Once Upon A Time | Recensione 4×05 – Breaking Glass

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Questa stagione sta pian piano realizzando ogni mio desiderio, e ammetto che la cosa mi preoccupi non poco.

Episodio Emma-centrico per la storia di questa settimana, con parallelismi MAGISTRALMENTE realizzati e senza perdere per un secondo i fili della continuity della stagione e della trama che si è andata sviluppando negli scorsi anni.
Episodio, se vogliamo, “di passaggio”, mirato a dare finalmente più spazio a Regina, e ad Emma come individuo slegato dalla sua storia d’amore con Killian (che comunque è stata esplorata) ma con la necessità di trovare un’amica.

Ne avevamo già parlato, ricordate? Nella recensione alla prima puntata di questa stagione.

Emma ha tutto, ormai.
Ha una famiglia. Ha un figlio; genitori che la amano incondizionatamente; un fratellino da veder crescere… anche un compagno, ora, al quale affidarsi nei momenti di bisogno.
Le manca un’unica cosa perché la sua vita sia completa nel senso più finito del termine: delle amicizie. E per la precisione un’amica, un’amica vera, con la quale potersi confidare e confrontare.
In passato, questo ruolo lo aveva ricoperto per breve tempo Mary Margareth… ma ci sono cose che non puoi dire a tua madre, nemmeno se hai 29 anni e lei ha quasi la tua età.
Regina ha avuto, e questo lo dice Emma stessa, esperienze simili alle sue: essere fraintesa, isolata, respinta. Regina è l’altra madre di suo figlio. Regina ha un potere spaventoso e sa come usarlo, e potrebbe aiutarla perché, a quanto pare, è l’unica con la quale Emma capisca come controllare il proprio.

Regina ed Emma sono, e sono sempre state [sin da “The Thing You Love The Most”, episodio 2 della prima stagione, quando Emma sega a metà l’albero di mele di Regina come avvertimento] complementari ed opposte, due facce della stessa medaglia, due metà della stessa mela.
Una dai tratti latini, l’altra dai tratti nord europei. Una mora e l’altra bionda. Una elegante, raffinata e sempre ordinata dove l’altra è sportiva, a volte poco femminile e un po’ approssimativa.
Due sole cose hanno in comune queste due donne: Henry, figlio di Emma cresciuto da Regina, ed il colore rosso.
Che è un po’ il simbolo di entrambe, una per la mela, i cuori ed il “colore” della magia che pratica, e l’altra per la giacchetta e gli abiti che porta un po’ come un’armatura, e che non a caso vediamo sempre nella sciarpa di Henry, a strisce rosse e grigie.

Ma sto divagando, e prima del tempo.

Capitemi, parlerei di questo episodio per ORE per quanto è importante per Emma, per la sua storia, per la trama di questa stagione, e per quanto è ben bilanciato e ricco di dettagli significativi.
Ma non si può, quindi cerchiamo di riassumere.

Questa puntata analizza situazioni simili in diversi contesti e da diversi punti di vista, come nella migliore tradizione di OUAT, collegando il tutto attraverso l’analisi delle diverse necessità dei personaggi.
E’ questa la parola chiave della settimana:

Bisogno.

[Oramai vi ho sfinito la vita con ‘sta storia delle parole, ma arriveremo ad un punto… a fine stagione!]tumblr_ne342wMWla1tlqq7mo2_250
Partendo dal bisogno di Elsa di trovare la sorella, necessità che la porta a correre dietro ad un simulacro di ghiaccio creato ad arte dalla Snow Queen, passando per il bisogno di Snow White di ritrovare se stessa e quello di David di distaccare la moglie dal rapporto quasi morboso col nuovo nato, dal bisogno di Regina di dimostrare di essere in grado di aiutare Robin pur davanti alla possibilità di perderlo per sempre, dal bisogno di Sidney di riscattarsi dalla sua prigione di vetro e dalle varie forme di carcerazione che Regina gli ha imposto col passare del tempo, dal bisogno di Emma di trovare un’amica ed una confidente che non la tradisca al bisogno, finalmente svelato, della Snow Queen stessa di avere una famiglia che la ami.

Rivelazione del secolo! Anche il nuovo villain si sente sola ed abbandonata!
C’è qualcosa di diverso, però, in quello che vediamo in lei… qualcosa di un pelino più psicopatico [e dannatamente creepy, data l’immagine del video su cui Emma fa il fermo immagine] del solito. Non mi sbilancio a dire che sarà certamente differente, e che questo bisogno malato dimostrato dalla Snow Queen sia di sicuro un tratto da vero cattivo anziché dal solito cattivo incompreso… quel che è sicuro è che ci lascia intendere caratteristiche più simili all’irredimibile Rumple che alla dolce Regina.

Ogni necessità dei personaggi protagonisti dell’episodio è collegata, entra in conflitto o si combina a quella degli altri, scatenando l’azione principale che vede Elsa seguire, ciecamente fiduciosa di aver ritrovato Anna, un fantoccio nel bel mezzo del bosco.

Ora… non per fare la piantagrane… ma se senti una voce in un cimitero, dopo il tramonto, che ti guida ad addentarti nel folto del bosco da sola… perché la segui? Ingenuità o puro masochismo? [No, avevo solo voglia di rifare una scala di ghiaccio…] Non ci arriveremo mai. Fatto sta che l’incontro tra zia e nipote, tra neve e ghiaccio, non va come avevamo pronosticato. Al momento, la Snow Queen è più interessata a togliersi Elsa dalle scatole che ad amarla, e questo ci fa riflettere innanzitutto su quanto di vero ci sia nella rivelazione fatta qualche episodio fa di essere sorella di sua madre, e poi sul perché sia tanto ossessionata da Emma da averle addirittura cancellato interi blocchi di memoria per farsi dimenticare.

10556258_882142775129888_4301376427918486553_nTutto questo mentre Emma, destinata ad affrontare un altro fantasma del proprio passato, cerca la collaborazione di una recalcitrante Regina, che ho trovato a tratti un po’ troppo petulante per i miei gusti.

Lo sappiamo, Regina ha sempre avuto il pessimo vizio di incolpare le persone sbagliate delle proprie disgrazie. Lo ha fatto con Snow, e lo fa ora con la figlia. È una pessima abitudine, è ripetitiva, e un pochino inizia a stancare, ma rispetto al voler uccidere Snow White ha fatto dei gran bei passi avanti: almeno adesso si limita a pestare i piedi e mettere un po’ il muso.
Regina ha forse ragione nel sentirsi, per l’ennesima volta, ingannata dal destino. Ha ragione nel dire che la comparsa di Marian dal passato le ha rovinato una delle poche cose belle che la vita le ha riservato dall’arrivo di Henry, e che lei ha tanto faticato per meritare.
Ma da qui a ribadirlo ogni 5 dannati minuti passa un mare.
Medaglia d’onore all’ottimo autocontrollo dimostrato fin qui: in passato si sarebbe limitata ad incenerire quella ciabatta secca e rompipalle e a farsi Robin sul sofà dopo 10 minuti, mentre pianificava la dolorosissima morte di Emma. Ora, invece, a discapito della sua stessa felicità, tenta di scongelare il merluzzo in freezer, rischiando di perdere l’uomo che ama e che la ama.
Ma non c’è davvero bisogno di ricordarcelo ad ogni passo.
Aggiungiamoci che, oltre alle battute un po’ ridondanti, proprio non vuol capire che Emma non lo ha fatto APPOSTA, la cosa dopo un po’ stanca.

E’ strano davvero come tutti si soffermino a pensare al dilemma morale di Emma, dispiaciuta per regina ma per nulla pentita di aver salvato l’ennesima vita, quando nessuno pensa al fatto che, se non fosse stato per Regina stessa e per la sua cocciutaggine, Emma ora sarebbe una principessa della Foresta Incantata, cresciuta con genitori amorevoli, probabilmente fidanzata ad un principe, senza nessuno dei traumi infantili che l’hanno portata ad essere la Salvatrice e di conseguenza a riportare Marian dal passato.

Le azioni stesse di Regina hanno, per così dire, “forgiato” Emma nel dolore che la protagonista si porta appresso e dal quale non riesce a liberarsi. Senza quel dolore, Emma non sarebbe Emma.

Chi è causa del suo mal…

Ciò non significa che io non abbia ADORATO letteralmente i momenti tra loro due.
Come dico spesso, questo è lo Swan Queen che ho sempre desiderato: Emma che non si arrende, che ammette di aver bisogno di Regina, che la vuole con se come parte della famiglia, che combatte accanto a lei e con lei. Per lei, in un certo senso, quando le fa presente quanto è felice del fatto che l’ex Evil Queen si stia impegnando a risolvere i problemi dell’uomo che ama, con tutti gli annessi e connessi del caso. [E ricordiamoci che Regina è stata la prima a chiamare Hook il “boyfriend” di Emma, così come Emma è la prima a far presente ad alta voce che Regina è davvero innamorata di Robin.]
Il fondersi dei loro poteri nella collaborazione per sconfiggere il gigante di ghiaccio è stato decisamente uno dei migliori momenti di questa stagione fino ad ora.
10473506_579999648795735_6091320649245910443_nQuesto rapporto che si va solidificando mi soddisfa sempre di più, e promette momenti GRANDIOSI per il futuro. Emma ha combattuto fino a qui per ottenere l’attenzione e l’amicizia di Regina. Stanno iniziando a conoscersi e ad apprezzarsi come individui. E VOGLIO che ora la situazione si ribalti, e che sia Regina a combattere per lei, in nome di una nuova sorellanza della quale entrambe hanno profondamente ed evidentemente bisogno.

Abbiamo così fatto un altro passo sul percorso di crescita della Salvatrice, che in questo episodio ha imparato a perdonare e a non essere così inflessibile con chi commette errori. E lo ha imparato non solo paragonando la menzogna di Regina riguardo a Sidney all’esperienza passata con l’amica Lily, ma anche vedendo quanto Regina faticasse a perdonare lei per l’errore commesso.

[Apro parentesi per una piccola riflessione sui dettagli: Lily ha una voglia a forma di stella sul polso, e disegna sul polso di Emma una stella col pennarello.
Emma la cancella, delusa dal suo comportamento, ma come non ricordare che il simbolo di Emma è, in qualche modo, sempre stato una stella? Dalla candelina sul suo solitario cupcacke di compleanno nel Pilot, al portachiavi a forma di stella, alla stella da sceriffo, la stella l’ha più o meno accompagnata per tutta la sua vita.
Curioso, no?]

518483403-Once-Upon-Time-The-Snow-QueenLa Snow Queen dice, al genio dello specchio, che gli specchi sono il riflesso di ciò che è la nostra anima, e che questo riflesso rimane intrappolato per qualche istante in essi per rivelare ciò che siamo veramente.
In questo caso, Regina è stata lo specchio di Emma, mostrandole dove aveva sbagliato in passato con Lily e facendole capire quanto sia importante non solo il perdono, ma la volontà di migliorarsi e di avere accanto qualcuno che ci capisca.

Per questo motivo, Emma tenta così disperatamente di avvicinarsi a Regina.
Per questo motivo, Emma lascia che Killian si avvicini di un altro passo a lei.

 

Le scene Captain Swan da sole, questa settimana, per me valgono tutto l’episodio.
Sono belli gli appuntamenti, i baci appassionati, le discussioni e i pericoli da affrontare assieme, è vero. Ma ancor più belli per me sono quei piccoli gesti della quotidianità: il bacio sulla guancia, il portare Henry in barca, il permettere a Killian di guardare con lei quella “scatola dei ricordi” che Emma si porta appresso come personale Capsula Temporale in cui sono rinchiusi tutti i rimpianti del passato.10686943_703697319725725_4825288286696232645_n
Mostrare quella parte di se a Killian, quella parte di se che Emma era restia a mostrare persino alla propria madre, è la dimostrazione per lei di una fiducia sconfinata.

E’ facile condividere col mondo le proprie gioie, i momenti divertenti, i momenti che ci hanno fatti star bene. Quanto è difficile, invece, condividere con altri i propri dolori e dispiaceri? I momenti di cui ci vergogniamo? O quelli in cui abbiamo sbagliato?
Questo è quello che fa Emma con Killian. Gli mostra quella parte di se che vorrebbe tenere nascosta.
E l’accettazione negli occhi di lui, il sorriso mentre fruga tra gli scampoli del passato di Emma, sono mille volte meglio di una dichiarazione d’amore.
La prima frase che mi è venuta in mente, guardandolo giocherellare con i suoi occhiali, o con l’anello dell’umore, o guardandolo rabbuiarsi per il dolore della recente perdita di Neal, è stato il saluto dei Na’vii del film Avatar: “I see you.”
“Io ti vedo”, inteso come “vedo cosa sei, chi sei, riconosco la tua essenza, la tua più profonda natura, e la accetto.”

Quest’accettazione reciproca colma il bisogno disperato di Emma di essere capita, di avere qualcuno di importante che condivida con lei anche il dolore, che la sostenga. Accettando Killian, Emma accetta di aver bisogno di lui, di doversi appoggiare a lui, e circondandosi di lui fisicamente, con quel braccio attorno alle spalle e le mani che restano intrecciate in una muta rassicurazione.

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Il prendersi per mano è diventato oramai il loro segno distintivo, così come le lacrime.
Killian è l’unico, al momento, ad aver assistito a più di una crisi di pianto di Emma. Ed è una cosa positiva, se ci pensate: non si è mai permessa di piangere davanti a nessuno che non fosse lui. E lui, immancabilmente. È lì ad asciugarle le lacrime.

Paradossalmente, è lo stesso tipo di rapporto che vediamo tra Mary Margareth e David, poco prima, sempre all’interno della stazione di polizia.
tumblr_ne325r1a5Z1tlqq7mo2_500“My Hero”, dice Snow al marito, ma Snow ha già accettato da tempo di appoggiarsi all’uomo che ama e di farne pilastro della propria esistenza, quasi attraverso gli stessi passaggi che sta compiendo la figlia ora.
Snow “conosce tutti i suoi trucchi”, sa quanto David la supporti in tutto, per questo scambia la fuga dell’involontario cockblocker Will Scarlet come atto d’amore di Charming nei suoi confronti: perché sarebbe così da lui cercare di aiutarla in quel modo!
E invece no.
Il bisogno di ritrovare se stessa la spinge autonomamente a compiere quelle azioni che avrebbe compiuto prima della nascita di Neal.
Pian piano, vediamo affiorare la vecchia Snow, la stessa che, arco alla mano, rapinava le carrozze dei nobili di Regina e tentava di salvare gli oppressi, il tutto in uno spassosissimo incontro con un Will più confuso che mai.

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Mi sto chiedendo ad ogni episodio cosa diavolo c’entri il Fante con tutta la storia, e ad ogni episodio desidero sempre di più che entri a far parte della “famiglia” anche lui. Le brevi interazioni tra lui e Hook mi stanno facendo pregare gli autori in aramaico antico per una nuova Brotp.
QUANTO sarebbe figo vederli lavorare assieme, al fianco di Robin e Charming?

L’episodio si chiude con uno dei più bastardi cliffhanger dai tempi della pausa tra 3A e 3B: la rivelazione che effettivamente la Snow Queen ha a che fare con un passato molto remoto di Emma, il 1988.
Ammetto che, inizialmente, la battuta fatta dalla Snow Queen a Sidney sul riflesso mi aveva fatto scorrere un brivido lungo la schiena: “Questo riguarda me e il mio riflesso.” E in automatico ho pensato che, dopo tutto il discorso degli specchi, lei non fosse altro che un riflesso di specchio in cui era rimasta imprigionata la parte più malvagia, egoista e depressa di Emma.
Poi ci ho pensato meglio, e non so davvero come farebbero a giustificare una mossa del genere, dato che la Snow Queen appartiene anche al passato di Elsa e di Anna, ed era già adulta mentre Emma era ancora una ragazzina.

Il che ci porta direttamente all’ANGOLO DELLE SPECULAZIONI:

Per essere presente sul mondo reale, la Snow Queen deve aver lanciato una maledizione simile a quella di Regina.
E’ forse imprigionata nel mondo reale dall’infanzia di Emma? E se sì: ha passato 28 anni senza poteri magici, a fare la parte della brava madre adottiva per poi tornare a Storybrooke al momento giusto?
Perché ha cancellato la memoria di Emma? Perché ha cancellato la memoria di tutti coloro che l’hanno incontrata? Sono forse “esperimenti falliti” nella ricerca di questa fantomatica “famiglia che la ama”? E tutto questo, è forse colpa del rifiuto della sorella madre di Anna ed Elsa? Sempre ammesso che sia sua sorella davvero, a questo punto.

Sidney ha tradito la fiducia di Regina. Dopo troppo, troppo tempo in cui lei lo vessava. Mi ero chiesta, nella prima recensione, quanto sarebbe durata la sua fedeltà una volta rinchiuso nuovamente nello specchio ed eccoci… sembra aver cambiato bandiera.
Ma è realmente come sembra? O sta facendo l’ennesimo doppio gioco?
O diventerà parte del futuro in cui verremo a scoprire chi è l’autore del libro e in cui ricompariranno alcuni villain storici come Malefica?

Lily.
Una ragazzina con una stella su un polso, particolarità davvero strana.
Una ragazzina rifiutata da Emma che non l’ha perdonata.
E’ un character talmente tanto particolare nel suo insieme (Forse anche perché il suo vero nome è Lilith) che mi ha fatto drizzare le orecchie. La rivedremo mai? Avrà un ruolo in futuro?

Insomma… anche questa settimana gli autori hanno risposto ad una domanda per lasciarcene altre cento da esplorare. Ma è questo che ci piace, no?

Nell’attesa di qualche altra risposta, vi lascio col criptico promo della prossima settimana, che si apre con un appuntamento a 4 Captain Swan – Outlaw Queen che promette davvero bene!

[Per chi si fosse chiesto cosa significano le scritte in runico nella pergamena in mano a Killian al secondo 0:04:
“My search will continue to the end of the earth”
“One thing I know for sure”
“The name of the saviour is Emma”
“The saviour shall be my sister”
“The family must be complete”
incoraggiante, vero? * inserire sarcasmo qui.*]

Ricordatevi di passare in queste meravigliose pagine per news, aggiornamenti e spoiler settimanali sugli episodi!

Once Upon A Time – First Italian Fan Page

Once Upon a Time Italia

Un ringraziamento particolare, questa settimana, va a Serena: la telepatia non ha confini!

Ocean
Annalisa Mantovani nasce a Ferrara, in un freddissimo e nevossissimo Febbraio del 1980. Forse è per questo che odia l’estate, il sole e il caldo e preferisce climi rigidi e temperature polari, grazie alle quali può godersi le fusa dei suoi gatti, una bella coperta calda, il divano e i suoi amatissimi libri. Sin da piccola legge tutto il leggibile, dal romanzo d’avventura al fantasy, dalla storia d’amore alle etichette dello shampoo, ma le sue letture preferite rimarranno sempre i romanzi di Emilio Salgari sul pirata Sandokan, Il Silmarillion di quello che definisce il suo “papà” letterario J.R.R.Tolkien, la saga di Harry Potter e qualsiasi cosa sia stata scritta sui vampiri, anche la spazzatura. Da qui, e dalle sessioni di Dungeons&Dragons a cui gioca col marito ormai da più di 15 anni, la passione per la scrittura di romanzi fantasy e urban fantasy che, se dio vuole, un giorno riuscirà anche a pubblicare. Telefilm Addicted da quando guardava Hazard e l’A-Team con il nonno dopo i compiti, predilige serie dove la componente sovrannaturale giochi un ruolo importante, anche se non disdegna Downton Abby, Criminal Minds e Broadchurch. Whovian per la vita, le sue serie del cuore saranno sempre Doctor Who, Buffy e, da poco aggiuntasi, Once Upon a Time, che ha il potere di farla tornare bambina.

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4 COMMENTS

  1. Wow, hai fatto davvero una recensione completa e approfondita!
    Condivido tutto ciò che hai detto riguardo Emma e Regina, mi è piaciuto come lei abbia ammesso che aveva anche pensato di eliminare Marian per poter riprendersi Robin ma che poi ha cambiato idea. Il percorso davanti a loro è lungo ma finalmente stanno facendo dei passi avanti.
    All’inizio della stagione ero preoccupata che Regina regredisse ai tempi in cui non si fidava di nessuno e calpestava tutti pur di ottenere ciò che voleva; ora è veramente cambiata e inizia a farsi aiutare da altri.
    Snow mi è piaciuta molto, a parte i vestiti e qui stenderei un velo pietoso sulle scelte degli autori; sia con David sia con Will.
    Riguardo a Will non vedo l’ora che venga approfondita la sua storia, come è arrivato, cosa sta cercando, dove vuole andare, ma so che dovrò aspettare dato che la Snow Queen è sempre più vicina a fare la mossa decisiva.
    Alla prossima!

  2. mamma già che hai citato avatar ti meriti l’oscar guarda, adoro quel film!!!!

    ti dirò durante lo sfogo di regina mi domandavo quando sarebbe esplosa emma 😀 😀 pensavo davvero che l’avrebbe colpita con un fascio di luce dicendole “abbasta!!” stile bonolis…però è meglio che sia avvenuto ora e non in seguito, almeno avranno l’opportunità (e il tempo) di ricucire il loro rapporto, partendo dall’ultimo dialogo tra le due “emma aspetta…non voglio ucciderti” “vedi? è già un inizio!” ahahahahahah davvero carine gosaviorqueengo!!!!

    non vorrei fare parallelismi assurdi ma…quel bacio sulla guancia di killian mi ha ricordato quello di klaus a caroline nella 4×23 di the vampire diaries <3 <3

    sidney che tradisce regina…sì lei poteva risparmiarsi di sbeffeggiarlo perché l'ha rinchiuso 2 volte nello specchio ma il fatto che l'abbia tradita non mi ha stupita dato che, se non ricordo male, tempo fa tradì il re che lo liberò dalla schiavitù (il papà di snow) perché amava, ovviamente non ricambiato, regina! tradimento che gli è costato caro visto che the evil queen non esitò un attimo ad imprigionarlo nello specchio.
    gli costerà anche questo e forse pagherà con la vita stavolta? o come hai detto è un'altro dei suoi giochetti? vedremo…

    però una cosa non mi è ancora chiara…cos'ha intenzione di fare precisamente la snow queen?

    P.S. regina che guarda la foto di lei e robin felici è stato davvero traumatico!! :'(

    ciao e alla prossima :* :*

  3. Come sempre complimenti per l’ottima recensione, dettagliata e approfondita.
    L’episodio mi è piaciuto, sono contento che si esplori il passato di Emma, così come sono contento che lei e Regina sono tornate a collaborare.
    La Snow Queen è una cattiva che mi affascina perché non capisco cosa abbia in mente e non riesco a fare ipotesi su di lei. Spero sia una villain da eliminare e non da redimere perché c’è bisogno di un cattivo del genere.
    Non male anche la parte dei Charming, mentre il fante continua a non piacermi e credo che la sua storia verrà esplorata solo nella seconda parte di stagione.

    Questa stagione mi sta piacendo molto, puntata dopo puntata sono sempre più curioso di scoprire cosa succederà.

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