Graceland | Recensione 2×07 – Los Malos

In ritorno dalla bellissima Firenze, con un male ai piedi incredibile perché il mio motto nelle città d’arte è ‘go big or go home’ e quindi macino chilometri, tra musei e chiese, trovo ad accogliermi la 2×07 di Graceland, “Los Malos”, che finalmente sistema un po’ quel pasticcio che c’era stato coi titoli nelle puntate scorse. Bene, without further due, let’s jump right into it!


(sappiate che disseminerò l’articolo di queste cose. é la nuova moda su tumble e io la adoro.)

Cominciamo con il solito breve riassuntino: Briggs si crea una nuova copertura per entrare nella Gang Task Force della LAPD e investigare su Sid Markham, che si rivela essere la talpa per conto dei Solano: anche Mike e Charlie aiutano, ispezionando il conto in banca del poliziotto; Paige e Jakes sono appostati vicino all’edificio dove sono tenute le ragazze e riescono a salvarne una; Johnny salva Lucia Solano da due mafiosi decisamente arrabbiati con Carlito e la porta a casa di sua madre per tenerla al sicuro.


(story of my life.)

Dunque, parto col dire che questo episodio aveva tutta l’aria e l’aspetto di un filler, un respiro di metà stagione prima di quello che penso sarà la spirale che ci porterà alla season finale. Con questo, lungi da me il criticare: non possiamo sempre stare a mangiarci le unghie ogni episodio, e dopo una puntata altamente emozionale come la 2×06 ci voleva un momento di relativa tranquillità.


(charlie, you know i love you.)

Briggs si infiltra nella LAPD, nella squadra di Markham, e riesce a risolvere l’operazione sulla quale stava lavorando, guadagnandosi la sua fiducia. E per fortuna, perché in effetti Markham e uno de suoi uomini sono talpe per il cartello Solano, e sono stati loro ad avvisare Carlito la notte del blitz e a far saltare in aria le prove. Sorvoliamo sul fatto che nessuno nella LAPD abbia riconosciuto uno degli agenti più famosi della California – capisco che Briggs è dell’FBI, ma se Mike ne aveva sentito parlare fin da Quantico allora sarà ben conosciuto nelle zone in cui opera, o no? Ma va bene, sono quei sotterfugi da telefilm che perdoniamo. Tutto sembra essersi risolto per il meglio, almeno per ora, e Briggs ne è uscito illeso, come sperava quella santa donna di Charlie. Santa pace, Briggs, non ti vergogni a guardarla in faccia dall’alto di quella tua montagna di bugie sulla quale stai seduto, però?

 

E parlando di Charlie, è stata la mia preferita, in quest’episodio, perché ha espresso esattamente i miei dubbi e preoccupazioni: è la voce della ragione in quella casa di pazzi furiosi, è sempre stata la figura materna, certo, ma questa stagione ancora di più. Bellissimo rivederla a lavorare con Mike, dopo i tempi d’oro della prima stagione, e sentirle dire, “you used to be a nice little scout”, perché è vero. Anche se resto convinta che, in fondo in fondo, Mike sia ancora quel ragazzo innocente che abbiamo conosciuto nella 1×01. Solo un po’ più maturato. Un applauso alla recitazione di Vanessa Ferlito, che riesce a convogliare emozioni, rimproveri e sassiness con una semplice alzata di sopracciglio – ecco, in Graceland ci sono solo due donne regular, e questa cosa di solito mi indisporrebbe un pochino. Ma quando quelle due donne sono Charlie DeMarco e Paige Arkin, allora valgono come un esercito: sono entrambe incredibili, reali e così diverse tra loro, e aggiungono uno spessore allo show che probabilmente nessun altro personaggio riuscirebbe a fare. You go, ladies.

 

Poi c’è Jakes, quello che sta subendo il character development maggiore in questa stagione, e wow, è decisamente una gran bella cosa da vedere. In un certo modo sembra essersi scambiato di ruolo con Johnny, diventando lui quello che cerca di portare un sorriso dentro Graceland adesso che la situazione è così tesa, e che Johnny stesso è impegnato per la maggior parte del suo tempo fuori casa. Ho anche adorato quel piccolo momento con Paige, in cui è riuscito a farla sorridere – la loro amicizia è una delle relazioni che preferisco, nello show.

 
 
 

E, incredibile, finalmente riusciamo a incontrare un genitore. La mamma di Johnny è abbastanza simile a come l’avevo immaginata – forte, decisa, dolce e feroce quando si tratta di proteggere i suoi figli. Mi piace molto, anche se sono abbastanza curiosa di sapere quale lei pensi sia il lavoro di Johnny, visto che non le ha detto che lavora per l’FBI. Ma sono convinta che il suo ingresso sulla scena ci aiuterà a capire il personaggio di Johnny molto di più, e già in quest’episodio siamo riusciti a vedere da dove arrivano l’allegria con cui affronta la vita e il suo grande cuore. Cuore che dimostra quando mette a rischio la propria vita per tirare fuori dai guai Lucia, la sorella di Carlito, lasciata dal fratello alla mercé di due creditori furiosi: la storia si sarebbe potuta concludere molto male per Lucia, e Johnny le ha più o meno salvato la vita. Molto più che meno, mi azzarderei a dire.

 
 
(johnny appreciation post.)

E per quanto riguarda Johnny e Lucia, beh, l’avevo detto. Era palese fin dalle prime parole che si erano scambiati che sarebbero finiti così, e la cosa non mi dispiace per niente. Capisco le preoccupazioni di Jakes, ma spero davvero tanto che alla mamma di Johnny non succeda niente di male, e non credo – quello che se la vedrà male sarà proprio Johnny, quando Carlito verrà inevitabilmente a sapere di quello che succede tra lui e la sorella. E finché Lucia, in quanto Solano, sarà una minaccia alla vita di Johnny, allora non so se posso essere completamente contenta di questa nuova coppia. Don’t touch my Johnny, please, he deserves puppies and rainbows and unicorns.

 
 

Infine, sebbene non ci sia stato troppo screen time per Paige, nessuno si é dimenticato del caso di traffico umano, che resta la situazione più grave con cui gli agenti devono confrontarsi. E sono anche molto contenta di come Mike sia riuscito a spiegarsi meglio, in questa puntata, e a far capire come tenere in libertà Sulla serva a chiudere l’operazione in toto, perché finché resta un uomo dei Solano in libertà continueranno ad arrivare ragazze. Mike avrà anche fatto delle scelte sbagliate, in questa stagione, ma è un personaggio complesso, ben scritto, e sta maturando davvero bene. Non sta più pensando al suo tornaconto personale e alla sua fama all’interno delle gerarchie dell’FBI, ma a fare del bene. Ad arrestare criminali. A fare la cosa giuta, ed è per questo che la presenza di una talpa lo preoccupa così tanto. Va contro i suoi principi ed è un’idea che proprio non può sopportare.


(muoio.)

Spero che quella sua idea di infiltrare qualcuno all’interno della casa di Sulla vada in porto: un agente con contatto all’esterno, cosa che Paige non aveva, sarebbe ottimale per tenere sotto controllo le ragazze, e, in sintesi, spero che i Solano vengano presto presi tutti e messi dietro alle sbarre, così che nessuno possa farsi venire strane idee e magari ammazzare Johnny, tanto per dirne una, e che tutte le ragazze vengano salvate. Please happy end. Please.

Vi lascio col promo della 2×08, “The Ends”, e ci vediamo con la prossima puntata. Thanks for reading!

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