OUAT | Cosa ispira le azioni di Peter Pan?

Non è decisamente il Peter Pan che ricordate dalla vostra infanzia.

Emma (Jennifer Morrison) e il raffazzonato gruppo di eroi e cattivi che stanno cercando di salvare Henry (Jared Gilmore) nell’Isola che non c’è lo hanno imparato nel modo più duro, nella puntata della scorsa settimana di Once Upon a Time. Trovandosi faccia a faccia con Pan (Robbie Kay) e i suoi Bambini sperduti, Emma è stata costretta ad affrontare la verità su sé stessa: è un’orfana, cresciuta senza l’amore di Biancaneve (Ginnifer Goodwin) e del Principe (Josh Dallas).

Ma il vero problema è la minaccia di Peter Pan. Lui ha giurato che per quando Emma avrà finalmente ritrovato Henry, il figlio non vorrà più lasciare l’isola. E quando lei se ne andrà, non si sentirà più solo come un’orfana, ma lo sarà davvero. Sfortunatamente, questa minaccia potrebbe trasformarsi in realtà, dal momento che il Principe è stato raggiunto da una freccia imbevuta di veleno.

Cosa vuole di preciso Peter Pan da Henry?  I produttori esecutivi Adam Horowitz e Edward Kitsis esaminano le sue motivazioni e anticipano qualcosa di quello che succederà nella storia.

Cosa potete dirci delle motivazioni di Peter Pan?
Edward Kitsis:
 Secondo noi, tutti i personaggi sono in cerca di un lieto fine. Tutti cercano amore – ma quali scelte faranno per trovarlo? Alcuni si sentono a loro agio a giocare duro. Altri invece vogliono fare le cose nel modo giusto. Quella di Peter Pan è una storia interessante.
Adam Horowitz: Il Male non è nato, è stato creato. Questa massima si applica a tutti i cattivi, compreso Pan.
Kitsis: Ma lui è un ragazzo davvero malato e contorto. Avete visto Tremotino (Robert Carlyle), che tutti siamo d’accordo nel considerare il peggiore dei nostri cattivi e il più astuto… lo avete visto dire che Pan è qualcuno che lo spaventa e io sono spaventato. Lui vi entra nella testa e dice: “Qual’è la cosa che vi rende più insicuri? Bene, io la esplorerò fino in fondo”.

Perché avete optato per un Peter Pan cattivo?
Kitsis: In giro ci sono molti Peter Pan, e si deve scegliere una versione personale. Per noi, il personaggio si basa su un fatto: una persona che si rifiuta di crescere deve per forza avere un sacco di problemi. A 16 anni sembra magnifico, non crescere, ma quando arrivi a 25 inizia già a cambiare idea. “Cavolo, io odio avere ancora 16 anni e mi sto perdendo tutte le altre cose della vita”. Non puoi semplicemente premere il tasto stop. Molto probabilmente questo ragazzo è qui da solo. Abbiamo iniziato a pensare a Heart of Darkness e Peter Pan ha iniziato a diventare Kurtz per noi, e abbiamo parlato di attraversare il fiume per raggiungerlo.
Horowitz: Immaginata di essere bloccati a 16 anni. Magnifico. Ma quando sarete minorenni da centinaia di anni, come influirà la cosa su di voi?

Vedremo qualcosa del passato di Pan – magari una storia che includa quello che è successo a Rufio?  
Horowitz: Non abbiamo pensato a una storia sul passato di Rufio.
Kitsis: Non faremo questa storia, ma vi racconteremo come Peter Pan è diventato quello che è e perché ha preso certe decisioni.

E’ difficile avere un cattivo e i Bambini sperduti, che hanno questo aspetto infantile, quando si tratta di decidere quanta violenza mostrare?
Horowitz:
 Abbiamo pensato che fosse un dilemma davvero interessante, avere dei cattivi che, quando li guardi, realizzi di non poter affrontare in duello.
Kitsis: Anche se, probabilmente, hanno 200 anni più di te.
Horowitz: Ma loro sono rimasti bambini, ragazzi, quindi come può essere una sfida alla pari?
Kitsis: E’ una sfida perché anche Regina sembra pensare “La vostra fortuna è essere giovani”, ma allo stesso tempo vedrete che sembrano avere un effetto profondo su Emma. In ogni caso, Felix mi fa paura. Questo ragazzino è così losco. I Bambini sperduti hanno un qualcosa della situazione del Signore delle mosche. E’ dura, perché nessuno vuole uccidere un bambino. Ma i nostri eroi vogliono riprendersi Henry e questi sono i nemici che devono affrontare. Abbiamo un gruppo molto abile. Sono successe cose oscure, come l’uccisione del padre di qualcuno per attivare una maledizione, il rapimento di bambini, l’abbandono in una foresta infinita. Ma al contempo non ci siamo mai lasciati andare a una violenza gratuita. Non uccidiamo le persone a meno che questo non sia meritato. L’uccisione di Greg (Ethan Embry) e Tamara (Sonequa Martin-Green) probabilmente lo era, perché loro credevano in qualcosa senza averci davvero pensato.

L’obiettivo è mostrare un Henry corrotto?
Horowitz:
 Sarà davvero triste, quando lo uccideremo.
Kitsis: Aspettate fino al momento di vedere il suo corpo senza vita.
Horowitz: Loro si arrabbieranno e lo mangeranno. [Ride] La premiére di chiama “Il cuore di colui che crede davvero”. E’ questo che Henry è. Lui è puro. Le sue convinzioni sono profonde e pure. Cosa succede, adesso, che lui è intrappolato con Pan che è…
Kitsis: Un ragazzo che senza dubbio è una delle figure più carismatiche che abbiamo mai visto?
Horowitz: C’è il fascino di questo 15enne – o qualsiasi età lui dimostri di avere – che vive una giovinezza perenne. Viene mostrata la parte affascinante di Peter Pan e cosa significa diventare un Bimbo sperduto e cosa succede quando Henry viene esposto a questa situazione e manipolato dalla stessa.
Kitsis: Nessuna regola, nessun coprifuoco, nessuna ora per andare a letto e gelato per colazione.

Henry cercherà di scappare?
Horowitz: Henry, per quello che abbiamo visto in questi anni, è un ragazzino pieno di risorse e indipendente, che adesso è stato trasportato in una situazione che non solo lo metterà alla prova – dovrà cercare un modo per scappare – ma lo metterà davanti a delle prove psicologiche. A Pan, per quello che abbiamo visto, piace giocare e mettere sotto sopra la tua mente. Cosa succederà quando Henry si troverà faccia a faccia con il re dei manipolatori?
Kitsis: La caratteristica di Henry che lo rende così eccezionale è la sua capacità di credere. Lui ha creduto abbastanza in un libro da salire su un autobus e andare a Boston a convincere questa donna, che lo ha dato in adozione in una prigione di Phoenix, a tornare con lui perché Biancaneve e il Principe Azzurro devono ricordare chi sono. E il fatto eccezionale è che la cosa ha funzionato. Ma questo è un mondo dove la sua capacità di credere sarà usata contro di lui. Ed è proprio questo che ci emoziona.
Horowitz: Credere è il tema centrale della stagione e vedremo come questa capacità influisca su ciascuno dei personaggi.
Kitsis: Per noi, credere è sempre importante. Devi credere nella magia, in te stesso, nella tua famiglia. L’isola che non c’è stessa si regge sulla credenza. Questo, per noi, è il cuore di tutto. E’ una serie per sognatori ed è una serie sulla speranza.

Cosa ne pensate di Peter Pan? Commentate!

Once Upon a Time va in onda la domenica alle 8/7c su ABC.

Fonte

Sunny_Bluehttp://paroleacolori.com
Lettrice a tempo pieno, scrittrice a tempo perso. Innamorata dei viaggi e del cibo etnico. Il suo sogno nel cassetto è aprire una libreria e passare la vita in mezzo ai libri. Intanto studia per diventare giornalista. Appassionata di telefilm fin da piccola, ha iniziato seguendo Buffy nelle sue ronde notturne e il dottor Carter nei suoi turni ospedalieri. Con il tempo ha ampliato lo spettro dei suoi interessi. Adora le serie storiche e in costume - dai Tudor a Da Vinci's demons, ma il vero amore è Spartacus -, CSI, Numbers e affini, ma anche The walking dead, Dexter, Once upon a time. E non ci dimentichiamo i teen drama, da Beverly Hills 90210 in giù. Insomma, basta davvero poco perché una serie entri nella lista delle seguite.

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