Pilot Addicted | Penny Dreadful

Penny Dreadful è sicuramente una delle serie più attese di questo midseason, ecco perché ci siamo subito fiondati sul preair non appena è uscito. Per sapere cosa ne pensiamo, per avere una seconda opinione o semplicemente per curiosità, come sempre a seguire trovate un po’ dei nostri pareri in merito

penny-dreadful-logo
Quando ho aggiunto Penny Dreadful alla mia lista ero spinta in gran parte dalla curiosità. Quelle poche notizie che circolavano, quei pochi secondi di promo erano riusciti a catturare la mia attenzione e dopo aver letto i nomi di Billie Piper, Eva Green, Josh Hartnett e Timothy Dalton all’interno del cast la voglia di vedere questo show, nonostante non fosse proprio il mio genere preferito, si è consolidata. Vorrei cominciare con il dire che il pilot mi è piaciuto. Non ho sentito il peso dei 50 minuti, non dico che siano volati come mi è successo altra volte, ma son passati piacevolmente. Mi son imposta il divieto assoluto di vederlo di notte in quanto probabilmente avrei passato la maggior parte del tempo a stringermi la coperta al petto e guardarmi attorno impaurita, ma questo solo perché mi spavento molto facilmente, TROPPO facilmente.
La storia non l’ho ancora inquadrata bene a dire il vero, la trama non mi ha particolarmente intrigata ma la sigla, la Londra Vittoriana ed i personaggi hanno esercitato su di me un fascino non indifferente. Alcuni dialoghi mi hanno letteralmente fatta impazzire, Eva Green è qualcosa di straordinario, buca lo schermo in ogni scena a mio parere anche se il personaggio che mi ha colpito di più è stato Victor Frankenstein interpretato da un sublime Harry Treadaway. Concludo promuovendo questo nuovo show anche se non a pieni voti e consigliandolo per le atmosfere e la recitazione, sulla trama per me c’è ancora da lavorare ma dopotutto siamo solo al primo episodio.
Claw

Un altro pilot attesissimo ci è stato regalato da Showtime: grazie ad un pre-air, infatti abbiamo potuto vedere il pilot di Penny Dreadful con un paio di settimane di anticipo.
Vedendo l’episodio per la prima volta mi sono trovata a pormi tantissime domande a cui però non potevo dare alcun tipo di risposta, poiché in questo pilot la trama viene praticamente solo accennata, ed i personaggi abbozzati. La seconda volta mi sono trovata ad apprezzarlo di più.
La trama iniziale ruota attorno al filantropo milionario Malcom Murray disperato dalla perdita della figlia diversi anni prima (non appare chiaro quando la figlia sia stata rapita, né da cosa, ma ci appare chiaro, non appena il suo nome viene rivelato a quale storia si farà riferimento) che grazie all’aiuto della misteriosa Vanessa Ives ed al finto eroe di guerra americano Ethan Chandler, si reca nei sotterranei più segreti della Londra Vittoriana ed uccide una creatura simile a quella che rapì la figlia.
La creatura morta viene così portata al dipartimento di medicina, dove i corpi dei cadaveri vengono sottoposti a vivisezione, tra gli altri anche dagli studenti.
Qui conosciamo un intraprendente ed arrogante medico legale (permettiamoci di chiamarlo così), che dopo un rapido esame arriva alla conclusione che la creatura non è umana e non solo … Una volta scuoiata dall’esoscheletro più esterno, il corpo si rivela coperto di iscrizioni egiziane.
Al giovane Chandler naturalmente non va di invischiarsi con persone così pericolose anche se il fascino della misteriosa Miss Ives lo ha colpito fin da subito, e per il momento non accetta di aiutare Malcom nel suo intento.
Ci sono stati due momenti che ho apprezzato particolarmente: il confronto tra Malcom e Victor al Club degli Esploratori in cui riusciamo ad intravedere a tratti la geniale follia di Frankenstein, e la scena finale: l’incontro tra la Creatura e il Dottore.
Una volta risvegliatasi la creatura si avvicina titubante al suo creatore, il quale gli strappa il primo sorriso della sua nuova vita chiedendogli semplicemente se era in grado di sentire la sua voce.
Il piccolo boom finale, in cui il Dottore rivela il suo nome alla Creatura (e a noi) viene accompagnato emozionalmente da musica in crescendo.
La parte che ho preferito di tutto l’episodio: non perché non si fosse capito chi fosse il Dottore (il nome non viene mai rivelato prima), ma perché, dirlo in quel momento, mi è sembrato narrativamente perfetto.
I punti a favore di questo pilot sono tanti: innanzitutto il cast.
Eva Green, Timothy Dalton, Rory Kinnear e Josh Harnett su tutti: un po’ della grande Hollywood non può che dare una luce più fresca (oltre ad un talento drammatico molto insolito in televisione).
Poi l’ambientazione storica, ancora mi beo della meravigliosa ricostruzione di quella Londra vittoriana così cara ai romanzieri dell’800.
Ho trovato un grande amore per i particolari (persino i pavimenti venivano inquadrati!!), e un ottimo esempio di colori misteriosi espressi in quelle tinte di grigio azzurro del cielo, della nebbia e di gran parte degli esterni.
L’ultimo appunto al cuore: mi sono quasi commossa nel venire a conoscenza del nome della figlia di Malcom: e cioè Mina. E cioè Mina Murray… E cioè… Va bene basta!!
Mi sono sentita altrettanto emozionata ai piccoli accenni un po’ sanguinolenti a Jack, The Ripper.
Tanto amore per quelle favole horror che tutti noi conosciamo sin dall’infanzia e che ora potremo veder rappresentate tutte insieme!
Damonmary

I Penny Dreadful, nell’Inghilterra del XIX secolo, erano i racconti dell’orrore che costavano solo un penny.
La serie horror era tra le più attese di questa stagione, tanto per la tematica (l’horror attira sempre), tanto per il cast più che solido (tra i tanti, Rory Kinnear fresco di vittoria del Laurence Olivier Award come miglior attore). La sola presenza di Eva Green e Josh Hartnett attira pubblico maschile e femminile, a prescindere dalla tematica trattata. Ma i meriti non si fermano qui; per i costumi si è andati a pescare un premio Oscar, l’italiana Gabriella Pescucci, che difficilmente delude.
E non delude nemmeno il pilot che riesce a coniugare una massiccia dose di orrore, di soprannaturale e di riferimenti letterari. Una prima puntata che getta le basi per una storia intrigante ed oscura ma di cui sconsiglio la visione agli aracnofobici e, generalmente, ai deboli di stomaco.
Fran

Penny Dreadful è una serie tv horror in cui troviamo diversi personaggi di romanzi molto famosi, come il Dottor Frenkenstein e il Mostro, Dorian Gray e Dracula. La serie dovrebbe avere l’intento di raccontare un po’ le origini delle loro rispettive storie. Nel cast sono presenti, tra i tanti, John Hartnett, Eva Green, Timothy Dalton, Rory Kinnear, Billie Piper e Simon Russell Beale.
La sigla è, come lo show, abbastanza macabra e mi ha un po’ schifata la vista di alcuni scarafaggi (odio gli insetti), ma nel complesso mi è piaciuta. Devo ammettere che per i primi 10 minuti sono rimasta un po’ perplessa perché non ero sicura di dove volessero andare a parare, forse perché mi aspettavo un approccio diverso alla storia, e non sapevo se questa cosa potesse risultare di mio gradimento, ma col passare dei minuti è riuscito a tenermi attenta per tutta la durata, anche se questo pilot in realtà dice molto poco della storia e dei personaggi. Nonostante ciò l’episodio è stato interessante, anche se a mio parere alcune scene horror erano un po’ troppo ovvie, infatti ero sempre: “Okay, si è spenta la luce, ora che ritorna c’è la sorpresa” oppure “La finestra è aperta, qualcuno è nella stanza.” e così via, e ogni volta avevo ragione; poi non sono una facilmente impressionabile, quindi alla fine non mi sono spaventata per niente.
Ho gradito le atmosfere dark e l’ambientazione nella Londra vittoriana – che io adoro- e il cast, che ho trovato alquanto valido. Detto ciò, sicuramente proseguirò con la visione per vedere dove ci porterà la prossima puntata e vi consiglio di dargli un’occhiata.
P.S.: Ditemi che non sono l’unica a cui ha fatto sorridere il modo in cui Eva Green pronuncia ‘Chandler’.
Bornwithoutamask

Penny Dreadful, nuova creatura del canale via cavo Showtime, è sin dalle premesse un prodotto meritevole d’attenzione: a produrlo è il regista Sam Mendes (American Beauty, Skyfall) e gli attori principali sono nientemeno che Eva Green (The Dreamers, Casinò Royale, Franklyn e molti altri film), l’ex 007 Timothy Dalton, Josh Hartnett (Slevin, 30 giorni di buio) e Billie Piper (protagonista della serie Secret Diary of a Call Girl ed assente in questo pre-air pilot). Questo nuovo show, che prende il nome dalle omonime pubblicazioni periodiche dell’orrore distribuite nel XIX secolo nel Regno Unito, si ripropone di essere un affresco gotico e spaventoso della fine dell’Ottocento: in soldoni, narra di come la vita del giovane Ethan Chandler venga sconvolta nel momento in cui conosce l’affascinante Vanessa Ives ed il maturo e risoluto sir Malcom, decisi a ritrovare la figlia di quest’ultimo. Chandler scoprirà presto che c’è un mondo sotterraneo ricco di meraviglie ed orrori che è precluso agli occhi della maggior parte degli uomini. Siamo davanti ad un pre-air pilot che mischia sapientemente tensione, orrore e dialoghi ben scritti e che anche grazie alla bravura di attori in parte e ad una avvolgente ricostruzione storica (i costumi sono della veterana Gabriella Pescucci) risulta più che godibile per gli amanti del genere.
Clizia

Questo pilot non mi ha lasciata completamente soddisfatta. Dal punto di vista dell’esecuzione non c’è nulla da recriminare: cast spettacolare ed in splendida forma, ambientazioni, colonne sonore e costumi pertinenti ad una magnifica Londra Vittoriana, fotografia e regia senza macchie ma è la storia in generale che non è riuscita a conquistarmi. Per certi aspetti l’ho trovata prevedibile ed a tratti anche lenta, gli ultimi 8 minuti circa sono stati quelli che mi son piaciuti di più, forse per la carica emotiva della scena in corso. Non so precisamente a cosa possa essere imputabile il fatto che la storia non mi abbia preso più di tanto, non c’è qualcosa di preciso che non ho gradito è più un mio mood generale arrivata a fine episodio.
Tirando le somme mi aspettavo qualcosa in più per quel che riguarda la storyline, ma siamo ancora al primo episodio e magari l’intento era solo quello di fare un po’ di presentazioni e di farci immergere nel periodo storico in questione, per poi aumentare il ritmo narrativo.
Lu

Chi di voi ha visto questo preair? Siamo curiosi di sapere anche la vostra in merito, quindi vi aspettiamo as usual nei commenti!

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1 COMMENT

  1. Mi piacciono i riferimenti letterari nelle serie tv e questa ne ha da vendere, e poi mi piace quel modo pacato di parlare degli inglesi aristocratici o comunque benestanti come nella conversazione tra il dottor Frankestein e il dottor Murray, dove il primo in maniera neanche troppo velata deride il suo l’interesse per il paranormale ma senza alzare la voce o usare termini volgari.

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