Homeland | Recensione 3×02 – Uh… Oh… Ah…

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Con la seconda puntata di Homeland siamo finiti dentro un gigantesco cover-up dove la vittima per eccellenza è Carrie, fantastico. Centro di questa presunta cospirazione è, come già detto, la nostra bionda preferita, tradita da Saul, che l’ha fatta sembrare una squilibrata sia agli occhi della Commissione, che a quelli di alcuni giornalisti, che pubblicano, in forma anonima della sua relazione con Brody.
Carrie, sempre fedele a se stessa, paranoica fino allo sfinimento (con giustificato motivo) è convinta che dietro a tutta questa “macchina del fango” ci sia Saul, costretto sacrificarla per mantenere pulito il nome della CIA dopo l’attentato di Langley. Lei non ci sta, e quando sta per raccontare tutta la sua verità ad una giornalista, due polizziotti irrompono in redazione con un mandato di ricovero in clinica psichiatrica. La donna non può che andare con loro, perdendo per l’ennesima volta credibilità agli occhi della stampa.
carrie-giornalista Scene purtroppo già viste: Carrie in quella camiciola a pallini da ospedale con gli occhi a palla da indemoniata che sbraita contro chiunque si avvicini a lei. Io credo che anche quando viene presa da queste crisi, con annessi aggressività, pianto, violenza e urla isteriche, la sua lucidità e il suo intuito rimangano intatti, le sue frasi non sono dette a caso, sicuramente non saranno espresse nel migliore dei modi, ma c’è un filo logico che sarebbe da seguire piuttosto che soffocare con tonnellate di tranquillanti. La cosa che più mi riempie di dubbi e sospetti è proprio il fatto che nessuno, in questi momenti la ascolti. Lo fanno perchè la donna sembra essere in  uno stato lontanissimo dalla realtà, oppure lo fanno di proposito e tutto è magistralmente architettato in modo da farla apparire solamente una pazza che non si vuole curare?

carrie_sceramA peggiorare la situazione in ospedale arriva Quinn, con l’intento di consolare Carrie e di farle capire che correre dai media a raccontare la verità potrebbe non essere la scelta migliore in questo caso. Ovviamente, la donna è convinta che quest’intervento sia l’ennesima manovra di Saul e perde nuovamente le staffe. A questo punto sembra chiaro che per Carrie è Saul la nuova ossessione, o quantomeno quanto di marcio ci sia nella CIA. Ma poi, chi è davvero Quinn? Qual è la sua vera faccia? Si tratta soltanto di un Killer? Questa manovra ha realmente alle spalle  Saul o è solo un suo tentativo di avvicinarsi a Carrie e di proteggerla?
Altro personaggio sempre più centrale è Saul. E’ cambiato, o forse è  venuto fuori un lato di lui così cinico e sfuggente che non si riesce a capire dove sia il personaggio che abbiamo avuto modo di conoscere durante le prime due stagioni. E’ a conoscenza di segreti talmente grandi da esserne divorato, pare che continui a voler bene a carrie-saulCarrie e a difenderla (ma da cosa?), inoltre le sue azioni dicono esattamente il contrario. Mi piace il mistero che gli aleggia intorno e mi piace quell’espressione sorniona che camuffa il suo carattere duro e deciso. Ma non si sarà fatto stordire dal troppo potere? Non era così Saul, lui ci credeva nel suo lavoro, in Carrie, nei rapporti umani. Per me era l’anima sentimentale della CIA. E quindi, chi è davvero Saul? Troppo presto per saperlo, ma durante la puntata ha fatto una rivelazione sibillina, ossia che dietro ci sono cose ben più grosse, di cui solo lui è a conoscienza. Allora, sarà in atto una cospirazione? O forse, sa dove si trova Brody? Lo protegge perchè – nonostante tutto – crede a Carrie?
Così, mentre si insinua in chiunque la diffidenza verso il prossimo e gli atteggiamenti e le parole sembrano avere un significato diverso rispetto a quello che sono in realtà, Saul va avanti nella sua battaglia (soprattutto personale) per trovare il mandante dell’attentato di Langley. C’è già il nome: Majid Javadi, un noto terrorista iraniano collegato e finanziato dai sei civili uccisi la settimana scorsa dalla CIA.Episode 302 Per aiutare a fare chiarezza dal punto di vista informatico arriva Fara Sherazi: una giovane ragazza iraniana esperta in movimenti bancari e finanziari. Dopo un primo attrito con Saul (dovuto al velo che porta e alle sue origini), la donna riesce a dare una svolta significativa alle indagini, individuando un gruppo di banche responsabili di operazioni illecite incentrate sul trasferimento di denaro a Stati “caldi”. Tutta la mia stima per il discorso fatto da Fara a tutti quei signorotti in giacca e cravatta, ingrassati coi soldi fatti sulle armi e sul sangue di innocenti americani. Siccome, purtroppo il discorso di Fara non basta, è necessario l’intervento di Quinn per far piegare la testa ai banchieri, che il giorno successivo renderanno disponibili per le indagini documenti di estrema importanza. Quinn ha dei modi non sempre condivisibili, ma se è vero che l’importante è il risultato,  in questo caso ha fatto un ottimo lavoro.

Altro dramma, legato indissolubilmente a Brody è quello di Dana e di Jessica. Entrambe cercano disperatamente di tornare alla normalità, di far finta che non sia accaduto nulla, di non pensare all’inganno di Brody. Ma è difficile lasciarsi alle spalle il passato senza portare rancore o semplicemente mettendoci una pietra sopra… Come si fa? Dana non ha forse avuto tutti i torti quando ha provato a togliersi la vita. Quali sono le prospettive future per una ragazza come lei, che porta sulle spalle gli errori commesi da suo padre?

Tornare alla vita di tutti i giorni non è semplice per la ragazza, che si sente poco compresa e dana-sex-2costantemente sotto una campana di vetro. In un momento di particolare sconforto, la ragazza scappa di casa  per lanciarsi in una scena di sesso tra lavatrici con il suo nuovo ragazzo, al centro riabilitativo … Io me la ricordavo immacolata e che fumava erba, ma da quando ha perso la verginità? Per la cronaca, la nonna è scomparsa e l’altro figlio avrebbero fatto prima a farlo fuori dalla serie, visto che la sua importanza è pari a zero.

Di fondo c’è la convinzione che, ad esclusione di Carrie, tutti diano per scontato che Broody sia il colpevole dell’attentato di Langley. Io non ne sono molto sicura, bisogna dubitare di tutto e di tutti anche dello scontato.
carrie cryA mio avviso questa è stata una puntata in cui non è successo molto nella storia, ma si è decisamente delineato il mood della stagione: dramma, sospetti e doppi giochi. Sinceramente, sono un po’ preoccupata per Carrie, non so come farà ad uscire nuovamente dal buco nero in cui è stata gettata, come farà a ritrovare la lucidità, ma soprattutto ad essere coerente con se stessa senza subire conseguenze … Abbiamo avuto per ora solo un’assaggio dei poteri e delle verità nascoste che ci sono sotto.
E per i nostalgici di Brody, la buona notizia è che la settimana prossima ritornerà finalmente. E io non vedo l’ora!

brodyBRODY,  I MISS YOU!!

 

E mi raccomando, per info, foto e news visitate la pagina Homeland ITA!

La Ale
Giovine genovese la cui adolescenza è stata formata da X-Files. Facendo sua la frase “la verità è la fuori” ha combattuto la sua personale battaglia per la ricerca e la diffusione della verità su alieni, complotti e misteri in genere. Si è sempre sentita parte di un telefilm piuttosto che semplice spettatrice, trovandoci ispirazioni e guardandoli con affetto, considerando quindi la famiglia Soprano brava gente e Dexter una vittima degli eventi. E in cuor suo spera ancora di scoprirsi una lontanissima parente di Nate Fisher. Guarda i telefilm come vive la sua vita: in maniera disordinata, o meglio detta in modo da finta intellettuale “naif”. Attualmente è vittima un’importante sbandata per gli zombie.

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