Grey’s Anatomy | Recensione 7×18 – Song Beneath the Song

Lontana da questi schermi da parecchio, quale ritorno migliore se non per l’attesissimo episodio musical di Grey’s Anatoymy?!

Per aprire “à la Supernatural”, iniziamo con un “the road so far”… i nostri amati protagonisti proseguono le loro vite cercando di allontanarsi il più possibile dall’alone della terribile strage che li ha colpiti pochi mesi prima, uno spettro che fatica ad andarsene. Meredith e Derek tentano disperatamente di concepire e inoltre lavorano insieme ad una sperimentazione sull’Alzheimer ; Cristina si è ripresa dal suo stress post traumatico/ricerca di sé ed è tornata la cinica e spettacolare chirurgo di sempre (lei e Owen nonostante tutto sono una coppia fantastica); Lexie e Mark sono ancora separati: lei ha una relazione (non saprei bene come definirla in effetti) con Jackson mentre Sloan aspetta un bambino da Callie (piccolo particolare, Callie e Arizona sono tornate insieme e questo triangolo genitoriale crea simpatici siparietti da alcuni episodi); la dottoressa Bailey ha, ehm, diciamo una tresca con Eli, infermiere e uno dei pochi a riuscire a tenerle testa; alla moglie del Capo, Adele, è stato diagnosticato l’Alzheimer. Teddy, provando compassione per un paziente gravemente malato e senza assicurazione, decide di sposarlo (lei lo chiama “un semplice contratto”, ma credo che tutti come me stiano aspettando che lei metta nell’armadio la corazza e dia un’opportunità a questo affascinante paziente … sarebbero perfetti!). Ditemi, ho dimenticato qualcosa?

Grey’s in musical – Song Beneath the Song

Devo dire di essere partita prevenuta nei confronti di questo episodio. Appena uscita la notizia di un episodio musicale mi sono chiesta davvero che bisogno c’era di farlo: ha funzionato per Scrubs e Buffy, ma in una serie con un forte elemento drammatico non mi sembrava opportuno. Per non parlare poi di come è finito l’episodio precedente, con Callie e Arizona vittime di un incidente d’auto (anche lì, seriamente, stiamo scherzando?! Ormai ho la fobia, sono sempre lì ad aspettare che qualcosa vada storto! E, come in questo caso, di solito ci azzecco.). Ed è proprio da lì che l’episodio parte: Callie ferita gravemente, sente intorno a lei persone, lei stessa (la sua “proiezione astrale” per dirla à la Streghe), che cantano. Ogni canzone ha un senso nel contesto in cui è collocata e non è stata inventata appositamente per l’episodio, ma tutte sono canzoni conosciute. Il tutto si svolge in modalità canta-che-nessuno-se-ne-accorge-anzi-gli-sembra-del-tutto-normale-che-di-un-tratto-intoni-un-motivetto, il testo serve per sottolineare e drammatizzare la situazione, non per sostituire una scena.

C’erano molti modi per inserire l’ elemento musicale, ma a mio parere la scelta che i creatori hanno fatto non è stata la migliore. Ciò non toglie che l’episodio sia stato uno dei più toccanti della serie (che anche nella settima stagione continua a commuovermi e trasformarmi in una fontana) e che gli attori siano stati davvero bravi nelle loro performance canore (la scelta di non far cantare tutti gli attori ma solo alcuni prescelti, come i bravissimi Sara Ramirez aka Callie o Kevin McKidd aka Owen, probabilmente è dovuta alla, non mi vogliano male, scarsità di talento in questo campo del resto del cast): una su tutte “How to Save a Life” dei The Fray, che cantata in coro ha fatto davvero venire i brividi. Ah, e come dimenticarsi del ritorno della dottoressa Addison Montgomery ex signora Shepherd … semplicemente adoro i crossover! Ma dubito resti per il prossimo episodio.

Io non sono davvero riuscita a dare dei voti ai nostri cantanti, quantomeno a stilare una classifica … vi sfido, perché non provate voi?
Nel frattempo io vi lascio con il promo all’episodio 7×19, It’s a Long Way Back!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.