I 5 personaggi più (amabilmente) inquietanti di AHS

È Halloween e state attenti perché Edward Mordrake potrebbe scegliere proprio voi quest’anno!

Per celebrare con stile questa festa, ho deciso di stilare la classifica dei cinque personaggi più amabilmente inquietanti della serie horror più gettonata della TV – American Horror Story – anche se di horror non ha più avuto nulla dalla fine di Murder House, arrivando con My Roanoke Nightmare a sconfinare perfino nelle comiche che Stanlio e Ollio who?

In ogni caso, nel corso di questi sei anni ci ha riservato un assortimento abbastanza vasto di personaggi che okay, non fanno propriamente paura, ma hanno le loro… diciamo… peculiarità? Quindi eccovene cinque che, nel bene o nel male, ci sono proprio rimasti impressi!

contessa

5. LA CONTESSA. Non fa sostanzialmente nulla per tutta la stagione, a parte succhiare sangue e scoparsi allegramente Matt Bomer – chiamiamola scema – ma l’aura fornitale da Lady Gaga basta e avanza per renderla il personaggio più inquietante di Hotel – alla faccia del detective Lowe di Wes Bentley che si crede protagonista della sesta stagione di Dexter, e perfino di James March che si è costruito un intero hotel solo per perpetrare in santa pace i suoi amati omicidi.

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4. OLIVER THREDSON. Quale travestimento migliore che quello di uno psicologo per lo psicopatico dell’anno? Ha mommy issuesdaddy issuesissues varie di ogni tipo e genere. Si diletta nell’arte dell’omicidio, si diletta nell’arte del fai da te costruendo bellissimi oggetti di pelle umana, e fa il salvatore della patria entrando e uscendo da un manicomio nel quale in realtà meriterebbe di essere internato a vita e insomma, tutto okay. Ah, quasi dimenticavo. Riesce pure a sfornare un figlio che è più psicopatico di lui!

dandy

3. DANDY MOTT. Dal mio punto di vista l’unico personaggio non noioso e non banale di Freak Show, è questo ragazzino un po’ troppo cresciuto che mantiene i vizi e capricci di un pargolo, si diletta a giocare con clown assassini perché evidentemente non ha mai visto o letto IT, soffre di attaccamento morboso alla madre al punto da disfarsene con più classe di Norman Bates e alla fine si ritrova vittima di una legge del taglione un po’ troppo crudele perfino per i suoi standard (o forse no?). È assolutamente insopportabile, ma forse proprio per questo lascia il segno più di tutti gli altri della banda messi insieme. Ah, fa il bagno nel sangue per mantenersi giovane, altro che Nicholas Flamel che perdeva tempo dietro alla pietra filosofale.

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2. AGNES MARY WINSTEAD/ LA MACELLAIA. Si attacca talmente all’unico personaggio che le abbia mai dato un minimo di fama, da arrivare a credere di esserlo, di essere la macellaia di Roanoke. E così parte in una killing spree degna del più spietato fra gli psicolabili finendo poi vittima del suo stesso idolo, ovvero la vera macellaia. Nel frattempo ci regala momenti che definire esilaranti è dire niente.

tate

1. TATE LANGDON. Tate è – e vi avviso, non tentate nemmeno di contraddirmi perché possiamo instaurare uno o mille bei dibattiti su questo e vincerò sempre, sempre, sempre io – dicevo, Tate è il personaggio più riuscito di tutte e sei le stagioni di AHS (e di tutte quelle che verranno). È questo meraviglioso e affascinante eroe romantico, che però è allo stesso tempo un pazzo psicopatico omicida con tanto di manie suicide e con seri, serissimi problemi mentali ma anche così affascinante – l’ho già detto? – e premuroso, e tipo il fidanzato perfetto e tante altre belle cose e brutte cose tutte insieme che insomma c’è da uscirne pazzi! (full disclosure: è proprio uno dei miei personaggi preferiti dell’intero universo telefilmico e Evan Peters potrebbe o non potrebbe avermi pagato per dirlo).

Elsa Hysteria
Nella sua testa vive nella Londra degli anni cinquanta guadagnandosi da vivere scrivendo romanzi noir, nella realtà è un’addetta alle vendite disperata che si chiede cosa debba farne della sua laurea in comunicazione mentre aspetta pazientemente che il decimo Dottore la venga a salvare dalla monotonia bergamasca sulla sua scintillante Tardis blu. Ama più di ogni altra cosa al mondo l’accento british e scrivere, al punto da usare qualunque cosa per farlo. Il suo primo amore telefilmico è stato Beverly Hills 90210 (insieme a Dylan McKay) e da allora non si è più fermata, arrivando a guardare più serie tv di quelle a cui è possibile stare dietro in una settimana fatta di soli sette giorni (il che ha aiutato la sua insonnia a passare da cronica a senza speranza di salvezza). Le sue maggiori ossessioni negli anni sono state Roswell, Supernatural, Doctor Who, Smallville e i Warblers di Glee.

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