How I Met Your Mother | Recensione 9×16 – Sunrise

Bentornati a tutti!!!

La scorsa settimana abbiamo conosciuto più a fondo The Mother, il che significa che almeno per un po’ non la vedremo di nuovo, stando a come è stato l’«andi» dal primo episodio della nona serie. Stavolta però abbiamo un motivo valido. Questo diciassettesimo episodio (ok, piccola pausa: quanto è odioso scrivere i numeri in lettere?! Anche a voi alle elementari torturavano facendoveli scrivere?) dicevo, questo 17esimo episodio è dedicato alla chiusura, forse, chissà, con il passato. Con il lasciare andare: infatti, su tumblr ho trovato questo:

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Mancava solo Idina Menzel/Serena Autieri che si mettesse a cantare cambiando look e costruendosi un gigantesco castello di ghiaccio tutto attorno…Tra l’altro, momento OFF TOPIC, sono l’unica ad essermi chiesta come sia possibile camminare con un paio di stiletti su un pavimento di ghiaccio? Già avrei problemi a farlo con gli scarponi da montagna…
AAAAAnyway, torniamo all’episodio. Dicevo che il tema è stato il lasciare andare in varie sfaccettature. Analizziamole una alla volta:
Barney lascia andare la sua vita da scapolo leggendario e senza rimpianti oserei dire (a dimostrazione di quanto sia maturato e innamorato di Robin). Scopriamo che, ubriaco perso, sta vagabondando per i boschi di Farhampton e fa la conoscenza con Justin e Kyle, due pischelli imbranatissimi con le donne che tristi e sconsolati se ne stanno tornando in ostello. Barney passerà la notte impartendo loro insegnamenti di vita: su come abbordare una ragazza («Have you met…Justin/Kyle?»), vestirsi alla moda (e non con un paio di jeans del secolo scorso) ma soprattutto lascia loro in eredità il Playbook versione Post-It e questa meravigliosa perla di saggezza:

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Nel frattempo, Marshall (e Lily) stanno vivendo le conseguenze del peggior litigio del loro matrimonio: ricordate? Marshall aveva rivangato la fuga a San Francisco e Lily era fuggita non si sa dove, non si sa da chi. Ritroviamo Marshall alle prese con propri personali fantasmi: Lily 2013 e Lily 2006 featuring Robin e Marvin Eriksen (il padre di Marshall, non Marvin Wait for It Erikssen…nome, tra l’altro, che trovo sempre più geniale). Marshall deve imparare a lasciare andare nel senso di essere disposto a dire di avere torto anche quanto pensa di avere ragione: perché in un buon matrimonio, non importa chi ha ragione.

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La vera lezione che Marshall deve imparare è condividere le scelte importanti con la moglie: infatti, nella recensione dell’episodio 9×15, avevo ricordato come già in altre occasione Marsh-mellow avesse preso decisioni senza consultare Lily e quindi questo caso è solo l’ultimo di una lunga lista. Lily, invece, dopo San Francisco non lo aveva mai fatto: anzi, aveva dimostrato in più di un’occasione che la famiglia sarebbe stata sempre al primo posto per lei. Infatti, Lily fantasma 2013 e la Lily in carne e ossa sanno che sceglieranno di restare a NY, non per sacrificare il proprio sogno per quello di Marshall ma perché Marvin è molto piccolo e non ha senso fargli vivere il trauma di un trasferimento dall’altra parte dell’oceano magari anche senza uno dei genitori.
Notare come non sia casuale la compresenza delle due Lily: la Lily Aldrin del 2013 non è la stessa Lily del 2006 pertanto non farebbe mai le stesse scelte che avrebbe fatto nel 2006. Lily è cresciuta, cambiata, si è trasformata com’è giusto che sia e Marshall, questo dovrebbe ricordarlo. La parte dell’episodio dedicata agli Erikssen si conclude con un parallelo con l’episodio 02×07 – “Swarley”: episodio che io amo moltissimo non solo per la teoria degli “Occhi da Pazza” o per la comparsata di un’attrice ora piuttosto famosa come Morena Beccarin, ma soprattutto per la riconciliazione di Marshmellow e Lily-Pad: semplice, dolce, senza troppe parole proprio ciò che rende quei due una delle migliori coppie televisive.

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Ed ora veniamo ai veri protagonisti dell’episodio: Ted e Robin. Avevamo lasciato un Mosby ancora sopraffatto da “La vie en Rose” della Madre, rientrare in stanza per scoprire che l’ubriachissimo Barney era scomparso nel nulla. Cosa fa Ted? Semplice, chiede aiuto per cercarlo. A chi chiedere? All’altro testimone. A un amico dello sposo. Al padre dello sposoAl consierge. Al tizio del bar con cui hai parlato due secondi ma ti sta simpatico. A Ranjit! ASSOLUTAMENTE NO! Chiede aiuto alla Sposa! No, dico: LA SPOSA! Giusto per tranquillizzarla. Vabbè! Sorvolando su quanto questa scelta sia totalmente priva di senso logico (anzi, di solito la scomparsa di uno di due futuri sposi è il punto di partenza di commedie sul matrimonio, cfr. Una notte da Leoni), Robin e Ted se ne vanno a spasso per un po’, poi si stancano e decidono di passeggiare sulla spiaggia: chissà che Barney non sia sotto una conchiglia.
La passeggiata diventa il pretesto per analizzare tutte le ex di Ted, fare classifiche e soprattutto confessare segreti. Perché Ted a quanto pare proprio ‘gna fa e dice a Robin che ha lasciato Victoria perché non poteva rinunciare a lei (Robin) e che se va a Chicago a lavorare per il tizio del grattacielo a forma di membro maschile. Robin non fa una grinza per l’intera confessione: io dico che pure lei si è stancata di ripetergli che non c’è trippa per gatti. Anche noi, Robin, anche noi! Fatto sta che Ted capisce di doverla lasciare andare e lei se ne vola in alto come Palloncino, il migliore amico di infanzia di Ted. Si capisce che non vola veramente…anche perché la ritroviamo seduta sulla sabbia due secondi dopo: per un attimo ho temuto che Ted si fosse immaginato l’intera conversazione. Cuckoo!!!

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A latere della dichiarazione di cuore spezzato, scopriamo due o cose interessanti:

Numero 1: che fine ha fatto il medaglione? Ted era convinto di averlo dato a Stella (Sarah Chalke is back!) la quale è a Los Angeles e non se lo ricorda proprio. Quindi Ted vola a Los Angeles (come avevamo visto nel primo episodio facendoci terrorizzare fino a ieri) e capisce che non ha dato il medaglione a Stella. Così chiama Victoria, che è in Germania a fare strudel, e che porta il medaglione ancora al collo: o il medaglione è veramente bello oppure Victoria ha tendenze masochiste. Io me ne sarei liberata il giorno dopo aver rotto con Ted. Comunque, Vicky (la chiamo così) spedisce il medaglione con pacco celere a NY (vorrei conoscere di persona chi si occupa delle spedizioni data la velocità) ma viene intercettato da Jeanette: la pazza, ultima, ex fidanzata di Ted. Jeanette, la pazza che ha dato fuoco all’appartamento e che ha perso un cucciolo di tarantola, fa l’unica cosa veramente sensata di fronte alla cocciutaggine di Ted: getta il medaglione nell’Hudson. E così, niente medaglione,  a meno che… Ted non si sia tuffato nel fiume.

Numero 2: esiste una catena di mail tra gli altri quattro per decidere quali siano state le migliori e le peggiori ex fidanzate di Ted. Vediamo le classifiche di Robin. Best Ex: 5) Stella 4)Zoey 3)Slutty Pumkin 2)Marshall quella volta che avevano finto di essere una coppia gay a casa di Barney 1)Victoria.
Worst Ex: 5) Blah Blah (Abigail Spencer, che ora fa Suits) 4)Boat Boat Boat (Laura Bell Bundy, la Shelby di Hart of Dixie) 3)Karen (che onestamente sono andata a cercare…Ma come ho fatto a dimenticarmi di Laura Prepon?!) 2)Zoey 1)Jeanette (e direi!).

Qualche spunto qua e là:

  • Mancano 13 ore al matrimonio.
  • Ted e il Palloncino: mini Ted è tenerissimo e la foto col palloncino meravigliosa.

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  • Barney che schiaffeggia in contemporanea i pischelli e i consigli sul buffet negli strip club.

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  • Mi ha fatto piacere rivedere Victoria, in particolare quando al telefono con Ted lo prende in giro circa il fatto che lui non scapperebbe mai con la sposa di un altro nel giorno del matrimonio.
  • Il Bro-Hell

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  • Robin (o Ted?Non me lo ricordo) che esclama: «È stata una settimana lunghissima» e io che rispondo «Non dirlo a noi!»
  • La canzone in coda all’episodio (nel caso qualcuno volesse saperlo) è Eternal Flames delle Bangles: canzone che a me personalmente non piace ma siccome all’epoca fu un successone magari qualche aficionado fra di voi c’è per cui…
  • A quanto pare al momento c’è una diatriba sul web in merito a quanto sto per dirvi. Ted chiede a Robin se la sera del loro primo appuntamento, la lunga stretta di mano sulla porta, fosse un segnale che avrebbe voluto essere baciata e Robin gli rispondi di sì. Nel web si sta discutendo se sia stato o meno un errore degli sceneggiatori in quanto alcuni sostengono che il Ted del futuro avesse detto «A Year later I asked her about that night…» e quindi sarebbe un errore considerando che nel frattempo sono passati 8 di anni, io in verità, ricordo avesse detto «Years later I asked her about that night» e quindi non ci sarebbe alcun errore degli sceneggiatori. Onestamente non è così rilevante e considerando quanto siano sempre accurati per quanto riguarda la continuity degli episodi e dei riferimenti, direi che anche fosse gliela si può perdonare.
  • Le guest:

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In conclusione, l’episodio è stato un po’ sottotono probabilmente perché la parte comica è stata accantonata per fare spazio alla risoluzione di alcuni nodi cruciali. Personalmente non ho amato molto come è stata risolta la questione Robin-Ted: ho trovato il tutto un po’ affrettato e messo lì giusto perché c’era bisogno di spuntarla dalla lista delle cose da fare. E Robin mi è sembrata davvero troppo poco coinvolta dalla cosa per essere credibile… Non so, non sono soddisfatta. Vedremo come verrà portata alla fine. Mancano a malapena due mesetti prima della conclusione definitiva della serie: conclusione sulla quale i cari Bays e Thomas si stanno divertendo a darci spoiler inquietanti che stanno avvalorando una mia personale ipotesi che non condividerò con voi per non portarmi iella da sola (traduzione: spero di sbagliarmi e nel caso mi sbagliassi vorrei saperlo solo io ahahahahahahah).

Prima di salutarci, alcune ultime cose:
1) Il titolo dell’episodio –Sunrise- in uno slancio poetico, lo interpreto come metafora di un «nuovo inizio»: come abbiamo visto la Madre prepararsi a ripartire lasciandosi tutto alle spalle, ora vediamo Ted fare la stessa cosa.

2) Dove è stata Lily e con chi? Ancora non lo sappiamo.

3)How I Met Your Mother torna il 24 febbraio con “Rally”:  arriveremo (immagino) alla mattina del matrimonio e a Barney con il peggior post bronza della storia: dite che avrà anche lui un dente in meno, una tigre in bagno e un bambino fra le braccia? (seconda citazione da Hangover-Una notte da leoni…inizio a preoccuparmi)

4)Notare come tutti i personaggi siano cresciuti e cambiati dall’inizio della serie mentre Ted, con la storia del palloncino e dell’amore forever and ever anche se non corrisposto, è rimasto fermo dov’era per ripartire, forse, ora.

Infine, quali sono le vostre classifiche? Ci avete mai pensato? Personalmente la peggiore delle ex di Ted per quanto mi riguarda è Zoey perché si è veramente comportata malissimo con lui. Mentre la migliore è Victoria: mi piaceva moltissimo e fino all’ultimo ho sperato potesse essere lei The Mother…poi ho conosciuto Cristin Milioti ed ho cambiato totalmente idea.

Cosa ne pensate voi dell’episodio?Anche voi vi siete sfrantecati le noci di cocco a furia di vedere Ted andare dietro a una che manco se lo fila alla lontana?Lily ha fatto bene a cedere e rimanere a NY?

Io vi saluto, vi invito a mipiacciare, condividere e commentare la mia recensione e magari a fare un salto dalle parti di Le Migliori frasi di Barney Stinson e Alla fine arriva mamma, le due pagine su questa bellissima serie che ci accompagnano da settembre.

See ya!

The Lady and the Bandhttps://illabirintodellestorie.com/
Ha un passato da ladra insieme alle sorelle Occhi di gatto, ha difeso la Terra nel team delle guerriere Sailor e fatto magie con Terry e Maggie. Ha fornito i sigari sottobanco ad Hannibal e il suo A-Team, indagato con gli Angeli di Charlie Townsend, ha riso con la tata Francesca ed è cresciuta con i 6 Friends di NY. Ha imparato ad amare San Francisco difendendo gli innocenti con le Streghe, è stata un pivello insieme a Jd-Turk-Elliott, ha risolto crimini efferati con praticamente il 90% di poliziotti e avvocati del piccolo schermo e amato la provincia americana con Lorelai e Rory Gilmore. Avrebbe voluto che il Fabbricatorte non chiudesse mai e non ha mai smesso di immaginare Chuck e Sarah che «sedano rivoluzioni con una forchetta». Lettrice appassionata, Janeites per fede, amante delle storie sotto ogni forma fin da piccola. Segue serie poliziesche, comedy e sit-com soprattutto, uniche allergie riconosciute sono quelle allo sci-fi e all'horror.

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1 COMMENT

  1. A me l’episodio è piaciuto molto (soprattutto il finale) ed è stato anche divertente. Comunque è vero che la passeggiata a notte fonda sulla spiaggia non aveva alcun senso: suggestiva, ma è stata fatta solo per far chiudere il sipario su Robin (e vogliamo parlare dell’effetto di Robin che vola? XD stranissimo).

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