Masters Of Sex | Recensione 2×10 – Below the belt

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Cari Addicted,

siamo a -2 dal finale e le emozioni continuano ad abbondare in Masters of sex.

Dopo l’elevato consumo di kleenex in Story of my life, Below the belt continua a navigare sulla scia emozionale lasciata dai fratelli Masters, dritta verso lo scoglio dei loro risentimenti sul quale entrambi, drammaticamente, si schiantano.

Abbiamo visto il loro rapporto camminare sul filo del rasoio, con Bill che non voleva averlo intorno e Francis che reclamava, a gran voce, il suo diritto di esistere, nella vita del fratello.

In realtà questo fratello che sembra aver fatto pace con i suoi demoni, non è affatto sicuro di essere guarito e lo dimostra il suo disperato bisogno di proiettare sugli altri la sua stessa dipendenza. Giustificare con l’alcol la violenza del padre, l’assenza della madre e l’indifferenza del fratello è più facile che ammettere di non essere amati o di essere stati abbandonati.

Allo stesso modo Bill, per non ammettere i suoi errori, proietta la sua codardia sul fratello minore, accusandolo di essere un debole . Ed è qui che sentiamo l’eco di Fight raggiungerci da una lontanissima 2×03, per ricordarci che Bill è quello che non chiede pietà, è un uomo che sopporta, stoicamente, le brutture della vita perchè reagire fa capire all’altro che ci ha feriti ed essere feriti equivale ad essere deboli. Quale miglior modo quindi, per eliminare questo fratello, personificazione della sua codardia, che spingere Francis a picchiarlo, così come il loro padre, picchiava entrambi? Un colpo da maestro che però sortisce un effetto che Bill non si aspettava

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Nell’episodio inquadrano più volte il grande spazio che si ostina a non voler affittare, nonostante le ristrettezze economiche. Questo enorme piano semi-vuoto, che il Dottor Masters non vuole condividere è lo stesso che si ritrova dentro. Ed è infatti il luogo che sarà teatro della rissa tra i due fratelli.

La chiave dell’episodio è sicuramente l’arrendersi, nella concezione positiva del termine. A volte arrendersi ci aiuta a ricominciare, ad ammettere le nostre debolezze e i nostri errori imparando ad accettarli come parte della vita. Credo che Bill, in realtà, provasse invidia per la pace raggiunta dal fratello e sentisse la necessità di “smascherarlo” per non essere l’unico a portare il pesante fardello dell’odio. Il suo intento era mandarlo via, così come mandò via sua madre da casa, per rinchiudersi di nuovo nell’enorme e confortevole spazio vuoto e solitario che si è creato. La sua soddisfazione durerà davvero poco perchè è nella stanza d’albergo che, come sempre, questo vuoto si sgretolerà lasciando spazio alla verità. Quell’ “I give up” è stato meraviglioso, così come quel sangue, sulla guancia di Virginia, a testimoniare la condivisione delle ferite di Bill con l’unica donna che lo conosce davvero.

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L’errore che fanno un po’ tutti in questo episodio è quello di aspettarsi di essere salvati da qualcuno. Bill dice a Virginia che lei è l’unica che può guarirlo ma la vera guarigione avviene solo quando lui stesso affronta la verità, ammettendo di aver sbagliato. La vicinanza di Virginia e il suo accettarlo per quello che è, fanno il resto.

BROKEN

Lester e Barb:

Partiamo da un presupposto: io adoro Lester. Mi piace tantissimo, forse perchè un po’ mi ci rispecchio. Ha una passione smisurata per il cinema, è imbranato e spesso dice la cosa sbagliata nel momento sbagliato; un marchio di fabbrica dei timidi cronici come me. E’ stato divertente vederlo citare la seconda legge della termodinamica in risposta ai dubbi esistenziali  di Barbara.

Per fortuna il secondo incontro va meglio, ho adorato il loro dialogo sulla religione applicata alla vita,  il racconto reciproco delle disfunzioni e del loro peccato di rassegnazione, quasi fossero l’uno il confessore dell’altro. Mi aspetto grandi cose da questi due 🙂

 Austin e Flo

Confesso che non capivo il motivo per cui Flo fosse ancora nei dintorni e la storia di Austin mi stava annoiando non poco. Con questo episodio sono rimasta piacevolmente colpita dall’intraprendenza di questa donna che praticamente costringe Austin ad andare a letto con lei in una scena bizzarra e, a tratti, comica. Il nostro amico donnaiolo finisce per diventare il giocattolo di Flo, sperimentando personalmente la sensazione patita da diverse donne che hanno avuto a che fare con lui. Karma is a bitch. 🙂

Libby

La nostra casalinga disperata continua nella sua crociata contro i pregiudizi di Robert nei suoi confronti ( chissà perchè ). Mentre i personaggi intorno a lei la considerano una presenza quasi impalpabile, Libby dà del filo da torcere a tutti e dimostra, ancora una volta, di avere doti di persuasione notevoli. Decisamente imbarazzante la scena in cui chiede a Virginia di coprirla durante la sua innocente avventura notturna mentre Gini e Bill si vedranno in albergo per attività tutt’altro che nobili. Salvate questa povera donna dal matrimonio.

Virginia.

Paradossalmente è l’unico personaggio che, in questa stagione, non ha subito una grande evoluzione. Per quanto si illuda di essere una superdonna, moderna e combattiva, non riesce ad uscire dalla sua relazione con Bill. Durante le sedute di psicoterapia continua a dichiararsi totalmente disinteressata a un vero rapporto e esente da ogni rimorso verso Libby che, a volte, quasi non considera nemmeno un essere umano. Vuole salvare i matrimoni delle altre persone curando l’impotenza ma non ha mai pensato alla vita coniugale di Bill, totalmente inesistente, anche per colpa sua.

“Nel pochissimo tempo in cui e’ stata qui, ha ammesso di aver ingannato due persone: me, facendo finta di essere qualcun altro…e la moglie del suo amante, portando avanti una relazione a sua insaputa. C’è qualcun altro che crede di aver ingannato?”

Nel prossimo episodio vedremo come Bill tenterà di mantenere il primato nella sua ricerca sul sesso con l’aiuto di un esperto del settore.

Vi lascio con l’angolo delle curiosità e il trailer del prossimo episodio!

Angolo delle curiosità:

– Come al solito Lester stuzziza la mia curiosità sul cinema dell’epoca, stavolta citando Le petit soldat, film del 1960 diretto da Jean-Luc Godard. Parla di un giovane appartenente a una organizzazione terroristica che, come copertura, fa il fotografo. Durante una missione si innamorerà di una donna che si scoprirà essere sua nemica con drammatiche conseguenze.

– Bill cita due suoi colleghi, John Rock, un ginecologo americano che ebbe un ruolo importantissimo nello sviluppo della pillola anticoncezionale e Wilhelm Reich, psichiatra e allievo di Freud. Reich, noto per le sue ricerche sul ruolo sociale della sessualità, creò i primi consultori per giovani ma finì in prigione a causa di una sua ricerca. Nello specifico affermò di aver trovato una nuova forma di energia, che chiamò Orgone ( sì. è come pensate, deriva da orgasmo 😉 ). L’energia dell’orgone permeava tutto lo spazio, era di colore blu e certe forme di malattia erano la conseguenza dell’impoverimento o del blocco dell’energia all’interno del corpo. ( Fonte Wikipedia, io sono innocente 🙂 ) La teoria dell’orgone, a quanto pare, è considerata inattendibile da tutta la comunità scientifica. Povero Reich 🙁

– Il nostro Austin entra per la prima volte nell’angolo delle curiosità per aver citato George Washington e un ciliegio mentre tentava di tenere a bada Flo. Tutto ciò, stranamente, ha un senso perchè ho scoperto che il giovane Washington, secondo un aneddoto lasciato ai posteri, avrebbe abbattuto all’età di otto anni un ciliegio del padre per provare l’ascia ricevuta in regalo il giorno prima. Una volta abbattuto l’albero, il padre, accortosi che il ciliegio era stato tagliato, avrebbe chiesto al figlio chi lo avesse fatto. Washington replicò semplicemente: “I can not tell a lie, it was me who chopped down the cherry tree” (letteralmente: “non posso mentire, sono stato io ad abbattere il ciliegio”). Questo aneddoto aveva l’intento di dimostrare la sua onestà innata. Nel caso di Austen la metafora è un po’ meno nobile, ma calzante.

Ecco il promo della 2×11, alla prossima settimana! 🙂

https://www.youtube.com/watch?v=nTYEohuQgDU

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2 comments
  1. Come faccia questa serie ad essere sempre così perfetta davvero non lo so <3
    La recensione mi è piaciuta moltissimo e concortdo con te su tutto, mi è piaciuto il richiamo a fight, mi sono intenerita vedendo Masters abbassare le difese con Gini, di nuovo. Ho riso per la storia di Austin e spero vivamente che Lester e Barb finiscano insieme perchè sarebbero perfetti.

    1. Grazie!! <3 Io la adoro, questa sta serie. L'ho iniziata per curiosità e ho finito per amarla. Trovo che i personaggi siano scritti divinamente, ti lasciano sempre la voglia di capirli e interpretare le loro mosse. Lester e Barb sono troppo carini!! 😀

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