Orphan Black | Recensione 2×05 – Ipsa Scientia Potestas Est

 

Avrei potuto aprire la recensione con delle gif più significative, legate magari agli sviluppi della trama a cui abbiamo assistito nell’episodio appena passato (in realtà anche abbastanza pochi, se si considera il ritmo a cui siamo abituati), ma per me i siparietti Helena/Felix sono stati il top di questi quaranta minuti, non riesco a non ridere ogni volta che rivedo queste immagini, e quindi per questa volta, anziché una parvenza di serietà e i soliti tentativi di sintesi precut, dovrete beccarvi me al naturale in tutta la mia idiozia.

 

A dire il vero, potremmo addirittura dire che Helena è stata protagonista di gran parte di questa puntata, ancor più che nella scorsa: gran parte della storyline di Sarah è stata legata ai suoi due fratelli, la gemella mezza freak che ha quasi ucciso nello scorso season finale e che è “risorta” solo per salvarla nel quarto episodio e il fratello adottivo, usato come “merce di scambio” da Rachel e compagnia bella (con in prima linea un Paul mai più meritevole del mio più profondo disprezzo come in questo frangente: vendutoooo!). Ok, lo so che non ha scelta, ma quello che detesto è non vederlo vacillare neanche un attimo nell’incastrare Felix o nell’eseguire tutti gli ordini di Rachel e di Leekie a turno. È una persona abituata a questo, è chiaro che non mostrare dubbi o segni di tentennamento fa parte della sua identità professionale, ed è senz’altro uno dei motivi per cui è stato scelto per un compito delicato come l’essere monitor per uno dei cloni, Beth prima e Rachel ora… una promozione, dice lei, a me sembra solo l’ennesima mattonata in testa a questo personaggio che in fondo se ne stava tanto bene nella prima stagione nel team Sarah & co. e vederlo manipolato così mi dispiace e infastidisce allo stesso tempo.
Ma tornando al punto iniziale, Helena show dicevo (per la gioia del mio buon umore un po’ anchilosato, ora che la maggior parte delle comedy che seguo sono andate in ferie): non vi siete sbellicati anche voi a vederla tagliare i capelli alla Barbie-Rachel facendo anche i dialoghi botta e risposta da sola? È questo che adoro di Helena: è scritta per essere un personaggio instabile e imprevedibile, ma ha dei lati così infantili che fanno a tratti tenerezza, oltre che sorridere. Più di ogni altra cosa, colpisce la semplicità dei suoi ragionamenti, anche questi molto infantili (sempre nella misura in cui a un bambino viene in mente di vendicarsi di un dispetto raccontandolo alla maestra, mentre lei si munisce del suo pratico fucile da cecchino): “Rachel fa arrabbiare la mia sestra? E io l’ammazzo”. Non fa una piega…
Sarah e Art però riescono ad arrivare in tempo per fermarla (nonché ad assistere allo spettacolo in mondovisione di Rachel che sodomizza Paul: a parte l’idea di mostrarci le evidenti manie di controllo di Rachel anche da un punto di vista diverso dal solito, ovvero quello sessuale –ma poi ne sentivamo davvero il bisogno, verrebbe da chiedersi– …ma due tendine da Ikea no? Manie di controllo ed esibizionismo, aggiungerei al mix letale).

 Dylan Bruce in Orphan Black Premiere

Devo confessare che fino almeno a metà episodio non mi sentivo molto presa da ciò che stava accadendo, o meglio ero meno coinvolta del solito (probabilmente è stata la maggiore presenza di Grace e Rachel sullo schermo ad avermi dato questa sensazione), e stavo cominciando a preoccuparmi, ma poi il tutto si è ripreso proprio in vista di questa scena meravigliosa tra le due sorelle, con Sarah che sembra finalmente riconoscere un posto a Helena nella sua vita, le dimostra la sua gratitudine per averla salvata da Daniel ma soprattutto esprime a voce alta il senso di colpa che aveva avvertito nel credere di averla uccisa e il sollievo (che seppure aveva realmente provato in parte, dietro il terrore di trovarsela di fronte tutta insanguinata, aveva cercato di mascherare con la diffidenza che vediamo fino a questo momento) nell’averla ritrovata. Ed Helena da parte sua, nel suo mostrarsi ostile verso tutti ma incredibilmente malleabile quando è sua sorella a parlarle, è l’ennesima dimostrazione dell’umanità di questo personaggio così lungamente abusato all’interno della trama. Nella precedente recensione avevo espresso curiosità verso il tipo di sviluppi che il gesto di Helena nei confronti di Sarah nello scorso episodio avrebbe portato nel rapporto tra le due, e sono felice di poter dire di non essere rimasta delusa in questo. La scena Sarah/Helena alla fine della scorsa puntata era stata qualcosa di eccezionale, ma io alla fine di questa mi sono letteralmente sciolta.

  

Voto positivo anche al rapporto che Helena instaura con Felix, al di là dei teatrini comici tra questi due di cui parlavo all’inizio mi è piaciuto il modo in cui Sarah (sempre parlandole con la flemma con cui ci si rivolgerebbe a una ragazzina per farle capire perché 2+2 fa 4) cerca di farle capire il ruolo del ragazzo e il motivo per cui dovrebbe trattarlo con rispetto. Ed Helena recepisce, aggiungendo Felix all’idea del quadretto familiare nella sua testa, ascoltandolo quando le parla e desistendo dai suoi intenti quando le viene chiesto di farlo per il suo bene.

   

Ma andiamo adesso a parlare delle altre cloni, o meglio della, al singolare, visto che per la prima volta da quando la conosciamo lo show non ci regala neanche una mezza inquadratura di Alison (scelta che però in questo caso non mi dispiace, anche perché la storyline di Ali al momento è alquanto statica, mentre quella di Cosima aveva molto da dirci ed è stato quindi giusto concedergli lo spazio che meritava). Al laboratorio di quest’ultima assistiamo a una serie di scoperte riguardanti, in particolare, l’esistenza di una possibile cura sperimentale per la sua malattia, ovvero quello che gran parte dei fan sperava di sentir nominare da tipo il suo primissimo colpo di tosse nella scorsa stagione. Purtroppo la via non è così semplice, innanzitutto perché la scoperta arriva agli occhi di Cosima e Delphine per puro caso: la mail ricevuta da quest’ultima le è arrivata per sbaglio ma non era indirizzata a lei, bensì a Leekie, cosa che solleva ovvie domande come “ma non si era detto ‘condividiamo tutto’?”. Alla richiesta di spiegazioni al diretto interessato scopro finalmente che forse Leekie non mi sta davvero sul cavolo, perché decide, se Cosima se la sente, di portare avanti i test su di lei anche se Rachel ‘bastone-in-culo’ Duncan aveva posto il veto (altra strategia insieme al framing di Felix per far consegnare Sarah “spontaneamente”). A questo punto non possiamo che incrociare le dita e sperare che la cura funzioni, e che Cosima “non perda il braccio o gliene spunti uno extra”.

  

A testimonianza della rinnovata fiducia del Clone Club nella buona fede di Leekie, Cosima lo invita fuori per una birra, incontro a cui si presenta Sarah in persona, fresca fresca anche lei di una scoperta da un milione di dollari: Swan-man, l’uomo-cigno più volte nominato da Helena in questa puntata (ricordate il mito di Leda e il cigno/Zeus?), non era altri che uno dei due dottori presunti morti nell’incidente al laboratorio del progetto Leda. Presunti è d’obbligo nel momento in cui Sarah ritrova una foto che mostrerebbe l’uomo (anche padre adottivo di Rachel, ricordiamolo) vivo e vegeto in una data successiva al suddetto incidente mortale. La nuova missione è quindi quella di rintracciarlo, e in questo Sarah avrà a quanto pare dietro le spalle, ancora una volta, il prezzemolino Paul, che stanco di essere schiaffeggiato da Rachel preferisce tornare dietro la sottana di Leekie.

Una partenza un po’ in sordina per questo episodio di metà stagione e dalla struttura particolarmente frammentata, ma nel quale è stato possibile individuare due tronconi principali di grande interesse sia a livello “umano” (la crescita del rapporto Sarah/Helena) che di sviluppo della trama orizzontale (la possibile cura per Cosima e l’inizio del trattamento…oltre ovviamente al fatto che finalmente, anche se per vie traverse, anche Sarah è stata messa al corrente della situazione della sua clone). Interessanti sì, ma nonostante questo francamente ho vissuto l’episodio come leggermente più debole del solito nella sua interezza, soprattutto per alcuni spunti che sembravano messi lì apposta per aggiungere pepe e invece si sono rivelati solo fumo negli occhi (parlo ad esempio dell’inquadratura insistente sulla pistola in possesso di Cal e della successiva visita di un poliziotto al camper. Tutti pensavano che la cosa si sarebbe conclusa con una perquisizione del mezzo e un’incriminazione dell’uomo per possesso dell’arma… e invece la tensione si smorza così com’è arrivata e noi torniamo a goderci il [senz’altro apprezzatissimo] menage familiare tra Cal e Kira, sempre più uniti e sempre più carini e coccolosi).

 

Note sparse:
– Mark e Grace vincono a mani basse il premio per la potenziale coppia di cui mi frega di meno in tutto l’universo conosciuto e non. Anche se, nel caso mi fosse interessato anche solo un millesimo di quanto mi interessa la giornata tipo di una particella di sodio nell’acqua Lete, magari si sarebbe potuto notare che c’era qualcosa nell’aria: nel primo episodio in cui la vediamo portare un vassoio verso la stanza di Helena, lui si ritrae con le mani in tasca e la saluta come un adolescente timidone… lo stesso adolescente timidone che poco prima aveva partecipato a una sparatoria in una tavola calda e poco dopo uccide Tomas con una sparachiodi: il bravo ragazzo che piacerebbe a tutte le mamme.
– Non mi sorprenderebbe se alla mamma di Grace un tipo così piacesse sul serio, soprattutto dopo aver scoperto in questa puntata che è quasi la più esaltata della combriccola. Nel loro essere dei fanatici estremisti, gli appartenenti di spicco al ramo degli ex-Prolethean guidati da Henrik in questo episodio raggiungono nuove vette di creepyness in tutte le scene che li riguardano, a partire dai metodi di punizione per chi dice bugie: scordatevi il “niente PlayStation per una settimana”, la nuova frontiera è cella di isolamento, bocche cucite e minacce di gravidanze scomode. Giuro che non mi lamenterò più delle rare litigate con i miei.
ps: io in realtà la preferisco così… >>>>>>>>>>>>>>>>>
– Solo io ogni volta che Delphine si rivolge a Leekie non posso fare a meno di ripensare con raccapriccio alle scene che documentavano l’affaire tra i due (e mi passa l’appetito)? No, sul serio, ditemi che non sono l’unica che non riesce a rimuovere quelle immagini disturbanti dalla propria testa!
– Ho già nominato l’apprezzato menage familiare di Cal e Kira ma mi sembrava doveroso sottolinearne ancora una volta l’adorabilità. Occhi a cuoricino per loro!

Come detto abbiamo già superato la prima metà di stagione (non si direbbe, i primi episodi sono davvero volati!), vi invito se ne avete voglia a dirmi la vostra sull’episodio e vi aspetto qui la settimana prossima con i commenti al sesto (di cui vi lascio il promo qui di seguito). E, se non l’avete ancora fatto, correte a mettere un bel “like” alla pagina Orphan Black Italia, per news, immagini e quant’altro possiate desiderare per non rimanere mai a corto di Clone Club. Alla prossima!

http://www.youtube.com/watch?v=-yf8BcYNg88

10 commenti su “Orphan Black | Recensione 2×05 – Ipsa Scientia Potestas Est”

  1. Finalmente sono in pari e posso commentare! Ottima recensione, la penso come te, questo è stato l’episodio di Helena fondamentalmente, e ho scoperto di voler tanto bene a quella svitata bionda 🙂
    Sicuramente i suoi siparietti alleggeriscono a tratti i toni dello show che proprio leggero non è, quindi ci stanno tutti!
    Spero solo di continuare a vederla in queste vesti 🙂
    P.S Cal ❤️

    1. Ahahah vero, ci vuole una Helena o un Felix a smorzare la tensione ogni tanto. Sono contenta che hai fatto un catch up della serie, e anche di non essere l’unica a provare simpatia per quella versione pazzoide di Shakira XD
      Grazie per il commento 😉

  2. Helena non è mai stata una dei miei cloni preferiti ma in queste ultime due puntate si sta riscattando alla grande! Inutile tessere altre lodi alla Maslany, son innamorata profondamente di quella meravigliosa donna,ma veramente meriterebbe tutti i premi del mondo. La scena in cui Helena e Sarah se ne vanno una accanto all’altra, serene, quasi amorevoli verso la fine dell’episodio ha fatto perdere molti battiti al mio cuoricino. Odio Rachel come se non ci fosse un domani e Paul in questa stagione mi sta simpatico quanto un calcio nelle palle, davvero, mi pare quasi un involuzione del suo personaggio ma chissà…
    Ugh, Delphine e Leekie, chi si dimentica quelle scene, resteranno marchiate a fuoco nella mia memoria per sempre!
    Gran bella recensione <3

    1. Grazie per i complimenti 🙂 D’accordissimo su Paul, davvero un passo indietro enorme per questo personaggio, ridotto a marionetta dei “cattivi” quando avrebbe potuto essere molto più interessante…al momento provo sentimenti contrastanti per lui ma di certo tra questi non c’è l’interesse e l’antipatia sta prendendo un posto dominante 😛

  3. Allora, dopo questo episodio anche io sto iniziando a chiamare mio fratello, sestra XD E con ciò mi aggancio al tuo discorso sui siparietti tra Helena e Felix che ho trovato anche io divertenti. Poi, il legame che sta nascendo tra Helena e Sarah mi sta sorprendendo molto e devo ammettere che in primo momento la dichiarazione di quest’ultima sul sollievo di avere Helena nella sua vita e quindi di non averla uccisa, mi era sembrato un tentativo “forzato” per non farle uccidere la grandissima bitch Rachel… invece la sincerità di Sarah mi ha spiazzata. Fortunatamente le mie preghiere per una cura per Cosima sono state ascoltate e il gemello americano di Fassino, il dottor Leekie si è guadagnato un pollice in su per aver deciso di seguire la scienza e iniziare la cura. Ecco io, quelle orrende immagini di lui e Delphine le avevo completamente rimosse dalla mia mente… perchè me le hai ricordate? XD Comunque, a me quella breve inquadratura sulla pistola, i soldi e i documenti (falsi, sicuramente) di Cal, ha aggiunto un altro sospetto su di lui. In conclusione, passerò per una cattiva persona ma vedere Grace in punizione con la bocca cucita non mi è dispiaciuto neanche un pò.

    1. AHAHAHAH il gemello americano di Fassino XD
      Devo dire che anche io lì per lì avevo pensato Sarah stesse “recitando” solo per far abbassare il fucile a Helena, per quello dicevo che se aveva provato sollievo dev’essere stato eclissato dal terrore di trovarsela davanti completamente zuppa di sangue, ma in finale mi è sembrata sincera: credo Sarah sia una persona buona e che sparare a Helena sia stato un atto estemporaneo dettato dal dispiacere di vedersi strappare la madre biologica a lungo cercata da davanti agli occhi, ma una frazione di secondo dopo DEVE per forza aver sentito del rimorso per aver ucciso una psicopatica, sì, ma comunque sangue del suo sangue…
      Riguardo quello che dici su Grace…forse siamo tutte cattive persone 😛 ahahah
      Posso chiederti invece qual è il tuo sospetto su Cal? Giusto per capire se sono io che faccio sempre troppa dietrologia o magari ci sono altri che hanno pareri simili 🙂

      1. Alice_in_seriesland

        Allora non sono l’unica a fregarsene di Mark e Grace! Mi sento meno sola! 🙂 Comunque voglio un papà adottivo come Cal.. Anzi, facciamo che ce lo teniamo come amico, alla maniera di Daenerys xD Scherzi a parte, ottima recensione, io in realtà amo Helena dalla prima volta che l’ho vista ed ora ancora di più. Trovo molto tenero il suo attaccamento a Sarah e l’immagine della famiglia Cuore che, a suo modo, ha in testa. D’altronde la poverina ha passato un’infanzia di m####, è pure troppo sana di mente, a mio parere 😀 C’è di peggio ( ogni riferimento alla mamma che cuce la bocca alla figlia è puramente casuale ). Paul mi sta sulle balls sempre di più però diciamo che la vista dei suoi addominali, il più delle volte, mi confonde, non riesco ad essere lucida nel giudicarlo. Se nel prossimo episodio me lo faranno vedere vestito per tutti i 45 minuti potrò esprimermi meglio. :)Detto questo la serie a me piace molto, la trovo decisamente coinvolgente e amo alla follia Felix. Non mi convince molto il ruolo di Art in questa stagione e ancora meno quello della sua collega. Ancora complimenti per la recensione, alla prossima! 🙂

        1. Ci stavo pensando giusto l’altro giorno: Art che esce fuori a singhiozzi diciamo pure ok, ma Angie che aveva iniziato la sua “crociata” alla ricerca della verità sulle sosia di Beth ed è completamente sparita dopo la sfuriata di Alison? Ecco, se dovessi proprio muovere una critica alla serie è che ci sono personaggi secondari “di serie A e di serie B”, e quelli di serie B non sempre li sanno gestire in maniera uniforme. Detto questo, ovviamente la trovo una piccolezza rispetto invece a come la serie sa districarsi su trame molto coinvolgenti.
          Su Paul come non darti ragione, è difficile dare addosso a quegli addominali perfetti XD
          Grazie del commento e dei complimenti 😉

      2. Ho come la sensazione che lui abbia avuto a che fare con il DYAD, perchè altrimenti l’unica altra spiegazione che darei del suo vivere in un posto dimenticato dal mondo, avere un camper a disposizione ed essere in possesso di pistola, soldoni e documenti falsi, è che faccia lavori loschi.

        1. Condivido l’ipotesi. In questo episodio Rachel parla con Paul del “fascicolo su Cal” senza far trasparire se lo conosce personalmente o meno, poi però ripenso a quello che avevi fatto notare anche tu nella scorsa recensione, ovvero la faccia di Cal quando Sarah ha nominato il DYAD (che lascia senz’altro intuire che sappia qualcosa) e mi convinco che possiamo scommetterci quasi sicuramente su un suo coinvolgimento passato con il DYAD 😀

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