Graceland | Intervista post finale con il creatore della serie

Graceland - Season 3

Proprio quando pensavamo che le stranezze degli ospiti di Graceland non potessero peggiorare, la puntata finale della terza stagione del telefilm di USA Network ha superato una “linea molto, molto, oscura”, come ha ammesso il creatore della serie Jeff Eastin.

Dopo l’indagine della Homeland Security, che ha incastrato Martun Sarkissian con l’accusa di terrorismo nazionale, Briggs & Co. hanno capito che l’unica soluzione per ingannare l’agente speciale Logan fosse Ari, che conosceva molto bene quello che era emerso nelle ultime settimane.

Jakes, nel frattempo, ha avuto un serio ripensamento sui nove milioni di dollari che ha “raschiato” per Briggs, una volta che è diventato palese che il Mike “il precisino”, era pronto a parlare ai loro capi delle loro varie trasgressioni.
Di seguito il boss dello show, Eastin, risponde ad alcune domande scottanti e dà un’anticipazione della quarta stagione – se USA rinnoverà il telefilm.

Oserei dire che l’esecuzione di Ari è stato il più grande limite che lo show abbia mai oltrepassato. Sei d’accordo?
Sì. Sì. Ed è probabilmente quello più evidente. Dall’inizio della stagione, quando Briggs è diventato il “Mangia peccati”, abbiamo sperato che Ari esplodesse come personaggio – e devo dirlo, è stato probabilmente il personaggio più difficile che abbia mai dovuto ammazzare; Rhys [Coiro] ha fatto un grande lavoro per rendere questa persona discutibile un personaggio interessante. Ma gli abbiamo fatto fare le cose più orribili che ci sia mai capitato di far compiere a un personaggio – togliere un rene, lanciare una persona da un ponte, tagliare teste… Era decisamente spregevole. Alla fine, sono riusciti a eliminare Martun, è arrivata la Homeland Security, quindi l’unica soluzione possibile per Briggs e per il team era Ari. L’idea era quella di creare caos nel team. Charlie non era a favore, Paige oscillava tra: “Non possiamo farlo” a: “Ari non può uscire da qui”. Abbiamo concluso la stagione in una zona di frattura in cui Briggs ha senza dubbio oltrepassato una linea molto, molto oscura”.

Graceland - Season 3
Ci sono state delle discussioni, nella vostra stanza degli scrittori, del tipo: “Forse Ari riesce a prendere un coltello nella tasca posteriore”, e magari cerca di gettarsi su Briggs, per renderla una specie di legittima difesa?
No, davvero, no. Si è svolto tutto a sangue freddo. Briggs la descrive come legittima difesa, ma penso che stessero solo parlando. Abbiamo provato diverse versioni di come gestire il momento finale, ma una esecuzione premeditata ci è sembrato il modo più appropriato.

E questo ci porta alla domanda: in che modo Jegg Eastin vuole che ci sentiamo nei confronti di Briggs e degli altri personaggi, come Johnny e Paige, che lo hanno supportato nell’esecuzione?
In modo conflittuale. Il mio altro show, White Collar, era divertente e spensierato, ma abbiamo iniziato Graceland con l’idea di fare uno show molto provocatorio e audace. Ho preso molte lezioni dal creatore di Breaking Bad, Vince Gilligan

Ma noi amavamo Walter White.
Giusto. Ma al produttore e autore Dan Shattuck, il mio braccio destro, piace molto dire che c’è una grossa differenza tra piacevole, accattivante e che merita di essere guardato. E io direi che Walter White non è piacevole né accattivante, ma ricade decisamente nella terza opzione. Ed è quello che abbiamo voluto fare con questi personaggi. Briggs non è il personaggio con cui identificarsi, ma spero che sia interessante e che induca la gente a guardarlo.
Nel caso degli altri personaggi, come per esempio Mike e il suo viaggio con la droga di quest’anno, spero che la gente sia indotta a provare empatia. Ho perso qualcuno di molto vicino per overdose, e questo ha ispirato molte delle tematiche che vediamo in Mike. Johnny è sempre stato un personaggio pieno di conflitti, che voleva credere che Briggs fosse buono, ma non ci riusciva del tutto. Brandon [Jay McLaren] è uno dei migliori attori con cui abbia mai lavorato, quindi è stato interessante dare a a Jake qualcosa di corposo. So che lo scorso anno, in base a quello che ho letto online, le persone hanno odiato Paige e abbiamo tentato di redimerla in questa stagione e penso che si sia rivelata un personaggio complesso; la sua relazione con Toros è stata interessante. Quindi potete avere reazioni conflittuali, ma speriamo che continuerete e a guardarli.

Graceland - Season 3Parlando delle reazioni dei coinquilini: se io fossi Charlie, a questo punto mi trasferirei. Non ci sarei per la quarta stagione.
Potresti non essere nella casa, ma probabilmente saresti nella quarta stagione. [Ride]. Queste sono le domande più importanti. Se avremo una quarta stagione, cosa che speriamo molto, ci sono delle cose interessanti che vogliamo fare.
C’è una canzone alla fine dell’episodio, una ripresa sul volto di Briggs, che ti dà un indizio su chi andrà via per ultimo dalla casa. La domanda è: cosa accade a Jake e Courtney? Johnny ha fatto un tentativo con Briggs, la loro amicizia può essere salvata? Come hai detto, Charlie è stata testimone di un’esecuzione, lei e Briggs possono avere un futuro? Walt e Skyler potranno essere redenti? Pensavo che fosse impossibile, ma sono arrivato a credere che tutti abbiano una possibilità di redenzione, soprattutto in tv.

Abbiamo ascoltato solo l’inizio della conversazione tra Jakes e Courtney. Cosa si sono detti dopo? Cosa ha firmato lei?
Questo è un argomento chiave della quarta stagione. Vorrei aver avuto più tempo nella puntata finale per trattare la questione, ma abbiamo iniziato a capire che c’è molto di più su Courtney di quello che sappiamo adesso. E’un avvocato, ha molti cattivi clienti, ma nella quarta stagione – speriamo – scopriremo molto di più su di lei e su quella conversazione. Dall’ultima conversazione puoi farti l’idea che non ne sia sicuro nemmeno Jakes. Ha preso quei soldi perché pensa che Mike voglia denunciarlo. Cosa ha in mente? Stay tuned.

Prima di concludere, puoi confermarci che Brandon ha davvero tagliato i suoi dreadlock?
L’ha fatto. E’ una cosa di cui Brandon è andato avanti a parlare dal giorno in cui l’ho incontrato. Li ha fatti crescere per quindici anni e poi se li è tagliati, in diretta.

Questo è clamoroso, perché quando penso a Brandon Jay McLaren, la prima cosa che mi viene in mente sono i capelli.
Li ha proprio tagliati. Abbiamo parlato dopo quella scena e lui ha detto: “Sì, mi sento molto più leggero”. E’ stata una grande decisione anche per noi. Abbiamo passato un sacco di tempo tentando di decidere – Possiamo farlo? Non volevamo avere un momento Felicity tra le mani!

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