Man in the High Castle | Ecco 5 novità direttamente dal Comic-Con 2015

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Immaginatevi un mondo in cui le forze dell’Asse hanno vinto la seconda guerra mondiale. Questa è l’idea alla base della nuova serie di Amazon, The Man in the High Castle, tratta da un romanzo di Philip K. Dick. Lo show, creato da Frank Spotnitz (The X-Files), che vede Alexa Davalos e Luke Kleintank tra i protagonisti, è ambientato nel 1962 e vede gli Stati Uniti divisi in due: la costa orientale occupata dai tedeschi, quella occidentale dai giapponesi.

Jeff Jensen, di EW, ha moderato il panel della serie, che debutterà su Amazon a novembre. Sono disponibili però, anche se per un periodo di tempo limitato, le prime due puntate in streaming su Ew.com. Ecco quello che vi siete persi:

1- La Scott Free, compagnia di produzione di Ridley Scott, aveva sviluppato Castle come una mini-serie di quattro ore per SyFy, ma, quando il network non l’ha accettata, la casa ha optato per Amazon. Il coinvolgimento di Ridley Scott “non ha valore”, ha detto Spotnitz, aggiungendo che le referenze di Scott includono Il Conformista e l’arte di Edward Hopper.

2- Il trailer è stato  mostrato durante il panel, e una delle immagini che più colpiscono è quella della gigantesca bandiera Nazista che campeggia in Times Square.

Spotnitz ha detto che gli effetti di quella scena, girata in realtà in un parcheggio di Seattle, saranno perfezionati quando la serie inizierà.

3- Spotnitz ha raccontato che la prima stagione della serie si concentrerà più che altro sugli Stati Uniti, meno sul resto del mondo. “Ci vorrà un bel po’ di tempo per scoprire cosa è successo al resto della mappa”.

4- Per il cast, il Man on the High Castle, uomo che produce di reportage sulla vittoria della seconda guerra mondiale da parte degli Alleati, è ancora un mistero. “Ogni settimana cambia,” ha affermato l’attore Rupert Evans riguardo le teorie del resto del cast circa l’identità dell’uomo.

5- La figlia di Dick, Isa Dick Hackett, ritiene che il padre apprezzerebbe questo adattamento del suo libro. “Spererei tanto quando piace a me”, ha detto. “Si stupirebbe nello scoprire che il suo lavoro ha ancora successo”.

QUI PER VEDERE IL VIDEO COMPLETO!

Fonte

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Valentina, classe 1991. Da piccola il suo appuntamento quasi-fisso era con Young Hercules e Xena L’addiction però è arrivata più avanti, con Lost. Ricorda un momento preciso, come un colpo di fulmine: accende la tv e appare un gruppo di persone a lei ancora sconosciute, una ragazza bionda prende la mano di un ragazzo e poi un’asiatica esclama: “Boat, Boat!”. Ecco, quello è stato IL Momento. Dopo aver recuperato telefilm che le erano inspiegabilmente sfuggiti (Buffy in primis) inizia a guardare un numero sempre crescente di serie tv, vecchie e nuove, (tanto i network “risolvono il problema" facendo stragi e cancellandone una buona percentuale) e ad affezionarsi, sempre e comunque, a quei personaggi destinati a tirare le cuoia nei modi più assurdi e dolorosi. Per ora fa la spola tra Gotham City e l’Enchanted Forest, tra il Seattle Grace e Central City, tra Baltimora e il salotto di Freddie e Stuart… Ma è sempre alla ricerca di nuove destinazioni.

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