Once Upon a Time | Volevo essere una Principessa

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Tra tutti i finali di stagione visti nelle ultime due settimane, quello che mi ha emozionato maggiormente è stato quello di Once Upon a Time: per tantissime ragioni, ma principalmente perché mi ha lasciato nella mente l’idea che occupano quei film piacevoli e indimenticabili che, se per caso ti ritrovi in televisione, non puoi fare a meno di rivedere.

Da oggi in poi, ripensare al finale della terza stagione di Once Upon a Time, sarà per me come rivedere in televisione Mary Poppins o Blade Runner.

Praticamente non solo è successo in termini di trama tutto quello che speravo (romanticamente soprattutto), ma ci è stato raccontato nell’unico modo possibile per farlo apparire perfetto: COME UNA FAVOLA. E parafrasando mé stessa .. questo finale ci ha raccontato di come una ragazza perduta si è ritrovata a casa vivendo nei panni di una principessa.

Il finale è stato il lunghissimo viaggio della nostra impavida protagonista verso qualcosa che lei stessa non riteneva di meritare: e cioè una CASA.

Per Emma, il concetto di casa rappresenta il così detto tasto dolente: ragazza affidata al sistema, non ha mai sentito di appartenere ad un luogo da poter chiamare casa, e non solo la famiglia, ma anche gli uomini importanti della sua vita, l’hanno ferita e soprattutto abbandonata. tumblr_n5w4e6F7hN1qb0hmuo6_250

Qualcosa che lei stessa ha ritenuto fosse meglio fare (non avendo imparato altro dalla vita) per la persona più importante: il figlio.

E non importano davvero le motivazioni (spesso non volontarie): è stato il risultato di questi continui abbandoni ad aver fatto di Emma la donna dura e senza delle vere radici, che conosciamo ormai da due anni.

Certo sarebbe facile .. dare il merito di tutto quello che è successo nel finale all’amore di Hook, ma non è propriamente così. Il suo amore così sincero e completo, in realtà in alcuni momenti l’ha talmente spaventata da farla diventare ancora più chiusa, e soprattutto l’ha portata ad aver voglia ancora di più di scappare.

(ed anche a ricevere tutti i nostri complimenti più affettuosi!!).

Cosa è successo però nel finale? Cosa l’ha portata a rendersi conto di quello che già sapeva, ma che aveva paura di accettare? tumblr_n5w4e6F7hN1qb0hmuo5_250

C’è una parte molto importante nei primi minuti della season finale: Emma e Killian stanno discutendo al parco del perché lei non smetta mai di fuggire, e quando lui le ricorda per l’ennesima volta che, non ha bisogno di fuggire da Storybrooke poiché questa è la sua casa, Emma sfoglia il libro e risponde: ‘Io non vedo una casa. Sai cosa vedo? Principi. E principesse. E balli, e magie, e pericoli..’.

Questo punto è fondamentale per capire il viaggio che gli autori fanno fare ad Emma, e a noi con lei.

Una volta caduti nel portale spazio/temporale insieme, se ci facciamo caso l’atteggiamento della donna cambia completamente. Per la prima volta in vita sua, Emma non sa cosa fare.

Questo mondo è talmente pieno di pericoli sconosciuti, e le regole non sono quelle che lei conosce. Non solo: le persone che lei conosce nel presente (e con cui vive), non sono più le stesse persone.

Primo punto fondamentale: Killian l’ha seguita nel portale. Emma non è abituata ad essere così importante per qualcuno. Certo non dico che non ci sarebbero state altre persone a farlo al posto suo (i genitori, Henry): ma lo fa lui. Lui che non ha un reale motivo per tenere a lei (dato da un legame). E lo fa dopo essere stato di nuovo trattato duramente. tumblr_n5w4e6F7hN1qb0hmuo1_250

Secondo punto fondamentale: Killian sa cosa fare perché lui è un personaggio che proviene dalla Foresta Incantata: quello è il suo mondo. E questa è un’altra cosa a cui Emma non è abituata. Lei è abituata a cavarsela da sola e se da un lato potremmo dire che questo è un bene, dall’altro potremmo definire questa una scelta obbligata: quando sei sola e nessuno si preoccupa per te, non hai altra alternativa.

Adesso però Emma non è assolutamente più da sola: e se solo lei non ne fosse così spaventata, si renderebbe conto che non è mai stata sola da quando Killian l’ha riportata da New York: lui non ha mai lasciato il suo fianco (non lo ha fatto nemmeno anche dopo che la donna gli ha detto in faccia che non si sarebbe più fidata di lui).

Una delle parti più magiche (passatemi il termine) a cui abbiamo assistito durante il loro viaggio nel passato, è sicuramente il ballo.

E la parte che ho preferito maggiormente riguarda sicuramente il momento in cui una quasi sarcastica Emma si chiede cosa ci sia di tanto interessante in un ballo da fiaba .. prima di rimanere lei stessa senza parole.

Ecco immagino che quell’espressione sarebbe stata quella di tutte NOI: anche delle più anticonformiste (come me).

Niente favole e niente principi azzurri .. però .. però .. un ballo. In un palazzo reale. Con un abito da favola. In mezzo a tutto quell’oro e quel lusso, non è forse il sogno di ogni bambina del mondo?

Emma che quella bambina non lo è mai stata, lo è ORA: il tempo di un ballo. tumblr_n5w6tubj5f1t61gvuo1_500

E non è un caso che Killian si accorga perfettamente dell’effetto che la vista delle coppie danzanti ha generato in Emma: meraviglia.

Nelle menti del pirata e della principessa mentre volteggiano in pista, non ci sono più incidenti del passato da sistemare o portali da riaprire per tornare a casa, ma solamente un sogno infantile che la ragazza non hai mai avuto la possibilità di vivere, e che lui è ben felice di poterle regalare.

Se questa fosse una gara, Killian vince il primo ballo della Principessa Emma, con merito anche.

Durante tutte le altre scene nel passato, ho letteralmente adorato il completo affiatamento tra i due personaggi.

Emma non se ne rende praticamente conto, ma si ritrova a fidarsi completamente di lui e a non mettere mai in dubbio che con lui riuscirà a sistemare le cose. E non solo: la cosa fondamentale è che la ragazza non ha paura di farsi vedere da lui fragile e vulnerabile, anzi. Si lascia consolare da lui, e consigliare, e accompagnare. 

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Insomma, letteralmente il contrario di quello che è abituata a fare quando si trova nel pieno controllo di tutto quello che la circonda.

(anche questo è indicativo di quanto inconsciamente la donna si sia già legata a lui).

Ho particolarmente apprezzato il flashback con cui la donna ricorda forse la lezione più importante che le ha insegnato il suo grande amore del passato: Neal (fatene tesoro perché lo dirò una volta sola). tumblr_n5kz39pIfc1r3nwdio2_250

Lei e Neal hanno avuto quell’immediata affinità che si ritrova nelle persone simili: infatti anche il ragazzo, come sappiamo si era ritrovato a non avere un posto da chiamare casa a causa dei conflitti con il padre.

E, durante un primo appuntamento diversamente grazioso (segnatevi anche queste parole) insegna ad Emma un concetto fondamentale: casa non è il posto dove noi ci sentiamo sicuri o amati o altro.. ma casa è semplicemente il luogo che ci manca di più quando non possiamo tornarci.

Ed Emma una sensazione del genere non l’aveva mai provata prima di trovarsi così lontano da Storybrooke, senza la sua famiglia. Una famiglia che la ragazza non ha più voglia di perdere: dopo averlo rischiato di nuovo nel passato.

Ed è così che Emma riesce ad incantare la bacchetta magica che potrà riportarli a casa: credendo di poter tornare a casa. Volendo tornare a casa. Una CASA che ora è davvero casa perché lo sente anche lei.

Ci sarebbero così tante scene da citare durante il viaggio dei nostri due eroi indietro nel tempo, ma sono stati già scritti recap su recap: quello che interessa a me è solo una piccola analisi un po’ più approfondita di quello che la nostra protagonista ha capito durante tutta questa avventura. tumblr_n5kz39pIfc1r3nwdio1_250

Quando chiedevano agli autori, quale sarebbe stato il destino di Emma durante il finale di stagione, i due burloni si divertivano con noi povere fan-girl a ricordarci che la scelta di Emma avrebbe certamente riguardato anche la sfera sentimentale.

E chiaramente sarà così: la ragazza non può fuggire dai sentimenti per il pirata, il quale non solo ha vinto il suo cuore (come le aveva predetto tempo addietro) ma le ha regalato la piena consapevolezza di sé stessa.

Della vera sé stessa: Emma vuole una casa. Emma vuole essere una principessa. Emma vuole stare vicino alla sua famiglia. E soprattutto vuole credere di nuovo all’amore di un uomo.

Trovo molto simbolico che al piccolo nuovo nato sia stato dato il nome di Neal: come se, nelle mente di Emma (ma non solo, anche di Henry) si chiudesse definitivamente un cerchio con il passato. A livello narrativo è molto bello il concetto che, a Neal, in qualche modo, possa venire data la possibilità di rinascere accanto ai suoi cari, in un’altra forma.

Ed infine arriviamo all’accettazione più importante.

L’accettazione dell’amore.

Durante tutta la seconda parte della stagione, Emma ha combattuto con rabbia cercando di far credere a chiunque che quello che lei desiderava veramente dalla vita, non era altro che una famiglia per il suo piccolo, accanto ad un uomo NORMALE che non la deludesse. tumblr_n5u7kn9vmb1reblrno7_r1_250

E Walsh ha perfettamente incarnato questo: Emma si attacca a quest’idea nonostante sia stata chiaramente una finzione.

Hook invece le ha fatto capire, ormai dai tempi di Neverland, di essere degno del suo amore, e soprattutto della sua fiducia. Facendo qualcosa in realtà di molto semplice: non lasciandola mai.

E non solo: spesso leggo in giro che un Hook così innamorato può far pensare al classico uomo zerbino: invece no. Chi fa caso davvero a come lui si comporta ha sempre visto un uomo che mette in continuazione in discussione le decisioni di Emma, e non solo, le sbatte in faccia senza troppi complimenti le verità più scomode. (prendendosi anche spesso e volentieri le peggio parole).

Durante le scene finali tra i due ci sono talmente tanti momenti importanti.

Vediamo se riesco a razionalizzare tutto.

Partiamo dall’inizio: dopo aver ‘salutato’ il piccolo fratellino, Emma alza lo sguardo e cerca qualcosa.

Cerca qualcuno. Qualcuno che le manca. E’ quasi come la piccola accettazione di aver bisogno di qualcun altro oltre lei, che ‘puntualmente si salva da sola’. Emma non ha realmente bisogno di qualcuno accanto, però adesso lo vuole.

Il dialogo, tra i tavolini del Granny’s è molto dolce: dolce come il tono della voce di Emma.

E dolce come le risate intimidite di Hook.  tumblr_n5vq8pwGZt1trz7o0o1_500

E finalmente, dopo averci girato intorno per quasi 10 episodi (dalla 3×12) Emma gli fa la domanda giusta: ‘Come hai fatto ad arrivare fino a me?’ (che se vogliamo è molto diverso dal ‘cosa hai fatto per un anno intero prima di trovarmi??’).

Hook a quel punto le dice semplicemente la verità: è cioè che ha scambiato la sua nave, l’amatissima Jolly Roger, per arrivare da lei con un fagiolo magico. (e noi sappiamo cosa significhi quella nave per lui, ed anche Emma lo sa).

Per questo il bacio: non per il sacrificio o per il gesto o per tutto quello che hanno passato insieme nel passato. E’ arrivato il momento in cui non servono più difese contro quest’uomo. Ma serve il coraggio della resa verso la felicità.

Emma si arrende: il suo cuore è vinto, e i muri di paura crollano tutti.

 

 

Una parte del viaggio di Emma verso la sua vita futura è terminato: i ricordi di Neal le hanno permesso di capire cosa fosse una CASA, mentre l’amore di KILLIAN l’ha effettivamente riportata a CASA.

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Mary'sWorld
Mariangela Pagliani nasce a Modena, nel 1973. Le sue più grandi passioni fin da bambina sono legate al mondo del fantastico e della fantascienza (tra i suoi primi film al cinema con il papà ci sono Guerre Stellari e Lo Squalo). Dopo la fase cartoni animati, da adolescente diventa un'avida lettrice: fantasy (su tutti Il Signore degli Anelli), qualche spruzzata di horror, ma soprattutto classici (Jane Austen e le sorelle Bronte, in particolare, ma anche Shakespeare). E' anche un'appassionata di cinema, ma soprattutto di serie tv americane, con una predilezione particolare per quelle dedicate ai vampiri, figura che sin da bambina la affascina. L'amore recente per la scrittura nasce dalla collaborazione nella gestione del sito The Vampire Diaries Italia, ma soprattutto dalla voglia di esprimere le emozioni che immagini e libri le trasmettono. Un libro suo? Forse un giorno quando riuscirà a concentrarsi abbastanza a lungo sullo stesso argomento!

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3 COMMENTS

  1. Leggere le tue parole mi hanno fatto rivivere la gioia che ho provato durante il finale di stagione…. che dire… COMPLIMENTI non ho parole <3

  2. Con questo, oltre a Emma, dichiaro anche io la mia resa: non volevo commuovermi con questo articolo e invece ho ceduto :’)
    Commento meraviglioso di un episodio davvero DA FAVOLA! <3

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