle I (o sulle A?) o a mostrare i volti sotto il cappuccio il risultato è davvero sorprendente e ciò che resta da dire è: COSA????

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Mi ricompongo, tolgo le mani dai capelli, chiudo la bocca spalancata dopo la paresi durata ben 43 minuti e vi racconto cosa è successo quella celebre notte nella piccola cittadina di Rosewood. Ma prima una domanda: sapete perché Alison è ancora viva? Io una teoria l’avrei: perché è Alison non è altro che l’alter ego scenico di Marlene King! “A is for Answers” e così in fondo è stato in parte, tramite le parole di Ali abbiamo rivissuto ciò che avevamo visto nel pilot e scoperto ciò che invece morivamo dalla voglia di sapere ma l’aspetto più interessante è stato notare come questo racconto sia avvenuto ossia nelle stesse modalità in cui Marlene ha narrato la storia per quattro interminabili stagioni. Non sono mai stata una fan di Alison, questo lo sanno anche i detective della polizia di Rosewood (il che è tutto dire) ma mai come in questo episodio avrei voluto essere lì per tirarle fuori tutte quelle parole che non ha mai detto e che continuava a snocciolare con molta calma mentre io, Spencer e altri settordici mila fan lì fuori aspettavamo quelle risposte che credevamo non sarebbero mai arrivate. Ma allora facciamo come ci ha insegnato Marlene e andiamo con ordine.

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Le ragazze arrivano in questo angusto ristorante chiuso per ferie o per ospitalità ad una ragazza presumibilmente morta per incontrare finalmente Vostra Altezza Alison DiLaurentis ma quando sentono un rumore e si voltano, alle loro spalle vedono … Noel Kahn, primo WTF dell’episodio, uno di quelli della serie “ma adesso questo da dove spunta??”. Il redivivo Noel le accompagna quindi in un appartamento, chiedendo loro di attendere che la Regina fosse pronta a riceverle. Avvezza ai metodi e stanca di essere lacerata dai dubbi, Spencer pensa subito ad una trappola (che ragazza sveglia!) ma in realtà passano pochi secondi e Sua Maestà Alison entra nella stanza. La verità è che effettivamente fin dai primi momenti in cui Ali si mostra alle ragazze, la Queen Bee che imperava tra i corridoi della scuola e oltre sembra aver lasciato il posto ad un’adolescente cresciuta troppo in fretta e nel modo peggiore e che adesso si guarda indietro e si rende conto di essere il risultato delle sue azioni. In un estremo bisogno di quell’affetto che nonostante ciò che avesse fatto, aveva ricevuto solo dalle sue amiche, Ali abbraccia Hanna, Emily e Aria (e per Spencer niente affetto? La ferisci così!) ma ringrazia Spencer di essere lì perché anche lei sa che se vuole provare a restare viva avrà inevitabilmente bisogno del suo aiuto.

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Ali Tells All era l’hashtag per questo episodio e così Alison comincia a raccontare tutto quello che è successo quella fatidica notte o almeno tutto ciò che sa e così facendo elimina, uno dopo l’altro, gran parte dei sospettati dalla lista Wanna Be A.

Fuori Jenna, perché pochi secondi dopo la minaccia che Ali le fece in ospedale, miss DiLaurentis ricevette l’ennesimo messaggio che le annunciava la sua prossima dipartita;

Fuori Toby, perché la notte della scomparsa andò da Alison per confessarle che non le portava rancore per la storia del riformatorio dato che quell’esperienza l’aveva reso più forte e l’aveva allontanato da Jenna;

Fuori Aria, Hanna ed Emily … no, non scherzo, Ali davvero sospettava anche di loro e per escluderle dalla sua lista le aveva simpaticamente drogate con dei sonniferi quella sera. Ora, l’istinto killer che mi è nato mentre ascoltavo la storia di Ali e dei suoi paradossali dubbi si è leggermente placato di fronte alla sua motivazione: era ben consapevole di essere stata una persona orribile e quindi nella sua mente leggermente contorta aveva immaginato uno scenario in cui una di loro le si rivoltava contro cominciando a tormentarla. Dimostrazione che non ha mai capito niente di quelle che definiva le sue migliori amiche!

Fuori Byron … ma ammettiamolo, non è mai stato dentro, era un traditore certo ma era anche un padre e non avrebbe mai fatto del male a una ragazza della stessa età di sua figlia.

Fuori Ezra e qui si tocca un tasto dolente. Mentre Ali raccontava della sua storia, più innocente di quanto si pensasse, con il sig. Fitz, ho letteralmente amato come Emily e Spencer cercassero di evitare i dettagli per non lacerare ancora di più la ferita di Aria.

I'm sorry Aria Everything

Ma i ricordi di Alison aiutano soltanto a costruire il profilo di un uomo che ha sbagliato ma che non ha mai voluto far del male né a lei né tantomeno ad Aria, l’unica che in fondo ha davvero amato, tanto da cercare di aiutare Ali anche solo per dimostrarle il suo pentimento. Ok, forse un briciolo di affetto per Ezra mi sta tornando.

Ezra Alison Ezra Alison 2 Ezra Alison 3 Ezra Alison 4

Fuori Ian (e Melissa???) perché Alison lo teneva facilmente all’amo con i video dell’ NAT Club che lei trasforma in …

Ali NAT Ali NAT 2

Era odiosa però aveva fantasia, è innegabile.

In tutto questo però non ho fatto altro che immaginare i pensieri di Spencer, della serie “ma si, continua pure con la tua Odissea, tanto io non voglio sapere se sono un’assassina!” ma alla fine Ali arriva anche a lei e devo ammettere che i confronti tra le due sono prettamente magnifici, il modo intenso in cui Troian Bellisario e Sasha Pieterse si guardano mi lascia intrigata e affascinata allo stesso tempo, ottimo lavoro. Scopriamo ciò che sapevamo ossia che il sonnifero su Spencer non fece molto effetto perché contrastato dalle pillole che assumeva così, dopo aver parlato con mezza Rosewood, quando ritorna nel capanno, Ali trova proprio Spencer ad aspettarla e bisogna riconoscere che quando ci si mette, Spencer mi spaventa più di tutti i personaggi nella serie.

Il litigio effettivamente avvenne e Spencer prese la pala per spaventare Alison ma mentre si avvicinava a lei, inciampò probabilmente nei suoi stessi piedi a causa del mix di droghe in corpo, facendo cadere anche le sue pillole. Di fronte alla consapevolezza di avere di fronte una ragazza confusa e in difficoltà, Alison ebbe uno dei rari momenti di bontà della sua vita e consigliò a Spencer di tornare al capanno a riposare dopo averle promesso di mantenere il segreto con la sua famiglia. Quando la rivediamo, Spencer è nuovamente addormentata con le altre ragazze.

Ancora incredula e terrorizzata, Spencer cerca ulteriori conferme per quel dubbio troppo pesante e distruttivo che aveva trasformato la sua vita in un inferno ma Ali le dona quella certezza che Aria, Emily e Hanna non avevano messo in discussione neanche per un secondo perché nessuno conosce bene una delle quattro quanto le altre tre. Anche sotto l’effetto di qualsiasi droga, Spencer resta sempre sé stessa, una ragazza geniale, coraggiosa, indipendente ma in fondo estremamente buona e leale anche con chi non lo meriterebbe e la liberazione che ha quando anche lei se ne rende conto è sinceramente emozionante.

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Alla fine di questa notte movimentata, Alison credeva di aver vinto la sua guerra e così, come ogni vincitore, abbassa la guardia e torna a casa trionfante ma proprio quando si trova a un passo da sua madre, viene colpita con violenza alle spalle. Da chi?? Vorrete mica sapere tutto? E nella quinta stagione che facciamo, andiamo a caccia di farfalle? Alison ricorda solo la terribile sensazione di essere sepolta viva da sua madre mentre con la mente gridava e la implorava di rendersene conto e di fermarsi. Questo è stato probabilmente l’unico momento dall’inizio della serie in cui ho davvero avuto compassione per Alison e credo anche che sia lo stesso momento in cui Ali si rende del tutto conto di aver cercato e voluto sempre le cose sbagliate, desideri che l’avevano portata alla fine in una fossa scavata nel suo giardino. Tributo a Sasha Pieterse che ha reso la scena in maniera sublime.

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Ma dopo l’arrivo provvidenziale della signora Occhi di Ghiaccio Gruwald, entra in gioco l’ennesimo sospettato: Mona. Fu infatti l’elfo domestico a portare Alison al motel, a curarla e poi a convincerla a far perdere le proprie tracce in modo da ingannare A e allo stesso tempo lasciarle il via libera per trasformarsi da brutto anatroccolo a cigno, un piccolo cigno. A metà tra l’ossessione e l’odio, credo che Mona abbia certamente un paio … di centinaia di problemi da risolvere ma risulta ormai evidente che A abbia soltanto utilizzato questi sentimenti contrastanti per renderla una pedina sulla sua scacchiera.

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Ha inizio così il viaggio senza meta di Alison che, restando davvero sola, capisce di aver perso la possibilità di avere qualcuno che possa volerle bene nonostante tutto, nonostante il suo carattere e la sua lingua tagliente. E mentre prende consapevolezza di quale persona volesse diventare, Ali scopre l’inferno in cui aveva lasciato le sue amiche e decide così di cominciare a fare ammenda per i suoi errori, iniziando a proteggerle nell’ombra. Personalmente penso che le servirà più di questo per farsi perdonare le catene di cattiveria e ricatti con cui le teneva legate a sé ma devo riconoscere che mi è sembrata sincera quando esprimeva la sua preoccupazione per l’incidente di Hanna e soprattutto ho amato scoprire che fu lei a salvare Spencer nel campanile.

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Allontanandoci un attimo dalle fantastiche 4 plus 1, torniamo a Rosewood dove tutti i genitori si sono persi (di nuovo) le rispettive figlie, ma gli Hastings sono sempre i più fortunati perché se perdi una figlia ne spunta un’altra ed ecco che Melissa torna provvidenzialmente a casa, in tempo per un bel interrogatorio di famiglia. I detective di Rosewood saranno anche un po’ tonti ma Holbrook almeno un obiettivo l’ha raggiunto: capire che in un modo o nell’altro, gli Hastings c’entrano sempre ma la genialità sta nell’interrogarli separatamente. Peter e Veronica ovviamente fanno ostruzionismo mentre Melissa racconta una strana storia di come Toby sia andato a Londra a chiamarla perché Spencer aveva bisogno di lei. Secondo meritato WTF!! Al massimo, coerenza vuole che proprio perché Spencer non stava bene, Melissa doveva restare a debita distanza! Ma nel bene o nel male, tutti gli Hastings sembrano davvero decisi a proteggere Spencer anche se non avevano mai capito da cosa. E allora è proprio Melissa a fare chiarezza (beh per modo di dire), confessando a suo padre l’estraneità di Spencer in tutta la storia ma sussurrandogli anche una verità che ovviamente non ascoltiamo, ancora una volta cosa vi aspettavate? Finite le farfalle andiamo a caccia di unicorni dopo? Ritorno improvviso e problematico quello di Melissa che per quanto non mi convinca, le credo quando dice di voler bene a sua sorella. E poi adoro Torrey DeVitto, nessuno al mondo sa essere più pazza di lei!

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Il distretto di polizia di Rosewood è comunque parecchio affollato e oltre agli Hastings ritroviamo anche la cara psicopatica mamma DiLaurentis e la strana CeCe Drake, arrestata per l’omicidio di Wilden (io le darei una medaglia, e un’altra se va via e non torna mai più). Su CeCe Drake io non so sinceramente cosa pensare, non ho la minima idea della squadra in cui gioca e del suo ruolo in tante storie passate mentre la sig. D. sta ovviamente proteggendo qualcuno, una persona a cui tiene tanto da coprire l’omicidio di sua figlia ma che allo stesso tempo la spaventa perché indubbiamente ben lontano dalla sanità mentale. Che la teoria di una gemella di Ali si possa rivelare vera? Di certo però non lo sapremo dalla signora DiLaurentis!

E allora ci avviciniamo alla fine e torniamo dalle ragazze e mentre Ali, Aria, Spencer e Emily soffrono e piangono, Hanna va a prendere i biscotti! Questa ragazza mi farà morire dalle risate un giorno!

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I risvolti della storia però dovevamo aspettarceli perché avere tutte e cinque le ragazze in un posto solo è per A un rigore da non sbagliare. Così ricomincia la furibonda “caccia alla bugiarda” (da notare Spencer che protegge Ali, tenera!!) e in mancanza di altre vie d’uscita, le liars raggiungono il tetto dell’edificio ma la situazione di certo non migliora dato che nessuna di loro accetta la proposta di Emily di saltare da un tetto all’altro in stile Sydney Bristow (peccato, sarebbe stato divertente).

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Credendo di essere ormai in trappola, le ragazze trattengono il fiato quando vedono un’ombra che si avvicina ma se da una porta entra Ezra, dall’altra arriva A, armato e suppongo anche piuttosto arrabbiato. Ezra afferma di conoscere la sua identità (dirla anche a noi no eh??) e poi ingaggia un combattimento con cui riesce a disarmare la figura mascherata.

E qui la scena clou, con Hanna che prende la pistola e la punta decisa contro A mentre Aria, Spencer e Emily gli intimano con “delicatezza” di togliersi la maschera (Ali nel frattempo restava ancorata a Spencer). E secondo voi cosa succede dopo? Avanti, mica ci speravate davvero? In una mossa alla Ninja, A fa quello che avrebbe voluto fare Emily e mostrandoci una certa agilità, scompare nuovamente.

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Tutto sembra essere tornato nella norma ma purtroppo scopriamo che Ezra non era uscito del tutto illeso dallo scontro con A e si accascia gravemente ferito a terra tra le braccia di Aria e nella confusione generale delle sue amiche che, impotenti, cercano disperatamente aiuto.

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Per concludere, è arrivato il momento di tirare un po’ le fila e commentare a grandi linee.

Ezra è vivo? Mi sembra ovvio!

La sig. D. è viva? Ma anche no, sa troppe cose!

Chi è A? Io non ne ho la minima idea, quindi chi mi aiuta a capire?

Chi è la ragazza nella tomba di Ali e chi l’ha uccisa? Non lo so ma Melissa Hastings c’entra!

 Come dicevo all’inizio del papiro, su PLL se ne sono dette tante e anche di più e certamente non sarà la serie migliore nella storia dei telefilm ma ha nel suo arsenale più armi di quanto si immagini. Innanzitutto ha una creatrice alle spalle che è del tutto innamorata della sua serie, del suo cast e delle sue storie e non farebbe mai niente per rovinare la sua creatura; tra pregi e difetti, PLL è unico nel suo genere e questo non lo si può negare ma più di tutto, ciò che davvero mi affascina della serie è la rappresentazione dell’amicizia, un sentimento così profondo e intenso da rendere Spencer, Aria, Emily e Hanna una vera e bellissima famiglia, un rapporto puro a tal punto da correre in soccorso e perdonare quella persona che tanto tempo prima le aveva unite pur non riuscendo mai a capire cosa fosse la lealtà.

Io quindi vi lascio ammettendo di essermi divertita un mondo a recensire questa serie in grado di incasinarti il cervello in maniera permanente! Pretty Little Liars torna il 10 giugno con le sue trame ingarbugliate e i suoi personaggi tutti un po’ pazzi!

pll selfie

Kisses, WalkeRit-A

1 comment
  1. Non so se avete notato ma la camicetta che mamma di Hanna trova nella borsa in camera di ali viene indossata da cece alla stazione di polizia. Mi chiedo perché Mrs D dovrebbe comprare i vestiti a cece

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