Pitch | Ecco perché potrebbe essere il telefilm più importante e socialmente impegnato di quest’autunno

Sono decenni ormai che lo sport è diventato il palcoscenico perfetto per denunciare problemi sociali, infatti tutto iniziò negli anni 60 quando Jackie Robinson integrò il baseball e continua ancora oggi con la protesta sull’inno nazionale del quarterback di NFL, Colin Kaepernick. Gli sport, specialmente il baseball, sono i passatempi preferiti dagli americani. Per questo, i milioni di fan che vanno alla stadio o che guardano le partite comodamente da casa, sono il pubblico perfetto a cui presentare problemi sociali, in modo da costringerli a discuterne.

Ed è proprio qui che si colloca Pitch, il nuovo telefilm targato FOX sul baseball, che spera di sfruttare l’amore americano per gli sport e il mezzo televisivo per mostrare importanti problemi odierni e, allo stesso tempo, presentare una visione ottimistica di un possibile futuro non troppo lontano.

In Pitch, l’attrice Kylie Bunbury è Ginny Baker, la prima donna che è riuscita ad entrare in una squadra di baseball appartenente alla major league. Il telefilm sarà incentrato su tutti i problemi che si scateneranno dalla grande determinazione di questa donna a lasciare il segno in uno sport dominato da uomini. Ginny dovrà affrontare le opinioni condiscendenti dei suoi compagni di squadra e dello staff, compresi  il ricevitore e capitano della squadra Mike Lawson (Mark-Paul Gosselaar), l’ambizioso manager Oscar (Mark Consuelos) e addirittura la sua stessa agente Amelia Slater (Ali Larter), che vuole trasformare la carriera di Ginny in una rivoluzione femminista. Oltre a rompere una della convenzioni più forti e protette al mondo e la pressione che da qui ne consegue, Ginny Baker è anche di colore, e questo aggiunge al tutto un altro campo sociale da esplorare.

“La cosa interessante degli sport in generale è che sono essenzialmente lo specchio della società”,  spiega Rick Singer, il produttore esecutivo, a TVGuide.Com. “Sono all’avanguardia per quanto riguarda i problemi sociali, fin da prima di Jackie Robinson. È uno dei suoi elementi più divertenti. Possiamo affrontare la questione di una donna che si fa strada in un mondo di uomini nel contesto di una serie televisiva ma questo è poi trasportato in ogni aspetto della vita vera e coincide perfettamente con la corsa alla Casa Bianca di Hillary Clinton.”

E Pitch è pieno di problemi sociali da affrontare. Infatti, Bunbury, questo autunno, è l’unica donna di colore protagonista di un nuovo telefilm. Come sottolinea Singer, la storia di Ginny Baker si svolgerà non solo mentre Hillary Clinton compete per diventare il primo presidente donna, ma anche mentre continuano le proteste con lo slogan “Black Lives Matter” iniziate dopo le innumerevoli uccisioni da parte della polizia, di cittadini americani neri. La lotta di Ginny non avrà il solo scopo di farsi accettare dai suoi compagni di squadra ma anche, mentre da sconosciuta diventa parte di una delle storie più famose della cultura popolare durante l’era di internet, di imparare ad essere un esempio e una portavoce di questi problemi.

“I media si sono evoluti in modo così esponenziale che, sotto molti aspetti, lei ha dovuto affrontare molti più problemi rispetto a quelli a cui Jackie Robinson è stato sottoposto. Robinson non ha dovuto confrontarsi con il le notizie 24 ore su 24 o con le persone su Twitter. Ha dovuto far fronte solo alle persone con cui veniva in contatto. Ci sono molte sfide che lei deve affrontare che furono completamente sconosciute ad altri atleti del passato e questo rende il telefilm una divertente storia moderna.”

Se la FOX può creare efficacemente una serie la cui protagonista è una donna nera che diventa parte integrante del viaggio verso la gloria di una squadra della Major League di baseball, allora non solo si affronteranno problematiche sociali odierne ma si darà anche un esempio fondamentale per tutte le donne future negli sport e per tutte le generazioni che desiderano entrarci.  Per questo, il vero scopo di Pitch non è mostrare se Ginny Baker potrà o meno aiutare i Padres ad arrivare alla finale di campionato ma come questa donna gestirà, sia in campo che fuori, la pressione della sua nuova posizione.

Singer ci spiega, “Ci sono anche altre storie parallele, questioni sociali e casi di abuso sessuale e Ginny ora è qualcuno di cui tutti vogliono sentire l’opinione….personalmente lei vuole solo consolidare la sua posizione della major league ma, ovviamente, è molto di più che il tipico giocatore di baseball.”

Con la proliferazione di discipline sportive femminili come la Squadra Nazionale Americana di calcio femminile, il WNBA e le Olimpiadi, ma anche l’importanza delle star individuali come Serena Williams nel tennis, Ronda Rousey lottatrice di MMA e Mo’ne Davis lanciatrice nella Little League, questo è esattamente il periodo giusto per una serie tv con protagonista un’atleta femminile.

“Sembra che tutto si sia allineato e che gli sport femminili si siano veramente sviluppati. Abbiamo una generazione intera che è cresciuta con le donne al centro dello sport,” aggiunge Singer. “Abbiamo assistito allo svilupparsi delle loro storie che hanno incantato la nazione e mostrato veramente quando voglia abbia la gente di tutto questo. Ma, da quando queste donne sono diventate dominanti nello sport, non abbiamo visto le loro storie nella finzione. Lo trovo incredibilmente interessante e divertente.”

Tutto ciò che rimane da vedere è se Pitch riuscirà a rivoluzionare il modo in cui le donna sono viste negli sport professionali e, in generale, nella società. Ma, esattamente come Ginny Baker ha preso posizione nel campo, questa serie ha il potenziale per cambiare la partita.

La season premier di Pitch sarà Giovedì 22 Settembre su FOX America.

Fonte

Kingarthurswife
Laureata in Lingue per le Relazioni Internazionali, sta per iniziare la magistrale in Traduzione. Il suo sogno sarebbe tradurre per l’editoria o per il cinema, ma anche lavorare per l’UNESCO non le farebbe schifo. Intanto è amministratrice di un blog letterario bookishbrains in cui, con un gruppo di amiche, recensisce libri e scrive articoli. Il tempo che non passa a leggere, lo usa per guardare una moltitudine indecente di serie tv. Ha un’adorazione per i supereroi (e i super cattivi) quindi le sue serie preferite sono sicuramente Arrow, The Flash, LOT, Supergirl e Agents of Shield. La intrigano da morire i polizieschi e legal dramas come Castle e Suits e non disdegna le serie storiche. Sherlock è la sua passione e Outlander la sua droga. Pensa che la vita dovrebbe essere tutta un musical e ancora rimpiange la dipartita di quella genialata che era Galavant. Spoiler-addicted, un giorno sogna di andare al Comic Con di San Diego (e ci riuscirà!!!).

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