Orange Is The New Black | La reazione di Kate Mulgrew alla nomination agli Emmy

red1Dopo 42 anni passati nel folle business della recitazione, Kate Mulgrew (Orange is the New Black) ha ricevuto la sua prima nomination agli Emmy per il suo lavoro nei panni di Red nella prima stagione dello show di Netflix.

ENTERTAINMENT WEEKLY: Dov’eri quando hai ricevuto la notizia?
KATE MULGREW: Ero a letto, profondamente addormentata.

Quindi è stato il risveglio perfetto.
Già, lo è stato sul serio. Ieri sera ho preso un Advil perché mi sono scottata una mano con i fornelli. Quindi stamattina mi sono svegliata e ho pensato: “Oh, cosa c’è di nuovo?” e ho detto: “Oh, che meraviglia! Sto saltando fuori dal letto; il dolore è sparito!!” [ride].

Red è un personaggio fantastico. Qual è stato uno dei momenti o scene preferiti tra quelli che hai filmato nei suoi panni?
C’è una scena in cucina in cui descrivo il pollo. Ho un sogno riguardante quel pollo e l’ho adorato. Ho adorato il modo in cui descrivo il pollo, il suo aspetto, la sua sensibilità, la sua misteriosità. E in quel momento la stessa Red si trasforma e si vede non solo la sua meravigliosa eccentricità, ma anche la profondità della sua complessità. E ci si rende conto che questa donna vive su moltissimi livelli diversi in ogni momento, di cui l’ultimo non è questo [dice con la voce di Red] “pollo misterioso di cui devo avere il potere”.

Muoio dalla voglia di veder riapparire quel pollo.
[Dice con la voce di Red] “Be’, potrai averne un po’ quando lo cucinerò. Sarà pollo alla Kiev. Sarà fantastico”. [Parlando normalmente] Tutta quella faccenda del pollo sottolinea il genio di Jenji Kohan. Capisci quello che intendo dire? A chi verrebbe in mente una cosa del genere se non a un genio? Capire che il pollo non attira la loro attenzione solo perché sono bramose di qualcosa di biologico e vero, ovvero un bel pollo arrosto, ma capire quello che significa per loro, quello che rappresenta per Red, e infine quello che Piper è disposta a fare per prendere il pollo: abbandona il telefono quando sta parlando con il suo ragazzo e va a caccia del pollo. È così stravagante e incredibile e vero.

È quello l’episodio che è stato presentato per gli Emmy?
Non lo so. Non so nulla del processo legato alla candidatura degli show. Non ne ho idea, nessuno mi ha detto nulla.

Andando avanti, c’è una parte di Red in cui vorresti addentrarti maggiormente o un aspetto che non hai ancora avuto modo di esplorare?
Be’, ci sono molti elementi di questo incredibile personaggio che penso siano ancora da esplorare. Primo tra questi ci sarebbe la profondità dei suoi sentimenti la profondità della sua vita emotiva privata, che custodisce nella sua immaginazione, che tiene segregata nel suo cuore e che, una volta che viene sollecitata o innescata o in qualche modo messa in moto, viene fuori e si fa avanti in un modo completamente inaspettato e, penso, davvero molto commovente e potente. Come sai, è russa. Queste sono persone con una storia epica e penso che tutto ciò sia racchiuso nel suo personaggio.

Se potessi conferire un Emmy ad uno show qualsiasi, passato o presente, semplicemente perché lo adori, a chi lo daresti?
Lo stai chiedendo a qualcuno che non ne sa abbastanza per rispondere a questa domanda. Davvero non lo so. Quello che stai suggerendo è che io abbia un senso di lealtà nei confronti di qualcosa… lo darei a Star Trek: Voyager.

Fantastico.
Ecco, passato o presente, Star Trek: Voyager.

Fonte

Cecilia
Con il corpo è in Italia, con il cuore è in Giappone, con la testa è negli USA. Ritiene di avere ottime potenzialità come sceneggiatrice di “finali alternativi” e come moglie di attori talentuosi e affascinanti (magari con l’accento british e le fossette). In una serie cerca persone e non semplici personaggi, mondi più che location, non un sottofondo ma vere e proprie emozioni musicate, vita, non una storyline. Nel suo universo ideale la birra è rossa e il sushi è in quantità abbondante, le Harley Davidson sono meno costose, la frangia non è mai né troppo lunga né troppo corta e il suo favorito arriva incolume al finale di serie. Forse ha troppi smalti, mentre per i tatuaggi, i cani, i gadget di Spongebob e i libri troverà sempre il posto. Tiene pronti la balestra, i viveri e l’hard-disk zeppo di serie: l’Apocalisse Zombie non la coglierà impreparata!

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