La vita segreta di un Telefilm Addicted | L’evoluzione del Telefilm Addicted

Siamo Telefilm Addicted, siamo quella categoria di persone che troverà sempre un nesso tra la propria vita e quella di un personaggio immaginario. Siamo quelli che, in giro per il centro, squadriamo ignari passanti e diciamo ai nostri amici “oh, ma quello non è uguale al figlio della sorella acquisita del cugino del protagonista di questa serie?”, serie che normalmente conosciamo in tre (noi, l’attore che ci recita e il genio che l’ha ideata). Quante volte i nostri amici ci hanno chiusi in casa dicendoci “amico, questo è un intervento. La tua è ossessione… devi farti aiutare!” e noi abbiamo risposto, con un entusiasmo fuori dal comune: “ma quello è lo striscione che usano in How I Met Your Mother per gli interventi! Dove lo avete preso?
È vero, siamo cause perse ma non siamo soli… e di certo non abbiamo bisogno di aiuto.

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Quindi oggi voglio esaltare questa creatura mitologica che è il Telefilm Addicted, partendo dalle fasi iniziali quando ancora l’individuo non è che una persona come le altre, con dei sogni e una vita sociale piena e soddisfacente fino ad arrivare al punto di non ritorno, quando è troppo tardi persino per valutare l’idea di tornare indietro e riprendere in mano la propria vita: la scoperta del fandom (inserire musica di Superquark qui).
Il novello Telefilm Addicted si individua facilmente: spaesato ma curioso, si recherà nel primo sito/gruppo di telefilm (ogni riferimento a Noi… Telefilm Addicted è puramente casuale) raccontando di aver visto in tenera età tutti gli episodi di Dawson’s Creek, di Buffy e di Xena – pur ricordandone dieci al massimo- e si metterà immediatamente alla ricerca di nuove serie da seguire, chiedendo agli “esperti” qualcosa che possa appassionarlo.

tumblr_n1h5jdr7Ne1sg9tp9o1_500Solitamente gli esperti (quelli che hanno raggiunto da anni lo stadio avanzato di Telefilm Addicted) accoglieranno con affetto la nuova pecorella del gregge, la guarderanno con tenerezza e comprensione e la guideranno verso quella strada che ha un inizio ma di certo non ha una fine.
Il novello Telefilm Addicted inizierà così la visione, divorando episodi su episodi fino a raggiungere la condizione psicofisica di un qualsiasi zombie di The Walking Dead. Informerà gli esperti di ogni progresso, di ogni cliffhanger che lo ha lasciato a bocca aperta, di ogni supposizione, di ogni emozione provata.

Novello Telefilm Addicted: Ragazzi, ho appena visto l’episodio della morte di [UNO QUALSIASI DEI PERSONAGGI] di GOT e non mi sono ancora ripreso…
Telefilm Addicted livello senior: povero figlio dell’estate… e ancora non sai cosa ti aspetta!

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Il novello Telefilm Addicted entrerà sporadicamente in contatto con il mondo esterno e quando lo farà assumerà un’espressione simile a questa:

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Un misto tra disgusto e incapacità di abituare la propria vista alla luce del sole, il novello Telefilm Addicted dovrà necessariamente prenotare una visita oculistica perché la visione ininterrotta delle cinque stagioni di Breaking Bad gli ha fatto perdere qualcosa come tre gradi. Per occhio.
Così acquisterà un paio di occhiali che adorerà – glasses are cool! – e ricomincerà a viv- beh sì, qualcosa del genere.
Lo stadio iniziale di entusiasmo e curiosità è destinato a finire, un po’ come la voglia di vivere dello spettatore medio arrivato alla quinta stagione di The Vampire Diaries, e il novello Telefilm Addicted – ormai in pari con tutte le serie- affronta la prima astinenza.
Se il giovane guerriero è fortunato, dovrà limitarsi al classico episodio a settimana. Ma siamo Telefilm Addicted e per definizione non siamo fortunati: le nostre otp scoppieranno, i nostri personaggi preferiti moriranno e la nostra connessione salterà a soli due minuti dalla fine dell’episodio.
Quindi sì, ipotesi più probabile è quella che vede il novello Telefilm Addicted ad affrontare l’astinenza estrema: lo hiatus estivo (e invernale, perché anche quello non scherza!)
Persino i più esperti fanno una certa fatica ad arrivare a ottobre con tutte le rotelle a posto, quindi il novello Telefilm Addicted non sa ancora gli effetti devastanti che lo hiatus avrà su di lui.
Beata ignoranza.
Prima di passare agli effetti che lo hiatus avrà sul novello TA, mi preme illustrarvi i vari livelli di disperazione che accomunano l’intera specie dei Telefilm Addicted. I livelli di disperazione variano da Telefilm Addicted a Telefilm Addicted, ma possiamo riassumerli in quattro fondamentali:

Livello Barney Stinson

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Il primo livello è quello degli eterni ottimisti, quelli che hanno sempre un piano B. I Telefilm Addicted di livello 1 sono quelli che si fanno odiare perché vedono il lato positivo in tutto, specialmente nello hiatus estivo/invernale. “Vorrà dire che mi dedicherò a recuperare tutto Lost!” dicono, e tu vorresti spoilerare loro il finale solo per il gusto di farlo, solo perché loro sono felici e tu no (questa era una nota personale… maledetti bastardi!)

Livello Fiona Gallagher

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Il secondo livello è già per gente più complessa. Come gli unicorni o l’integrità morale di Sookie Stackhouse, sono molto rari. Questi individui conservano ancora una vita fuori dalle mura di casa, degli amici e un/una fidanzato/a, sembra che nulla possa turbarli. Ma quando restano soli, quando nessuno può vederli scoppiano in un pianto pregno di disperazione perché non vorrebbero altro che conoscere cosa è successo a Dean Winchester dopo il finale della nona stagione. Tengono il proprio dolore per sé e non lo danno a vedere… il più delle volte.

Livello Elena Gilbert

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Molto più comune, il terzo livello è quello in cui il Telefilm Addicted entra in un mondo mentale parallelo in cui non solo frigna e si dispera perché il tempo sembra non passare mai ma inizia a ritenersi responsabile delle pause estive/invernali. Si riconoscono da continui stati su facebook e twitter in cui ripetono all’infinito qualcosa come “la CW deve odiarmi davvero per farmi questo!”. Egocentrici e dalla lacrima facile, gli individui di terzo livello rappresentano al meglio lo stato d’animo più comune dei TA in astinenza.

Livello Dawson Leery

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Il quarto livello è senza dubbio il più pericoloso. Disperati, sofferenti – e a tratti paranoici – come Klaus dopo il season finale di The Originals, queste persone vivono sui social network, vanno a caccia di news, spoiler, date di premiere; impostano il countdown sull’iPhone, iniziano maratone che un comune essere umano non potrebbe portare a termine e informano tutti della propria condizione emotiva. “Giorno 24 di hiatus. Questa attesa mi ucciderà, lo so” è il suo tipico tweet, tassativamente giornaliero. Gli individui di quarto livello non hanno voglia di vivere e riescono a sottrarla a chi gravita loro intorno. Sono come i Dissennatori, ma con lo streaming.

Ora, il novello Telefilm Addicted, in quanto tale, rientra immediatamente nel terzo e quarto livello perché non è in grado di gestire ciò che prova. È un vampiro al quale viene imposto di spegnere le emozioni: non è colpa sua, non può controllarlo.
Così questo povero cucciolo spaesato si ritrova, suo malgrado, a dover affrontare i cinque stadi del dolore, opportunamente riadattati alla condizione di un normale Telefilm Addicted. È proprio durante questa delicatissima fase della sua esistenza che il novello Telefilm Addicted verrà a conoscenza di quel mondo magico e unico che è il fandom.

1. Negazione. Il novello Telefilm Addicted sa che ha recuperato il recuperabile ma tenta di convincersi che c’è ancora qualcosa da fare, serie da vedere, personaggi di cui innamorarsi. Non concepisce lo hiatus come una minaccia, perché in realtà lo hiatus non esiste, non per lui. “E poi ci sono le serie estive! Come dite? Il network ha posticipato la data di uscita e vedrò quella serie solo a settembre? AH…

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2. Rabbia. Quando la nostra povera stella realizza che non solo lo hiatus è una realtà effettiva ma che ne dovrà subire tutte le conseguenze, come è ovvio che succeda, si infuria. Sa che dovrà affrontare una lunga astinenza, sa anche che non riuscirà ad uscirne illeso, quindi inizia a sbottare un po’ contro tutti e pone la domanda del secolo, quella che è ronzata per la mente di tutti: “ma perché non fare più episodi a stagione, dico io! Che gli costa?” [A questa domanda rispondo io: miei cari ragazzi, per quanto possa sembrarvi incredibile, anche i produttori, attori, tecnici e chi più ne ha più ne metta hanno famiglia. Sì, non sono a nostra completa disposizione… assurdo, vero?]

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3. Patteggiamento. A questo punto il novello Telefilm Addicted decide di rimboccarsi le maniche: dovrà aspettare? Benissimo, lo farà, ma questo non significa che non possa distrarsi in qualche modo. Viene a conoscenza di social network su cui non ha messo mai piede, come Twitter, e l’iscrizione è immediata. Come prima cosa inizia a followare in massa tutti – e dico TUTTI – gli attori delle serie tv che è solito seguire. Si trasforma in uno stalker perché è convinto che questo sia l’unico modo per superare la crisi. Ma quando l’attore/attrice che stalkera da settimane non risponderà (e si sa, loro non rispondono mai!), il novello Telefilm Addicted si renderà conto che l’universo twitteriano è troppo complesso per lui, abbandonerà la nave e tornerà strisciando e in lacrime nell’angolino da cui è venuto.

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4. Depressione. Inconsolabile, il novello Telefilm Addicted sa che morirà solo e divorato dai suoi trenta gatti. Non c’è nulla che possa tirargli su il morale. Tutto quello che desidera è rannicchiarsi in un angolo e aspettare la fine dello hiatus. E poi, improvvisamente accade: ritorna su Twitter. Gli studiosi non sanno esattamente perché ciò avvenga, ma il 98,7% dei Telefilm Addicted tornerà sul proprio account e improvvisamente capirà come funziona! Gioia e giubilo, inizierà a interagire con esemplari della sua specie fino ad udire i canti angelici in lontananza di un nuovo social network – IL social network. Tumblr is coming.

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5. Accettazione. Tumblr è un’isola felice e il novello Telefilm Addicted si chiede come abbia fatto a vivere fino a questo momento senza rebloggare fanart e gifset gay-porn. Il novello Telefilm Addicted abbandona del tutto la fase dell’innocenza ed è questo il momento in cui sa che non potrà mai più tornare indietro.

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Oh, il fandom! Quel posto pregno di fanfiction, fanart e fanvideo che regala al novello Telefilm Addicted nuove consapevolezze…
Tra gli effetti collaterali più comuni dovuti alla scoperta del fandom abbiamo: la nascita di improbabili OTP (il Telefilm Addicted, che si è ormai guadagnato il diritto di definirsi tale, inizia a shippare coppie che mai e poi mai avrebbe concepito insieme); scoperta di cantanti/gruppi sconosciuti in seguito alla visione di massicce quantità di fanvideo; iniziazione al mondo delle fanfiction; la scoperta delle convention. Insomma, ci si ossessiona molto facilmente.

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L’evoluzione del Telefilm Addicted è lenta e inesorabile, ci siamo passati tutti. A questo punto noi veterani possiamo solo darvi qualche consiglio per vivere al meglio il processo di crescita:
Lo Spoiler è il male. Se voi spoilerate, noi potremo essere costretti a spoilerare di rimando in un attacco repentino di rabbia e il nostro spoiler farà più male del vostro.

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Non abbiate paura ad avere opinioni diverse da quelle della massa: se non shippate Oliver e Felicity va bene lo stesso! (È un po’ strano… ma va bene.)

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Google è vostro amico, usatelo!

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Aniel
Classe 1992, messinese, ha viaggiato molto durante la sua vita pur non avendo staccato gli occhi dal computer: ha passato un certo periodo a San Francisco con le sorelle Halliwell e ha frequentato il liceo di Sunnydale; ha bazzicato per un po' al Sacro Cuore, è precipitata su un'isola sconosciuta e ha passato parte dei suoi anni on the road a bordo di una Chevy Impala del '67. Deve alle serie tv la sua felicità attuale e la sua più che certa infelicità futura (sa fin troppo bene di non poter incontrare un Klaus o un Dean Winchester dietro l'angolo, purtroppo). È ossessionata dagli angeli, da Leo di Charmed ad Angemon dei Digimon; da Angel di Buffy (che non è un angelo ma... who cares?) a Castiel di Supernatural, e spera di cuore che arrivi a salvarla dalla perdizione telefilmica, almeno quel tanto che basta da farla laureare senza problemi in tempi accettabili.

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