Pilot Addicted | From Dusk Till Dawn

From Dusk Till Dawn è la serie tv che prende ispirazione dall’omonimo film uscito nel 1996 e trova alla regia Robert Rodriguez, proprietario anche dell’emittente che trasmette lo show a partire dallo scorso martedì, El Ray Network. Vi proponiamo a seguire un po’ di pareri di alcuni membri dello staff in merito.

from_dusk_till_dawn_trailer
Il film di Tarantino di ormai quasi 20 anni fa, è stato uno di quei film giudicato in maniera molto controversa: ad alcuni è parso un’accozzaglia di temi mai trattati tutti nella loro interezza, ad altri quasi un capolavoro del gotico… Io sono della seconda squadra. Anzi, ricordo il tempo trascorso al cinema quella sera come uno dei più piacevoli. C’era un po’ tutto quello che si dovrebbe trovare in un film del genere: mistero, violenza, personaggi contorti e magia nera.
Lo show televisivo, che fortunatamente vede Robert Rodriguez (direttore della pellicola cinematografica di allora) come creatore, ha debuttato la scorsa settimana sul El Rey Network, e prevede per questa prima stagione dieci episodi.
Durante il pilot assistiamo all’inizio della fuga dei fratelli Gecko, Seth e Ritchie, soprattutto assistiamo alla loro completa mancanza di autocontrollo durante l’incontro con lo sceriffo e il suo compagno.
I due fratelli sono, esattamente com’erano Clooney e Tarantino, assolutamente incapaci di controllare il loro istinto alla violenza. Nonostante questo però, vediamo Seth che spesso cerca di far ragionare Ritchie, palesemente più tormentato e per questo meno gestibile.
Dicevo, durante il pilot sono rimasta completamente ipnotizzata dalle immagini che si susseguivano lente: ad ogni momento poteva succedere qualcosa. Era come se la violenza esplosa e inaspettata fosse dietro l’angolo.
Una della cose migliori secondo me di questo tipo di regia è la voluta lentezza con cui le azioni si sviluppano. Tu sai che sta per accadere qualcosa (di violento) ma semplicemente non riesci a capire quando: siamo letteralmente catapultati anche noi in quel drugstore.
Altra cosa che ho trovato interessantissima, ovviamente, sono i demoni interiori del personaggio a mio parere meglio rappresentato: Ritchie Gecko. Questi demoni hanno qualcosa a che fare con la destinazione verso cui stiamo andando? O hanno solo qualcosa a che fare con la psicopatia del personaggio?
Non ho problemi ad ammettere che questo pilot rappresenta una delle cose più interessanti viste in questo inizio 2014, e se dovessi sbilanciarmi e dare un voto, sarebbe 9.
Damonmary

“From Dusk till Dawn” è una serie ispirata all’omonimo e celebre film cult del ’96 diretto da Robert Rodriguez e interpretato, tra gli altri, da George Clooney e Quentin Tarantino. La trama – due balordi fuorilegge si ritrovano, insieme ai loro ostaggi, a dover affrontare un’orda di vampiri affamati all’interno del locale notturno Titty Twister – pare che rimarrà pressoché invariata e persino questo pilot sembra la copia, seppur con qualche variazione, dei primi 10 minuti del film originale. Eppure funziona nonostante l’assenza dei vampiri, che per ora si limitano ad essere fugaci visioni agli occhi di Richie Gecko. I quaranta minuti di questo primo episodio scorrono via senza pesare e il cast è all’altezza della non semplice operazione-remake: D.J. Cotrona (Seth) e Zane Holtz (Richie, il fratello disturbato), novelli fratelli Gecko, se di primo acchito sembrano troppo bellocci per il ruolo, convincono e sono degni sostituti di Clooney e Tarantino, ed anche Eiza González (nei panni della vampira Santánico Pandemonium) è una bellissima, ammaliante e convincente villain per i nostri protagonisti.
Clizia

Ok, partiamo dal presupposto che non ho visto il film (sì, lo so: buuuu, shame on me e tutto il resto xD) di conseguenza il mio parere è totalmente slegato da qualsivoglia precedente narrativo e personaggistico.
Il pilot di From Dusk Till Dawn in linea generale mi è piaciuto, non è semplice rendere interessanti 45 minuti girati per lo più nello stesso ambiente e con gli stessi personaggi, non mi è risultato lento, più che altro fissavo lo schermo ponendomi domande del tipo: “ma non dovevano esserci vampiri?” e “ok, quindi questo è successo tutto prima di quello che ho visto 5 minuti fa” oppure “tra quanto il primo cadavere?” in questi casi quindi il tempo scorre abbastanza rapido. Le interpretazioni sono convincenti, seppure alcuni attori risultano essere un po’ “troppo belli per essere reali” ma nelle performance non deludono, a partire dal più fuori di testa dei fratelli Gecko, fino al malcapitato proprietario del locale. Non avendo precedenti e non essendomi informata su quello che verrà, quest’episodio pilota mi ha comunque invogliato a proseguire nella visione per capire dove vogliono arrivare, come e quando. Anche il numero di episodi (sono dieci per questa prima stagione) sembra essere giusto per raccontare una storia con delle buone potenzialità e senza allungare inutilmente il brodo.
Lu

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