Le gioie e i dolori di “Monster Hunter: World”

Titolo: “Monster Hunter: World”
Casa produttrice: Capcom
Piattaforma: Ps4, Xbox One, PC
Multiplayer:
Sito ufficiale: http://www.monsterhunterworld.com

La storia. Immaginate di avere la possibilità di esplorare un mondo totalmente nuovo e di scoprire che è popolato da creature sconosciute e affascinanti (e potenzialmente letali).
Immaginate poi di scoprire che la fauna locale, già di per sé poco incline all’ospitalità, è arricchita anche dagli Elder Dragon, che per la maggior parte neanche somigliano a draghi  ma abbiate pietà del reparto grafico che aveva finito le opzioni.

La cosa più logica sarebbe risalire sulla nave pronti via, ma voi no! Velatamente bullizzati dai vostri compagni di viaggio che parlano di grandi imprese, ma non appena si parla di mettere il naso fuori dal campo si ricordano di aver lasciato il gas acceso, vi imbarcate in un’epica avventura con lo scopo di “studiare” (leggi trucidare) questi enormi mostri a cui una persona sana di mente non si avvicinerebbe nemmeno sotto tortura.

Ecco, questo è “Monster Hunter: World”.

Il gameplay. Lo svolgimento del gioco è abbastanza lineare: attraverso missioni che vi verranno di volta in volta affidate, vi troverete ad affrontare mostri sempre più forti.
Potrete quindi decidere se uccidere il vostro avversario (e scuoiarlo senza pietà per ricavare utili materiali) o catturarlo.
Non preoccupatevi, perché non sarete mai veramente soli: al vostro fianco, infatti, ci sarà sempre il vostro fidato palico, un adorabile gattino antropom… ok, potete iniziare a preoccuparvi.
Di sicuro però non vi mancheranno le armi, dal momento che il gioco mette a vostra disposizione un nutrito arsenale che comprende letali spadoni, archi, mitragliatrici e coltellini da formaggio (sì, daghe, sto parlando di voi).

P.S.: potrete dare sfogo al vostro “Gira la moda” interiore e vestire il vostro palico con costumi pucciosissimi.

I DLC e gli eventi. Bisogna ammettere che la Capcom sta facendo un signor lavoro, continuando a rilasciare nuovi DLC gratuiti ed eventi che arricchiscono il gioco di nuove creature ed aumentano costantemente il livello di difficoltà.
Non si può non menzionare il Behemoth, un avversario che gli amanti della saga di “Final Fantasy” conosceranno particolarmente bene, sbarcato temporaneamente nel Nuovo Mondo grazie a una proficua collaborazione con la Square Enix.

Il canale Youtube consigliato. “My Name is Gabe” ha creato una divertentissima playlist dedicata ai mostri del gioco. I video sono dei surreali documentari che vi permettono di conoscere meglio le debolezze dei vostri avversari senza rinunciare a farvi delle grasse risate.

Pro:

  • Un gameplay vario che presenta meccaniche spesso diverse e si arricchisce sempre di nuovi elementi.
  • Nuovi eventi e nuove armi che vi impediranno di annoiarvi anche dopo molte ore di gioco.
  • La grafica splendida in tutti i suoi aspetti, a partire dalle ambientazioni e dai mostri.
  • Un grazioso maialino di nessuna utilità pratica, che potrete però coccolare a vostro piacimento.

Contro:

  • Le bestemmie che tirerete vi porteranno probabilmente una scomunica entro tre settimane dall’inizio del gioco.

In sostanza “Monster Hunter: World” è un titolo che mantiene più che degnamente le sue promesse e che non mancherà di regalarvi centinaia di ore di divertimento. Assolutamente consigliato!

MooNRiSinG
Nata come Elisa, fin da bambina dimostra un’inquietante e insopprimibile attrazione per i telefilm e per il bad boy di turno. Le domeniche della sua infanzia le trascorre sfrecciando con Bo e Luke per le stradine polverose della sperduta contea di Hazzard. Gli anni dell’adolescenza scivolano via fra varie serie, senza incontrarne però nessuna che scateni definitivamente il mostro che dorme dentro di lei. L’irreparabile accade quando un’amica le presta i DVD di Roswell: dieci minuti in compagnia di Michael le bastano per perdersi per sempre. Dal primo amore alla follia il passo è breve: in preda a una frenesia inarrestabile comincia a recuperare titoli su titoli, stagioni su stagioni, passando da “Gilmore Girls” fino ad arrivare a serie culto quali “Friends” ed “ER”. Comedy, drama, musical… nessun genere con lei al sicuro. Al momento sta ancora cercando di superare il lutto per la fine di “Sons of Anarchy”, ma potrebbe forse riuscire a consolarsi con il ritorno di Alec in quel di Broadchurch…

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