Le Location Parigine di Sex And The City e Gossip Girl

Buon weekend a tutti! Questa volta la nostra Ale passa a me il testimone per continuare il discorso che lei ha iniziato la scorsa settimana, in merito a “Sex And The City” e “Gossip Girl”. E questa settimana andiamo a Parigi.

Iniziamo proprio da “Sex And The City”, telefilm cult conclusosi ormai più di dieci anni fa e divenuto un fenomeno tale da portare anche a ben due trasposizioni cinematografiche, con una terza possibile di cui si discute da tempo.
Parigi è lo splendido luogo scelto per ambientare il finale della serie, con i suoi ultimi due episodi della sesta stagione, numeri 19 e 20: “An American Girl In Paris: Part Une” – “An American Girl In Paris: Part Deux”.
Carrie parte per la magnifica capitale francese pensando di costruirvi una nuova vita con Alexandr Petrovsky, ma le cose non vanno come lei si aspettava… E tuttavia, quando ha perso le speranze, ecco materializzarsi nella città più romantica del mondo in suo Grande Amore, John James Preston, Mr. Big, accortosi da un po’ di tempo di amarla davvero e di voler passare la sua vita con lei.

Il primo luogo che incontriamo con l’arrivo di Carrie a Parigi è il famosissimo Hotel Plaza Athénée, una istituzione nel mondo degli alberghi e, ovviamente, in particolare tra quelli parigini; l’hotel è stato aperto nel 1913, è rimasto aperto durante la Prima Guerra Mondiale ed è stato uno dei ritrovi prediletti dei soldati americani in seguito alla Liberazione di Parigi nel 1944, quando finalmente la Seconda Guerra Mondiale volgeva al termine. (L’albergo, tra l’altro, è anche mostrato in “Il Diavolo Veste Prada”, dove alloggiano Miranda Priestley e Andy, la protagonista, per la settimana della moda a Parigi.)
Il bellissimo hotel si trova nell’8° Arrondissement (i quartieri in cui è suddivisa la capitale francese, che formano una chiocciola) al numero 25 di Avenue Montaigne, nel quartiere degli Champs Elysées, a dieci minuti a piedi dalla Tour Eiffel e accanto a Dior, proprio il negozio che vediamo nello show, che si trova al numero 30 della stessa via.
Il budget necessario per poter soggiornare in questo albergo è molto alto, ma si può sempre fare una puntatina al bellissimo salone bar, lo stesso dove Alexandr dona a Carrie la collana di diamanti.



Nel suo soggiorno a Parigi, Carrie passeggia solitaria per la Ville Lumière, visto che Alexandr Petrovsky è sempre impegnato al museo per l’inaugurazione della sua nuova mostra. Questo, però, permette a noi di vedere la magnifica città.
In primo luogo, Carrie si reca a pranzo con l’ex moglie del famosissimo artista, al ristorante KONG, nel 1° Arrondissement, al numero 1 di Rue Due Pont Neuf, nel quartiere Halles, Saint Germain-l’Auxerrois.


Dopodiché la vediamo passeggiare in vari luoghi.
Rue Servandoni, nel 6° Arrondissement, nel quartiere Saint Germain des Prés-Odéon, è la via non lontano da Saint Sulpice in cui la spumeggiante giornalista free-lance e scrittrice calpesta distratta un ricordino lasciato da qualche cane. La via collega la famosa chiesa agli splendidi Jardin du Luxembourg, sulla Rive Gauche.
Non lontano, in Promenade de l’Allée du Séminaire, in Rue Bonaparte, sempre nel 6° Arrondissement, nel quartiere Saint Germain des Prés-Odéon, si trova la fontana dove Carrie pulisce le scarpe infortunate.


Al numero 2 di Rue de l’Amiral de Coligny, nel 1° Arrondissement, nel quartiere Saint Germain-l’Auxerrois, si trovava la sala da the e pasticceria CADOR, ora chiusa (purtroppo… le pasticcerie francesi possono essere opere d’arte), dove Carrie cerca consolazione con dei magnifici pasticcini e i famosissimi (e buonissimi) macaron.
Vediamo Carrie anche mangiare un altro spuntino lungo la Senna, non lontano dal Pont Neuf, che collega la Rive Gauche e la Rive Droite all’Ile de la Cité, dove si trovano la splendida cattedrale gotica di Notre Dame e la Sainte Chappelle. E il luogo in cui la vediamo si trova proprio sull’Ile de la Cité ed è lo splendido Square du Vert Galant, giardino che si trova sulla punta dell’isola.


Sempre in Avenue Montaigne, questa volta al numero 41, si trova L’AVENUE, il ristorante dove Carrie vede le quattro giovani parigine che pranzano, sentendo la mancanza delle sue amatissime amiche.
Successivamente, vediamo Carrie, intristita dalla sua solitudine a Parigi, chiamare Miranda per sentire la voce di una delle sue amate amiche-sorelle-anime gemelle. La telefonata avviene da una cabina in Place Saint Sulpice, dove si trova la famosa chiesa parigina, nel 6° Arrondissement.




Nel suo pellegrinare per la città, Carrie si imbatte in una piccola libreria dove non solo vede il suo libro in vetrina, ma trova anche dei suoi fan, cosa che le risolleva un po’ il morale. La scena si svolge in Rue Henry de Jouvenel, ancora una volta nel 6° Arrondissement. Tuttavia, in quella via non esiste alcuna libreria; allo stesso modo, il ristorante dove si svolge la cena in onore di Carrie, alla quale lei arriva in ritardo a causa di Petrovsky, in realtà è una scena girata a New York.

Gli ultimi istanti di serenità per Carrie e Alexandr Petrovsky si svolgono in Place Dauphine, sull’Ile de la Cité.

E veniamo agli ultimi due luoghi mostratici da “Sex And The City”.
Nell’8° Arrondissement, nel quartiere Champs Elysées, in Place de la Concorde (la famosa piazza ove si trova l’obelisco egizio, che chiude gli Champs Elysées e sulla quale vi è l’ingresso ai giardini delle Tuileries, che un tempo ospitavano l’omonimo palazzo reale e che adesso sono in sostanza i giardini antistanti il Musée du Louvre), si trova la Galerie Nationale Jeu de Paume, dove si svolge la mostra di Alexandr Petrovsky.

Infine, dopo essersi scontrati nei corridoi del Plaza Athénée, Carrie e Mr. Big si recano in uno dei luoghi più iconici e famosi della meravigliosa Ville Lumière, ovvero il Pont des Arts, definito anche il ponte degli innamorati, la cui pavimentazione è fatta di legno con delle panchine proprio nella zona centrale del ponte, il quale è il luogo che segna la consacrazione della coppia Carrie-Mr. Big, con il loro bacio.
Questo si trova nel 1° Arrondissement e collega le due sponde della Senna tra l’Institut de France (sulla Rive Gauche) e la Cour Carrée du Louvre (sulla Rive Droite).
Particolare del ponte è che la struttura è in ferro e alle balaustre negli anni sono stati attaccati numerosissimi lucchetti, proprio come pegno da parte di innamorati. I lucchetti si sono accumulati negli anni e hanno iniziato a essere un pericolo per la tenuta della balaustra, così il Comune ha ordinato la rimozione delle grate in ferro ormai sommerse di lucchetti e la loro sostituzione con delle lastre trasparenti per evitare che ne venissero attaccati altri. Tuttavia, le grate con i lucchetti rimosse non sono state gettate, bensì posizionate lungo la Senna, per non perdere i pegni degli innamorati.


E passiamo, ora, a “Gossip Girl”.
Lo show si è spostato a Parigi, dove hanno girato Blake Lively (Serena Van Der Woodsen), Leighton Meester (Blair Waldorf) ed Ed Westwick (Chuck Bass), per i primi due episodi della quarta stagione, che inizia proprio con l’estate che le due ragazze passano nella capitale francese, prima di ritornare all’Università. Chuck, invece, si trova lì con la giovane donna della quale si è innamorato, Eva, dopo essere stato salvato proprio da lei dall’essere stato vittima di alcuni criminali a Praga, che gli avevano sparato.
I titoli delle puntate sono “Belles de Jour” e “Double Identity”.

Le prime immagini di Parigi che ci vengono mostrate da “Gossip Girl” sono aeree e ci mostrano la capitale francese in tutto il suo splendore. Subito dopo, vediamo Blair raggiungere Serena per un aperitivo, dopo un intenso pomeriggio di shopping.
Blair ci viene mostrata sul meraviglioso Pont Alexandre III, fatto costruire in onore dello Zar di tutte le Russie Alessandro III, proprio per celebrare l’alleanza tra Francia e Russia. La prima pietra fu posata da Nicola II, il figlio di Alessandro, e il ponte fu inaugurato in occasione dell’Esposizione Universale nel 1900. Riccamente decorato, sui suoi quattro piloni sono rappresentate la Francia medioevale, quella rinascimentale, quella del Re Sole (Luigi XIV) e quella moderna.
Lo splendido ponte collega le due sponde della Senna all’altezza dell’Hotel des Invalides (non lontano dalla Tour Eiffel) da una parte, e del Grand e Petit Palais, dall’altra; l’Hotel des Invalides era un tempo l’ospedale militare e ora è un museo dove si trova il gigantesco sarcofago in cui dovrebbe riposare Napoleone Bonaparte. Il ponte è situato tra il 7° e 8° Arrondissement.


Anche le nostre ragazze vengono mostrate a passeggio sul Pont des Arts (e Serena ha una bustina di Ladurée, la più famosa pasticceria francese, i cui dolci sono a dir poco squisiti… non per niente scrivo loro sui social affinché aprano nella mia città, così almeno per il mio compleanno mi concedo queste squisitezze).




Dopodiché, come dicevo, vediamo le due ragazze bere un aperitivo. I luoghi dei loro ritrovi parigini sono vari: al numero 66 del Quai de l’Hotel de Ville abbiamo il Café Louis Philippe, nel 4° Arrondissement, nel quartiere St. Gervais, dinanzi all’Ile St. Louis (che è dietro l’Ile de la Cité, chiamata così perché fu il primo nucleo abitativo dei Parisii, dalla quale poi la città si sviluppò e sulla quale sorgono la cattedrale gotica di Notre Dame e la Sainte Chappelle).


Troviamo poi Chez Julien, nel 6° Arrondissement, al numero 1 di Rue du Pont Louis Philippe, nel quartiere St. Gervais.
E, impossibile non citarlo, il famosissimo Café de Flore, al numero 172 di Boulevard St. Germain, nel quartiere di Saint Germain de Prés, rinomato quartiere letterario e degli artisti che ha visto sedersi ai dehors dei numerosi café (tra i quali troviamo anche la Brasserie Lipp e Les Deux Magots) i più grandi pensatori e scrittori del XIX e XX secolo, tra i quali Simone de Bouvoir ed Ernest Hemingway. Anche in questo caso siamo nel 6° Arrondissement.





Possiamo inoltre citare i ristoranti che Serena e Blair preferiscono nella Ville Lumière, ovvero per Serena Drouant, al numero 18 di Rue Gaillon, nel quartiere de l’Opéra Garnier, nel 2° Arrondissement e per Blair la Rotisserie de Beaujolais, nel 5° Arrondissement, al numero 19 di Quai de la Tournelle, sempre nel quartiere di Saint Germain des Prés.


Le Baron Rouge è, invece, il luogo dove lavora Chuck sotto mentite spoglie, che nello show appartiene allo zio della sua amata, Eva. Il locale si trova al numero 1 di Rue Téophile Roussel, nel 12° Arrondissement, nel quartiere di Quinze Vingts. Particolarità: Le Baron Rouge serve ostriche, ma solo da metà settembre in poi. Vi chiedete perché? Perché in Francia seguono una regola per la consumazione delle ostriche, secondo la quale esse si mangiano solo nei mesi che finiscono in “-er” o “-re”, dunque da settembre a febbraio (semptembre, octobre, novembre, décembre, janvier, février). Insegnamento della mia migliore amica, che è francese.
Blair vede Chuck in Rue de Charenton / Rue Traversière, situate sempre nel quartiere Quinze Vingts e, dunque, nel 12° Arrondissement.




Al numero 29 di Avenue Montaigne, quindi non lontano dall’Hotel Plaza Athénée che vediamo in “Sex And The City”, si trova il negozio della gioielleria Henry Winston, dove viene restituito il favoloso anello di fidanzamento che Chuck aveva comprato per Blair.

Nella meravigliosa cornice del Musée d’Orsay, un tempo Gare d’Orsay (ovvero antica stazione ferroviaria), Blair incontra per la prima volta il Principe Louis Grimaldi mentre osserva ammirata un quadro di Manet, uno dei più grandi rappresentanti dell’Impressionismo francese e mondiale.
Il museo, che contiene delle opere eccezionali tra cui Degas e Van Gogh, si trova sulla Rive Gauche, proprio di fronte al Louvre, sulla parte opposta del fiume rispetto a quest’ultimo (e consiglio una passeggiata serale lungo la Senna, dalla parte del Louvre – Rive Droite – per ammirare gli splendidi colori della Gare d’Orsay riflessi sulla Senna, grazie alle luci che illuminano il museo). Il quartiere è sempre quello di Saint Germain des Prés, l’entrata è su Rue de La Légion d’Honneur, al numero 1, nel 7° Arrondissement.



Al Musée Baccarat, al numero 11 di Place des Etats-Unis, Blair e Serena cenano con Louis e Jean Michel. E in Rue de Louvois, al numero 1, si trova la Fontaine Lavois, la fontana in cui vediamo Blair spingere Serena, dopo l’ennesimo litigio tra le due (nemmeno Parigi è risparmiata dai loro screzi) causato proprio dalla cena. Il museo si trova nel 16° Arrondissement, nel quartiere di Chaillot.



Infine, la Gare du Nord, stazione ferroviaria alla quale arrivano e dalla quale partono i treni da e per il Nord del Paese e dell’Europa, proprio come suggerisce il nome della stazione, che si trova nel 10° Arrondissement, al numero 18 di Rue de Dunkerque, nel quartiere Saint Vincent de Paul-Rochechouart. Il luogo vede l’arrivo di Chuck ed Eva a Parigi e, alla fine del secondo episodio della quarta stagione, vede anche il nuovo incontro con Blair, condotta lì da Serena, che ha ritrovato Chuck, dove Blair convince il giovane uomo a riassumere la sua vera identità e a tornare a New York, alla quale appartiene.


Bene, per questa gita parigina è tutto.
Spero che il tour della Ville Lumière vi sia piaciuto, alla prossima!

Sam
Simona, che da bambina voleva diventare una principessa, una ballerina, una cantante, una scrittrice e un Cavaliere Jedi e della quale il padre diceva sempre: “E dove volete che sia? In mezzo ai libri, ovviamente. O al massimo ai cd.” Questo amore incondizionato per la lettura e la musica l'ha portata all'amore per le più diverse culture (forse aiutato dalle origini miste), le lingue (in particolare francese e inglese) e a quello per i viaggi. Vorrebbe tornare a vivere definitivamente a Parigi (per poter anche raggiungere Londra in poco più di due ore di treno). Ora è una giovane legale con, tralasciando la politica, una passione sfrenata per tutto ciò che all'ambito legale non appartiene, in particolare cucina, libri e, ovviamente, telefilm. Quando, di recente, si è chiesta in che momento, di preciso, sia divenuta addicted, si è resa conto, cominciando a elencare i telefilm seguiti durante l'infanzia (i preferiti: Fame e La Famiglia Addams... sì, nel fantasy ci sguazza più che felicemente), di esserci quasi nata. I gusti telefilmici sono i più vari, dal “classico”, allo spionaggio, all'ambito legale, al “glamour”, al comedy, al fantastico in senso lato, al fantascientifico, al “giallo” e via dicendo. Uno dei tanti sogni? Una libreria. Un problema: riuscirebbe a vendere i libri o vorrebbe tenerli per sé?

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