Glee | Kevin McHale parla del potente ed emozionante tributo a Finn

A pochi giorni dalle riprese del tributo di Glee a Finn Hudson, la co-star Kevin McHale parla di un’esperienza “estremamente commovente” che, in alcuni momenti, è stata “difficile da affrontare.”

Partendo dal presupposto che essenzialmPremiere Of 20th Century Fox's "Glee" Season 2 - Arrivalsente “non c’è un modo ‘giusto’ di farlo,” il veterano della McKinley dice che quando ha letto la sceneggiatura è rimasto profondamente impressionato dall’episodio che dovrebbe andare in onda il 10 ottobre.

“Ci sono tante scene incredibilmente potenti e ben scritte,” dice, prima di parlare di una sequenza particolarmente commovente. “Quando è arrivato il copione [al cast], l’abbiamo letto tutti insieme e continuavamo a dire, ‘Sei arrivato a quella scena?’ E quando la vedrete capirete tutti di che scena si tratta.”

McHale dice che le reazioni alla morte di Finn saranno diverse e sorprendenti, facendo notare che alcuni membri del cast “devono mettere in scena delle reazioni che non sono le stesse della vita reale, ed è una cosa strana. Perché vorresti che le persone sapessero come tu ti senti davvero. Ma [Ryan Murphy & Co.] stanno rimanendo fedeli ai personaggi, ed è la cosa più intelligente che possano fare.”

Per esempio, molti personaggi si troveranno in un profondo stato di negazione. “Alcune persone non vogliono fare i conti con la perdita di Finn, ed è una cosa difficile perché in realtà nessuno di noi ha reagito in quel modo,” spiega. “Noi abbiamo dovuto farci i conti eccome.”

Fonte

Flight
Flight non è molto brava con le presentazioni ed è qui solo per ingannare il tempo nell'attesa che un tizio un po' strambo che si fa chiamare Doctor si presenti sotto casa sua con una vecchia cabina telefonica blu; a quel punto farà armi e bagagli e andrà a rischiare la vita in giro per l'universo. Solo perché la lettera da Hogwarts non è mai arrivata e le sue ricerche per trovare la Terra di Mezzo si sono rivelate infruttuose, non significa che rimarrà delusa di nuovo. I suoi grandi amori sono cinema e letteratura (impossibile scegliere) ma si è perso il conto delle sue numerose scappatelle nel mondo delle serie tv. Galeotto fu il buon Dawson con le sue interminabili pippe mentali. Nel corso degli anni ha seguito e amato decine di telefilm, ma solo due si contendono il titolo di serie preferita di tutti i tempi: l'americanissima Scrubs e la britannica Sherlock.

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