Hart Of Dixie | Recensione 1×02 – Parades & Pariahs

A Bluebell è il giorno della Parata dei Fondatori e… Klaus arriva per uccidere tutti gli abitanti della città, ma Damon cerca di impedir… ehm.. no, ho sbagliato serie! Ricominciamo.

A Bluebell è il giorno della Parata dei Fondatori e Zoe, spinta dal sindaco del paese con cui ha stretto davvero una bella amicizia, deve fare qualcosa per iniziare ad integrarsi con gli abitanti della cittadina. La giovane dottoressa, infatti, è ancora al centro di pettegolezzi essendo la nuova arrivata e la sua clinica è sempre piena di pazienti per il dottor Breeland e mai per lei. L’unica donna che il suo collega le permette di visitare è una donna con qualche problemino mentale che si inventa di essere malata così Zoe, confermando il fatto di non essere un genio nei rapporti con i pazienti, la rispedisce a casa. Poco prima della Parata, però, il personaggio interpretato dalla sublime Rachel Bilson, scopre che la nipote del dottor Breeland soffre di una rara malattia e le consiglia di non prendere parte all’esibizione. La ragazza si rifiuta di accettare il consiglio della dottoressa e le ordina di mantenere il segreto professionale. Zoe, allora, le dà dei medicinali forti dicendole di prenderne soltanto uno. Come non detto. Mentre sta iniziando la Parata, la cugina della simpaticissima (???) Lemon esagera con le medicine e rischia di andare in overdose. Zoe, ovviamente, si accorge di tutto e per creare un diversivo fa schiantare il carro del sindaco contro un altro rovinando il giorno della tradizionale festa (bel modo per integrarsi in una nuova cittadina), correndo poi a salvare la vita della ragazza. Il suo gesto, dunque, per quanto giusto non fa altro che aumentare i dubbi nei suoi confronti da parte dei suoi nuovi concittadini che non perdono occasione per prenderla di mira con battutine e commenti idioti. Una clausola del contratto della clinica le impone, per mantenerla, di guadagnare almeno il 30% del totale, altrimenti il dottor Breeland ed il suo giovaneavvocato/fidanzatodiLemon/possibilecottadiZoe glie la toglieranno.

Questo secondo episodio conferma la vena frizzante della serie. La versione adulta di Summer Roberts continua ad essere un personaggio divertentissimo ed un disarmante mix di bitchaggine e dolcezza. Il suo rapporto di amicizia con il sindaco è fin da subito molto sincero e, alla fine, potrebbe anche tornarle utile. Tuttavia, il legame migliore a Bluebell lo crea con la mini Gossip Girl. Tra lei e la ragazzina innamorata di New York è nata una forte intesa e le loro scene insieme sono state una delizia. Zoe ha trovato una specie di sorellina adottiva. Per quanto riguarda il lato sentimentale, invece, Zoe è un po’ come Elena di The Vampire Diaries ed inizia ad essere combattuta tra il bravo ragazzo George ed il bad boy Wade con cui, per la seconda volta in due episodi, è scattato un bel kiss. Io, personalmente, ancora non mi sono fatto un’idea precisa su quale parte schierarmi.

Una serie così mancava nel panorama televisivo recente pieno di ragazzini viziati e vampiri. I personaggi di Hart of Dixie non sono così. Sono persone normali, come tutte noi. Lo show si propone di raccontare una storia di tutti i giorni, una storia che potrebbe benissimo capitare (fatta qualche eccezione) anche a me o a voi. Josh Schwartz ai tempi di The O.C. venne elogiato per aver creato una serie diversa da quelle del panorama seriale di allora, raccontando la vita dei giovani ricchi di Newport Beach. Oggi che i ricconi hanno invaso la tv, ha fatto l’esatto opposto, creando una serie che ricorda molto lo stile di telefilm storici come Gilmore Girls o simili. Mi piace!

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