Mistresses | Lo show della ABC è più di un piacere proibito

YUNJIN KIM, ROCHELLE AYTES, JES MACALLAN, ALYSSA MILANO Con un nome come Mistresses, il nuovo drama della ABC ha il piacere proibito scritto addosso.

Basato sull’omonima serie televisiva britannica, Mistresses è composto da Alyssa Milano, Rochelle Ayter, Yunjin Kim e Jes Maccallan che interpretano un gruppo di donne le cui vite sono piene di relazione illecite e complicate – molte delle quali comprendono l’essere “l’altra donna”, e una invece che include un’altra donna. (Sì, stiamo parlando di una relazione lesbica).

Nonostante venire definiti “piacere proibito” tenda ad attirare le ire di qualche showrunner, al produttore esecutivo Rina Mimoun (Privileged, Gilmore Girls) sembra non importare. “Accolgo il termine perché è adulatorio”, dice. “Certo ci sono alcune parti melodrammatiche nella storia. Questo non è Homeland. Non è The Wire. Parenthood è un piacere proibito? Non credo lo sia, ma spero che viviamo in quel mondo. Speriamo di essere un drama ben fondato e narrabile che faccia divertire. Ogni volta che ti spogli, c’è un po’ di proibito, quindi va bene. Ci sono molti ragazzi e ragazze nudi in giro, quindi c’è il proibito, ma c’è molto di più di queste cose.”

Solo nella Series Premiere (Lunedì, 10/9c, ABC), Savi (Milano) ha una storia con un collega di lavoro (Jason George), mentre Karen (Kim) ha a che fare con la perdita di un paziente con il quale aveva una storia. Successivamente, ha un’interessante e altamente inappropriata relazione con il figlio di quest’ultimo. Ma non è così sfacciato come sembra. Al suo centro, lo show è fondato sugli eventi realistici che una storia può portare a tutti coloro che sono coinvolti, non solo la coppia. “Lottiamo davvero per far in modo di non pensare che un adulterio non sia un problema,” dice Mimoun. “Non pensiamo che essere un’amante o essere state tradite dal proprio marito sia qualcosa di leggero e adorabile. E’ una cosa seria e cerchiamo di trattare questi argomenti in quella maniera e gestirli delicatamente”.

E’ questo approccio che, secondo Alyssa Milano, aiuterà Mistresses a differenziarsi dagli altri drama sentimentali – specialmente l’altro show di ABC incentrato su quattro donne. “Desperate Housewives” è una farsa,” dice. “Mistresses è davvero fondato sulla realtà e onestà. Non accenniamo le situazioni in cui ci troviamo. Noi le esploriamo e le gestiamo in un modo molto reale. Tutti sono molto onesti gli uni con gli altri. April (Aytes) disapprova la relazione di Savi, quindi non cerchiamo di addolcire la pillola.”

Mimoun ripete la sua opinione quando si nota la somiglianza fatta tra Mistresses e Sex and the City. “Mi manca assolutamente Sex and the City e mi manca avere uno show dove mi concentro su quattro donne, ma Mistresses non riguarda il prendersi gioco di loro, ma il venire coinvolti e appassionarsi ancora in quattro donne,” dice.

Ad aiutare le fondamenta della serie è anche il fatto che, mentre alcune storylines sono basate sullo show britannico, Mimoun dice che molte parti della trama sono ispirate alle vite personali degli autori. “Non siamo leziosi, non siamo del tutto una commedia,” dice.

Nonostante Mimoun è molto consapevole delle conclusioni che gli spettatori trarranno da un titolo come Mistresses, nomina altri show, come Cougar Town, in cui si è riusciti ad andare oltre il loro titolo. “Quello show alla fine è diventato una commedia davvero divertente e non riguardava una città di donne in cerca,” dice. “Noi non parliamo di amanti nel modo in cui le persone pensano. Il titolo è quello che è, ma è una storia di relazioni.”

“Lo show è molto di più della sua oscenità,” aggiunge Milano. “Quindi se le persone lo guardano credendo sia qualcosa e alla fine si rivela essere un piacere proibito perché diventano dipendenti dalle storie e dai personaggi, allora sono d’accordo”.

Mistresses inizia Lunedì, 10/9c su ABC. Lo guarderai?

 

Fonte

 

lau_tonks90
Laura è nata in un paesello spastico nella provincia di Bergamo. Giocatrice incallita di Monopoli, Risiko e Cluedo. La sua vita è composta da Università, divano, amici e telefilm. Ama leggere, da Shakespeare a Topolino e l'unica cosa che le tira su il morale è Friends. "Fa della tua vita il tuo telefilm preferito": è questa la sua filosofia. Nel lontano 2000 ha visto per la prima volta Buffy e tutto è cambiato. Non esisteva più Rossana o Piccoli problemi di cuore, ma solo Buffy. Poi sono arrivati Beverly Hills 90210, Dawson's Creek, Roswell e tutti gli altri. Ancora non sa come fa a vivere con una ventina di telefilm a settimana da seguire, ma è la sua vita e va bene così. La sua più grande aspirazione è stare a peso morto sul divano, mangiando schifezze e guardando telefilm, ma se proprio deve alzarsi e fare qualcosa, vorrebbe diventare critica televisiva. Il suo più grande sogno è andare in America e non tornare più.

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