Gli Spin Off che vorremmo | Grey’s Anatomy presents… The Life Of Izzie Stevens

Dov’eravamo rimasti?

«Non pensavo di aver bisogno di un terapista. Sa… Il mio fidanzato è morto dopo che IO ho staccato la sua pompa VAD,il mio migliore amico è morto e non ho potuto nemmeno dirgli addio, ho avuto il cancro e… Non ho mai avuto bisogno di un terapista.»

«Sa non è una brutta cosa decidere di elaborare i propri..»

«La mia amica Meredith andava da un terapista e l’ha aiutata. E’ sposata adesso. Beh non sono nemmeno sicura di poterla chiamare amica ed è colpa mia. Ero nella casa che abbiamo condiviso per anni e lei mi ha pregato di rimanere e le ho detto di no. EW quello che ho detto anche a mio marito. L’ho allontanato, l’ho spinto via.. E ora che ci penso, che penso a quello che ho fatto.. Non mi riconosco più. Chi sono io? Chi è Isobel Stevens?!»

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Cari Addicted questa è la storia di come ho sempre immaginato il futuro di Izzie Stevens. E’ vero Grey’s Anatomy ha già avuto uno spin off, Private Practice, il quale si è anche concluso. Ma quanti di voi non hanno sentito conclusa la storia di Izzie Stevens? Sappiano che Kathrine Heigl non avrà MAI una seconda chance in Grey’s Anatomy, né in nessun altro prodotto di Shondaland a causa dei diverbi avuti con Shonda Rhimes. In tutti questi anni, pur sapendo che non sarebbe stato possibile ho sempre sperato di vederla ricomparire all’improvviso; di avere qualche notizia di lei. A volte scegliere di non far morire un personaggio è quasi peggio che farlo morire perché mentre nel primo caso gli spettatori vengono condannati all’oblio eterno, nel secondo si ha una sorta di conclusione; seppur amara. Il caso di Cristina – anche lei personaggio che ha lasciato lo show senza morire- è molto diverso in quanto il personaggio ha avuto una conclusione degna del suo percorso, un finale che le aprisse il futuro a cui era destinata fin dall’inizio. Il caso di Izzie è stato molto, molto diverso. Non so se il congedo del personaggio sia stato dovuto ad uno sfogo personale di Shonda o ad altro; fatto sta che Izzie ha lasciato Seattle rovinando il ricordo che avevamo di lei, distruggendo tutti i legami che aveva in malo modo e “rovinando” Alex per ancora molto tempo. E’ strano pensare che un personaggio che è stato amato per molto tempo se ne esce di scena diventando antipatico a tutti; ma è proprio su questo che voglio lavorare in questo articolo: voglio che Izzie si renda conto di come se n’è andata e voglio che abbia una conclusione degna.

La terapia di Izzie comincia poco dopo la sparatoria avvenuta al Mercy West Seattle Grace Hospital, dopo che Meredith le invia una fredda email dicendo che Lexie le aveva raccontato ciò che era successo ad Alex durante la sparatoria e che aveva chiamato il nome di Izzie per tutto il tempo. Izzie, però, sentiva di non poter tornare. Per quanto le dispiacesse per Alex, per quanto sperasse che si fosse ripreso, per quanto si sentisse in colpa non avrebbe potuto tornare perché se l’avesse fatto, se fosse tornata non avrebbe più avuto la forza di andare via.. Di andarsene da lui.
Solo qualche mese dopo, però, nel primo giorno del suo ultimo anno di specializzazione l’incontro con un nuovo gruppo di matricole risveglia qualcosa in lei. Megan, Andrew, Garret, Iris, Corynn. Quegli specializzandi erano loro, erano loro, avevano i volti dei suoi amici, avevano nomi simili ed erano loro. Perché erano lì? Per ricordarle quello che aveva perso? Per ricordale che aveva sbagliato? PERCHE’? Izzie nuovamente preoccupata per il suo stato di salute si sottopone ad una TAC credendo che quelle allucinazioni, quelle visioni che erano state l’inizio di tutto, che erano state l’unico modo per rivedere Danny fossero tornate. Ma non erano allucinazioni, non era il tumore era ansia. E quell’ansia l’ha condotta da un terapista, non uno qualunque, in una clinica qualunque: il dottor Sheldon Wallace a Los Angeles.

«Sono sempre stata io quella profonda, quella che fa grandi discorsi, quella che da forza a tutti. Se sei anni fa, quando ho iniziato la specializzazione, mi avessero detto che sarei diventata fredda come un robot.. oh mio Dio! Sa a chi ho dato del robot? A Cristina Yang. Anche lei era mia amica. Le ho detto del mio tumore, l’ho detto a lei accusandola di essere una persona fredda e calcolatrice; trattandola male. E ora non posso nemmeno paragonarmi a lei, perché io sono molto peggio di qualsiasi tipo di robot Cristina sia mai stata. Si rende conto di quanto patetica è questa cosa?!»

«Izzie lei si è chiusa in se stessa. La malattia non ha portato via solo parti del suo corpo, ha portato via anche i tratti che caratterizzavano di più la persona che era. Probabilmente non se n’era resa conto fino ad ora, ma cerchi di prenderne atto. Cerchi di capire chi è la nuova Isobel, cosa le piace, quali sono i suoi gusti, quale specializzazione vuole intraprendere, chi sono i suoi amici, chi è il suo uomo ideale. »

«Io.. avevo già degli amici. Il mio migliore amico è morto e.. Meredith e Cristina.. Io le ho..»

«Lo so che George O’ Malley è morto. Mi ha raccontato della sua morte ad ogni seduta. Mi ha detto che non capisce perché non è riuscita a piangere, perché ha trattato male Meredith. Si prenda del tempo: pianga il suo amico, cerchi di capire cosa provava quando ha detto quelle cose a Meredith. Scriva tutto. Poi torni da me.»

«E il mio uomo ideale.. Alex era il mio uomo ideale. L’ho allontanato. Anche lui ha capito che io non ero più io vero?»

«Vero.»

Dopo quella seduta Izzie non fa più visita a Sheldon per molto tempo. Si prende del tempo e comincia ad interagire con i vicini di casa ed i colleghi; specialmente con Debra. Debra era stata una rivelazione; l’amica che aveva sempre desiderato; una persona con cui stringere un legame come quello di Meredith e Cristina; la sua persona. Conosce anche un borsista di ortopedia e comincia a frequentarlo.

«Sto meglio dottore. Ho trovato un’amica e sto davvero meglio lei mi capisce e abbiamo un bel rapporto. Ho cominciato a vedere un ragazzo si chiama Scott è un chirurgo anche lui. Ed è tutto quello che una donna potrebbe desiderare… Ma.. C’è una persona a cui non riesco a smettere di pensare: Alex. Credo di provare ancora qualcosa per lui. Io… Io lo devo vedere, devo andare a Seattle!»

«Dottoressa Stevens.. Il suo ex marito potrebbe essersi fatto una nuova vita, potrebbe non accoglierla calorosamente, ma soprattutto potrebbe non sentire lo stesso sentimento.»

«L’ultima volta che l’ho visto ha detto che mi amava da morire..»

«E sono certo che era vero in quel momento. Ma credo fermamente che tornare a Seattle quando il suo percorso non è ancora concluso non sia produttivo.»

«Io.. lo devo vedere. Devo andare!»

«Signorina Stevens! E’ prevista una tempesta a Seattle! Non vada!»

Quando Izzie arriva davanti a casa di Meredith si sente felice. Le riaffiorano un sacco di ricordi, ma crede di essere finalmente pronta a scusarsi a tornare alla sua vecchia vita. Era strano.. c’era qualcosa di strano, certo a parte la tempesta. Quella pioggia e quel vento non le permettevano di uscire dalla macchina. Allora decide di avvicinarsi con l’automobile; non l’avrebbero sentita con tutto quel rumore. Ma lei ha sentito loro: stavano urlando e sotto quelle parole c’era molto più della semplice rabbia.

Jo: «L’ultima volta che qualcuno mi ha afferrato come ha fatto Jason.. Ho giurato che non l’avrebbe fatto più nessuno. Non sono tutti come te Alex, non sono tutti buoni. E ora pensi che sia orribile anche io.»
Alex: «No.. No io.. Se non l’avessi picchiato prima tu, probabilmente l’avrei ucciso.»
Jo: «Perché? Perché faresti questo per me?»
Alex: «Sta un po’ zitta! Perché non dovrei?!»

«Dottore… Sono stata lì e ho capito una cosa: non ho nessuna vita a cui tornare. Non c’è nessuno che mi aspetta. Alex parlava con una donna e ..La guardava come guardava. La ama. E’ innamorato di lei e io stavo per rovinargli di nuovo la vita. Se fossi entrata in quella casa mi avrebbe odiata ancora di più perché avrei rovinato la sua occasione di essere felice. E ho capito che non voglio questo per Alex. Non voglio che mi riveda e che la rabbia lo divori. Voglio che stia bene. Sheldon ho capito delle cose quella notte. Ho capito perché ho lasciato mio marito, i miei amici e la mia casa. Il cancro mi ha cambiata, la morte di George mi ha cambiata e nonostante sia profondamente grata per tutto quello che i miei amici e Alex hanno fatto per me.. Quel posto mi spaventa da morire, loro in un certo senso mi spaventano da morire. Avevo bisogno di un nuovo inizio in un posto che non mi ricordasse la morte del mio fidanzato, il rifiuto di mia figlia e soprattutto la mia malattia. E loro, Alex, Meredith e Cristina ne sarebbero stati un ricordo costante e probabilmente rimanendo avrei reso infelici anche loro. Ero infelice. Ecco perché me ne sono andata. Ora, invece, loro sono felici e voglio esserlo anch’io; voglio essere felice di questa nuova vita.»

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Izzie incontra Addison e le racconta tutto quello che è successo da quando ha lasciato Seattle, le cose private che ha detto al terapista e Jason accidentalmente sente tutto, Izzie lo vede e se ne va credendo di avere rovinato tutto.

«Ma esiste un altro tipo di amore Amanda, quello che ti da il coraggio di essere migliore di quella che sei, di non sminuirti, quello che ti fa sentire che qualunque cosa è possibile. Io voglio che tu sappia che anche tu puoi averlo, voglio che tu non ti accontenti di altro, voglio che tu sappia che è quello che ti meriti, mi capisci?»

«Seriamente?! Vorresti sorprendermi con una frase di Nicholas Sparks? Leggi Nicholas Sparks?! Guardi i suoi film?! No aspetta.. non so se lo voglio sapere. »

«Non guardo i film di Nicholas Sparks, ma l’altra sera ho finito il turno tardi, sono andato a casa, ho acceso la tv e ho beccato “Come un Uragano”. Ho sentito questa frase e mi ha fatto pensare a te. Alla tua situazione. Alla tua storia. Alla nostra storia. E alla frase smielata aggiungerei che vorrei quell’amore lo provassi con me. Non mi importa cos’hai fatto, da dove vieni, se hai ferito i tuoi amici e lasciato tuo marito. Sei una persona buona Izzie, l’ho visto in questi mesi standoti accanto, lavorando con te; uscendo con te. E se una persona fa una cosa orribile non significa che sia una persona orribile, non credi?!»

«L’ho sempre detto anche io.»

Io ho immaginato in questo modo la vita di Izzie dopo Seattle. Izzie aveva bisogno di lavorare su se stessa e di capire gli errori che ha fatto, ma soprattutto di capire che non avrebbe mai potuto tornare indietro. La terapia le sarebbe servita per riuscire ad elaborare tutti le cose che le erano successe in così poco tempo e per capire perché aveva distrutto i legami più importanti della sua vita.

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Izzie sarebbe diventata un oncologo perché avrebbe voluto aiutare tutti quelli che si sarebbero trovati nella sua situazione, sia fisicamente che emotivamente. Penso che avrebbe avuto un matrimonio felice con Scott, che avrebbe avuto dei figli e che sarebbe riuscita a riallacciare i rapporti con la sua prima figlia. Ho sempre amato questo personaggio e per questo avrei voluto che trovasse la felicità. E voi come vie eravate immaginati la vita di Izzie Stevens?

PERSONAGGI ED INTERPRETI:

Katrhine Heighl as Isobel Stevens

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Brian Benben as Sheldon Wallace

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James Marsden as Scott Miller

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Kate Walsh as Addison Montgomery

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Justin Chambers as Alex Karev

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Camilla Luddington as Jo Wilson

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Julia
Linguist, writer, reader, filmgoer and totally addicted to telefilm. Studia lingue, le ha sempre studiate e sempre le studierà. Fin dalle elementari ha sempre e solo avuto in testa l'inglese, ora sa anche francese, spagnolo, russo e tedesco, ma se avesse tempo imparerebbe tutte le lingue del mondo. La sua vita da strega.. Ehm cioè filmica e telefilmica è cominciata con Hocus Pocus, poi con Charmed ed infine con Harry Potter (sì, è fermamente convinta che il mancato arrivo della sua lettera sia stato solo una svista del sistema postale italiano – qui girano solo gufi ubriachi- ù.ù ). Non essendo stata convocata a Hogwarts ha passato l'adolescenza prima a Capeside con Dawson e la sua compagnia, poi a Stars Hollow dalla famiglia Gilmore ed infine ha deciso di frequentare i “quartieri alti” di Orange County in compagnia di Ryan, Seth, Summer e Marissa e dell'Upper East Side cercando di scoprire chi fosse Gossip Girl. Per guarire la sua dipendenza da quella gioventù ricca; è andata a farsi curare al Seattle Grace Hospital, luogo dove fa ritorno ogni anno anche se Shonda cerca di ucciderla. Deve confessare, però, che gironzolando per Mystic Falls e per Beacon Hills ormai è abituata a rischiare la vita. Nel tempo libero legge, legge, legge e scrive, scrive, scrive. Sogno nel cassetto: vivere a New York e scrivere sul cinema. Piano B: piazzarsi davanti agli studios di Los Angeles e, in qualche modo, farsi assumere. Motto: A volte possiamo far avverare i sogni. Non succede spesso, ma quando possiamo dobbiamo farlo.

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1 COMMENT

  1. Che bello Giulia!!! Anch’io ho sempre amato Izzie e la cosa che mi è piaciuta di più di questo articolo sono state le “sue” parole, cioè Izzie avrebbe detto esattamente queste parole!! Sei stata incredibile!!! Io ho sempre sognato che, dopo la morte di Mark & Lexie o anche ora che non c’è più Cristina, lei potesse tornare e aiutare i suoi amici, riprendere il suo posto (ovviamente sogno puro per tutta la faccenda con Shonda)! Però in un ipotetico spin-off mi piacerebbe che Izzie potesse recuperare la sua amicizia almeno con Meredith perchè quando Meredith le dice “resta, questa è casa tua” il mio cuore si spezza sempre perchè anche se non era come il rapporto con Cristina, Meredith voleva davvero bene a Izzie e viceversa!

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