New Girl | Recensione 6×17 – Rumspringa

New Girl torna anche questa settimana e ci fa addentrare nei percorsi lavorativi dei coinquilini più strani che si possano mai conoscere. C’è un nuovo traguardo da festeggiare, un futuro nuovo di zecca da coltivare, eppure il passato non smette mai di intromettersi.

Cominciamo da Winston.

Finalmente la proposta di matrimonio è stata fatta, i 21 step sono saltati all’aria e Aly è più raggiante che mai. L’unica cosa che frena i due fidanzati è il matrimonio di Winston, quello con l’antipatica e assolutamente poco divertente Rhonda.

Sì, la moglie insopportabile e sempre pronta a scherzare è tornata in scena. Non ci è mancata affatto o, almeno, a me non è mancata affatto. Winston è sicuro di poter avere il divorzio dalla donna con facilità. Beh, non è così. L’unico modo per avere il divorzio è quello di interpretare delle parti teatrali in uno scherzo che Rhonda sta preparando per un suo parente. In questa occasione scopriamo un lato di Aly che non conosciamo e che, sicuramente, me l’ha fatta amare un poco in più. Dopo che lo scherzo di Rhonda va in porto, Aly, vestita con una tutina color carne orrida, fa finta di avere una reazione allergica, mandando nel panico tutti, compresa la  terribile ex moglie del suo fidanzato. Questo fa guadagnare alla coppia il divorzio e l’approvazione di Rhonda. Nel divorzio, però, c’è una clausola particolare, e Rhonda adotta Aly, diventando sua matrigna e Winston, di conseguenza, suo patrigno. Gli scherzi di Rhonda sono sempre stati e continuano ad essere di pessimo gusto. Spero di non rivedere mai più questo personaggio.

 

Intanto Jess e Schmidt annunciano i loro avanzamenti di carriera e, per l’occasione, Jess si prepara a indossare la giacca da preside che ha conservato negli anni.

 

La giacca, però, sembra non andare bene, e Jess passa l’intera notte a modificarla. Nick nota che nel suo comportamento c’è qualcosa che non va e, insieme a Schmidt, decide di organizzare un Rumspringa per alleviare l’ansia per la nuova avventura lavorativa che attende i suoi due amici. Il Rumspringa prevede una giornata passata all’interno di un villaggio con acquavite a volontà. Tutto sembra andare bene e Jess sembra provare sollievo, quando i tre rimangono chiusi all’interno della cantina. Qui Jess, Schmidt e Nick si ritrovano faccia a faccia con le loro paure e con la necessità di crescere. Nick, soprattutto, si trova a fare i conti con la sua natura adolescenziale che sembra non abbandonarlo mai. Dopo che Reagan ha rimproverato il ragazzo per i suoi gusti immaturi nell’arredare la stanza da letto, Nick va in crisi. Cerca un modo per distrarre i suoi amici, perché ha bisogno di un modo per distrarre se stesso da questa costante della sua vita: tutte le ragazze con cui sta gli rimproverano di essere immaturo. Anche Jess lo ha fatto innumerevoli volte durante il loro rapporto di coppia e forse questa è per Nick una cicatrice ancora aperta che non riesce a lasciar andare. Jess, però, mette tutti e tre davanti alla realtà: si cambia, si matura e non si può semplicemente accantonare i problemi e non affrontarli di petto, bisogna crescere. Il discorso di Jess motiva sicuramente Schmidt, che trova la soluzione per aprire la porta della cantina e liberare tutti. Il primo giorno da preside di Jess sta per iniziare e lei si precipita, scortata dai suoi amici e ubriaca, a scuola. Qualcosa, però, la turba e non riesce a scendere dall’auto. Sta quasi per rinunciare a quel primo giorno tanto agognato, quando Nick le infonde coraggio, dimostrandole che, in un certo senso, è maturato anche lui.

 

Tutti devono maturare in un modo o nell’altro, anche personaggi eccentrici come Nick e Winston.

Da quando le avventure di Jess e dei coinquilini del loft sono iniziate, infatti, tutti i personaggi si sono evoluti e hanno affrontato le loro paure nel migliore dei modi. Sono nate relazioni nuove che hanno fatto maturare personaggi come Schmidt e Cece, cosa che, nella prima stagione, sembrava impossibile. Spero di poter vedere una crescita e una presa di coscienza anche all’interno della coppia Ness. La speranza, in fondo, è sempre l’ultima a morire.

Alla prossima puntata!

Rowhick
Nel mondo reale la chiamano Rosa e sogna di diventare tante cose e tante persone. La si riconosce subito, perché è sempre alla ricerca di qualcosa di cui scrivere. Ossessionata prima dagli anime e poi dai telefilm, ha pianto e riso innumerevoli volte davanti ad uno schermo. Ha sempre vissuto più vite parallele e ha assunto innumerevoli identità. Ma se vi state domandando chi sia in realtà, la risposta è semplice: lei è quello che scrive.

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