Mistresses | Recensione 1×06 – Payback

tumblr_mpomonOPjK1spmynzo1_500L’appuntamento di questa settimana sarebbe potuto iniziare davanti una scatola promettente di ciambelle, ma Savannah è fin troppo agitata per approfittarne. Dopo aver confessato il tradimento al marito e avendoci aggiunto il carico da cento con l’ammissione della gravidanza, la brillante donna in carriera è ridotta a un fascio di nervi. Fortuna che la ginecologa le aveva detto di darci un taglio! Ho provato una sorta di malessere fisico quando ho dedotto che quelle ciambelle sarebbero state lasciate in balia della loro solitudine, fortuna che c’è Joss che salva la propria e la loro faccia.

Trattando di problemi alquanto problematici – e rimanendo in tema di zucchero – dividiamo la nostra torta in bei quattro spicchi, ognuno di un gusto diverso.

April è una deliziosa meringa al cioccolato che deve rapportarsi con la giusta dose di zucchero in circolo nel suo sistema. Dopo la notte di follie con Richard, il loro destino sembra piegarsi nel modo sbagliato. Prima di tutto, quella Miranda sta sempre in mezzo alle scatole ed è in grado di distruggere tutto ciò che di buono quella donna riesce a combinare. Per una volta – dimenticando che Miranda è una truffatrice – ho desiderato comprare dei ponpon solo per agitarli in favore di April: un assegno da cento dollari! Ah, e quella che si credeva di aver fatto l’affare della sua vita con zio paperone. L’acqua è poca e la papera non galleggia, Miranda cara, e non è un motto che vale solo per te.tumblr_mpohg4rk181swyzd0o1_500 Non ti aspetti mica che quella povera donna cada in disgrazia per crescere tuo figlio?! Nonostante la poca fortuna, April e Richard tentano di organizzare un appuntamento, che prontamente salta per via delle bambine. Il secondo invece salta per l’apparizione a domicilio di Miranda, decisamente poco soddisfatta dell’accordo stipulato con un assegno mensile di cento dollari e poco più. Quella donna è incredibile e mi ritrovo ad appoggiare April step-by-step: eri consapevole che Paul fosse sposato quando ci sei finita a letto, ti sei lasciata ingravidare – secondo me di proposito – e adesso pretendi che sua moglie ti dia da vivere. A questo punto portate la cosa in tribunale e vediamo come finisce. Sta di fatto che April ammette di non voler dare i soldi a Miranda, non di non potere. Quando la figlia chiede di seguire le lezioni di danza, April non batte ciglio nell’accontentarla ed è lì che capisce di dover fare qualcosa, non per Miranda, quanto per quell’anima innocente che è l’eredità di Paul. Il problema è che non hai lasciato che Savi scavasse abbastanza a fondo nella faccenda per capire dove fosse il marcio e presto o tardi te ne accorgerai tu stessa, anche perché muoversi senza avvocato in situazioni del genere può essere molto rischioso.

Karen ai miei occhi ha la storyline più monotona di tutte, per cui la interpreto come una semplice torta alla crema di limone. (Nessuna critica, ma dovete sapere che io divoro soltanto i dolci che abbiano qualcosa a che fare con la parola “cioccolata” quindi tutto il resto per me non conta. Anyway peace&love a ognuno i suoi gusti.) Sappiamo sin dall’inizio che Karen non è quella che potremmo definire come “dedita all’etica professionale” e ce ne dà conferma nel momento in cui falsifica la documentazione circa il paziente defunto Thomas Grey. Una volta dato il contentino alla Signora Grey, Karen invia il tutto a chi di dovere e, magicamente, la donna in questione si dilegua. Al tempo stesso, qualcuno irrompe nello studio della psichiatra, ma nulla sembra essere fuori posto, se non il computer lasciato erroneamente (?) acceso. Il dubbio che qualcuno stesse cercando i file dei suoi pazienti e non qualcosa che possa avere materialmente valore le lampeggia nella testa come un faro. E i dubbi crescono maggiormente, tanto da condurla alla porta della Signora Grey. E, magia delle magie, viene a sapere che la donna in questione ha preso armi e bagagli ed è sparita verso l’Italia  senza lasciare neanche, chessò, un post-it per avvertirla dell’imminente partenza. Perché l’Italia, poi. Che si sia portata anche Sam con sé? Magari quest’idea del viaggio diventerebbe meno malvagia ai miei occhi. Sta di fatto che Karen dovrebbe farsi benedire, o cambiare residenza (e assumere davvero un bodyguard). Purtroppo le sorprese non finiscono, perché Karen, ricordatasi forse d’avere un servizio da tè nel suo ufficio, ci giocherella distrattamente fino a scorgere – che vista ragazzi – un pezzo di carta e, ta-dan!, è la foto che psico-Sam le scattò tempo fa, quando fece quella sosta nel suo appartamento e si lasciò abbindolare dalla musica e dal vino fino a sbaciucchiarlo! Già, ho reso l’idea. Al momento, l’unico consiglio che posso dare a Karen è quello di procedere in questo modo:

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Inoltre ho due punti da voler condividere:

1) Si è capito che Sam si è intrufolato nel suo ufficio. Il problema è capire quando (e se combacia con l’intrusione tracciata dalla polizia).

2) Quella fotografia sapevo che prima o poi sarebbe uscita fuori e non mi stupirei se Sam avesse ripetuto il negativo all’infinito, appendendo le fotografie in una stanza buia, con una luce rossa per creare l’effetto.

Per me, questa scena è stata pari a un film horror.

Passiamo a Josslyn, una torta ricoperta di glassa multicolore, così appariscente da aspettarsi il peggio all’interno, ma che sa stupirti, perché, dietro quello strato di pasta zuccherosa, si nasconde un cuore pulsante. Per quanto superficiale possa sembrare, Joss è premurosa nei confronti dei sentimenti altrui. Bisogna ammettere che la sua ossessione per il porno forse dovrebbe essere un tantino contenuta, perlopiù al lavoro, siccome Olivier – il boss nuovo di zecca – non ha gradito la rimpatriata dei dipendenti nel suo ufficio per dare una sbirciatina al set a luci rosse di fronte. Olivier sa come tenere Joss a freno, le calpesta puntualmente le scarpe, pur sapendo quanto la ragazza ami i propri accessori, e credo che lo faccia in parte per farle comprendere quale sia il giusto modo per lavorare nel loro settore. Ma sono convinta che prima o poi lui cederà al suo fascino e, a quel punto, tutto il buon lavoro svolto vacillerà. Io sono pronta a correre quel rischio, perché il feeling tra i due m’intriga moltissimo, più della storyline con Alex (non linciatemi).
Siccome Joss è stata tagliata fuori dalla grande rivelazione di Savannah, la ragazza, rovistando tra i suoi cassetti, ne viene a conoscenza e non sta più nella pelle all’idea di diventare zia. Uno dei motivi per cui odio  avere una sorella minore è che, a differenza tua, loro possono appropriarsi di tutti i tuoi beni e, se muovi una parola, sanno difendersi come avvocati in carriera da trent’anni. È proprio quello che fa Joss, sgraffignando di soppiatto i gioielli – immagino non di bigiotteria, come i miei – di Savi fino a trovare la bella sorpresa! Questo significa che non dovrà vedere il potenziale bambino fino ai diciotto anni, o potrebbe trascinarlo nel business del porno. Ovviamente, come qualunque neozia si rispetti, Joss esce per fare spese in vista del nuovo arrivo in famiglia e la prima cosa che acquista è una perfetta maglia rosa con su inciso “Sexy Zia”. Beh certo, chi non se la comprerebbe.

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La parte finale mi ha sorpresa e piacevolmente toccata, perché era giusto che mostrassero anche la vulnerabilità di Joss. Lo scontro tra lei e Savannah è stato memorabile: la sorella maggiore ammette il suo errore e spiega il perché non l’abbia avvertita prima. Joss, dal suo canto, è convinta che Savannah non gliene abbia parlato perché non voleva essere vista come una persona imperfetta. Dopo uno scontro pungente, la situazione si ghiaccia quando Savi sottolinea di non essere affatto come Joss e, come potete ben immaginare, la ragazza non lo prende certo per un complimento. Savannah  aveva un ultimo jolly con sé, ma ha giocato la mano sbagliata e adesso ha perduto anche quello.

Arriviamo dunque all’ultimo tasto dolente, forse il peggiore dei quattro, che possiamo intendere come la classica torta dove, per accontentare l’uno e l’altro, fanno prendere a cazzotti le fragole con le scaglie di cioccolato: Savannah. tumblr_mpde56QkDi1swyzd0o1_500La sua è la storia più intrecciata, anche perché io tuttora non so da quale parte schierarmi; sta di fatto che ho provato davvero tenerezza per Harry in un primo momento, perché in un secondo avrei fatto di tutto per ottenere una reazione normale da parte sua. Gli avrei voluto gridare: “Che cavolo Harry, voglio i piatti, voglio i pianti, strappati i capelli, strappali a Savi, licenzia Kyra la tettona, ma fa qualcosa insomma!” E sono certa che era anche la reazione che avrebbe voluto Savannah. Invece no, lo chef trascorre tutto il tempo al ristorante e per di più rifiuta anche le avance di quella poco di buono di Kyra. La ricordate? L’abbiamo visto nel pilot della serie e avevo avuto la netta sensazione che tra i due ci fosse del tenero proibito. Invece Harry ha smentito le insinuazioni della moglie e, infilato il dito nella piaga, le fa capire che lui non avrebbe mai agito come lei. Bene, da come afferma Harry, la loro è una relazione strettamente professionale. Giusto, come se non avesse captato i segnali di fumo che partono dalle sue tette ogni volta che gli gironzola attorno. Tralasciando questo, immagino che Savi voglia convincersi che Harry vada a letto con la collega per scaricarsi il peso dalla coscienza e divenire in un certo qual modo equi.
L’altra nota dolente è Dominic, il povero avvocato in pena d’amore che cerca di accalappiarsi il cuore di Savannah. La donna, decisa a togliersi almeno uno dei tanti sassolini dalla scarpa, confessa a Dominic di essere incinta. In quel momento, mi è cascata la mascella. Ma la ragazza sa il fatto suo e gioca tutte le carte a suo favore, includendo una mezza verità – infondo sono 50 e 50 – e affermando che sia figlio di Harry. La faccia compunta di Dominic lascia comprendere quale siano state le speranze un secondo prima e quali siano state le conclusioni quello dopo. Come se non bastasse, Savannah è convinta che il problema debba essere estirpato alla radice e, nonostante abbia lavorato duramente per dieci lunghi anni sotto lo stesso nome, è disposta ad abbandonare il sogno di diventare socio e spostarsi altrove. Quando lo propone ad Harry, quest’ultimo non si sbilancia affatto, perché è convinto che il problema non sia lì. Ho creduto fino alla fine che Harry non dicesse la propria, ma sono stata accontentata quando le ha urlato di averlo distrutto.
E chissà perché sono convinta che il bambino sia proprio suo, quindi tutto questo polverone è stato alzato per nulla (?).

L’insegnamento della puntata: mangiare cibi costosi prelibati.

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Da oggi in poi modificherò il menu quando uscirò a pranzo con le mie amiche: quale piatto migliore di un’elegante aragosta? Possibile che soltanto io, nei momenti di sconforto, mi getto a capofitto in una relazione esclusiva con le porcherie? Non ammetto né verdure né legumi né frutta; siamo troppo fedeli per disonorarci in quel modo.

La scena più triste: la discussione di Savi e Joss. Certo, era pure ora siccome la biondina viene tagliata sempre fuori e mi è dispiaciuto molto vederle entrambe così esposte.

La scena più macabra: Karen e la fotografia pescata nel servizio da tè. Fossi in te, chiederei delle vere e proprie lezioni di karate anziché continuare con l’autodidatta.

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La scena più esilarante: le banane che escono dall’armadietto con il biglietto allegato “per il suo potassio”. Joss, se non esistessi, ti dovremmo inventare.

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La scena più ironica: la confessione di April riguardo il letto della loro passione, dal costo di 699 dollari, escluse le tasse: sesso di lusso mia cara! Ci credo che per il senso di colpa lo hai scontato, ma fossi in te a questo punto me lo porterei a casa, se vogliamo proprio pulirci la coscienza.

La citazione dell’episodio: “Cosa sono quei musi lunghi? Hanno cancellato Pretty Little Liars?”

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E voi per quale ship siete? Pensate che Savannah abbia un debole per Dominic o sia stata soltanto l’avventura di una notte? E Joss avrà del tenero col suo capo oppure tornerà dalla amica-con-benefici Alex? April scoprirà cosa sta tramando realmente Miranda e otterrà un appuntamento normale con quel povero Richard prendi-pali? Infine Karen si toglierà dalle scatole una volta e per tutte quel pazzo di Sam Grey? Lo scopriremo solo vivendo la prossima settimana tutti insieme e per ammazzare il tempo, vi consiglio di visitare la pagina ufficiale di Mistresses Italia su Facebook così come la fanpage di Alyssa Milano Italia. In più, vi lascio il promo della 1×07, enjoy!


http://www.youtube.com/watch?v=eAcA1AT3jhE

Criss
Per quanto l’apparenza possa ingannare, ha avuto sempre una ricca immaginazione, sin da bambina: avrebbe voluto indossare un camice azzurro e ubriacarsi con Cristina e Meredith, esibirsi con vestiti pomposi e colorati nel Glee Club, aprirsi un blog con cui infangare amici e famiglia, naufragare su un’isola deserta che tanto deserta non è, prendere a palettate vampiri con Buffy e uccidere i demoni con il Libro delle Ombre, trasferirsi in una città popolata dai personaggi delle favole, sorseggiare Cosmopolitan e indebitarsi per un paio di Manolo, scoprire l’esistenza di una sorella gemella e mangiare tutti i biscotti della famiglia Camden. Se non avesse guardato tanta televisione, a ventidue anni non avrebbe avuto il cervello ridotto in poltiglia. È certa che un giorno imparerà a volare come Goku – c’è riuscito Crilin! –, così potrà arrivare a New York e cercare Carrie Bradshaw o raggiungere Stars Hollow e bere il caffè di Luke o ancora farsi adottare dai Cohen e vivere per sempre sul materassino gonfiabile della piscina; ma, fino a quel momento, si limiterà a prendere appunti e coltivare il suo futuro tra i libri di Editoria e Pubblicistica, sperando di sbocciare nella versione di Anne Hathaway ne “Il diavolo veste prada”, anziché in quella di Ugly Betty, e vedere la propria immagine sugli autobus della città. Almeno sognare non costa niente!

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