Grey’s Anatomy | Recensione 13×11 – Jukebox Hero

“Heroes aren’t more special – more courageous – than the rest of us. They hurt. They break. They bleed. But sometimes, every once and a while, when it matters, they get it right and that changes everything. A hero is only human but that’s the point. If they can do it, so can you. So, you keep going. You don’t give up. You stand tall. You fight. You always show up to save the day.”

Dopo la parentesi della scorsa settimana Grey’s torna al solito format, si torna nel nostro ospedale preferito e soprattutto alla realtà post midseason finale: dov’è sparita Amelia, dove si è nascosto Alex (IO LO SAPEVO CHE NON AVEVA ACCETTATO) e come sta andando la Minnick vs Webber? Stavolta siamo fortunati perchè si, le risposte ARRIVANO.

La puntata di questa settimana non mi ha entusiasmato troppo, ne emozionata come la scorsa, forse perché mi è sembrato un episodio atto a porre le basi per il futuro e quindi metterci nella giusta prospettiva per assaporare il meglio che Grey’s può dare.

Voglio subito togliere ogni dubbio e affermare che NO, Alex non è in prigione e son anche abbastanza convinta del fatto che alla fine non ci finirà proprio. L’uomo non ha patteggiato, al 90% per ciò che Meredith ha detto in quello splendido messaggio vocale (LA SEGRETERIA SALVA A VOLTE), e si è invece “nascosto” sotto le coperte, a dormire.


Ora io dico, ma uno squillo no? Un bel messaggio con su scritto “ehi ragazzi comunque son ancora libero eh” pareva brutto? MA DAI. Lasci i tuoi amici, ormai la tua famiglia nell’ansia più totale e te ne vai a dormire? Classic Alex. Fossi in Meredith gli avrei dato lo spintone prima e l’abbraccio molto dopo ma siamo sinceri, la voglia di rivedere il bel faccino di Karev era tanta.

Ahimé il mio conflitto interiore continua, con la gioia di vedere Alex ancora tra noi e quel senso di ingiustizia nei confronti di Andrew, ma c’è ancora tanto da dire su questa storyline (che a mio parere sta andando avanti da troppo o comunque la stanno gestendo troppo lentamente) e ora son veramente curiosa di vedere la reazione di Jo, che per tutta la puntata mi ha ricordato un noto personaggio del web:

GRUMPY CAT O JO WILSON? MISTERO

Sinceramente, come detto e ridetto, non avevo il minimo dubbio sulla questione Alex per cui tutto il teatrino di Meredith in giro per le prigioni non mi ha assolutamente messo ansia così come mi aspettavo che l’uomo riapparisse sul finale. Dunque, CI HAI PROVATO SHONDA, ma con me non ha funzionato!

La storyline più importante dell’episodio, quella su cui si andranno a focalizzare anche le prossime puntate, è però quella che coinvolge i personaggi di Webber e la nuova arrivata la Minnick. Ora, io non capisco questa campagna di ODIO nei suoi confronti, è appena arrivata e per ora a me non è sembrata così terribile, a parte il fatto di non aver voluto il mio amato Webber con lei nel programma, ma quello può essere per il semplice fatto che lei PENSA di conoscerlo ma in realtà non lo ha inquadrato affatto. Voglio dire un tempo odiavamo la Kepner e guardateci ora, non mi andava a genio l’idea di una nuova sorella per Meredith (Lexie SEI INSOSTITUIBILE) ma amo Maggie da morire. In sintesi, Grey’s ci ha insegnato che personaggi all’apparenza antipatici possono risultare o diventare incredibili, possono crescere, avere più spazio, cambiare e farsi amare. Con questo non voglio dire AMIAMO LA MINNICK, perché non è il genere di personaggio a cui generalmente mi affeziono, ma io non la trovo male: scuote le non troppo esaltanti storyline della stagione ed è sinceramente una ventata di aria fresca. Non vedo perché dovremmo lamentarci di tanto nuovo, sano e fresco DRAMA.

Sempre collegandomi a questo discorso non riesco a capire tanto bene nemmeno tutto l’odio per la Bailey. Vi siete forse dimenticati chi è la mente dietro questa decisione? Chi ha spinto per avere questa donna a capo del programma di insegnamento? CATHERINE AVERY VI DICE QUALCOSA? Se Webber si sente tradito dalla Bailey vorrei proprio sapere cosa ne pensa di questa pugnalata alle spalle da parte della moglie eh. A mio parere Miranda sta facendo un buon lavoro, sta mettendo da parte i propri sentimenti e concentrandosi su ciò che è meglio per l’ospedale, se tutti gli altri si oppongono a questo tagliandole le ali in questo modo è palese che il tutto non darà risultati.

L’unica cosa di cui rimprovero la Bailey e di non averne parlato bene con Webber, che forse ha fatto sembrare il tutto come una cosa fatta alle spalle, ma se state seguendo Grey’s Anatomy da tanto tempo quanto me avete visto quanto la donna ha sofferto, quanto è stata male al solo pensiero di far una cosa del genere alla persona che l’ha formata e cresciuta, che l’ha sempre supportata.

Ma essere capo vuole dire anche questo, prendere decisioni difficili e importanti e davvero non capisco perché Webber non stia dando nemmeno il beneficio del dubbio alla nuova arrivata. Io condivido dunque il punto di vista di Miranda, pur comprendendo cosa può provare Richard, ma bisogna pensare al quadro globale e non a una sola persona. E secondo me, se Cristina fosse ancora nello show, anche lei la penserebbe allo stesso modo e si stupirebbe di quanto odio sta ricevendo la povera Bailey

(LEAVE MIRANDA ALONE)

La Minnick sarà rivoluzionaria e estremista, si è posta male (questo secondo me è il problema principale) e forse vuole dettare il suo metodo un po’ troppo velocemente senza una transizione intermedia con la quale i dottori possono abituarsi ma a mio parere non ha torto e non vuole certo il male di nessuno. Lei ha un solo obbiettivo, in quanto medico e supervisore del programma, ed è quello di insegnare il MEGLIO a quante più persone possibile nel più veloce modo possibile. Cosa c’è di sbagliato?

Il cambiamento non si può fermare e questo è un dato di fatto. Secondo me si arriverà una soluzione solo quando la nuova arrivata rallenterà un pochino, riconoscerà il talento di Webber e le sue capacità ma soprattutto gli altri medici smetteranno di farle la guerra e Richard acconsentirà a un accordo tra i due. Quanto tempo ci vorrà? Penso parecchio purtroppo!

In sottofondo, ma non troppo, abbiamo la triste storia che coinvolge Arizona, alle prese non solo con un parto difficile ma anche con i sensi di colpa. Potrebbe essere stato per un suo consiglio medico infatti che le condizioni della sua paziente sono così gravi, che il parto risulta così complesso e la futura bambina potrebbe essere a rischio. La donna, da vero PRO qual’è, riesce a cavarsela alla grande e a salvare la vita di quella famiglia, ma nel finale, non riuscendo a sopportare più il peso di ansia, stress e colpa che si sente addosso si libera prima con il padre/marito, anche lui pieno di sensi di colpa e paure per ciò che ha fatto, e poi con DeLuca riguardo la situazione Alex.


 

Quella donna sta crollando, ha bisogno di riposo, di svago, di divertirsi, forse ha bisogno di rivedere sua figlia e di una grande gioia. Possiamo darle tutto questo? PER FAVORE!

Chi si trova nella stessa situazione è Amelia, piccola complicata Amelia. Quella donna a volte è un mistero per me ma allo stesso tempo mi ha fatto piacere vederla nascondersi a casa di Stephanie, andando ancora una volta a sottolineare quel legame “speciale” che ha con la specializzanda. Non parlo di amicizia o relazioni o quant’altro, solo che hanno un feeling particolare sul lavoro e il loro TEAM NEURO è qualcosa che amo. Se risolverà le cose con Owen non ci è dato saperlo, l’unica certezza è che si renderà la vita molto più complicata di quanto già non lo sia perché in quello è veramente maestra. RESISTI AMELIA

Vorrei infine ritagliare un piccolo spazio per condividere con voi il mio amore per la storia/personaggio del tassista. Una persona normale, con un lavoro normale, che per un giorno ha fatto qualcosa di speciale, ben due volte, e alla fine si è sentito un vero EROE. Quell’uomo era splendido e ho veramente temuto per la sua vita, sappiamo com’è Shonda, per cui son stata felicissima quando l’ho visto uscire dall’ospedale con quel sorrisone, sicuramente diretto a raccontare quell’incredibile giornata ai suoi figli. LE BELLEZZE SULLO SFONDO DI QUESTA SERIE

Riapro per chiudere poi questa recensione l’angolo della citazione migliore della puntata perché ne ho veramente bisogno:

 
 

E con questa ho davvero concluso. Voi come avete trovato la puntata? Che ne pensate di tutta questa storia Minnick/Bailey/Webber? E come vi immaginate il futuro per il povero Alex? Fatemelo sapere!

Io vi lascio con queste splendide pagine dedicate alla nostra serie tv preferita:

E con il promo del prossimo episodio (WAR IS ON):

Claw
Nata nel non troppo lontano 1994 si dimostra subito particolarmente affine ai programmi televisivi cominciando la sua vita da divoratrice pomeridiana e seriale di cartoni sino a scoprire il mondo delle serie tv. La memoria non è proprio il suo forte, il suo primo ricordo risale ad una notte passata in compagnia di tre bellissime streghe indaffarate ad eliminare il demone di turno. Fu amore a prima vista, e da Streghe si passò velocemente a Smallville e Buffy per poi venir letteralmente catapultata nel meraviglioso regno dei Telefilm! "Questa è l'ultima serie che comincio!" è la sua citazione più frequente anche se affascinata da qualsiasi cosa in cui si imbatte, non importa di che genere, si ritrova costantemente a doversi districare tra mille show e finisce con l'innamorarsi follemente di personaggi che solitamente non si ritagliano molto spazio o son destinati a far brutte fini! Alcune delle serie nella sua lista sono: Once Upon a Time, Doctor Who, NCIS Los Angeles, Grey's Anatomy, New Girl, The Vampire Diaries, Arrow, Revenge, Castle e tanti altri che vi risparmio per salvarvi da un elenco esageratamente lungo. Ossessiva compulsiva, dalla lacrima facile e dalla risata isterica ama criticare e commentare qualsiasi cosa la colpisca, solitamente senza alcuna ragione!

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