New Girl | Recensione 6×12 – The Cubicle

Decisamente la puntata delle coppie, con i loro alti e bassi. Abbiamo avuto modo di crescere accanto a Cece e Schmidt, di giungere a compromessi con Jess e Robby e di accettare le differenze con Reagan e Nick. Il tutto mentre Ferguson e Winston facevano da sfondo con le loro piccole e divertenti avventure.

Cece è alle prese con la sua nuova carriera. Non è mai semplice dare inizio a qualcosa, soprattutto se si ha la tendenza a rimanere costantemente bloccati nella fase “cantiere da garage”. Questa volta, però, per Cece è diverso. Schmidt la aiuta in un momento particolare, dandole quella spinta che le serve per iniziare davvero a costruire la sua agenzia e la sua immagine. Cece capisce che non può costantemente vivere nell’ombra di qualcuno e che, nonostante spesso sia utile avere qualcuno che le dia una mano nel momento del bisogno, il lavoro più grande spetta a lei. Deve crescere come persona e come manager e l’unico modo per farlo è quello di prendere di petto le sfide che la sua professione le metterà avanti e abbattere il muro della paura che la divide dal successo. La fortuna vuole che accanto abbia Schmidt che, non solo le trova il primo lavoro come manager, ma le crea uno studio tutto per lei, permettendole finalmente di uscire dalla fase da garage.

Jess e Robby, invece, fanno i conti con le spese mediche. Robby, infatti, durante il periodo di confusione iniziale che ha caratterizzato questa coppia, ha avuto alcuni piccoli incidenti a causa di Jess e ha dovuto subire numerosi interventi. La cifra da pagare, quindi, è davvero esorbitante. Per Robby, però, non è un problema perché, oltre ad avere mille conoscenze e mille talenti, è anche abbastanza ricco da potersi permettere spese del genere. Jess, invece, sentendosi responsabile dell’accaduto e, quindi, delle spese, vuole pagare lei il conto. L’unico problema è che lei davvero non può. Non ha i mezzi.

Con l’aiuto di Nick e Reagan, quindi, cerca un modo per fare causa alla palestra e trovare un modo per non pagare le spese, ma l’avvocato di Robby gli consiglia di fare causa a Jess, perché la causa principale di tutto è proprio lei e la sua tendenza a combinare guai su guai. Accettare la differenza di status e di portafogli è difficile per Jess, ma alla fine, guardando in faccia alla realtà, si rende conto che non importa avere delle differenze con l’altra metà. L’importante è sapere che esistano queste differenze, accettarle e arrivare a dei compromessi adeguati ad entrambi i membri della coppia. Jess, soprattutto, impara che non deve per forza esserci qualcosa di sbagliato in una relazione e che, soprattutto, quando le cose vanno bene non bisogna trovare per forza un’imperfezione. Le relazioni sono complicate, ma ancora di più lo sono le persone.

 

Nick, invece, deve affrontare una fastidiosa realtà: a Reagan non piacciono i romanzi e, di conseguenza, non le piace il suo libro. Non sempre è possibile amare una persona e tutto ciò che essa crea, a volte sono i gusti diversi a tenere accesa la fiamma dell’amore. Nonostante sia un colpo difficile da digerire per Nick, accetta la diversità e si ripromette di aiutare la sua dolce metà a leggere il libro passo dopo passo, senza addormentarsi come le capita spesso.

Il 2017 di New Girl è iniziato nel segno delle coppie. Esplora le loro problematiche, i loro difetti e i loro pregi. E mentre ci fa assaporare le vicende delle nuove e vecchie coppie del loft, ci fa intravedere qualche spiraglio confuso della coppia Jess-Nick. I due si ritrovano per un momento nell’ufficio momentaneo di Cece a parlare dei loro problemi con i rispettivi partner e analizzano il perché tra di loro sia realmente finita.

La realtà è che nessuno dei due realmente conosce la causa del loro allontanamento. Mentre un piccolo spiraglio di luce si apre per questa coppia ormai passata, la luce scompare subito dopo, quando entrambi concordano sull’essere stati troppo immaturi allora e, appunto per questo, non possono continuare a esserlo ora. Si scioglie il malinconico quadretto e ognuno di loro torna alla propria storia, ai propri amori e ai propri futuri che, almeno per il momento, sembrano ancora separati.

Vi lascio con un bellissimo ritratto di Ferguson per alleviare la malinconia di questa recensione.

Alla prossima puntata!

Rowhick
Nel mondo reale la chiamano Rosa e sogna di diventare tante cose e tante persone. La si riconosce subito, perché è sempre alla ricerca di qualcosa di cui scrivere. Ossessionata prima dagli anime e poi dai telefilm, ha pianto e riso innumerevoli volte davanti ad uno schermo. Ha sempre vissuto più vite parallele e ha assunto innumerevoli identità. Ma se vi state domandando chi sia in realtà, la risposta è semplice: lei è quello che scrive.

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