Mythology Through Series | Tru Calling

Molti si chiederanno perché fare un articolo su questa serie; sicuramente non è uno degli show più conosciuti degli ultimi anni (seppure molto ben costruito e anche ottimamente recitato). TRU CALLING, è una serie FOX di qualche anno fa, con un triste destino alle spalle; essendo stata cancellata solamente dopo 26 episodi, pur avendo riscosso un ottimo successo di critica.
L’intera struttura dello show, riprende molti elementi classici del panorama televisivo e li rimescola assieme apportandogli alcuni elementi di novità, creando una “mitologia” molto forte che si riflette in ogni aspetto della vita dei personaggi principali.
Sostanzialmente, tutti gli episodi si concentrano sull’eterna lotta tra bene e male; tra il giusto e lo sbagliato. Nell’universo di TRU CALLING, vi sono due grandi poteri; entrambi sono interessati al destino dell’umanità. La prima potenza, è stata disposta ad accettare il fato che nei secoli la terra ha sempre seguito. Nel corso del tempo però, nasce un secondo potere che si ribella e rischiando cerca di gettare nel caos il “grande piano” per difendere le libertà individuali e le scelte delle singole persone. Da sempre, queste due fazioni sono in lotta tra di loro e nello show, ci vengono presentate sotto forma dei due protagonisti: TRU DAVIES (Eliza Dushku) e JACK HARPER (Jason Priestly). Quando un individuo muore chi ha la possibilità di cambiare il destino interviene, questo Potere…apre una porta. Viene offerta a questa persona una scelta: attraversarla oppure no, tornare a finire la propria vita oppure accettare la propria fine.
Tru, presente sin dal “Pilot”, è una laureanda in medicina, con un lavoro all’obitorio locale. Jack invece è stato introdotto nel quattordicesimo episodio della serie intitolato “Daddy’s Girl” come antagonista della ragazza. I due, condividono lo stesso dono: riportare indietro il tempo di 24 ore e rivivere la giornata; pur avendo missioni in contrapposizione tra di loro. Mentre la parte femminile incarna il potere ribelle, colei che cerca di salvare gli innocenti dalla morte lottando con tutte le sue forze; la controparte maschile incarna il mietitore e l’accettazione della fine dei giorni.
Lo show ci presenta così il fenomeno delle “spirali del tempo”; tematica molto cara a serie tv come DOCTOR WHO o DAY BREAK (13 episodi in cui un ufficiale di polizia rivive le giornate per salvare se stesso e le persone vicino a lui); ma che viene sviscerato anche in episodi come: Time Bomb (Angel 5.19); Life Serial (Buffy 6.5); White Tulip (Fringe 2.18) e Flashes before your eyes (Lost 3.8).
Le puntate, ci aiutano di volta in volta a capire le regole da seguire per partecipare a questo macabro “gioco” della vita e della morte: Tru non conosce niente delle persone che deve salvare se non gli effetti personali che avevano al momento della dipartita; al contrario Jack durante il riavvolgimento temporale, vede ciò che le vittime hanno passato durante il loro ultimo giorno sulla terra, possedendo così un netto vantaggio sulla ragazza. Questo porta la nostra eroina a usare il suo intuito e le sue doti investigative per salvare di volta in volta gli
innocenti rendendo il suo personaggio simile a quello di Veronica Mars protagonista dell’omonima serie. Anche se lei non è a conoscenza di tutte le informazioni, ha una sola certezza, può salvare delle vite e lo fa. Sebbene non conosca le persone di cui cambia il futuro è impossibile per lei, che incarna il ruolo dell’eroe stare ferma a guardare qualcuno morire.
Ci viene mostrata una sostanziale differenza qualitativa tra il potere primario, che deve mantenere le cose come stanno e quello ribelle che vuole, invece, cambiare il fato. Mentre la ragazza scopre, per caso, il suo dono e decide di seguire la sua “chiamata”; Jack a causa di un incidente è stato clinicamente morto per un periodo; questa esperienza, l’ha messo faccia a faccia con qualcosa che gli ha dato la possibilità di tornare alla vita e adempiere alla sua missione. La serie, ci mostra il personaggio interpretato da Jason Priestly come un antieroe; ma non dice mai chiaramente quale delle due fazioni è la parte malvagia. Questo fa sorgere delle domande nello spettatore; è veramente giusto salvare una persona della morte se questo può avere ripercussioni su altri individui?

JACK: Non puoi farlo solo perché hai il potere. E’ sbagliato
TRU: Sto salvando la vita di quella donna! Cosa c’è di sbagliato?
JACK: Chi diavolo sei per decidere che puoi cambiare il bilancio dell’universo? Ogni cosa che facciamo ha delle conseguenze, Tru. Ogni cosa. Tu salvi una persona, e cosa accade?
TRU (con sarcasmo): Che lei è viva. Non vedo quale problema potrebbe esserci.
JACK: È sbagliato perché c’è un Piano più grande di quanto chiunque possa capire. Se questa donna vive il Piano esce dai binari. Questa donna sarà a casa quando il suo vicino avrà un attacco di cuore. Lo salverà, il vicino sopravvivrà e abuserà dei suoi due figli. Uno dei due bambini diventerà il prossimo Unabomber. L’altro sposerà una donna che era destinata a un altro, a un medico che lei avrebbe aiutato a scoprire la cura per il cancro.
TRU: Non puoi saperlo!
JACK: So che c’è un piano, e so che tu lo stai distruggendo, come un bambino che non capisce perché la madre non gli permette di scarabocchiare sul muro.

Alla fine della storia, gli autori non danno ragione a nessuna delle due parti, lasciando al libero arbitrio della gente l’ardua decisione. Avrà ragione Tru? Avrà ragione Jack? Il fatto che Quelli per cui lavora Tru, sembrino privilegiare la libertà di scelta umana, potrebbe farvi pensare che il loro piano è quello che tutti preferiamo. Ma scommettereste il futuro della stirpe umana basandovi solo sul fatto che Essi sembrano più gentili e educati?

2 commenti su “Mythology Through Series | Tru Calling”

  1. Veramente un’ottima serie nonchè una delle mie preferite. I personaggi di Tru e Jack erano fantastici.. vorrei tanto capire perchè serie belle come questa vengono cancellate e poi ne lasciano in giro certe veramente schifose! Meritava una degna conclusione.

  2. Tru calling era una bella serie, l’avevo dimenticata! E c’è da dire che spesso simpatizzavo per l’ineluttabilità del Fato di Jack.
    Verissimo…la spirale del tempo è un fenomeno molto diffuso nelle serie, c’è anche in Torchwood (e piuttosto spesso!).

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