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I migliori monologhi della TV

Che cosa serve per entrare nella mia lista dei migliori monologhi della tv? Una sceneggiatura scritta bene, un’interpretazione ottima e un forte legame con la storia del personaggio o della serie televisiva.

Dall’enciclopedia Treccani: «Monologo: s.m. 1- Scena drammatica in cui un attore parla e recita da solo; 2- Breve composizione scenica, in prosa o in versi, scritta per essere recitata da un solo attore; 3- Nella storia della letteratura, minteriore, modo e procedimento della tecnica narrativa, che consiste nel rendere in forme dirette, cioè senza alcun intervento, commento o giudizio da parte dell’autore, il pensiero più o meno razionalmente organizzato di un personaggio.»

Ognuna delle scene da me scelte rientra in uno dei tre significati della parola “monologo” e in taluni casi si tratta anche di momenti tra i miei preferiti in assoluto della serialità.

Vediamoli insieme.

I migliori monologhi della TV : “Will – Il principe di Bel-Air” – «How come he don’t want me?!»

I retroscena: il padre di Will torna nella vita del figlio che aveva abbandonato anni prima solo per lasciarlo nuovamente innescando la rabbia dello zio Philip e il dolore del giovane Will.

Perché mi piace: per l’intensità della recitazione di Will Smith che passa dall’ostentare disinteresse, alla rabbia, al dolore puro. Il «How come he don’t want me, man?!» mi commuove ogni volta.

I migliori monologhi della TV : “Friends” – La verità di Phoebe

 

 

I retroscena: nel giorno della nascita di Ben, Susan, Ross e Phoebe rimangono intrappolati in un ripostiglio in ospedale. Le tensioni fra Ross e Susan arrivano al culmine e sarà Phoebe a far rivedere loro la situazione sotto una luce diversa.

Perché mi piace: perché Phoebe ci fa sempre così tanto ridere che a volte dimentichiamo come abbia dovuto superare un’infanzia e adolescenza difficili e la semplicità del discorso che fa a Susan e Ross è disarmante quanto una bella pugnalata fra le costole.

I migliori monologhi della TV : “Grey’s Anatomy” – La dichiarazione di Lexie

Mettere il celeberrimo «Prendi me, scegli me, ama me» di Meredith sarebbe stato troppo facile e quindi ve ne metto il link qui perché è bellissimo ricordare l’enorme sforzo di Meredith nell’esternare i propri sentimenti. Scelgo invece di condividere con voi la dichiarazione di Lexie a Mark.

I retroscena: mesi dopo la rottura con Mark, Lexie – nonostante frequenti Jackson – si rende conto che i sentimenti per l’ex sono tutt’altro che assopiti. Decide – più o meno – quindi per il tutto per tutto e ci regala una delle più belle dichiarazioni d’amore della tv.

Perché mi piace: per la recitazione di Chyler Leigh, struggente, intensa, confusa, meravigliosa. E per il discorso, diciamolo chiaramente, che è ricco di passione, comicità e dolore tutto insieme.

I migliori monologhi della TV : “The O.C.” – Le fasi del lutto secondo Summer Roberts

I retroscena: siamo nella quarta stagione, dopo mesi in cui Summer si è buttata a capofitto nelle attività (e nell’attivismo) del college rovinando i rapporti con chiunque la circondasse, decide finalmente di chiedere aiuto.

Perché mi piace: Rachel Bilson riesce a veicolare non solo il dolore di Summer ma soprattutto la personalissima versione dei 5 stadi dell’elaborazione del lutto mescolando la sua personalità sopra le righe con la sua incredibile serietà e profondità dimostrata nel corso delle stagioni. E perché adoro Rachel Bilson a prescindere.

I migliori monologhi della TV : “Jane the Virgin” – Il monologo di Jane e quello di Xiomara

Purtroppo il monologo di Jane del primo episodio della quinta stagione non è reperibile in video, per cui vi metto il link alla puntata. Un gran peccato perché quel monologo, girato in un’unica ripresa con Gina Rodriguez che riesce a incanalare alla perfezione lo stato d’animo di Jane, è un pezzo da manuale. Non solo è scritto in maniera sublime ma è recitato – tutto di seguito per 7 minuti! – da un’interprete che eccelle.

Poiché ci tenevo, però, a citare “Jane the Virgin”, voglio proporvi l’intensissimo discorso che Xiomara fa all’addetto alla sicurezza per convincerlo a far fare l’esame per ottenere la cittadinanza a sua madre Alba.

 

I migliori monologhi della TV : “The Originals” – This is Us

I retroscena: i fan hanno incontrato i fratelli Mikaelson già in “The Vampire Diaries” e hanno potuto apprezzare la simpatica conflittualità che li lega. Un rapporto, il loro, fatto di innumerevoli strati ma che in fondo, al centro, pone sempre la stessa innegabile cosa: la famiglia.

Perché mi piace: per l’intensità del discorso di Elijah e la capacità di penetrare la corazza di Klaus. A fatica ma ce la fa.

I migliori monologhi della TV : “Doctor Who” – Cosa fa una guerra

Malgrado anche “Il discorso di Pandorica” e “Il discorso di Akhenaten” fatti da Eleven siano sicuramente degni di nota, non solo per la recitazione di Matt Smith ma anche per la capacità di mescolare comico, surreale e tremendamente serio, ho scelto questo discorso di Twelve per la sua profondissima attualità che arriva dritta al punto.

Ci tengo a confessarvi che io non seguo “Doctor Who” ma lo segue la mia amica e collega Sam che mi ha consigliato i tre monologhi: fra i tre, l’ultimo mi ha stesa.

I retroscena: Bonnie (l’entità Zygon che ha preso le sembianze di Clara) e Kate si trovano davanti alle due Osgood Box: una avrebbe salvato gli umani, l’altra li avrebbe annientati. Twelve prova disperatamente a far capire l’importanza di evitare una nuova guerra ricordando la sua esperienza nella Time War per la prima volta dalla scoperta che il War Doctor non aveva distrutto Gallifrey.

Perché mi piace: l’interpretazione superba di Capaldi unita all’importanza di quanto dice.

I migliori monologhi della TV : “Sherlock” – Tutto per una freddura

 

 

I retroscena: siamo alla fine del glorioso episodio in cui compare per la prima volta Irene Adler, la quale tesse un lunghissimo inganno solo per fare un gioco di parole. No, scherzo, lo tesse per altri motivi ma il gioco di parole è sicuramente buffo. È l’inizio di uno dei rapporti più interessanti della vita di Sherlock.

Perché mi piace: perché Irene Adler è un personaggio stupendo e lei e Sherlock fanno a gara per dimostrare chi sia più d’acciaio e incorruttibile quando entrambi hanno il cuore di panna l’uno per l’altra. E per il gioco di parole che mi fa sorridere.

I migliori monologhi della TV : “The Falcon and The Winter Soldier” – Do Better

I retroscena: dopo aver passato tutta la stagione a interrogarsi su come conciliare la bandiera americana con il modo in cui l’America tratta gli afroamericani, Sam capisce che può aprire una nuova strada. E lo fa nel modo migliore, con un discorso che mi ha commossa per la sua verità e potenza.

Perché mi piace: perché è potente e perché è Vero, con la V maiuscola.

I migliori monologhi della TV : “How I Met Your Mother” – 45 giorni

I retroscena: ricordando con i figli una serata in cui Ted non aveva trovato nessuno dei suoi amici disponibile a vedere con lui Robots vs Wrestlers, Ted si ritrova a viaggiare con l’immaginazione verso il pianeta rimpianto.

Perché mi piace: è il momento in cui ho capito (ma poi sono entrata in mega negazione) perché Ted stesse raccontando la storia ai figli. È il momento in cui Ted è riuscito a farmi piangere, senza che sapessi con certezza il perché. E ora che lo so, piango ancora di più. È un momento autentico e realistico. E tremendamente triste.

I migliori monologhi della TV : “Chuck” – Il memorandum di Sarah

I retroscena: siamo nella quinta stagione di “Chuck”, Sarah ha perso la memoria e non si fida di nessuno, nemmeno di Chuck che per lei è un estraneo. Casey ha fortunatamente l’idea di mostrarle qualcuno che può raccontarle la verità e di cui lei possa fidarsi: lei stessa.

Perché mi piace: non sarà all’altezza di alcuni dei monologhi precedenti, ma io lo adoro perché è raro vedere Sarah abbassare le sue difese ed esprimere le sue emozioni. E quel «I love Chuck Bartowsky and I don’t know what to do about it» riesce a commuovermi ogni santa volta. È inoltre uno specchio dell’evoluzione che la spia Sarah ha avuto nel corso degli anni e Yvonne Strahovski è molto brava a rappresentare il progressivo ammorbidirsi del personaggio.

I migliori monologhi della TV : “Game of Thrones”

Scegliere un solo monologo tra i miei preferiti della serie tv è stato difficilissimo per cui mi sono arresa e ve li metto tutti e cinque.

Daenerys Targaryen chiarisce chi lei sia e perché sia la più degna di sedere sul trono.

I retroscena: in uno dei suoi tanti momenti da “Ma perché devo farlo io?!”, Jon chiede udienza a Daenerys nella speranza di ottenere aiuto contro il Night King e i suoi zombie scagnozzi. Lo fa presentandosi come il Re del Nord davanti a una Regina dei Draghi che mette subito chiaro che quel knee prima o poi lo dovrà piegare.

Perché mi piace: soprattutto in seguito all’abominevole trattamento della Dragon Queen nell’ottava stagione, è questo il momento in cui tutti devono avere ben chiaro che quel trono di spade la Dany se l’è sudato e guadagnato realmente con fire and blood: il suo prima di quello di chiunque altro.

Jon Snow: “They were the shields that guarded the realms of men”

I retroscena: siamo all’indomani della battaglia di Winterfell e della sconfitta del Night King. Mentre i sopravvissuti al di là e al di qua dello schermo si apprestano a dire addio ai personaggi che si sono sacrificati per la causa, Jon fa un breve discorso per commemorare le vite perdute. Quel «They were the shields that guarded the realms of men» colpisce al cuore e a due anni di distanza non riesco ancora a smettere di commuovermi.

Perché mi piace: la frase di Jon già citata, le musiche e quel bisogno di commemorare coloro che hanno messo da parte le proprie differenze per una causa comune. Non li vedremo più così uniti.

Tyrion Lannister a processo: «I wish to confess…»

I retroscena: dopo l’assassinio di Joffrey, la presa intorno a Tyrion si stringe e il più giovane dei Lannister viene processato regalando a noi questo eccezionale monologo di Peter Dinklage, uno che grazie a GoT si è portato a casa 4 Emmy e un Golden Globe.

Perché mi piace: per la recitazione di Peter Dinklage, per quella rabbia trattenuta e sofferta che riversa in un monologo sincero e sentito da noi telespettatori che allora tifavamo per lui.

Jamie Lannister, The Kingslayer

I retroscena: catturati dall’esercito di Robb, Jamie e Brienne condividono un momento di chiarimento che aiuta anche noi a capire meglio il personaggio del Lannister. Proprio quando avevamo deciso di odiarlo.

Perché mi piace: il ritmo lento del racconto di Jamie e la verità dolorosa che emerge. Jamie ha fatto la cosa che tutti avrebbero voluto fare e ora si porta addosso il disprezzo di tutti condensato in un soprannome. È uno spaccato del personaggio e il punto di partenza del suo percorso interiore di evoluzione.

BONUS

“Bunheads” – Sasha danza il suo monologo

I retroscena: i genitori di Sasha divorziano e ognuno va a vivere in una città diversa costringendo la ragazza non solo a scegliere fra i due ma a lasciare Paradise, i suoi amici e il suo ragazzo.

Perché mi piace: tecnicamente non è un monologo perché non ha parole ma i pensieri di Sasha prendono vita attraverso i passi di un balletto. E non abbiamo bisogno di altro.

Questi sono i miei monologhi preferiti delle serie tv. Quali sono i vostri?

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