Il creatore di Downton Abbey difende la morte di [SPOILER] e rivela un salto in avanti nel tempo

Downton Abbey farà dei funerali di Matthew Crawley un affare privato – talmente privato che, in effetti, non verrà neanche mostrato.

 Julian Fellowes, creatore del fenomeno internazionale della PBS, dice che la quarta stagione riprenderà “sei mesi dopo” il che significa “che non dovremo fare i funerali e tutto il resto. Sarà tutto già nel passato a quel punto.

Nel presente, i fan statunitensi sono ancora in lutto per la recente scomparsa di Matthew nel finale della terza stagione, andato in onda Domenica scorsa. Per quanto lo riguarda, Fellowes dice che non aveva altra scelta se non quella di uccidere l’amato personaggio interpretato da Dan Stevens.

In America è piuttosto comune che gli attori firmino contratti di cinque o sette anni, all’inizio della serie” spiega “Un manager britannico ti consente di trattenere un attore al massimo tre anni. E… Dan voleva andare via. Lo show ha avuto tantissimo successo, e gli sono state offerte grandi opportunità.

Fellowes aggiunge di aver chiesto a Stevens di rimanere almeno per il primo episodio della quarta stagione (che andrà in onda in Inghilterra a gennaio 2014), in modo che la terza stagione potesse finire felicemente con la nascita del bambino della signorina Mary “E poi lo avremmo ucciso nel primo episodio della quarta stagione. Ma non ha voluto accettare, ha preferito una chiusura netta.

Quando un attore che interpreta un personaggio della servitù vuole andare via, non c’è nessun problema – ottiene un altro lavoro” continua “Con i membri della famiglia, se questi non sono disponibili a tornare per nessun episodio, l’unica opzione è la morte. Quanto sarebbe stato credibile che Matthew non avesse mai voluto vedere il bambino? O sua moglie? E che non sarebbe mai visto nella tenuta che avrebbe ereditato? Quindi non avevamo molte opzioni, in realtà. Sono dispiaciuto come tutti gli altri”.

Per quanto riguarda la quarta stagione, Fellowes ci anticipa che uno dei temi portanti sarà quello della “ricostruzione di Mary… in una società che sta cambiando” aggiunge “Adesso vediamo il ruolo della donna negli anni ’20 molto indietro rispetto alla donna d’oggi. Ma era molto avanti rispetto a 30 anni prima. Tutto questo verrà esplorato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.