Lucifer | Recensione 2×08 – Trip To Stabby Town

Nuova settimana, nuovo episodio di Lucifer, nuovi inifniti motivi per amare incondizionatamente questa serie!

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Se settimana scorsa ci si era focalizzati sull’evoluzione dei rapporti fra i vari personaggi, a questo giro torniamo a esplorare la storyline sovrannaturale e capiamo, senza più nemmeno il beneficio del dubbio, quali siano i piani di Mamma e come sia disposta a qualunque cosa pur di raggiungere i propri scopi. Non che sia poi questa grande notizia, ma se finora ci avevano solo lasciato intravedere cosa stesse macchinando, stavolta le carte sono state messe in tavola in maniera chiara e cristallina.

Mamma vuole tornare in Paradiso, e vuole tornarci in maniera trionfale. Vuole piegare daddy dearest, vuole costringerlo a mostrarsi e vuole, sostanzialmente, attirarlo in una sorta di trappola in modo da riprendersi ciò che pensa sia suo di diritto. Avevamo già visto come fosse riuscita a portare Amenadiel dalla propria parte, stavolta invece abbiamo visto di che pasta sia veramente fatta. È un personaggio senza scrupoli, che non porta nemmeno un minimo di affetto o rispetto per il genere umano anzi, considera queste creature semplici danni collaterali, persone che tanto alla fine dovranno comunque morire, e allora cosa importa se invece di farlo alla fine, se invece di morire dopo aver vissuto completamente le proprie esistenze, perdono la vita in maniera stupida e insensata per colpa di un’arma – quella dell’angelo della morte – che non è fatta per essere toccata dai mortali? La risposta è semplice, non importa. Non a lei, quantomeno, che nella scena finale fa capire in maniera piuttosto chiara di essere disposta a usare il suo stesso figlio – Lucifer – pur di ottenere ciò a cui mira.

Importa però a Lucifer, che chiama in suo aiuto la cavalleria composta da Maze e Amenadiel per riuscire a ritrovare detta arma al più presto, prima che si scateni una carneficina fra umani senza precedenti. E qui è molto interessante vedere come i tre agiscano spinti da motivazioni completamente differenti: Amenadiel è consapevole del fatto che quella lama può uccidere chiunque, compresi gli esseri celesti, quindi è suo interesse recuperarla prima che qualcuno venga preso dal raptus di puntarla proprio contro di lui. Maze si unisce alla caccia controvoglia, più spinta dal fatto che sia stato Lucifer a chiederglielo che altro, perché in fondo non crede davvero che un essere umano sia in grado di poterla eliminare, nemmeno se provvisto di quella lama. Lucifer invece, oltre a essere preoccupato per la propria incolumità, è preoccupato anche per quella delle persone la cui vita sta per essere rovinata per sempre da questa lama che ha il potere di sussurrare all’animo umano tirandone fuori il peggio del peggio. A Lucifer importa del genere umano, perché come dice alla fine in un impeto di rabbia nei confronti di Mamma e del fratello, quella – la Terra – è casa sua più di quanto non lo siano mai stati il Paradiso e l’Inferno.

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Lì non ha mai trovato affetti né rispetto, non ha mai conosciuto le emozioni per quello che sono realmente, non ha mai avuto modo di viverle sulla propria pelle. Quindi ora si sente anche in dovere di proteggere questa sua nuova realtà, perché facendolo non fa altro che proteggere la sua nuova vita. E il desiderio di umanità di Lucifer non è mai stato così alto, e lo capiamo nella sua sessione con Linda, quando le dice che non deve considerare i suoi problemi in maniera diversa da come li considerava prima, quando credeva che lui parlasse per metafore, perché in fondo lui è solo un paziente come un altro ed è così che lei dovrebbe rapportarsi a lui.

Personalmente, non riesco a percepire Amenadiel come un personaggio negativo. Non credo che il suo schierarsi dalla parte di Mamma si possa vedere come un passare al lato oscuro della forza, credo semplicemente – come dicevo anche in un’altra recensione – che lui abbia bisogno di una guida, di qualcuno che gli dica cosa fare, perché in fondo quella del soldato celeste è l’unica realtà che lui conosce. Quindi, nel momento in cui daddy dearest è sparito, è stato fin troppo facile per Mamma riuscire a reclutarlo. Non so se il suo percorso si evolverà come quello di Anakin Skywalker, che per salvare ciò a cui teneva di più ha fatto la scelta più sbagliata che potesse fare, perdendo alla fine tutto – o se invece Lucifer, ma soprattutto Maze, riusciranno a fargli riacquistare la giusta prospettiva delle cose.

Maze la vedo come una sorta di preziosissimo ago della bilancia. Lei non sa quali siano i piani di Mamma ma la conosce quanto basta da sapere che quella donna può essere solo bad news. Allo stesso tempo, nonostante la sua recente emancipazione e tutto il resto, rimane comunque estremamente fedele a Lucifer ma non è una fedeltà cieca e incondizionata, piuttosto è quel tipo di fedeltà in cui si sente in dovere di doversi prendere cura dell’altro, e questo include il dargli del coglione quando sta facendo, o sta per fare, qualcosa di tremendamente stupido. Quindi Maze è quella che potrebbe riportare il senno in Amenadiel – anche in virtù della loro storia passata, perché in fondo tengono ancora moltissimo l’uno all’altra e viceversa – e allo stesso tempo tenere sotto controllo Lucifer, che come abbiamo visto nella scena finale, questo controllo lo sta perdendo, in un processo iniziato nel momento stesso in cui ha ucciso Uriel.

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Molto indicativo del fatto che Maze sia diventata il personaggio più equilibrato della serie, è anche il fatto che riesca a far riavvicinare Lucifer e Linda, mostrando una sensibilità e una saggezza che una decina di episodi fa non le avremmo mai attribuito.

C’è poi Chloe, Chloe che è gelosa. È un dato di fatto talmente palese che perfino Sir Douche impiega due secondi netti ad accorgersene. È gelosa di Lucifer, e non perché lui le sta ovviamente nascondendo qualcosa – ormai a questo lato del suo partner è abituata, è abituata a vederlo sparire e rispuntare dal nulla, è abituata a non riuscire a seguire le sue associazioni mentali – ma è gelosa perché pensa che Ella sia riuscita ad andare oltre nel rapporto con Lucifer, a mettere da parte il lato professionale e… andare oltre. E non è solo un fattore sessuale – perché Chloe è abituata anche a quello, a vederlo fare il donnaiolo come se non ci fosse un domani – anzi, non è per niente un fattore sessuale. Non sarebbe poi così difficile da digerire se pensasse che fra loro ci sia stato del sesso alcolico, quella bottarella e via di cui la mattina dopo nessuno vuole parlare e che nessuno vuole ricordare perché in fondo non ha significato nulla per nessuno. No, Chloe è gelosa dell’evidente complicità che si è improvvisamente instaurata fra i due. È gelosa del fatto che Ella sappia cose che a lei Lucifer non ha raccontato, è gelosa dei sussurri nelle orecchie, degli abbracci complici, delle uscite ed entrate in scena insieme uniti da qualcosa che lei non sa. E non sapendolo, non sa nemmeno che questo qualcosa non è altro che un un’altra angolazione del caso a cui lei stessa sta lavorando, l’angolazione sovrannaturale del caso in questione.

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E l’espressione di Lucifer, l’espressione di Lucifer subito dopo che Chloe gli fa il discorsetto sulla partnership e sull’amicizia, l’espressione di Lucifer quando capisce che sì, quel toast che Chloe gli ha preparato alla fine dello scorso episodio ha un significato che va ben oltre il semplice volergli mettere qualcosa nello stomaco.

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È un’espressione che gongola la sua, ma non quel gongolare sfacciato che gli è proprio. È un gongolio disarmato e stupito, di chi si sveglia all’improvviso e realizza che tutto ciò che ha sempre voluto potrebbe, in fondo, essere a portata di mano. Ma c’è di più, è lo stupore di chi probabilmente non si era nemmeno reso conto a livello conscio di aver sempre voluto proprio ciò che si sta avverando di fronte ai suoi occhi. Lucifer è innamorato. Di Chloe. E Chloe lo è di lui. Penso che giunti a questo punto della storia, possiamo anche smettere di usare verbi come penso, credo, spero. È un dato di fatto, una realtà a cui siamo arrivati episodio dopo episodio, assistendo a un’evoluzione assurdamente bella del loro rapporto. Vorrei poter dire che da qui in poi sarà tutto in discesa per loro, ma la verità è che da qui in poi le cose non potranno fare altro che complicarsi: c’è sempre quel piccolo dettaglio riguardante l’identità di Lucifer, il suo vero volto, e dopo ciò che è accaduto con Linda, dopo averla quasi persa per sempre, ci penserà un trilione e mezzo di volte prima di rivelarsi a qualcun altro. C’è poi quell’altro dettaglio, quello per il quale Uriel era venuto sulla Terra, ovvero il patto di Lucifer con daddy dearest. Quella a cui stiamo assistendo è solo una tregua temporanea, perché papino potrebbe tornare all’attacco in ogni momento reclamando la vita di Chloe ed esigendo vendetta per la morte di Uriel. Infine c’è Mamma Charlotte, che possiamo considerare l’elemento pazzo e imprevedibile dell’equazione, e non escludo per niente che possa decidere di andare anche lei a caccia di Chloe pur di raggiungere i suoi scopi. In fondo, per farlo le serve l’aiuto di Lucifer e Lucifer pare avere un solo tallone d’Achille. Chloe, per l’appunto. Staremo a vedere.

Mi è piaciuta moltissimo la scelta di far finire la lama dell’angelo della morte fra le mani di Dan. Ne parlavamo anche nella scorsa recensione, di come stiano iniziando a dare dello spessore vero a Sir Douche. Di tutti gli umani che ce l’hanno avuta fra le mani, è l’unico che sia riuscito a combatterne i sussurri e contrastarne il volere, l’unico che sia riuscito a mettere da parte la rabbia e confrontarsi con i propri demoni interiori. Si è guadagnato tantissimo rispetto da parte mia, e qualcosa mi dice anche da parte di Lucifer.

Parliamo infine di Ella. Ella è questo personaggio estremamente religioso che si ritrova a fare comunella con il Diavolo in persona e… a portarlo in chiesa. Ella riesce a capire che Lucifer ha qualche conto in sospeso con colui che sta lassù, non riesce a percepire l’intensità e la portata di detto conto in sospeso, ma riesce comunque a sentire che c’è. Ho letto su Tumblr delle teorie assurde secondo le quali lei potrebbe addirittura essere Dio, ma farebbe troppo Supernatural e in questo contesto non avrebbe nemmeno tanto così di senso (non che l’identità di Dio in SPN abbia senso, ma non apriamola nemmeno questa parentesi). Penso però che a lei si potrebbe applicare il discorso che Lucifer per primo faceva su Chloe all’inizio. Ricordate che subito dopo averla conosciuta si era messo in testa che lei fosse stata mandata sulla sua strada da daddy dearest come una sorta di scherzetto poco divertente? Ecco, Ella potrebbe esserlo davvero, essere stata messa sulla sua strada da Dio intendo. La guardia di Lucifer su quel fronte è ai minimi storici, impegnato com’è a tenere a bada mamma da una parte, e d’occhio Chloe dall’altra, quindi probabilmente in questo particolare momento non si accorgerebbe di una macchinazione simile. Ovviamente la mia è solo una teoria, ma Ella sembrerebbe poter essere un potenziale anello di congiunzione fra padre e figlio. Non ha quella maniacalità e quel bigottismo che contraddistingue certe persone di chiesa anzi, per avere la fede che ha, è abbastanza liberale e aperta di vedute. Allo stesso tempo però, la fede scorre forte in lei e a ogni episodio si avvicina sempre di più a Lucifer. Anche qui, staremo a vedere.

Per il momento vi lascio con il promo del prossimo episodio, “Homewrecker”, e vi do appuntamento a settimana prossima!

 

2 comments
  1. quando Ella fa quella dimostrazione di come possono essere state uccise le vittime assieme a Lucifer? 😀 che meraviglia!
    e la faccia di Chloe era priceless! ci vedeva qualcosa di sessuale, tanto che alla fine chiede a Lucifer se lui ed Ella vanno a letto insieme

  2. Ma siamo poi così sicuri che Uriel sia stato inviato da Dio? Come ha, giustamente, detto Lucifer qualche episodio fa, nessuno di loro sa cosa voglia daddy dearest, semplicemente perchè lui non dice niente, in assoluto. Lucifer ha chiesto di salvare la vita a Chloe, Dio gli ha mostrato la fuga della madre dagli inferi, ma non ha detto “riportala lì”, questo è quello che Luci ha pensato significasse, per questo poi utilizza l’escamotage di dare una punizione, in terra, alla madre come assolvimento della sua parte del patto (ma era davvero un patto?). Magari ho frainteso, però io avevo capito che Uriel, più che scendere sulla terra a far onorare il suo patto al fratello, l’abbia fatto per eliminare, in tutti i sensi, la “cara mamma” certo del fatto che, presto o tardi, loro padre l’avrebbe perdonata e riportata in paradiso. Se per Uriel il padre è così incline al perdono, per quale motivo avrebbe dovuto accanirsi così su Lucifer tramite la povera Chloe? Insomma, io ho come l’impressione che Dio non dica niente, ma che ognuno dei suoi angelici figli interpreti questo silenzio a modo suo, e non è forse questo il nocciolo del libero arbitrio? E poi, perchè donare all’essere umano la libertà, ma non ai propri figli/angeli? Per questo io non penso che daddy dearest arriverà mai a esigere vendetta per la morte di Uriel. Uriel ha scelto di agire in quel modo e ne ha pagato le conseguenze, lo stesso Amenadiel non penso stia perdendo le ali per una punizione paterna, ma semplicemente perchè ha realizzato, quanto consciamente non lo so, che per raggiungere i suoi scopi è sceso davvero davvero in basso e questo ha, letteralmente, distrutto il suo mondo (ps: secondo me dovrebbe prendere esempio dal fratello e andare a fare due chiacchiere con LindaLaPsicologa, ne trarrebbe di sicuro più giovamento che a farsi plagiare da “mammina cara”!). In parole povere, l’unica che agisce con intelligenza, astuzia e cattiveria è solo Mamma Charlotte, ma lei, non dimentichiamolo, è una dea, tutto un altro livello.
    Ammetto di non aver mai pensato, nemmeno per un secondo, che Ella potesse essere una sorta di “emissario” di Dio, però se fosse davvero così, non solo la cosa mi intrigherebbe molto, ma mi farebbe pure tanto piacere.
    Su Chloe, finalmente, gelosa potrei delirare ore, ma la puntata, nella sua perfezione, parla da sè, quindi non aggiungo altro.
    Ps: Chiedo perdono per lo sproloquio a carattere quasi teologico.

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