Le 5 Ship del Cuore di Sam

Quest’oggi è il mio turno di elencare le coppie preferite. Poiché esse sono più di cinque (poco di più) e non sono in grado di scegliere (già ne ho poche, almeno non mi si costringa a scegliere tra esse!), ho deciso di barare e usare i cinque show a cui esse appartengono, in questo modo si resta sempre in una Top 5.

Parto da una premessa: io non do molto peso alle coppie. Ovviamente amo il romanticismo ben realizzato e come tutti ho delle coppie preferite, ma esse in verità sono molto poche e la maggior parte si trova nei romanzi. In generale do importanza ad altro in una storia. Se c’è una bella storia d’amore bene, altrimenti pazienza. Detto ciò, anche io ho delle coppie che amo infinitamente.

1. “Downton Abbey”: Lady Mary Crawley e Matthew Crawley / Henry Talbot

Impossibile scegliere solo uno dei due mariti di Mary, dei quali ho già parlato un anno e mezzo fa nel mio articolo sulle donne di Downton Abbey (che trovate QUI).
Matthew era il principe azzurro, una persona meravigliosa; era dotato di senso dell’umorismo, di quella sottile ironia che si esprimeva nel sorrisetto e nello scintillio degli incredibili occhi azzurri e che compariva all’improvviso e con la sua gentilezza, la sua onestà, la sua forza e la sua ironia aveva dato respiro a Mary, le aveva donato quell’ossigeno di cui lei aveva bisogno e che credeva non avrebbe mai avuto. L’aveva fatta ridere nel bel mezzo di una cena con tanto di ospiti, costringendola a nascondere il volto nel tovagliolo, portandola a cercare il suo sguardo ironico, complice e ridente. Seppur consapevole del carattere difficile di Mary, Matthew l’aveva amata perché molto presto aveva capito che sotto quello strato di forza e autorevolezza c’era molto di più, c’erano dolcezza, gentilezza, amorevolezza, e con la sua presenza pacata e gentile aveva aiutato Mary a emergere dal proprio guscio, a rivelare agli altri quella parte di sé che solitamente preferiva tenere celata, per paura e per senso del dovere, di responsabilità, in quanto figlia maggiore dei Conti di Grantham. E, così facendo, Matthew aveva fatto breccia in quella corazza di senso del dovere e responsabilità che Mary si portava addosso.

Henry è stato simile e anche diverso. Simile per nascita e per caratteristiche che possedevano entrambi; Matthew, però, era come una giornata di sole che ti avvolge e culla nel suo calore, Henry si è scoperto essere appassionato, intrigante e seducente come la notte.
Nonostante il “tardo arrivo” di lui, è bastata la prima scena tra i due a caccia per far capire che Henry era l’unico all’altezza di Matthew e il seguito lo ha confermato costantemente (per non parlare della bellezza di lui e Mary insieme).
La loro storia è stata costruita principalmente su sguardi e piccoli gesti che da subito hanno mostrato quale sorta di “colpo di fulmine” fosse intercorso tra i due, i quali sin dal primo giorno sono stati attratti l’uno dall’altro.
Henry, uomo non solo affascinante, ma un gentleman, cortese, galante e pieno di considerazione per gli altri, ha conquistato Mary “sfidandola”, tenendole testa, anche forzandola, seppure sempre in modo garbato. Henry si è rivelato un uomo forte, sicuro di sé, e non si è fatto intimorire nemmeno un istante da Mary, opponendole la sua galanteria e quello sguardo (e sorriso) ironico e malizioso. E davanti a lui, Mary è tornata a innamorarsi come una ragazzina.

 

2. “Doctor Who”: Il Dottore e River Song

Il Dottore si è innamorato prima di River, si dirà. Verissimo, e nessuno potrebbe mai negare quanto lui, nelle Incarnazioni di Nine (in parte) e Ten, abbia amato Rose. Eppure, nonostante questo fortissimo sentimento, Il Dottore non ha mai ceduto e ha evitato di coinvolgere Rose e se stesso in un romanticismo che sapeva sarebbe stato fonte di sofferenza, soprattutto per lui.
Con River, però, non ha avuto la forza di evitarlo. Non che non ci abbia provato, anzi. Dopo averla salvata da chi voleva ucciderla sulla Bisanzio, Il Dottore ha cercato di andare via, lasciare il pianeta prima che fosse troppo tardi per i suoi cuori, ma, di certo complice anche Amy, non ci è riuscito. E da quel momento tutto è divenuto irrimediabile, nonostante lui sapesse già che lei sarebbe morta e come. E proprio questo dimostra l’immensità dell’amore che ha provato per questa donna: sapeva che lei sarebbe morta e come, sapeva che se fosse stato sentimentalmente coinvolto da lei sarebbe andato incontro alla perdita di sua moglie (Ten lo capisce perfettamente che lei è la sua futura moglie), quindi a un incredibile dolore, ha vissuto con lo spettro delle torri cantanti di Darillium, di sentir pronunciare la parola “biblioteca”, eppure non è riuscito a mettere a tacere i suoi sentimenti, quel tremolio della gambe che lei gli provocava, come si è visto nello show e come Steven Moffat ha affermato.
Perché? Perché River era avventurosa come lui, indipendente, coraggiosa, sfrontata, pericolosa quanto lui… e perché era intellettualmente sua pari. Separati in senso letterale dal Tempo e dallo Spazio, si sono amati irrimediabilmente.
“You and me. Time and Space. You watch us run.”

(Certo, ovviamente ci sono anche Amy e Rory, che non ho affatto dimenticato, ma devo cercare di non sforare troppo. In ogni caso sì, ci sono anche loro: Amy muore la bellezza di cinque volte per stare con Rory, lo allontana da lei perché crede che non potrà più renderlo felice, Rory la aspetta e protegge per duemila anni. “Together or not at all.”)

3. “Sherlock”: Sherlock Holmes e Irene Adler

Sì, vero, sono le coppie di Steven Moffat.
Il Dottore e Sherlock si assomigliano e lo stesso può dirsi di River Song e Irene Adler.
Sherlock e Il Signore del Tempo sono due uomini geniali, affamati di avventura, ansiosi di mettersi alla prova, di essere in qualche modo sfidati e nessuno è alla loro altezza… o quasi. Infatti, ci sono ovviamente le loro nemesi, ma non soltanto loro. Ci sono, soprattutto, due donne. E per chi conosce bene i personaggi è evidente quanto questo sia del tutto inusuale.
Sherlock Holmes, l’uomo che definisce l’amore come un difetto chimico, la cui essenza è razionalità pura, che reputa chiunque altro inferiore al suo intelletto… messo sotto scacco da una donna. Una donna elegante, seducente ma, soprattutto, pericolosa, non proprio una cittadina modello e che, come River Song per Il Dottore, è intellettualmente e mentalmente all’altezza di Sherlock, lo sfida, lo combatte, vince contro di lui, eppure ha bisogno quantomeno del suo aiuto.
Come Mycroft spiega a John, Sherlock da bambino voleva fare il pirata, ovvero voleva vivere di avventure (e non proprio in modo “legale”). Irene Adler è una sorta di pirata, è un’avventuriera, qualcosa a cui Sherlock non poteva resistere.
John gli ha detto “Solo tu potevi innamorarti di una criminale”, ma la verità è che i due uomini hanno gli stessi gusti in fatto di donne (dopotutto, John si è innamorato e ha sposato un’assassina), altra cosa che li accomuna.
Sherlock è rimasto totalmente spiazzato da Irene e non è più stato capace di farla uscire dalla sua mente.
Ovviamente non succederà mai nulla (nel caso avessimo un’altra stagione) perché questo è “Sherlock Holmes”, ma in ogni caso la loro storia è stata resa una forma d’amore romantico. “THE Woman. The only Woman.”

 

4. “Shadowhunters”: Jace e Clary / Alec e Magnus

Purtroppo lo show non rende giustizia a queste due splendide coppie e splendidi personaggi, ma esse sono tra le più belle mai concepite nel panorama urban fantasy.
Jace e Clary sono poetici.
“Io ti amo e ti amerò fino alla morte e, se c’è una vita dopo la morte, ti amerò anche allora.”
“Ti appartengo. Potresti farmi qualsiasi cosa tu voglia e io te lo permetterei. Potresti chiedermi qualsiasi cosa e io mi farei a pezzi per cercare di renderti felice. Il mio cuore mi dice che questo è il sentimento migliore e più bello che io abbia mai provato. … Finché potrò sognare, io sognerò di te.”

Alec e Magnus sono epocali e danno il via al cambiamento di una società granitica e retrograda. Alec ispira altri a seguire il suo esempio, il suo coraggio. Il coraggio di essere se stessi.

https://www.youtube.com/watch?v=OugYlAZLX7o

 

5. “Gossip Girl”: Chuck e Blair

Indubbiamente due personaggi, o meglio, due persone discutibili e a volte insopportabili, foriere di guai e problemi. Blair e Chuck: complicati, contorti, esasperanti. Eppure, LA coppia di questo show, irresistibile e ammaliante.
Come restare indifferenti al dolore di Chuck quando pensava di averla persa (anche per colpa sua, ovviamente)? Come non capire Blair quando stentava a fidarsi di lui, che era sempre stato abituato a non prendere niente e nessuno sul serio e sembrava profondo quanto una pozzanghera, o perché lui la teneva a distanza, in modo ingiusto, perché temeva che il sentimento che provava per lei lo rendesse debole?
E nonostante questo come non adorare la loro genialità, che raggiungeva l’apice quando erano insieme, il loro essere un perfetto team, soprattutto quando cospiravano, e dunque come non sospirare grati dinanzi alla richiesta di Chuck che sanciva finalmente il riformarsi in modo definitivo della loro coppia, ovvero “Vuoi venire in guerra con me?”, pensando la stessa cosa di Blair (“Pensavo che non me l’avresti mai chiesto”)?
Separati sono sempre stati due ossi duri, da temere, insieme sono sempre stati una vera forza della natura, inarrestabili. Favolosi.

 

Sam
Simona, che da bambina voleva diventare una principessa, una ballerina, una cantante, una scrittrice e un Cavaliere Jedi e della quale il padre diceva sempre: “E dove volete che sia? In mezzo ai libri, ovviamente. O al massimo ai cd.” Questo amore incondizionato per la lettura e la musica l'ha portata all'amore per le più diverse culture (forse aiutato dalle origini miste), le lingue (in particolare francese e inglese) e a quello per i viaggi. Vorrebbe tornare a vivere definitivamente a Parigi (per poter anche raggiungere Londra in poco più di due ore di treno). Ora è una giovane legale con, tralasciando la politica, una passione sfrenata per tutto ciò che all'ambito legale non appartiene, in particolare cucina, libri e, ovviamente, telefilm. Quando, di recente, si è chiesta in che momento, di preciso, sia divenuta addicted, si è resa conto, cominciando a elencare i telefilm seguiti durante l'infanzia (i preferiti: Fame e La Famiglia Addams... sì, nel fantasy ci sguazza più che felicemente), di esserci quasi nata. I gusti telefilmici sono i più vari, dal “classico”, allo spionaggio, all'ambito legale, al “glamour”, al comedy, al fantastico in senso lato, al fantascientifico, al “giallo” e via dicendo. Uno dei tanti sogni? Una libreria. Un problema: riuscirebbe a vendere i libri o vorrebbe tenerli per sé?

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2 COMMENTS

  1. mary e matthew CONCORDO CON OGNI SINGOLA PAROLA. Non sono arrivata a vedere henry ma adoro l’attore quindi non fatico a crederti!
    Non seguo più shadowhunters ma Alex è magnus mi piacevano molto, merito degli attori. Jace e Clary invece terribili quindi non mi hanno dato nulla…
    Chuck e Blair piacciono a tutti ovvio ma dico anche a te che a me lei è piaciuta anche con dan!!!
    Alla prossima top5!

    • Come si fa a non amare Mary e Matthew? Non si può.
      E per di più Mary è stata molto fortunata, perché Henry è un sogno. A proposito, vergognati per non aver finito Downton, LA perla degli ultimi sei anni insieme a Sherlock.

      ALEC, non Alex.
      Mah, veramente è merito del materiale di base, poi certo, questi interpreti mi piacciono, altrimenti non avrei messo un video con loro, ma senza il materiale di base, a cui lo show non rende per nulla giustizia, non ci sarebbero loro nello show.
      Infatti non ho usato i Jace e Clary dello show, ma the original ones, quelli che portavano in vita i veri Jace e Clary, che come Alec e Magnus non sono coppia dello schermo, ma letteraria.

      Me lo hai già detto e ripetuto varie volte in questi tre anni e, thanks BUT HELL NO. Blair con Dan è terribile. XD Non erano per niente bene assortiti, funzionano solo come amici.
      Chuck e Blair regnano.

      Alla prossima! 🙂

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