Halt and Catch Fire | Lee Pace parla dell’antieroe pioneristico, di Pushing Daisies e dei sogni su Hannibal

halt-and-catch-fire-lee-pace1L’eroe della nuova serie targata AMC, Halt and Catch Fire (la cui premiere è andata in onda domenica), è un visionario all’alba dell’era dei computer, e forse anche un sociopatico.

Lee Pace (Pushing Daisies) interpreta Joe MacMillan, un ex sales executive della IBM che riesce a farsi assumere alla Cardiff Electric, parte della fiorente industria tecnologica del Midwest. Egli recluta poi uno dei loro ingegneri, Gordon Clark (interpretato da Scoot McNairy di Argo), e la studentessa ribelle/programmatrice Cameron Howe (la Mackenzie Davis di That Awkward Moment), per costruire un computer simile a quelli del vecchio datore di lavoro. Non si fermerà di fronte a niente e non risparmierà i sentimenti di nessuno per raggiungere il suo obiettivo, perché “si tratta di uno scopo più grande,” dice Pace. “Alcuni potrebbero sostenere che sia un comportamento sociopatico,” ma la definizione potrebbe non reggere se Joe riuscisse a rivoluzionare la tecnologia.

Di seguito Pace difenderà il suo “bastardo” personaggio e anticiperà la sua storia burrascosa con Cameron. Rivelerà anche le sue speranze per un musical di Broadway ispirato a Pushing Daisies e parlerà del ruolo che gli piacerebbe avere in Hannibal.

TVLINE | Questo è il tuo primo ruolo da regular in una serie TV dopo Pushing Daisies, che era uno show completamente diverso. Com’è stata questa esperienza per te?
Le due cose non potrebbero essere più diverse, per almeno mille motivi. Tutto è diverso, network diverso, creatori diversi, storie d’amore diverse, abilità diverse. [Ride] Ho sentito Joe venir etichettato come un bastardo. Ma non ha ucciso nessuno.

halt-and-catch-fire-lee-pace2TVLINE | Trovo interessante che tu abbia parlato di storie d’amore, perché nel pilot non sembra che ci sia chissà che legame romantico fra Joe e Cameron. Come si evolverà questo rapporto?
Non voglio sbottonarmi troppo. Probabilmente non avrei nemmeno dovuto usare l’espressione storia d’amore. Ma lei è irresistibile per lui, assolutamente irresistibile. L’incontro con lei in classe ha scatenato il suo desiderio di costruire quel computer. Vuole costruire lo strumento – e metterlo nelle mani di lei – che cambierà il mondo, perché lei ne ha bisogno. Se potessi portare fuori dalle corporazioni americane questa tecnologia e metterla nelle mani di questa ragazza, si aprirebbe una nuova era. È questo che intende Joe [quando dice], “Non si tratta della cosa. Ma della cosa che ci condurrà a quella cosa.” È la cultura a interessarlo.

TVLINE | Questa è un’opera di finzione, ma si tratta di un oggetto reale e di un periodo storico altrettanto reale. Quanto verrà influenzata la prima stagione da eventi reali, come ad esempio la crescita di Apple?
Joe è consapevole dell’esistenza di Steve Jobs. Sa che lui sta lavorando su qualcosa di grosso nella costa ovest, e vuole batterlo. Joe crede in se stesso, crede di avere qualcosa da offrire, questa tecnologia. [All’epoca] sessanta compagne stavano tentando di sviluppare computer, tutte con più risorse della Cardiff Electric. Ma Joe sa che questo non ha importanza. Le risorse di IBM, la lega di uomini bianchi in giacca e cravatta e i soldi e gli interessi delle corporazioni – a chi importa? A chi importa di tutti questi aspetti? Tutto ciò che dobbiamo fare è costruire la macchina migliore possibile. E se ci riuscissimo, le persone la vorrebbero. E poi saremmo nel giro. E poi potremmo dedicarci al prossimo progetto e a quello seguente. E poi saremmo nel nuovo millennio. Questa è l’innovazione. Questo è lo spirito che guida Joe MacMillan. E quando si sa che milioni di persone desiderano questa tecnologia che cambierebbe le loro vite, perché dovrebbero importare i sentimenti di Gordon? Perché mi dovrebbe importare che [il capo della Cardiff Electric] Bosworth si senta irritato dal fatto che abbia preso il controllo della sua compagnia? [Ride] C’è uno scopo più grande. Ora qualcuno potrebbe obiettare che questo sia un comportamento sociopatico, ma dipende tutto da se Joe l’avrà vinta o meno. Se vincesse, se riuscisse a raggiungere il proprio scopo, sarebbe uno che accetta il rischio. È un pioniere. Qualcuno che supera gli ostacoli. Se invece perdesse, sarebbe un bastardo.

TVLINE | Questa potrebbe essere una domanda per i produttori, ma è una coincidenza che la parola “Mac” sia contenuta nel suo cognome?
Sì, è una domanda per i produttori, non ho scelto io il nome. Mi piace. Quando scriverò loro delle mail, mi riferirò a lui come a Joe Mac. [Cameron è] Cam Dos.

TVLINE | C’è un qualcosa di Don Draper in lui.
È una maschera. Quando nel pilot dico, “Ho smesso di condurre affari in questa maniera,” lo pensa davvero. Ma questa maniera di fare affari produce risultati. Quindi se dovrò indossare questi panni per poter continuare col mio progetto, sarà meglio portare questa maschera per un po’. Dopo il terzo episodio mi direte se pensate ancora che sia come Don Draper.

TVLINE | È un personaggio molto più oscuro rispetto a Ned il fabbricatorte. Ti affascinava l’idea di apparire così?
Come ho già detto, non ha ucciso nessuno. È un personaggio diverso. Sono molto fortunato ad avere una lista di personaggi così differenti al mio attivo. Ogni volta che ne ottengo uno nuovo, penso “Oh, è così diverso da me.” Il mio primo film si intitolava The Soldier’s Girl. La trasformazione in esso era così radicale che pensavo, “Non mi riconoscerò nemmeno.” Invece quando lo guardo vedo me stesso. Vedo me stesso innamorarsi. Vedo lati di me stesso che non avrei mai immaginato di vedere. Con Ned non so se sia stato il personaggio a influenzare me o se mi abbia semplicemente tirato fuori aspetti che non sapevo di possedere. Ma sì, penso proprio che Ned sia me. E dopo una stagione di questo show, mi sento come se non mi fossi mai rispecchiato tanto in un personaggio. Non l’avrei mai immaginato dopo aver letto il pilot. Non avrei mai immaginato che quest’uomo sarebbe stato così simile a me, ed è ciò che si è rivelato essere. A volte pensavo che gli autori fossero entrati nella mia testa e mi ritrovavo a domandarmi, “Ragazzi, che succede? State analizzando le mie notti insonni?” [Ride]

pushing-daisies-broadway-musicalTVLINE | Il pubblico è molto legato a Pushing Daisies. Continua ad amarlo. Cosa pensi che renda lo show così affascinante?
Non lo so. Mi ricordo le conferenze stampa di Pushing Daisies, quelle per il lancio dello show, e come cercavo di spiegare di cosa trattasse lo show. “Ned può riportare in vita persone morte toccandole, e se queste vivono per più di un minuto, allora qualcun altro morirà. E se le tocco di nuovo queste moriranno. Tocco la ragazza che mi piace e la riporto in vita, ma poi non potrò mai più toccarla.” È uno show che potrebbe essere uscito solo dalla mente di Bryan Fuller. Una di quelle cose magiche e assurde. Non so cosa sia di preciso. Ma quello che so è che mi sono innamorato follemente di Anna Friel, completamente innamorato di lei. L’ho vista di recente a New York perché sta lavorando a un nuovo show [Odyssey della NBC]. Avevamo grandi speranze per [Pushing Daisies]. Ne siamo fieri, abbiamo dato vita a qualcosa di speciale. Per me vuol dire molto che le persone, anche se non lo scoprirono subito, lo stiano scoprendo ora, perché ci abbiamo lavorato duramente.

TVLINE | [Il creatore] Bryan Fuller ha parlato di un eventuale musical di Broadway ispirato a Pushing Daisies. Se divenisse realtà, ti piacerebbe farne parte?
Assolutamente sì! Ho sempre desiderato lavorare a un musical. Sono sempre stato curioso a riguardo. Non posso terminare la mia carriera senza fare un musical. Quindi vorrei assolutamente farne parte. A dirla tutta sembra divertente. Sarebbe bello riunire tutti quanti.

TVLINE | Sembra anche lo scenario perfetto per una simile storia.
Oh sì, ci sono stati tanti episodi musicali e tante canzoni nello show. Sarebbe perfetto. Riuscite a immaginare il Pie Hole sul palco? Perfetto, no?

TVLINE | Bryan te ne ha parlato? O sono solo i fan a sperarlo?
Potrebbe essere la seconda. Ma Bryan per lo show prova ciò che provo io, ovviamente. Abbiamo parlato spesso di come far rivivere Ned, visto che è finito tutto così bruscamente. Per noi non è stato soddisfacente e sarebbe fantastico poter dare una conclusione al tutto.

lee-pace-hannibalTVLINE | Che ne diresti di una comparsata in Hannibal?
Mi piacerebbe molto. Amo quello show. Bryan Fuller ha messo insieme una serie di show incredibilmente eclettici. Sta facendo cose egregie con Caroline Dhavernas, la mia adorata sorellina [in Wonderfalls]. Mi piacerebbe interpretare un personaggio oscuro e contorto in Hannibal.

TVLINE | Metti Joe in imbarazzo, fai qualcosa di estremamente misterioso e sociopatico.
Non dovete far altro che aspettare! Aspettate e vedrete cosa combinerà Joe in questa stagione. È complicato. Estremamente complicato.

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