Person Of Interest | Recensione 2×05 – Bury the Lede

La scena simbolo di questa puntata è quella della giostra: quaranta minuti di twists e turns che davvero me pareva di sta’ su uno di quei cavallucci!

“Person of Interest” prima vittima, poi carnefice inconsapevole, poi di nuovo vittima.
Ma come salvare una donna che vuole sbatterti in prima pagina? Sì, perché la bella Maxine, è una giornalista investigativa, di quelle un po’ odiose ammettiamolo, che tra politici e poliziotti corrotti, indaga anche sul famoso “man in a suit”.
E allora ci pensa Finch a trovare il modo, trasformandosi in matchmaker!

e organizzando un appuntamento tra Reese e la donna per permettere al suo partner di tenerla d’occhio.
Scene esilaranti prima quella al ristorante, con un graditissimo ritorno, quello di Zoe Morgan!

– brava Zoe, sei stata tutte noi –
poi quella dell’armadio/arsenale.

Sarò ripetitiva, ma le cose migliori di questa serie TV si vedono quando c’è Emerson di mezzo. Nonostante sia la “parte invisibile” (o meglio, quella più invisibile) tra i due, quindi spesso – Root a parte – ci sembra che il suo personaggio si veda meno o che sia meno coinvolto di quanto non lo sia Reese, riesce, con la sua straordinaria bravura, a regalarci sempre dei momenti meravigliosi, di quelli che metti pausa e rivedi all’infinito. Le scene insieme con Reese, poi, sono le migliori, a volte quelle più toccanti, altre quelle più divertenti. I due sono davvero un duo formidabile, anche se mi piacerebbe tanto che ci fosse un po’ di romance, o se preferite un po’ di gnocca, per loro. Reese è così bello quando diventa iperprotettivo nei confronti di una donna e prova – non riuscendoci – a lasciarsi andare un po’… cioè, se volete mi offro io. E sarei davvero curiosa di vedere qualche scena tra Mr e Mrs Emerson (la fidanzata di Finch in PoI è interpretata da Carrie Preston, moglie di Michael Emerson).

Tornando alla puntata, abbiamo scoperto chi è il capo dell’HR: ?. No, davvero, chi è? Perché tra i mille twists non l’ho mica capito. Il suo nome è Quinn e lavora per il sindaco di NY, giusto?
Quello che ho capito, invece, è che Fusco è nei guai, sempre più immischiato con l’HR. Sarà lui a condurre Reese&Finch (che già sospetta qualcosa, soprattutto sulla figura di Simmons) al vero Boss? Io, comunque, sento puzza di Elias… quindi Fusco non lo vedo proprio bene, eh.

Puntata vivace, caso settimanale architettato magistralmente – ma non è una novità – che si intreccia e converge nella trama, o meglio in una delle trame.
PoI ti frega proprio in questo: ti fa salire su una giostra e ti fa venire mal di testa, ma alla fine ti fa dire: «Ancora!».

2 comments
  1. Le facce di M. Emerson sono fantastiche, il vero valore aggiunto della serie. Puntata ingarbugliata, confesso che mi ha lasciato un po’ perplesso.
    Mi spiace soprattutto per Fusco, sempre più in difficoltà. Si fiderà di John e Finch, affidandosi a loro per salvarsi? o cercherà di fare da sé?
    E, come la vittima/carnefice, anche tutti noi diciamo a John: C’è qualcosa in sospeso e non concluso tra te e Zoe. È palese, giovanotto. Va bene che nei rapporti interpersonali non sei granché (vedi il primo appuntamento), ma qui si esagera 😉

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